Casualità di un sorriso

 

29 settembre

Seduto in quel caffè
io non pensavo a te
Guardavo il mondo che
girava intorno a me
Poi d’improvviso lei sorrise,,

 

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",,,..lei sorrise…" e se non lo avesse fatto? E se lui non fosse stato pronto a recepirlo (forse a cercarlo)? Quanto c’è di casuale e quanto è dovuto  alla nostra indifferenza, alla nostra estraneazione?  Predisporre il proprio animo al sorriso. Non mi viene in mente altra soluzione.

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Sebben che siamo donne, paura…

 

 

Raccogliamoci tutte in un roboante silenzio meditativo (chi siamo, dove siamo e dove andiamo) nel tentativo di dipanare la ‘favola bella’ nella quale ci immerge l’evento mediatico di Milano Moda.

 

“Raffinata e guerriera

Ogni giorno

Sul fronte della vita..”

 

e ancora

 

“Sensuale e raffinata”(G.  ‘tra sete e pitoni’).

 

“Stringhe altissime esagerate. Sono così le scarpe” ove i tacchi toccano la vertigine dei 18cm. cosicché per camminare meglio, ovvero stare in precario equilibrio si inaugurano  in parallelo dei corsi per una ‘camminata sicura’. Bisognerà, mi domando, esibire ad un solerte vigilante – ove richiesto –  il patentino conseguito? Verrà venduto con le scarpe un manuale d’uso in rapporto all’altezza al peso ecc.ecc.?

 

Il mio ‘comodo’ zainetto diventa un must accompagnarlo a ‘vestiti di voile, tulle, raso, chiffon, che creeranno un sensualissimo turbinio sul motorino per la gioia dei voyeurs e l’ilarità dei passanti.

Ma, forse a cotanto leggiadro abbigliamenti più si addice la

 

“borsa Alba” una rivisitazione anni ‘70 in materiali preziosi quali struzzo e (dinuovo) pitone.

 

Ma ci sarà per la parte guerriera la donna Kombat e i suoi ‘pantaloni con tasche, borse d’assalto, e giubbino in…pitone’, porello lui.

 

Mi fermo, davvero non posso andare oltre perché capisco tutto. Il made in Italy è trainante nella nostra economia. Capisco il gioco, il sogno, la provocazione ma per piacere perché tutto – sempre – avviene sulla pelle delle donne?

 

Meno male che almeno Roberto Cavalli si distingue e vola (lui) alto e tuona: “Se penso all’Alitalia mi vergogno di essere italiano".

 

Io, guardando a tutto questo baillame mi vergogno due volte: come donna e come italiana.

Anzi mi ci incazzo proprio.

 

 

Io non sono te, e non sono 'tua'

La realtà

oggetiva non

esiste,

esistono solo

le realtà

percepite dalle

persone.

 

…e tuttavia questo senso di spaesamento, direi di oppressione che mi prende sempre più spesso, davvero è ‘solo’ frutto di un mio sentire personale? o non viene – subdolaMENTE indotto giorno dopo giorno con maestria perchè le cose concrete vengano gestite da altri?

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Un caldo abbraccio avvolgente.

 

 

 

Sento prepotente la voglia di leggerezza.

 

Atteggio il viso a un sorriso che riesce faticoso alle mascelle.

Ricordo mia nonna che mi diceva:  “Sorridi! Passa l’angelo e dice Amen” ma io credo che il mio sorriso assomigli molto a quello di certe signore sulle quali è passata la mano del bisturi o del botulino.

 

Leggo cose che mi straniscono.

 

Vengo dileggiata da amici/nemici per via del nuovo looft che uolter ha comprato a New York, quasi che i soldini li abbia messi io.

 

Una amica carissima ha fatto in modo di tagliare tutti i ponti per una futilità e per vie traverse mi fa sapere che sta male e non sopporta il mio senso ‘materno’ (sic).

 

All right! Senso materno che per me è sempre stato semplice, spesso faticoso,  coinvolgimento nel bene e nel male delle mie amicizie. Senso materno che si esprime nel dialogo e nel cercare insieme soluzioni? Senso materno (forse troppo ingombrante) rispedito al mittente  che per me – ripeto – si identifica solo in un profondo senso dell’amicizia e persino nella conoscenza di una persona.

Strano però – mi dico – come questo giudizio, che potrebbe anche essere visto come positivo, mi turbi. Senso materno che corrisponde a un’invasione di campo? o al concetto premio/punizione, approvazione/disapprovazione?

E ancor più strano è che caratterialmente sono fondamentalmente insicura e bisognosa di conferme.

Strana la vita, che a volte gira storta, e come un buon giudizio avventato ti si ritorca contro.

 

Sento forte il bisogno di un caldo abbraccio, avvolgente, materno, e non vi è giorno che non lo rimpianga. Molto.

 

 

Dura lex sed lex. Cattivi maestri.

 

 

Ammetto di non capire cosa stia succedendo davvero.

Mentre sono di questi giorni il giusto sdegno e il  raccapriccio della Ministra per le pari opportunità, Onorevole Mara Carfagna*,  sull’orrore della mercificazione e della vendita del corpo femminile (e qui stendo una copertina pietosa sulle molte ipotesi sul ‘come’ la Ministra stessa si sia arrampicata alla poltrona che occupa, e attraverso quali e quanti rotocalchi che la mostrano in tutte le sue grazie – pagate a cifre di zeri + zeri .

 

Dicevo, Questo Governo un po’ dicotomico predica la salvaguardia e emana decreti per penalizzare la mercificazione del corpo femminile (nel merito poi ci sarebbe molto da contraddire..) e però – contemporaneamente da una settimana – si assiste in prime time sulle reti principali, voce ed espressione della maggioranza, Rai 1 e canale 5 – a bieche passerelle di fanciulline in fiore, 16, 17 anni (la gran parte anoressiche, o sulla buona via), rigorosamente seminude,  costrette a sgranare gli occhioni, scuotere capelli tutti lunghissimi e riccioluti a criniera,  ancheggiare in modo lascivo, lanciare gridolini a sottolineare risposte imbecilli a domande ancora più imbecilli per GUADAGNARSI il consenso di una giuria (che spazia dal calciatore al tronista, alla exexex mis Italia, a tuttologo ecc..) che le incoronerà, o Miss Italia 2008 o le assumerà a veline per la nuova trasmissione di canale 5.

Ecco, si aprono a queste ragazze – poverine tutte gentili e di animo nobile, che ammettono di essersi presentate per la gioia di babbo e mammà e un po’ anche del ‘fidanzatino’-  le prospettive e gli sbocchi  principalmente di campeggiare seminude o nude (la differenza è irrisoria) su qualche cartellone pubblicitario, fare delle comparsate in tivvu’ e, ovviamente, per le più disinibite e grintose (anche se non elette ma semplicemente ‘adocchiate’) accettare il do ut des di qualche porcone : produttore, furbetto, onorevole,  nella speranza di ‘sfondare’, e gli esempi in questo senso non mancano.

Nulla di nuovo nell’Università della vita nel regno di Vallettopoli e, perché no, nello spettacolo della politica.

Io continuo a non capire, però.

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* che si sta impegnando ad  arginare la piaga del meretricio con un ddl assai dubbio nei contenuti e nelle soluzioni.

In soldoni – tra l’altro è evidente che le abituées di salottini, pied-à-terre, uffici con divano incorporato, la fanno franca mentre le passeggiatrici andranno dritte dritte in prigione o rimpatriate. I ricchi se la spasseranno senza problemi,  il camionista o il ragioniere.. mmm beccati dalla polizia avranno botte da orbi anche dalle mogli!

Ricchezza è …

 

 

…poter scegliere un libro e ..

goderlo parola per parola; ritornarci sopra. inanellare  pensieri, chiudere gli occhi, assaporare le sensazione che ci trasmette.. e tanto ancora.

"Coglierla, che peccato!

Lasciarla, che peccato!

Ah, questa violetta!

Devo rinunciare al desiderio di conservare la mia vita  e anche all’idea di non conservarla, Devo vivere e basta.

L’importante è la violetta, non il mio desiderio di usarla.

Bisogna vivere nel mondo senza il desiderio di usarlo, essere felici di sè come la violetta, la modesta violetta."

(Il dito e la luna – A. Jodorowsky)