Da sabato a sabato

Quando ti alzi il mattino
ricorda quale prezioso privilegio  è  essere vivi: respirare, pensare,
provare gioia e amare.

In questa settimana sono entrata   due volte in chiesa.
In questa settimana la mia piccola famiglia  ha vissuto il dolore profondo della perdita di un padre, di un fratello di uno zio di un amico sempre presente.

Mi è venuto in aiuto Marco Aurelio  per  sottolineare – tra i molti –  che la vita è questa. Dobbiamo onoraria soprattutto nel dolore e aprirci  alle gioie che continuerà ad offrirci se solo sapremo riconoscerle.

Da sabato a sabato.

Con rito misto si sono sposati mio nipote Tommaso e Marilore. I loro due bambini eccitatissimi.

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Gioia. E’ con questo sentimento, con queste immagini che vi lascio per un po’.

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Teniamoci strettistrette anzi strettissimi.

Grazie del vostro affetto. Grazie di ❤️

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Son tornate a fiorire le rose!

Foto Sherazade2011 non riproducibili.

voglio vederti danzare

8 marzo.

Oggi sarebbe un perfetto 8 marzo di sole come quelli che ricordo. . .  Le manifestazioni festose cui ho partecipato con mia mamma e tante altre donne,  compagne.

8 marzo. Mimose sempre.

Nessuna lezioncina d’occasione.

Dovendo fare un reclamo ho chiamato  Il mio gestore telefonico.  Mi ha risposto una signora da un call center in Romania. Nel salutarla le ho poi chiesto come andassero le cose da loro.
A cosa si riferisce? Al Covid o alla Guerra?”

Due  opzioni diversamente tragiche.

Poco da festeggiare, dunque, però soffermiamoci sul senso di questa giornata, orgogliose del nostro essere donne.
Chiudiamo gli occhi allacciamo le nostre mani  in un girotondo colorato.

8 marzo 2016 Se ben che siamo donne..

Teniamoci strettistrette  anzi strettissimi ❤

thank you …

for being my  eyes 

Non che io sia stata molto presente negli ultimi mesi tuttavia domani dovrò sottopormi a un piccolo intervento agli occhi,  Sono abbastanza terrorizzata  perché – per assurdo – pur avendo una soglia del dolore molto alta ho il terrore degli aghi e ancor più di un gocciolina di sangue!

Dovrò evitare la luce e stare  perennemente con gli occhiali da sole almeno per la prima settimana…

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Ci tenevo   a  condividere questo accadimento con voi  e ….

Thank you

for loving me

for being my eyes.  . .

Con questa bella canzone di Bon Jovi un po’  strappa lacrime teniamoci strettestretti alzi strettissimi ❤

Sei reale

 

Luglio è il mio mese speciale sono nata io e ho fatto tanto che il 31 nascesse anche mio figlio.

Quando mi sono innamorata di Sally era una assolata giornata di  luglio

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A Luglio il mare è  pazzerello :  improvvisamente si increspa in bianche onde spumeggianti che sollevano pensieri, i miei pensieri 

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Una canzone ricca di suggestioni d’amore come Ebb tide, come può non  piacere?

Ascoltiamola insieme mentre ci teniamo strettestretti e vi auguro un buon Luglio ❤

 
” Dapprima la marea irrompe
Imprime un bacio sulla riva
Poi ritorna verso il mare ancora una volta calmo
Allo stesso modo mi getto al tuo fianco
Come la marea che sopraggiunge con un pensiero ardente
Si spalancheranno le tue braccia?
Finalmente siamo viso a viso
E mentre ci baciamo in abbraccio
Posso dire, posso provare
Che tu sei l’amore, sei reale
Veramente mio sotto la pioggia, 
sotto la pioggia, al sole
Come la marea e il suo riflusso
Trovo la pace nella rete delle tue braccia
Bassa marea. “
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fotografie Sherazade2011 non riproducibili.

O Coviddi non c’è (*)

(*) frase pronunciata da una   dama  non proprio informata in piena pandemia.

Sono stata ( bonariamente ?) tacciata da madre ‘chioccia inutilmente apprensiva per aver rinunciato a una gita fuori porta preferendo accompagnare il mio bambino ultratrentenne a fare la prima dose di vaccino Pfizer.
A distanza di ore  niente febbre solo un  leggero stordimento, un fastidio al braccio e comunque mi sento più tranquilla a casa.
Da quando è partita la vaccinazione a Roma – Tralasciando inutili polemiche –  le cose sono andate avanti speditamente e devo dire che al parco di Sally dai più giovani ai più anzianotti siamo tutti vaccinati.   Lo stesso vale per le persone che frequento.

Tutto a posto allora? Non dal mio punto di vista.   È ripreso un traffico frenetico,  la gente mi sembra inutilmente incattivita, disabituata a sorridere. . .

Nella  Roma ‘da cartolina’,  magica

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la sporcizia ha riguadagnato i suoi spazi

Dunque no, per il momento io continuerò ad uscire il meno possibile, a starmene in guardino

dove sarete tutte tuttissimi i benvenuti e perché no sorseggiando una fresca Sangria che altro non è  che una ricca macedonia di frutta di stagione : pesche albicocche banane spicchi di arancia il tutto fatto a dadini e affogato in un vino rosso leggero allungato da gazzosa . , , per la ricetta vera di rimando a YouTube! 

Teniamoci strettistrette anzi strettissimi  🥰

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Ieri, un anno fa

“Abolissimo il gelo

l’estate non avrebbe mai termine

che le stagioni muoiano o trionfino

è una scelta nostra.”  Emily Dickinson

Faber est suae quisque fortuna! 

Facile a dire, serve coraggio, oggi, stringere i denti, sorvolare su troppi interrogativi, affidarci.

Un anno,  ieri. E a Roma, una città desolatamente  deserta, il sole riscalda una Primavera anticipata.

Le margherite del parco si aprono  anche per me e non possono non essere accolte con un sorriso .  (oh che melassa !)

That’s all folks!

Teniamoci strettistrette anzi strettissimi ❤

Ah!  Dimenticavo  la canzone

Don’t Let Me Disappear,   Non Lasciarmi Scomparire una esortazione dolorosa con la  quale Ben Harper da’ voce a tutte quelle persone che vivono una solitudine che non hanno scelto e che quindi, col tempo, ha indossato le vesti oscure dell’isolamento e dell’invisibilità

Saluti da Roma

Nulla è  più desolante di questo silenzio forzoso,  di questi grandi spazi vuoti della mia Roma, spesso fin troppo caotica ma viva. Una bellezza vanitosa che si nutre di desiderio, e chiede di essere amata

Parole che non vengono.

Sallyina aspetta la primavera e noi . . .

noi teniamoci strettestretti anzi di più ❤🦋

Routine

Dentro, siamo tutti girasoli dorati. (?)

We’re all
golden sunflowers
inside  😚
(Allen Ginsberg )
Sally lo è  con le sue espressioni buffe,  la sua vitalità, il suo egoismo, anche, nel reclamare quello che la fa stare bene .
Io non ci riesco, riconosco il mio limite.  Non mi sento serena, non riesco. Le ragioni le conosciamo un pochino tutti forse, più semplicemente,  io sto cedendo. E così mi ritiro nel mio guscio,  esco lo stretto indispensabile e… fotografo Sally,
I fiori del mio giardino d inverno
Le mie ccolazioni momento  clou  della giornata
e poi  qualche toccata e fuga per commissioni
Ci sono e non ci sono ma…
Teniamoci strettestretti anzi strettissimi  sempre ❤

La Rondine (*) in cucina

(*) Rondine il nome di mia madre
.
Vola libera e felice, aldilà dei compleanni, 
in un tempo senza fine, nel per sempre.
.

Ero già grande, prima autonoma e successivamente madre  ma ogni qual volta andavamo a cena da mia madre e lei ci chiedeva cosa volessimo mangiare la risposta immancabilmente era   : “Gli gnocchi!”

Mia madre non era una cuoca di quelle come vengono propagandate oggi da tante trasmissioni; aveva imparato tardi a cucina per ‘necessità’ ma aveva molto ingegno e soprattutto senza seguire pedissequamente  alcun  ricettario  sapeva  trovare la dose perfetta e aggiungere quel quid che rendeva ogni cosa ‘sua’. Ci ho ripensato  negli anni e quel quid era l’allegria e l’amore con cui ci accoglieva.  Poi magari si discuteva aspramente  ma all’arrivo della sua crostata ogni diatriba finiva.

Ecco!  È mattina ho appena fatto colazione eppure è come se… eppure nessuno sta cucinando.

3 dicembre.

Giovedì gnocchi. I suoi gnocchi, gioco forza,  ho imparato a farli. Un modo per stare ancora insieme. Bando ai sentimentalismi e organizziamoci!

ingredienti per 4 persone

1 kg. di patate farinose;     110 grammi circa di farina bianca;     110 grammi circa di semola di grano duro;     (se non volete usare la semola fate 300 grammi di farina bianca);   1 uovo;     sale q.b.

preparazione

Lavate le patate (mai le novelle poco corpose) e mettetele a cuocere in una casseruola con acqua fredda leggermente salata .
Quando saranno cotte, pelatele e schiacciatele ancora calde con lo schiacciapatate, e ponetele sulla spianatoia o sul piano del tavolo.
Unite l’uovo, regolate di sale ed iniziate ad aggiungere le farine,prima quella bianca, poi quella di semola di grano duro.
Lavorate bene l’impasto fino a renderlo uniforme e liscio;  a questo punto ricavate tanti bastoncino della grandezza di un dito e da questi tanti pezzettini da 2 cm di lunghezza, distribuendoli sulla spianatoia ben infarinata e fate in modo che non si attacchino tra di loro.
Lessate gli gnocchi in acqua bollente,  leggermente salata, cuocendoli per pochi minuti , a mano a mano che vengono a galla toglieteli con il mestolo forato poneteli in una zuppiera  e conditeli senza lesinare il sugo.

Le osterie romane generalmente li serbono con un sugo molto ricco,  spesso  con l’aggiunta di spuntatura di maiale ad insaporirlo. Un po’ grasso ma gustosissimo.

Io preferisco una leggera passata di pomodoro fresco, fatta cuocere max dieci minuti con un mazzetto di odori e  tanto parmigiano (o pecorino).

Oggi è  giovedì ed è  soprattutto il compleanno della mia mamma, dolce e coraggiosa,  sognatrice e determinata, una “ragazza del ’46” che ha portato avanti le lotte e le conquiste delle donne di  cui oggi noi tutte godiamo.

Buon compleanno Mamma ❣

Teniamoci  strettestretti anzi strettissimi!

Sebben che siamo donne

25 novembre – giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Se non avete tempo di ascoltare tutta l’intervista vi segnalo gli ultimi minuti a partire dal 7.30  :

Mi stava stretto che le donne non potessero fare questo, stare qui stare lì.
Quando hanno dato alle donne il permesso di votare per me è stata una conquista straordinaria. Andavo a votare con gioia,  andavo a votare come donna …”
La ragazza in questione è Alberta Levi.

La consapevolezza di essere donna  non ci deve Mai abbandonare.  Anche soltanto  uno strattone o  uno schiaffo mai e poi mai devono essere accettati come gesto d’amore. Subiti come ‘giusta’  punizione.

Dobbiamo rispettare noi stesse e chiedere il rispetto,  amarci per essere amate.

Dalla mia lunga collaborazione con telefono Rosa ho appreso che il silenzio e la solitudine sono terreno fertile per violenze  crescenti.

Un anno di Covid-19, di reclusione totale o parziale, la perdita del lavoro e le difficoltà economiche,  gli spazi ristretti hanno creato o acutizzato situazioni già difficili.
I fondi che le associazioni ricevono dallo Stato sono briciole.
Parlare,  confidarci,  chiedere aiuto senza vergognarci, sapere ascoltare.

A mia madre che non smetterò mai di ringraziare per i suoi insegnamenti sul campo.


Teniamoci strettestrette anzi (oggi) di più  ❤