2020, un cielo pieno di stelle

Sotto il vestito . . .

Governo Monti

. . . Io non so voi . . . !

Un anno 2020 migliore !?

Auguriamocelo !

Un cielo pieno di stelle.

A ūüź∂ U ūüėä G ūüėć U ūüėĀ R ūüíÉ I ūüėöūü•ā

Teniamoci strettistretti anzi strettissimi.

‘Trombare come ricci’ (licenza politica)

 

ll vice presidente del consiglio uno dei due ci ha raccontato che, primo nella storia, con questo sua manovra del reddito di cittadinanza ha sconfitto la povertà.

Un alt(r)o esponente del Governo, perdonatemi non ne ricordo il nome n√® sento la necessit√† di andare a rintracciarlo su Wikipedia, anche lui ha trovato ¬†al suddetto reddito un beneficio collaterale e sarebbe che oltre a stare spiaggiati sul divano con i ‚ā¨750 elargiti ¬†ci scapperebbe anche una pizza e di conseguenza con l’animo pi√Ļ allegro subito a casa a ” tromba come ricci” risolvendo in tal modo pizza dopo pizza anche il problema del calo di natalit√†… Questo √®, ¬†per√≤… fermi tutti!

Se è conclamato l’effetto afrodisiaco del binomio champagne/bollicine e ostriche o crostacei è anche vero che il budget salirebbe.

Ma la pizza, accompagnata da una birra sono fortemente sconsigliate dai dieto-sessuologi perch√© appesantiscono la digestione come molti altri men√Ļ a base di carne fritti o formaggi grassi.

L‚Äôalternativa proposta dunque sarebbe ancora pi√Ļ economica di quella suggerita dall‚Äôesimio onorevole: Luci soffuse, adagiati sul divano a sbocconcellare tra un bacio e una carezza – Melius est abundare ¬†quam deficere, il disoccupato ha tempo)¬† una tavoletta di cioccolato perch√© il cioccolato √® il principe degli afrodisiaci. “Ricco di flavanoli e di sostanze antiossidanti che favoriscono la circolazione sanguigna con conseguente beneficio della tonicit√† dall‚Äôorgan(ism)o il cioccolato contiene, inoltre, caffeina, serotonina ed endorfine, che influenzano i nostri neurotrasmettitori agendo come stimolanti e che regalano energia, concentrazione, desiderio sessuale e senso del piacere”.

Dunque una cena frugale e l’indispensabile tavoletta di cioccolata… e se avete qualche perplessità vi offro due suggerimenti niente male!

Unione del Loto

Di effusione in effusione, oramai nudi, è la posizione adatta a chi ama i baci e le carezze. I partner si ritrovano faccia a faccia. L’Unione del loto è la preferita dagli amanti. Lui è seduto sul famoso divano, a letto o per terra con le gambe piegate e le piante dei piedi l’una contro l’altra. La compagna siede sopra di lui con le cosce che stringono la sua vita.

La vite intrecciata

Una posizione laterale – ¬†forse abbandonando il divano per un letto pu√≤ comodo ¬†– ¬†che permette alcune alternative: i partner sono vis-√†-vis (ecco un valido motico per evitare cibi pesanti o saporiti) petto contro petto, con le gambe intrecciate. L‚Äôuomo piega le gambe ad angolo retto e la donna tiene una gamba distesa tra queste e l‚Äôaltra piegata attorno alla sua vita. I due corpi sono intrecciati come i tralci della vite, dando un‚Äôimpressione di intimit√† e di fusione. (sembra complicata ma..a me non dispiace!)…

‚ÄúSi pu√≤ dire che non ci sia nessun individuo sano che non aggiunga al normale scopo sessuale qualche elemento che si possa chiamare perverso; e la universalit√† di questo fatto basta per s√© sola a farci comprendere quanto sia inappropriato l‚Äôuso della parola perversione come termine riprovativo.‚ÄĚ (Sigmund Freud)

Tuona fortissimo, il meteo racconta di ‘ondate di gelo’ e allora come non mai

teniamoci strettistretti anzi strettissimi

 

 

respiro la nebbia

 

Il mese di Settembre, fine o nuovo inizio? Mese di transito, emozioni germogliate e fiorite nel sole repentinamente si ridimensionano. I sogni di nuovo relegati a quel nostro angolino prezioso che si schiude nel silenzio della notte nella casa silenziosa tornata ordinata come i nostri pensieri quotidiani.

Mi sono addormentata in un mondo di colori caldi e nella notte il vento ha portato freddi ¬†lampi di luce e boati: ‘…. respiro la nebbia penso a te’.

Il buongiorno di settembre √® nero e carico di pioggia. Le zanzare non cedono…

Una canzone italiana tra le tante, tutte bellissime, che ricordano questo mese di transito. Uno dei brani pi√Ļ famosi nel panorama rock italiano, una ‘gemma’ che si distingueva nell’ambito del progressive nostrano. Una emozione che non √® sfuggita al Maestro Battiato.

La Sallyina non ha pi√Ļ la lingua penzoloni, goccioline che io raccoglievo ¬†con uno straccetto!Non pi√Ļ appiattita al suolo a cercare il refrigerio del pavimento ma comodamente appoltronata.

Ecco. Impressioni di Settembre.

Amiche care e amici belli il buono c’√® ed √® che….

teniamoci strettistretti anzi strettissimi,

l’inverno sar√† lungo e – temo – non facile.

Tutto √® gi√† scritto

Le scritte che ho trovate nel web e un po’ ovunque nelle mie passeggiate per parchi  che vi propongo non sono farina del mio sacco ma le ricette cui ironicamente fanno riferimento le ho tutte sperimentate e sono allettevoli

Il soffritto non √® certamente ‚Äėsalutare‚Äô ma aggiunge un certo non so che di appetitoso a qualsivoglia sughetto o, perch√© no ad un secondo.

Solitamente il mio è utilizzato soprattutto per insaporire verdure in padella o, come vedrete sotto, le classiche polpettine.

Preparazione¬†¬† –¬† un cucchiaio di olio ‚Äėbuono‚Äô, cipollotta si stagione, uno spicchio d‚Äôaglio a chi piace, peperoncino. ¬†Lasciare sfrigolare qualche minuto senza bruciare e aggiungere il pomodoro.

Le vie del Signore sono infinite ed un orrore di ortografia pu√≤ portarci alla ricetta di un buon ‚Äėrisotto‚Äô.

Il mio preferito è senz’altro il risotto allo zafferano con funghi (porcini).

Preparazione¬†¬† –¬†¬† Naturalmente i funghi porcini saranno essiccati e dunque √® necessario farli rivivere in una ciotolina d‚Äôacqua tiepida. La ricetta √® quella classica e non‚Ķperdo tempo: ¬†il web serve a questo!

Solo un suggerimento ed è quello di non lesinare sullo zafferano che è costoso ma è indispensabile che sia di prima qualità.

Ecco sulle polpettine ‚Äėdi pane, ceci e funghi‚Äô ¬†voglio darvi una ricetta di stagione molto sfiziosa che aiuta anche a utilizzare per mille pezzetti di pane duro che sbucano sempre dalla credenza.

Preparazione¬†¬† –¬†¬† per 4 persone¬† – 500gr di mane raffermo,¬† latte, 250gr di ceci (anche in scatola si trovano ottime soluzioni), 3 uova e ¬†3 cipollotti freschi, 2 cucchiai di parmigiano,¬† e di pangrattatosale e pepe qb.

Per prima cosa ammorbidite il pane nel latte e mettete i funghi a bagno (anche la soluzione dei funghi surgelati non è sbagliata),  tritate i cipollotti, scolate i ceci e frullateli. Trizzate e sbriciolate bene il pane aggiungete i ceci, le uova, i cipollotti, il parmigiano ed i funghi;   impastate dopo avere aggiunto sale e pepe oppure qualche spezia (io di solito aggiungo un po’ di curry). Vi consiglio di mantenere in frigo per una buona mezz’ora il composto perché prenda maggiore consistenza .

Fate le polpette della dimensione che preferite rigiratele, nel pangrattato e mettetele a friggere in olio di semi circa tre minuti per parte.  Fate assorbire l’olio in eccesso e Voilà ! Sappiatemi dire.

 

Abbraccio o sei ‚Äėshots‚Äô di vodka?
Qui il gioco si fa duro perch√© ho i miei dubbi su chi alla fine riscaldi di pi√Ļ.

Io opterei per entrambi della serie ‚ÄėFacciamo del‚Ķbene‚Äô.

E comunque qualsiasi cosa decidiate di fare, fosse anche una semplice orzata,  rallegratevi col la Sallyina in grande soirée.

Da parte mia che dire se non che vi abbraccio e … teniamoci strettistretti anzi strettissimi.

ed √® subito sera… e sangria

Macedonia  oppur Sangria

blog¬† sonnacchioso ūü§©shera da mare salutista

La giornata è finita ed a me piacerebbe sorseggiare una fresca  Sangria in vostra compagnia.

Prepararla in casa è molto semplice. Basta disporre di ottima frutta di stagione, vino e spezie.
Non esiste un‚Äôunica ricetta della sangria ‚Äď che prende nome dallo spagnolo sangue per¬†il suo colore rosso cangiante – ¬†e ognuno la fa a suo modo, ma in generale possiamo dire la regola pi√Ļ importante √® che deve essere servita fredda e preparata con un po‚Äô di anticipo perch√© tutti i sapori dei vari tipi di frutta hanno bisogno di tempo per sposarsi.

Serve un vino giovane, non  necessariamente di altissima qualità. Basta che sia buono, non astringente, dal retrogusto fruttato e molto profumato come il Merlot o il Primitivo , a mio gusto.
La sangria classica √® rossa, preparata appunto con un vino rosso, ma esiste anche una variante chiara, tipica della regione della Catalogna, dal gusto pi√Ļ delicato ed √® preparata con vino bianco.

La sangria originale si prepara con pesche, mele, arancia e limone. Poi si allunga con il succo di arancia ‚Äėpurtroppo‚Äô il pi√Ļ delle volte confezionato.
Questa è anche la stagione delle fragole e dei frutti di bosco e la versione bianca con questi frutti è deliziosa soprattutto se al posto del vivno si utilizza un buon prosecco.

La preparazione è semplicissima,

Per prima cosa tagliate a cubetti due pesche noci e una mela e affettate abbastanza sottilmente un’arancia e un limone.
In un grosso recipiente di vetro versate mezzo litro di vino rosè e mescolatelo con 120 gr di zucchero, 2 stecche di cannella e 4 chiodi di garofano. Aggiungete poi altrettanto succo di arancia o limone e 50 gr di cointreau o brandy e lasciate riposare tutto per una notte, o per qualche ora, in frigorifero.

Al momento di servire aggiungete altri 500 ml di vino e 300 di acqua o  succo di arancia.

Scegliete dei bicchieri capienti e mettete all’interno prima la frutta con un mestolo e poi la parte liquida. Servite con una cannuccia e un cucchiaino.
A qualcuno piace molto fredda e quindi in questo caso servite a parte qualche cubetto di ghiaccio.

Ricordate! la sangria, come tutti i cocktail, va bevuta con moderazione perché non è una semplice macedonia di frutta!

A presto amiche e amici carissimissimi .Luglio è agli sgoccioli. Vi lascio con un brindisi oh sì!

Strettistretti non √® proprio il caso ma un abbraccio circolare e…Cin Cin Cin ! ! !

foto dal web

e menta sia

Dopo una lunga e piacevolissima telefonata con un’amica, ci siamo lasciate augurandoci, data l’ora e la gola ancora zeppa di parole : ‘Ci vorrebbe un Mojito!’

Il¬†Mojito, quello che beviamo comunemente – ecco – sopratutto nella bella stagione,¬†¬†ha origini cubane. Si racconta ¬†che sia stato sperimentato per la prima volta¬† nel famoso locale dell‚Äô¬†¬†Habana ‚ÄúLa Bodeguita¬†del Medio‚ÄĚ di cui¬†¬†Ernest Hemingway ¬†era affezionato cliente e robusto bevitore.

Il¬†Mojito, l’ originale, ¬†non √® mai troppo alcolico poich√® i cubani iniziano a berlo sin dal mattino¬†per via¬†¬†del caldo estivo e d’altra parte gli impegni quotidiani¬†non consentirebbero di essere eternamente (felicemente), non del tutto sobri.

Pi√Ļ che un cocktail, dunque, √® una bevanda leggermente alcolica, dissetante,¬†¬†a base di (un) lime, zucchero di canna¬†raffinato¬†¬†(bianco), acqua gassata, rum bianco e naturalmente l’ indispensabile¬†¬†hierba buena¬†sostituita egregiamente dalla nostra menta fresca e dolce visto che la¬†hierba buena¬†cresce solamente a Cuba.

Si sono tramandate molte curiose leggende sulla Menta conosciuta ed utilizzata fin dai tempi pi√Ļ remoti.

Raccontano¬†i poeti antichi,¬†che¬†la menta¬†fosse in origine una bellissima fanciulla, amata da Plutone trasformata per vendetta in erba da Proserpina… Plutone tuttavia ¬†come ultimo suo gesto d‚Äôamore le regal√≤ un intenso pungente profumo tanto da attirare chiunque le passasse accanto.

Questa leggenda d’amorosi sensi contribu√¨ ad attribuire presunte virt√Ļ afrodisiache alla menta ¬†che con il suo¬†profumo soavissimo¬†¬†fu scritto:¬†¬†:‚ÄĚrisveglia le forze del sesso quando siano carenti o sopite‚ÄĚ.

Ci si mise di mezzo anche Zeus perch√® un’altra leggenda vuole che proprio lui, ¬†respinto pi√Ļ e pi√Ļ volte dalla ninfa, ¬†trsformasse ¬†Myntha in una pianticella fredda e dai contorni pungenti cos√¨ come lei si dimostr√≤ nei suoi confronti.

Niente amore, contrasti o sesso nell’antico Egitto poichè, così come testimoniato nel Papiro Ebers, la menta veniva utilizzata dai sacerdoti per donare lucidità mentale e longevità.

La preparazione.del Mojito

 In un bicchiere, tradizione vuole sia un  tumbler alto posate le foglie di menta (in genere 10/12 foglie), spremeteci sopra il lime e aggiungete due cucchiaini da cappuccino di zucchero di canna bianco, con un pestello esercitate una leggerissima pressione in modo da amalgamare gli ingredienti stando attenti a non lacerare le foglie di menta, riempite il bicchiere con del ghiaccio spezzato (non tritato) e a questo punto aggiungete il rum bianco in una dose che va dai 4 cl ai 7 cl, dipende dal vostro grado di resistenza all’alcool (a me piace forte, robusto, come al santo bevitore Ernest). Completate con due dita di soda o acqua gassata.

 

 Allora? chi accetta il mio invito?

( ‘… e chi non beve con me peste lo colga!’ )

Niente per√≤ vieta agli astemi ( mmm ūüė¶ ¬†) di esserci e dunque

Teniamoci strettistretti anzi strettissimi. Buona settimana.

Foto dal web. Sally è Sally