A mio figlio

 

 

 

“Sono cose che capitano il giorno prima”

“Il giorno prima di che?”

“Il giorno prima della felicità.”

Erri de Luca (Luca!!!)

,

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Era ieri all’ora di oggi. Certo, il giorno prima della felicità che racchiude il senso della mia vita, e in parte della sua.

 

Era ieri all’ora di oggi di tanti anni fa che, con quanta più forza ho potuto,  ho spinto fuori dal suo nido buio e rassicurante quell’esserino un po’  rattrappito che al contatto della luce ha lanciato un grido acutissimo.

 

Era ieri all’ora di oggi che io e il mio compagno piangevamo abbracciati, entrambi spossati da quel ‘miracolo’ che tuttavia non ci ha salvaguardato.

 

Era ieri, qualche ora dopo, quasi come oggi,  che l’ho stretto per la prima volta tra le mie braccia, lineamenti di porcellana, con quel suo odore inconfondibile di cucciolo che hanno tutti i cuccioli.

 

Ed è oggi, all’ora precisissima di oggi –  31 luglio – che vi lascio in tutta  fretta perché tra poco sentirò la sua voce chiamarmi:

 

 “Mà?!”

 

Buon compleanno Luca mio!

,

,

Prego, prego, si accomodassino tutti: si BBBrinda!

 

,

 

 

Uno sguardo oltre il de-co-der

 

www.babelgum.com

 

Piluccando tra i vari inserti, di cui ogni giorno, ogni singolo quotidiano ci sommerge,  io vado a snidare (odio/timore-amore) dati, informazioni, “dritte” che riguardano il web.

 

Questa segnalazione a me sembra interessante e ve la giro considerando anche il lungo ponte che ci accingiamo e percorrere non avendo dalla nostra la completa  benevolentia metereologica.

 

Babelgum è una ‘web tv’ di nuova generazione,  assai ambiziosa che vuole entrare nel mercato globale (cosa non è globale oggi?) dando spallate di non poco conto, tra le quali l’offerta di una applicazione mobile (cioè per cellulari) insieme a un sito web ideato per il telefonino. Questa prima opzione – confesso – non mi attrae eccessivamente.

 

Invece, per chi si diletta di TV  dal computer, Babelgum consente di vedere video ‘ad alta definizione’ dal browser senza l’installazione di software (madonnina come so’ brava :=) !)

I canali principali sono cinque : Music, Comedy, Film, Our earth, e Metropolis.

Alcuni contenuti sono vere chicche in esclusiva come (cito dall’articolo) Bananaz , film-documentario, Downstream  il controverso cortometraggio della regista Lesile Iverks,  e perfino lee clip di Colorado Caffè (il progetto è studiato e studiato per Inghilterra, Usa e Italia)

 

E poi Musica! Musica di alto livello grazie agli accordi presi con la Sony,  la Emi e altre majors discografiche.

 

Personalmente ho dato uno sguardo senza avere il tempo (ancora) di approfondire e dunque prendete quello che ho scritto con il beneficio del dubbio e magari sappiatemi dire le vostre impressioni.

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Amici miei

 

 

Lo dico sottovoce.

 

Lo chiedo a voi quasi con vergogna perché non vi è prezzo alla vita ‘umana’ e il pudore e il rispetto impedirebbero (non impediscono di fatto)  a  pensare ad altro.

 

Ma un ‘altro’ che scompagina le nostre emozioni, che ci prende – si, volutamente – allo stomaco e suscita in noi dolore e condivisione,  rabbia e infinita tenerezza, questo ‘altro’ ci viene rappresentato da un quadernetto, da una vecchia miniatura, da un comodino rimasto in bilico a pochi centimetri dalla voragine, da..da..

 

In queste aree, le ultime in ordine di tempo,  stravolte dal terremoto,  citta’,  paeselli,  piccoli borghi caratteristici,  possibile che nessuno, proprio nessuno,  avesse un cardellino in gabbia, un pesce rosso, un gatto coccoloso, un cane compagno di passeggiate?

 

In questa società mediatica dove i bambini e i vecchi fanno sempre la loro bella audience,

 

io mi chiedo e vi chiedo, gli animali, qualcuno ha pensato a loro?  In questo immane disastro? Dove sono?

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Ricordate?

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La petroliera Exxon Valdez incagliatasi in Alaska, e che spezzandosi disperse in mare oltre 38 milioni di litri di petrolio? I danni ambientali che ne conseguirono costrinsero il governo degli Stati Uniti a rivedere i requisiti di sicurezza delle petroliere e ad assegnare i costi delle operazioni di pulizia della costa alle compagnie petrolifere.

Nel 2008,La Corte ha imposto a Total e RINA (la società navale italiana che fece il collaudo!) una multa ecc ………"da versare a diverse parti civili danneggiate dal disastro."

La sentenza è giunta a seguito della perizia di un gruppo di esperti sul relitto che ha rilevato "…….. inoltre i registri risultavano falsificati riportando lavori di manutenzione e riparazione che non erano in realtà mai stati eseguiti.  Ne deriva che la violenza della tempesta è solo una delle concause del disastro: incuria, avidità e stupidità hanno fatto il resto."

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No comment ma…

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"per Gaza" Pietro Ingrao

 

Guarda:

vedi come ostinate

tornano dal cielo le bombe fiorenti e, furenti

calano sulle strade,

spezzano corpi,

ardono case, testarde inseguono

gli stupiti fanciulli,

gridano

cantano l’inno della morte senza stancarsi mai…

Chi siete,

perché illuminate le notti, insanguinate le vie:

perché siete in ansia

perché vi serve la strage degli innocenti

e forse disperate sull’esistere

tornate a cantare la gloria

dell’uccidere di massa, affidate la pace alla morte..Voi

così senza speranza

se soltanto

l’assassinio di massa può assicuravi la vita

e sole le maledizioni e le lacrime

possono difendervi.

E non vedere, e non sperate

altra salvezza

per l’uomo e per il figlio dell’uomo

che la morte corale.

Voi che venite da un cammino di lacrime

e ora senza lume di tregua

seminate nuovo pianto innocente.

Da lontano

vi scrutiamo impotenti:

e null’altro sappiamo

che invocare da voi l’elemosina della pace.

Noi che veniamo da lette di secoli

condotte per tutte le terre infinite

di questo globo rotondo

in cui dato a noi

fu di vivere,

e sembriamo ora

solo capaci

di educarci all’indifferenza.

O scrutare allibiti.

 

Pubblicata dalL’Unità, venedì 9 gennaio 2009

La musica e Freddy Mercury

 

 Is this the word we created? (1984)

 

Just look at all those hungry mouths we have to feed
Take a look at all the suffering we breed
So many lonely faces scattered all around
Searching for what they need

Pensiamo a tutte quelle bocche affamate
che dobbiamo nutrire
Guardiamo tutta la sofferenza che noi stessi generiamo
Così, tanti volti depressi, sparsi tutt’intorno
in cerca del necessario

Is this the world we created…?
What did we do it for
Is this the world we invaded
Against the law
So it seems in the end

È questo il mondo che abbiamo creato?
Per cosa l’abbiamo fatto?
È questo il mondo che abbiamo invaso?
Contro ogni legge
Così sembra, alla fine

………………………..

È questo il mondo che abbiamo creato,
costruendolo da soli?
È questo il mondo che abbiamo distrutto,
fino all’osso?
Se c’è in cielo un Dio che ci osserva
Cosa può pensare di ciò che abbiamo fatto
al mondo che Lui ha creato?

Gaza: APPELLO richiesta Fondi

APPELLO URGENTE PER LA PALESTINA

Raccolta straordinaria di fondi per l’emergenza sanitaria nella Striscia di Gaza

 A 11 giorni dall’avvio dell’offensiva militare israeliana sulla striscia di Gaza il bilancio è di oltre 600 vittime, tra cui  195 bambini, e di  più di 2700 feriti. 250 persone hanno bisogno di cure urgenti per sfuggire alla morte  perchè gravemente ferite. Mancano però i principali strumenti medici per affrontare la crisi. E’ un bilancio di morte che purtroppo si ingrossa minuto per minuto e che rende sempre più urgente una sospensione delle operazioni militari e sempre più necessari gli aiuti umanitari. Il sistema sanitario è ormai al collasso ed un milione e quattrocentomila esseri umani hanno bisogno di un immediato aiuto dall’esterno.

 Medici per i Diritti Umani, organizzazione umanitaria italiana e membro delle rete IFHRO (International Federation of Health and Human Rights Organizations), sostiene l’intervento sanitario d’urgenza portato avanti dall’associazione partner Physicians for Human Rights Israel nella striscia di Gaza.

 A seguito dell’emergenza umanitaria attualmente in corso servono urgentemente 700 mila dollari per rispondere alle più urgenti richieste che provengono dagli ospedali di Gaza, prima di tutto materiali e strumenti di prima necessità come macchine per radiografie, camici, medicinali essenziali e di urgenza, 93 strumenti di laboratorio, rasoi elettrici per i pazienti, carrelli, letti, kit per la sterilizzazione, aghi, fasciature, anestetici, cateteri, gas medici, monitor portatili, tubi endotracheali, laringoscopi e bombole di ossigeno. Il minimo per dare una risposta all’emergenza sanitaria che ha portato ad una sospensione delle cure per tutti gli altri pazienti (malati di cancro, cuore e di altre malattie croniche ecc.)

Physicians for Human Rights Israel e Medici per i Diritti Umani si appellano alla generosità di tutti coloro che vogliono sostenere concretamente il diritto alla salute e il diritto alla vita della popolazione civile di Gaza

 E’ possibile inviare un contributo monetario direttamente all’associazione israeliana, nostra partner, con bonifico bancario a:

 Destinatario : Physicians for Human Rights-IsraelBanca: Hapoalim #12 –Agenzia: Hashalom #662 – Indirizzo: 106 Levinski Street, Tel Aviv, IsraelNumero di Conto: 25938  – IBAN: IL-70-0126-6200-0000-0025-938SWIFT: POALILIT – PHR-Israel

Inviare anche una mail di pre-avviso a Gila Norich, Direttore dello Sviluppo: gila@phr.org.il   E’ possibile contattarla anche telefonicamente al +972.3.5133.102 in Israele. 

Per  avere aggiornamenti sulla situazione a Gaza : http://www.phr.org.il/phr/

 

Le opinioni sulle radici e responsabilità, vicine e lontane e comunque complesse, di questa crisi sono comprensibilmente diverse ma a maggior ragione, proprio sulla base di quanto ci hanno insegnato analoghe situazioni,  una informazione attendibile costituisce, costituirebbe, , oltre che un diritto-dovere, uno dei requisiti per organizzare interventi umanitari ed definire accordi politici.

 

E’ per questo che  le restrizioni imposte alla libera circolazione dei giornalisti a Gaza sono  gravissime anche se  notizie ci arrivano da fonti autorevoli di informazione come   i rapporti giornalieri sulla situazione stilati dal coordinatore umanitario dell’ONU, e quelli a cura dall’organizzazione israeliana “Medici per i diritti umani” di cui conosco alcuni medici di Firenze.

Queste due fonti sono  concordi e descrivono una situazione di gravissima crisi umanitaria e di sostanziale ripetuta violazione delle Convenzioni internazionali.

 

La tragica, inaccettabile,  realtà  è che per i civili non sono sicure né le case né i rifugi offerti dalle NU. E una  popolazione di un milione e mezzo di persone –   anche a causa di criminale irresponsabilità dei dirigenti politici di Gaza, disposti a far trucidare il loro popolo ed a sottoporlo a estreme sofferenze piuttosto che trattare una tregua –   è esposta a bombardamenti e  combattimenti, aggiungendo alla paura e alla morte la carenza di acqua e di cibo.

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La storia, lo spartiacque delle Twin Towers,  ed anche quella più  recente,  dovrebbe avere insegnato che queste azioni di guerra fungono da moltiplicatore dell’odio e danno nuova linfa al  terrorismo, nell’area del conflitto come in tutto il resto del mondo

..

 

Ciò detto? L’impotenza mi affligge.

 

 

 

Regali e regali.

 

 

“Quello che abbiamo

non è la libertà di espressione

come strumento di democrazia,

ma libertà di parola

come décor di regime.

Tu puoi dire quel che vuoi,

e il regime fa quel che vuole”.

(Al-Aswani ‘Ala)   

 

Mi piacciono i re-ga-li. Dite pure quel che vi pare. I regali, siano essi utili al corpo o all’anima.

Ho ricevuto bottiglie di bagno schiuma, creme setose,  profumi deodorante e ci andrò tranquillamente avanti fino alle prossime feste. Dunque a dispetto di tutto utilissimi.

E poi libri e cd ai quali forse non avrei pensato.

A quel ‘gudurioso’ di mio fratello ‘piccolo’, compagno di bisbocce che scemano con gli anni (i suoi!), ho regalato un prosciutto intero e l’allegra famigliola pare abbia molto gradito, Virginia compresa (due anni).

Dunque  non voglio cominciare l’anno in modo troppo crudo anche se ce ne vuole davvero di stomaco a passare su la Repubblica on line,  leggere e uscirne…non proprio comme il faut.  Ma dal caldo tepore,  un po’ qui e un po’ là,  punto il dito sul regalo più bello che sto leggendo: “Chicago” di Al-Aswani ‘Ala.   

E’ un romanzo corale, ed è quasi impossibile racchiuderlo, descrivere i personaggi (egiziani emigrati) che si trovano a dovere affrontare nel ‘nostro’ privilegiato occidente,  culture completamente diverse dalla lingua al cibo ai rapporti interpersonali…

Cos’altro aggiungere? Aspetto anche la Befanina e spero certamente nel suo carbone, nei Gianduiotti che adoro e…

 

lasciatemi sognare!  In fondo siamo solo all’inizio.

 

 

Va pensiero

 

 

L’unico modo

Di prevedere

Il futuro è

Cercare di

Unire gli sforzi e

Costringerlo

a essere come

lo vogliamo.

– Zygmunt Bauman –

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Bianco

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Con leggerezza determinata

Quasi a passo di danza.

Senza infangarci…Proviamoci, Questo il mio AUGURIO per VOI.

Un abbraccio forte forte, a presto.

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(Foto vincitrice del Premio Unicef 2008)

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