L'amore non è liquido eppure…

…come un fiume in piena ci (s)travolge.

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Tra i suoi studi più importanti quello sulla «società liquida», quella senza legami stabili, e sull’«amore confluente», che dura fin tanto che c’è l’interesse di uno dei due partner.

Eppure, Zygmunt Bauman (autorevole sociologo) nell’amalizzare l’amore ‘vero’,  sostiene che stare insieme significa anche sacrificio e accettazione dell’altro perchè “amare è una prospettiva molto più bella, che l’essere separati e vivere la libertà dello stare da soli”. Un pensiero che lui stesso riconosce come controcorrente  ma  “tanto più necessario in un’epoca di dittatura del consumismo, dove la ‘sindrome del consumo’ penetra ogni fessura della nostra esistenza, fagocitando in essa anche ciò che c’è di più grande: l’amore”.

Io sono un po’ più scettica in proposito e pur non identificandomi nella categoria dell’usa e getta, da una parte penso che l’amore debba fondarsi sul reciproco adattamento, su una sorta di reciproco ‘sacrificio’, ma mi chiedo anche cosa resti in questo mediare con  la passione di quel sentimento bruciante che  fa fremere dentro,  che  fa fare gesti inconsulti, che ci fa aprire gli occhi ogni giorno con la curiosità e le aspettative di un bambino.

 Che ne è di  quell’estasi nel pronunciare “ per sempre” e subito dopo sprofondare nella disperazione,  rinnegandola?

 

La Storia siamo noi

 

 

Otto Adolf Eichmann,catturato a Buenos Aires la sera dell’11 maggio 1960, trasportato in Israele dinanzi al Tribunale di Gerusalemme l’11 aprile 1961, doveva rispondere di quindici imputazioni, avendo commesso, ‘in concorso con altri’, crimini contro il popolo ebraico, crimini contro l’umanità e crimini di guerra sotto il regime nazista, in particolare durante la seconda guerra mondiale."

Hannah Arendt va a Gerusalemme come inviata del "New Yorker". Assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il giornale sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro al caso Eichmann e all’Olocausto.

Ne nasce un libro controverso e ‘scomodo’: pone le domande che non avremmo mai voluto porci, dà risposte che non hanno la rassicurante certezza di un un tutto bianco o tutto nero. Il Male che Eichmann incarna appare alla Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori più o meno consapevoli non sono che piccoli, grigi burocrati. Macellai che non esprimono  la "grandezza" dei demoni: sono dei tecnici, si somigliano e ci somiglian nella misura in cui : "Tutto ciò che è necessario/ per il trionfo del male è/ che gli uomini buoni non/ facciano niente". (E. Burke)

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Sherazade si racconta…e VOI?

 

 

Mi frulla sss…sss… una frase del blog di Rudiae che nel suo ultimo post toccava un po’ il senso non- senso dello scrivere su di un blog.

 

“"Si può far finta che la Striscia di Gaza non sia un affar nostro, sebbene affacci sul Mare Nostrum..e quindi non mettercela affatto nel cocktail."  

Come a dire che le ‘grandi’ questioni troppo spesso sono escluse dai nostri pensieri e che – forse – in qualche modo pecchiamo di una superficialità che il ‘mezzo’ tuttavia ci assolve.

 

Io credo che la sensibilità di una persona non sia direttamente proporzionale al suo puntare il dito su questo o quel problema, deprecare o plaudire; ulteriore, aggiuntiva, cassa di risonanza a questo o quell’avvenimento.

 

Ragioni e sensibilità diverse – e perché no anche gio-co-se – hanno portato ognuno di noi a seguire un suo istinto che non è necessariamente sempre lo stesso ma è umorale e , certo, a volte,  esplode perché non si riesce sempre a ‘passare oltre’ soprattutto a tante ignomigne.

 

Il presupposto per il quale io nel lontano…., inizialmente  “Alchimie perfette”, utilizzando Splinder come banco di prova,  e poi passandoci a piè pari quando Blogger è andato in tilt, bene la mia intenzione era di  raccontare qualcosa di me (ma non troppo), parlare molto di sentimenti, condividere  dei pensieri, spesso utilizzando qualche paradosso e inevitabilmente  arrivando a toccare  temi politici.

 

Ma siccome di politica vivo ogni giorno dal 1983, con grande passione coinvolgente, scemata in questi ultimi anni fino a una dolorosa separazione,  ho scelto di non continuare a girarci intorno anche nei momenti ‘privati’ così come non mi sognerei mai, incontrando un amico dentista da amici o anche  al cinema di spalancargli la bocca e chiedergli che ne pensa del mio molare  magari alitandogli il sapore della coda alla vaccinara che in effetti era un po’pesantuccia.

 

Basta entrare in internet, non so voi, ma la mia home page è LaRepubblica, per rendersi conto che tantissime ragioni per essere spensierati non ce ne sono, ancor meno leggedo:

“Rossetto, dieta e seduzione così le fatine diventano lolite” !!!

 

Dunque questa ‘solfa’ per cosa? Credo che alcuni di voi abbiano ampiamente percepito il mio essere, cosa probabilmente mi coinvolge (tutto!) e vi assicuro che non ho fatto niente altro che essere me stessa, con qualche censura, ma me stessa. Spigolosa, a volte egocentrica, saccente senza esserlo, una che si butta in avanti perché tendenzialmente la timidezza ‘se la magna’.

Una che alla soglia (o passata) della maturità non è più disposta a mutuare proprio su tutto ma si concede il lusso di chiudere certi spiragli forieri di reumatismi.

 

Insomma, vivetela  come vi pare questa esperienza;  voi con cui mi frequento, siete per me, nelle vostre diversità,  persone che mi hanno arricchito e, davvero, non è indispensabile la fisicità per stringere un’amicizia o per sentire che “dall’altra parte” c’è qualcuno che ti guarda con un sorriso.

 

E se questo viene detto da una ‘dura’ come me…cari miei, carissime mie, siamo alla lacrimuccia.

 

Vi voglio bene. T(V)VB ed ho detto tutto!

 

Ps.:

Ma non è il mio testamento e per ora non mi butto dalla finestra della mia casetta a piano terra. E’ che stasera mi andava così.

 .

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"per Gaza" Pietro Ingrao

 

Guarda:

vedi come ostinate

tornano dal cielo le bombe fiorenti e, furenti

calano sulle strade,

spezzano corpi,

ardono case, testarde inseguono

gli stupiti fanciulli,

gridano

cantano l’inno della morte senza stancarsi mai…

Chi siete,

perché illuminate le notti, insanguinate le vie:

perché siete in ansia

perché vi serve la strage degli innocenti

e forse disperate sull’esistere

tornate a cantare la gloria

dell’uccidere di massa, affidate la pace alla morte..Voi

così senza speranza

se soltanto

l’assassinio di massa può assicuravi la vita

e sole le maledizioni e le lacrime

possono difendervi.

E non vedere, e non sperate

altra salvezza

per l’uomo e per il figlio dell’uomo

che la morte corale.

Voi che venite da un cammino di lacrime

e ora senza lume di tregua

seminate nuovo pianto innocente.

Da lontano

vi scrutiamo impotenti:

e null’altro sappiamo

che invocare da voi l’elemosina della pace.

Noi che veniamo da lette di secoli

condotte per tutte le terre infinite

di questo globo rotondo

in cui dato a noi

fu di vivere,

e sembriamo ora

solo capaci

di educarci all’indifferenza.

O scrutare allibiti.

 

Pubblicata dalL’Unità, venedì 9 gennaio 2009

Dolci evasioni

 

 

Moglie? o semplicemente amante o amica del cuore? Pronta a tutto per guadagnare l’attenzione di un povero malcapitato che pensa ad altro? un compagno tutto preso, politicamente, dalla Ministra Garfagna?

 

Che fare?

 

Ecco che un’agenzia fotografica  si impone con la proposta di un regalo inusuale e assai ‘glamour’  al quale ricorrere per una ricorrenza con l’idea malandrina di rincorrerlo!

 

Mo (d) (n) e l l a!

 

Indossatrici per un giorno tra pose sexy e lingerie da ululato il tutto raccolto in un book fotografico da regalare all’amato. b(p)ene.

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Dunque? che ve ne pare? maaa…

un booklettino per NOI, voi uomini lo fareste?

Suvvia l’AAAmore è necessariamente non vedente :=)

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