Roses are red (my love)

La ‘mia’ prima rosa per voi.

“Cosa c’è in un nome?
Ciò che chiamiamo Rosa anche con un altro nome serberebbe pur sempre lo stesso profumo”

 

 

 

 

Shera&SallyTeniamocistrettistrettianzistrettissimi

Principessa sul pisello

M’Illumino di sesso
Secondo un nuovo studio (che sa tanto di ‘bufala’)  la soddisfazione post.orgasmica lascia negli occhi un bagliore particolare che si mantiene nelle 48 ore successive al rapporto. Ma se i rapporti fossero quotidiani, mi chiedo, che ne sarebbe dei bagliori contrapposti gli uni agli altri?      In ogni caso se vedete qualcuno brillare spudoratamente, saprete cos’ha fatto.
L’esperimento è stato condotto su 200 coppie appena sposate, per sei mesi. Quasi tutte hanno riportato che la soddisfazione post-coitale si manteneva per almeno due giorni e le coppie che mostravano più bagliore risultavano anche essere le più felici nel matrimonio. Ma anche qui io obietto: e se le coppie non fossero unite nel sacro vincolo e fossero soltanto amanti in varie declinazioni niente luce negli occhi? Un po’ bigotti questi  studiosi.
 Una ricerca un po’ azzardata anche se c’è stato un  tempo dei miei primi amori ed io mi sentivo davvero raggiante per avere sperimentato e dato risposta ai mille dubbi pruriginosi che romanzi osès come L’amante di Lady Chatterly fomentavano e allora sì che  ‘dopo’  mi sentivo, la sola e la più bella Principessa sul Pisello.
“Anche lui si era denudato in parte e lei sentita la carne nuda di lui contro la sua quando la penetrò.     Per un istante rimase immobile dentro di lei, turgido, palpitante ma immobile.     Poi quando prese a muoversi in un orgasmo improvviso e irrefrenabile lei avvertì che qualcosa dentro di lei si era risvegliato. Erano strani fremiti che salivano, salivano e salivano, fremiti come un intenso accavallarsi, sovrapporsi di tante piccole fiammelle morbide come piume, fiammelle che toccavano vertici di incandescenza , squisite, squisite, calde caldissime sino a che non sciolsero in lei tutto ciò che attendeva di essere sciolto.. Giacque inconsapevole dei gridolini ai quali finalmente era riuscita a dare voce. “

Col cambio di stagione le ore di luce aumentano, si sta all’aria aperta, lo stress normalmente diminuisce: Crescono i valori degli ormoni che regolano l’umore e la sessualità. Si attivano olfatto, vista udito, tatto, gusto e donne e uomini o insomma tutti si sento più ricettivi ai richiami d’amore.

Buona Primavera a tutti… si fa quel che si puo’ .

EQUI (n) OZIO

“È uno degli eventi astronomici meno rari (avviene due volte all’anno), ma è sempre uno spettacolo e un piacere. Oggi alle 11.29 del mattino il Sole ha determinato l’equinozio di primavera, ovvero, il Sole ha attraversato, passando dall’emisfero australe a quello boreale, l’equatore celeste e ha toccato il cosiddetto punto vernale: ovvero l’intersezione tra l’ eclittica e l’equatore celeste. Questo momento non è fisso sul calendario, ma cambia perché  il calendario non  può misurare con perfezione il moto della Terra attorno al Sole (per questo ci sono gli anni bisestili). Fino al 2102 l’equinozio di Primavera sarà sempre il 20 o qualche volta il 19. Il 21 marzo, invece, è la data  convenzionale con cui inizia la nostra primavera.”

Quasi fine di Marzo. 20 per l’appunto.

Stiracchiarsi al primo tenero  sole, sbadigliare, tendere i muscoli pronti alla rincorsa di quella nuvoletta che attraversa veloce  lo spicchio della finestra già socchiusa… ma poi no, meglio aspettare.

 e mentre Sally continua a poltrire sotto la copertina di pile

la rosa anticipa ogni cosa e fiorisce rubando la scena al  Maggio

I raggi salgono alti nel cielo attraversano le prime rade foglie

Non si può resistere al richiamo

Andiamo et voila les deux jeunnes filles en fleurs..

Buona Primavera. Teniamoci stretti anzi trettissimi.

foto sherazade (salvo un Matisse)

 

dolcezza d’Inverno che se ne va

“Niente di che…sì tutto a posto. Ti volevo dire che se passi ti do un bel po’ di kiwi che mi ha portato Saverio.  Mi prenoto per uno dei tuoi vasetti di marmellata!”

Dunque galeotta fu la telefonata.

Perpetrando una ‘regola’ ferrea della mia famiglia io rinuncio, e mio figlio con me, a un quarto d’ora di sonno per fare una buona colazione in tranquillità.  Sapete qual’è per me   quella ideale?

Un bicchiere di acqua naturale con mezzo limone spremuto (per me), cappuccino schiumato ad arte, pane tostato o fette biscottate e marmellata fatta in casa. In alternativa biscotti.

Kiwi! La marmellata di kiwi e mele alla cannella è stata per me una grandissima sorpresa : avevo comprato in una gita a Sperlonga una cassetta di kiwi biologici già un po’ troppo maturi!  Panico… Cosa ci faccio?  La marmellata!?  Cerco in rete e naturalmente trovo molte ricette.  Prendo spunto da alcune e poi vado in automatico seguendo la mia esperienza in fatto di marmellate.

Non arricciate il naso: il sapore asprigno del kiwi  viene mitigato e addolcito dalla mela (o mele) da aggiungere e ne nasce una sensazione di freschezza frizzantina.

La marmellata di kiwi e mele è un evergreen perchè i kiwi si trovano in ogni stagione poichè l’Italia, benchè il frutto sia originario della Cina, ne e la maggiore produttrice mondiale.

Ingredienti per circa 3 vasetti da 250gr :a.

3 mele,  1400 g di kiwi maturi, 1 limone, 700 g di zucchero, una stecca di cannella

Sbucciare le mele eliminando il torsolo; poi i kiwi, eliminando la buccia e la parte bianca centrale. Tagliare la frutta a dadini e mettere tutto in una pentola molto capiente aggiungendo  il succo di limone, mezzo bicchiere di acqua e lo zucchero. Mescolare bene e lascia riposare con il coperchio chiuso per qualche ora.
Fare quindi cuocere la frutta a  fuoco basso per circa un’ora e  controllando di tanto in tanto fino a quando la frutta si sarà ammorbidita.   Per amalgamare ulteriormente la frutta si può utilizzare il miniper fino a quando avrà  raggiunto la giusta densità. Fare cuocere altri 30 minuti e …Voilà… possiamo versare la confettura calda nei vasetti attendendo circa 15 minuti prima di chiudere con il tappo ermetico. Lascia raffreddare tenendo il contenitore capovolto.

Poiché la quantità è irrisoria, il conservo i vasetti direttamente in frigorifero aspettando una ventina di giorni prima di aprirla e congratularmi con me stessa !

Sally è gia pronta… fatemi sapere.

Buona settimana a tutti voi. Teniamoci strettistrettissimi.

Foto sherazade

Virginia (piccole donne crescono)

‘Zia – mi ha chiesto Virginia la mia nipotina di nove anni con la quale in questo ultimo periodo ho passato parecchio tempo – perché la data dell’ 8 marzo per la Festa delle donne?’

‘Presto detto, Virgi!  L’8 marzo 1908, 129 operaie di un’industria di New York rimasero uccise in un incendio, durante uno sciopero di protesta per le condizioni di lavoro indegne a cui erano sottoposte.  Da allora, l’8 marzo è diventata la giornata internazionale dedicata alle donne.’

‘Zia e la mimosa?’

‘Sono state le donne italiane dell’ UDI (Unione Donne Italiane) a eleggere la mimosa “pianta delle donne” soltanto molti anni dopo, nel 1946: si cercava un fiore che potesse celebrare la prima Festa della donna del dopoguerra.  La scelta fu quasi obbligata: la mimosa è una delle poche piante a essere fiorita all’ inizio di marzo e, cosa non da poco, aveva, allora,  il vantaggio di avere un costo irrisorio.’

Soltanto qualche giorno fa un  ‘emerito ’ eurodeputato polacco di estrema destra Janusz Korwin-Mikke ha fatto (per fortuna) scalpore per le sue dichiarazioni sessiste e offensive contro le donne.  A conclusione di un suo sproloquio ha detto : “E’ giusto che le donne guadagnino meno di me, perché sono più deboli, più piccole e meno intelligenti… Quindi devono guadagnare di meno, è così e basta”.

E allora amiche mie e amici cari cosa aggiungere se non che la strada è ancora tutta in salita e certamente un giorno è assai poca cosa? Ed io non ho intenzione di mettermi in competizione (che non reggerei) con assai dotti e seri e ponderati articoli sull’argomento?

Beviamoci su!  Per un giorno, è poco! ma già molto,  almeno noi che possiamo, cui è stato concesso, a dispetto di mille ostacoli,  nascere dalla parte ‘migliore’ dell mondo?

Beviamoci su con leggerezza, con la leggerezza che deve anche essere la consapevolezza dell’impegno verso le altre donne, verso le nuove generazioni perché continuino a chiedere e noi a raccontare e fare/aiutare a  mettere da parte idee da Medio -evo e violenza e sopraffazione.

Beviamoci su con un  cocktail, il Mimosa:

Un drink fresco,  leggero a base di succo d’arancia e bollicine, un cocktail internazionale.  Il Mimosa vero e proprio fu inventato da un barman del Ritz Hotel di Parigi nel 1925 che diede a questo nome al  cocktail  perché il giallo oro ricordava nel colore, appunto, la mimosa. Ma la mimosa era già nell’aria perché alcuni anni prima  a Londra era nato un cocktail quasi identico chiamato Buck’s Fizz dal nome del locale in cui era stato ideato!    Questo frizzante long drink in Italia è considerato un aperitivo, ma recentemente con l’avanzare della moda dei ‘brunch’  domenicali, e diventato un’ alternativa briosa al succo d’arancia

Le dosi del Mimosa :

Versare in un flute da champagne,una parte di Spumante Brut e una parte di succo di arancia. Guarnire con una fettina di arancia il bordo del bicchiere. Bere ben freddo.

Buon 8 marzo, Sally vi scodinzola festosamente

se la famiglia è ‘noi’

Il  nuovo disco uscirà il 2 giugno e i Coldplay, per stemperare l’attesa c(f)uriosa  dei fans, me compresa (mi perdoni chi non condivide questo mio lato ‘soft’) , hanno già pubblicato il primo singolo di questo EP.

La canzone si intitola “Hypnotised” e a livello di produzione si allontana  molto dalle sonorità elettroniche che hanno caratterizzato gli ultimi lavori del disco, E’  un brano più acustico, intimista, che ricorda le prime produzioni del gruppo. Il lyric-video di “Hypnotised”, realizzato da Mary Wigmore, ha appena fatto il suo debutto in rete.

Io vi lascio in buona compagnia e mi assento per qualche giorno.

Il fratello ha superato brillantemente l’ operazione ma… resto ‘a disposizione’!

Un grazie sincero per la vostra affettuosa amicizia.  Buon fine settimana

Teniamoci strettistrettissimissimi

mimosally