passion for two

Roma – ore 16:59 …35°
fatevi un ‘ idea !!!

PASSION FRUITS COCKTAIL

IN2GREDIENTI30 ml di vodka1 cucchiaio di liquore al cocco1 cucchiaio di granatina1 frutto della passionesucco d’arancia due fragole x aggiungere allegria e ghiaccio per servire.

METODO

Riempire   2   bicchieri ghiacciati con 4 cubetti di ghiaccio.
Aggiungere 30 ml di vodka, 1 cucchiaio di liquore al cocco.
Versare con cautela 1 cucchiaino di granatina sul lato di ogni bicchiere. Aggiungere la polpa di 1 frutto della passione e aggiungere il succo d’arancia.
Guarnire con le fragole …

Passion fruit caipirinha

mentre cala il sole e  con il buio si alza un fresco venticello

Teniamoci strettistretti ‘anema e core’

(in)felicità

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“The door has opened wide
I`m turning with the tide
Looking through her eyes.”

(Guardando attraverso i suoi occhi.)

Quanto più siamo (in)felici
tanto più profondamente sentiamo l’(in)felicità degli altri;
il sentimento non si frantuma
ma si concentra.
(Fëdor Dostoevskij)

le tre ghinee

“Il modo migliore per aiutarvi a prevenire la guerra non è di ripetere le vostre parole e seguire i vostri metodi, ma di trovare nuove parole e inventare nuovi metodi. Non è di entrare nella vostra associazione, ma di rimanere fuori pur condividendone il fine.
E il fine è il medesimo: affermare il diritto di tutti – di tutti gli uomini e di tutte le donne – a vedere nella propria persona i grandi principi della
Giustizia, della
Uguaglianza e della
Libertà”.
Le tre ghinee,Virginia Woolf

hallo look at me
La diversità non può fare paura!
Sally e Rufus al parco.

Una Pasqua serena a tutti voi mentre ci teniamo strettistretti anzi strettissimi 🌹💙

Peace on earth

“Il concetto dell’abitare come indissolubile legame di sangue tra un popolo e un territorio è ormai pura velenosa idolatria.”

‘Stranieri residenti.
Una filosofia della migrazione.’ di Donatella Di Cesare – Bollati Boringhieri.

Purtroppo noi parliamo tra noi vediamo e leggiamo di pensieri e azioni che ci accomunano difficilmente questo nostro modo di essere potrà essere esteso a quella amalgama incolta suggestionabile e senza vergogna ormai libera di esprimere le sue bassezze.

Questo libro tratta temi e vicende non molto diversi o più urgenti rispetto a quelli affrontati quotidianamente ma ci vuole ancora una volta sottolineare che dietro a ogni sguardo, ogni corpo in mare, ogni straccio che il mare ci restituisce non ci sono solo le storie – 255 milioni soltanto nel 2015 – di quanti fuggono dal loro paese di origine dilaniato da guerre o estremamente poveri, vi è il ‘legittimo’ sogno di riscattare in un altrove di pace e umanità la loro vita.

Teniamoci più che mai strettistretti anzi strettissimi.

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Buona precoce Primavera da Sallyina

Ieri sera un’amica…

Negli ultimi anni la varietà delle erbe aromatiche impiegate in cucina è andata notevolmente aumentando.

Alcune ci sono famigliari da sempre altre hanno un passato lungo e affascinante ma hanno avuto la sfortuna di non essere  à la mode,  altre ancora sono state prese in considerazione in Europa solo con la recente esplosione di interesse per la cucina esotiche dei ristoranti e perchè no’ dagli aromi   ( a volte troppo pungenti) nell’androne del nostro palazzo.     Molte di queste erbe aromatiche le possiamo coltivare in giardino o sul nostro balcone rendendoci partecipi dei loro profumi e sollecitandoci a sperimentare.

Comunque anche se non le coltiviamo  direttamente esse sono  tutte facilmente reperibili tanto più che  le ricette per il oro utilizzo non mancano, anzi la cucina è diventata il piatto forte di molti programmi televisivi.

Alcune erbe come il rosmarino il coriandolo o l’origano sono legati alle tradizioni del nostro territorio mentre altre come – non immaginerete! –  il prezzemolo. L’alloro o stesso basilico hanno origine altrove.     Da lontano arriva anche il levistico a me totalmente sconosciuto fino a ieri sera a cena a casa di amici.

Il levistico è una pianta aromatica diffusa nella Grecia e nella Roma antica:  cresceva lungo le coste atlantiche e veniva utilizzata in Scozia e in America come verdura mentre i suoi  semi aggiunti al pane danno un sapore di sedano inusuale e gradevole.

Agrodolce

Poche foglie fresche bastano per rendere più gustosa un’insalata, sminuzzate  insaporiscono un piatto di carne o una minestra.

La mia amica Eleonora è una brava cuoca che sa azzardare e sapendomi sempre pronta a nuove esperienze culinarie ieri sera di è esibita (sfidando anche il caldo inusuale di questi giorni, con una squisitissima:

Zuppa di ceci persiana con bocconcini di carne.

200 grammi di carne di manzo magra macinata   –    una cipolla tritata fine   –    175 gr. di ceci, anche inscatolati. sgocciolati e sciacquati in acqua corrente   –  150 g di lenticchie trattate con lo stesso sistema dei ceci   –    due porri affettati,  –  200 gr. di spinaci sminuzzati  –   150 gr.  di odori freschi assortiti e tritati tra cui il levistico in primis poi menta prezzemolo coriandolo o Aneto   –  sale e pepe e poco  burro.

Impastate con le mani la carne,  la cipolla,  sale e pepe e  ricavatene delle palline della grandezza di una noce:    disponetele su carta oleata quindi copritele con altrettanta carta forno.

Portate a ebollizione un litro e mezzo ( o meno se preferite una minestra più solida) di acqua leggermente salata con i ceci;   dopo circa 10 minuti aggiungete le palline di carne e le lenticchie e continuate la cottura per altri20 minuti quindi unite porri e spinaci.    Cuocete ancora a fiamma bassa per 20 minuti aggiungendo tutti gli odori dopo un quarto d’ora circa.

Togliete dal fuoco e condite con una noce di burro.   Servite caldo o tiepido.

Una sorta di piatto unico ricco e saporito al quale fare seguire del formaggio stagionato e della frutta fresca.   Un buon vino rosso, Barbera d’Asti,  è perfetto.

Ingrediente essenziale, imprescindibile,  è stare un grande armonia,  ma allora, che ve lo dico affa’ …Tanta fatica  pe’ niente ( un bicchiere di vino con un panino… la felicità).

Roma batte di giorno i 30 gradi. L’Autunno non è caldo ma caldissimo e proprio per questo allarghiamo il cerchio a chi ci sta e…

Teniamoci stretti stretti anzi strettissimi.

 

 

fuga di donna

Questa tenera Sherazade non è mia ma l’ho tra-fugata dall’etichetta di  una notissima azienda vinicola siciliana che mi offre una perfetta  occasione per un piccolo brindisi con voi (e chi non beve con me … s’ inebri della sua  fragranza) . A bientôt mes ami(e)s !

Teniamoci stretti anzi strettissimi grati di quel che abbiano lasciando da parte falsi moralismi.

Pace.

Mille foglie d’amore

La mia zia Mussi a ventanni puntò i piedi e ottenne di andare a frequentare l’Ecole del Beaux Arts a Parigi, era la fine  degli anni Quaranta.

Lì conobbe e si innamorò, ricambiata, di un suo professore di architettura franco/irlandese, cittadino del mondo, vedovo e con gli anni di suo padre.     Si sposarono e le quotazioni erano sfavorevoli ma scadenza di dieci mesi  ebbero due figli , Ugo e Rory,  i miei cugini.     Vissero tra New York e Parigi e sopratutto furono innamorati e unitissimi fino alla morte di zio Paul a novantanni.

Si racconta che lo zio ad una certa ora della sera si alzasse per andare a letto e lo comunicasse alla moglie con una semplice domanda: “Mussi, ma chère… on y va?”. La zia si alzava ed andavano insieme.

Anche io da qualche tempo sono molto richiesta per andare a letto.    Intorno alla mezzanotte quando la casa è silente Sally si affaccia alla porta del soggiorno con la sua tacita ma altrettanto esplicita richiesta :

Linguaggi diversi ma pur sempre segnali d’amore.

D’amore è ricco il mondo, sta a noi carpirne i mille strati leggeri.

Happy Valentine

Teniamoci strettistretti anzi strettissimi 🙂