La Storia siamo noi

 

 

Otto Adolf Eichmann,catturato a Buenos Aires la sera dell’11 maggio 1960, trasportato in Israele dinanzi al Tribunale di Gerusalemme l’11 aprile 1961, doveva rispondere di quindici imputazioni, avendo commesso, ‘in concorso con altri’, crimini contro il popolo ebraico, crimini contro l’umanità e crimini di guerra sotto il regime nazista, in particolare durante la seconda guerra mondiale."

Hannah Arendt va a Gerusalemme come inviata del "New Yorker". Assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il giornale sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro al caso Eichmann e all’Olocausto.

Ne nasce un libro controverso e ‘scomodo’: pone le domande che non avremmo mai voluto porci, dà risposte che non hanno la rassicurante certezza di un un tutto bianco o tutto nero. Il Male che Eichmann incarna appare alla Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori più o meno consapevoli non sono che piccoli, grigi burocrati. Macellai che non esprimono  la "grandezza" dei demoni: sono dei tecnici, si somigliano e ci somiglian nella misura in cui : "Tutto ciò che è necessario/ per il trionfo del male è/ che gli uomini buoni non/ facciano niente". (E. Burke)

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22 thoughts on “La Storia siamo noi

  1. DreamLady ha detto:

    questa frase di Burke è a dir poco inquietante… quanto male si genera dalla cosiddetta ‘indifferenza’…

    Mi segno il titolo del libro (e vedo con piacere che è Feltrinelli…)

    rossfreddolosanzicheno

  2. sherazade2005 ha detto:

    Kaysersose

    se mi permetti riporto questo tuo interessante commento al post sulla giornata della memoria.

    sheragraziemolte

  3. sherazade2005 ha detto:

    “Si Gaza è anche affare nostro, un affare che non ci deve impedire di vivere, ma deve far capire quanto falsa sia buona parte della realtà che percepiamo. Per esempio in questi giorni molti parlano di “giorno della memoria” quando invece preferiscono praticare l’amnesia, volgendo lo sguardo su fatti remoti per evitare di guardare la realtà di oggi. A cosa serve la memoria se non riconosce la barbarie quando essa si ripresenta?”

    da Kaisersose

  4. Simonedejenet ha detto:

    E invece preferiamo chiudere gli occhi. Bellissima la frase di Burke, nel metterci di fronte alla nostra coscienza.

  5. KayserSose ha detto:

    «Un fastidioso stridore, come di una macchina non ben lubrificata, si fece sentire con uno scoppio dal grande teleschermo in fondo alla sala. Era un rumore che faceva drizzare i capelli in capo. I due minuti di Odio erano cominciati.
    «Come al solito, la faccia di Goldstein apparve sul teleschermo. (…) Era il rinnegato, l’apostata, che, molto tempo prima, era pure stato fra i dirigenti del Partito, ma s’era poi dato ad organizzare attività controrivoluzionarie. (…) Era stato il supremo traditore, tutti i delitti che erano stati commessi in seguito contro il Partito, tutti i tradimenti, gli atti di sabotaggio, le eresie, le deviazioni erano sorti direttamente dal suo insegnamento. (…) La sua faccia sembrava quella di una pecora, e dal teleschermo sferrava il suo solito, velenoso attacco alle dottrine del Partito.

    «(…) Prima ancora che fossero passati una trentina di secondi d’Odio, incontrollabili manifestazioni di rabbia ruppero fuor da una metà del pubblico nella sala.

    «(…) Durante il suo secondo minuto, l’Odio arrivò fino al delirio. La gente si levava e si rimetteva a sedere con gran rimestio, e urlava per coprire quella voce maledicente che veniva dallo schermo. La bruna della fila dietro urlò “Porco, Porco, Porco”, afferrò un pesante dizionario e lo scagliò sul teleschermo. (…) Una estasi mista di paura e di istinti vendicativi, un folle desiderio di uccidere, di torturare, di rompere facce a colpi di martello percorreva l’intero gruppo degli astanti».

    ——————
    Ecco a me la giornata della memoria fa pensare a 1984 di Orwell ed ai due minuti di odio.

  6. sherazade2005 ha detto:

    Kay

    il tuo parallelo cmi trova, come dire?, impreparata e cmq si in parte ho capito il messaggi di Orwell.

    Perchè ha valore ri-cor-da-re e definire addirittura un giorno nel quale farlo coralmente.

    Sono passati oltre 60 anni da quel 27 Gennaio 1945, quando i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz furono varcati dai soldati sovietici e l’orrore si mostrò in tutta la sua inimmaginabile evidenza.
    Ma, per quanto tempo passi, sempre, anche oggi – bisogna non dimenticare l’ammonimento di Primo Levi:
    «Meditate che questo è stato: vi comando queste parole».
    Lo sterminio, infatti, è sempre in agguato in ogni epoca e in ogni società. Questo il senso della “Giornata della Memoria”

    sheranonhorilettoequindiunpo’ripetitivaeingarbugliata

  7. sherazade2005 ha detto:

    Ross e Simo

    il pensiero di Burke?
    Disarmante nella sua evidenza.
    Pero’ è anche vero che a volte noi stessi rimaniamo disarmati davanti all’evidenza di tanta ‘ragion di stato’ indifferente agli esseri viventi e ci serve riprendere fiato. Recuperare energie per indignarci e lottare.

    sheraimbacuccatancheinufficiocoiditinigelidimentrefuori piove

  8. zop ha detto:

    ma quando mi fai una pillola libresca in video? daii che te la passo su bookswebtv!!!!!

  9. kinglear ha detto:

    Le “mani” che uccisero migliaia di Ebrei non erano altro che dei lavoratori a cui veniva ordinato. Erano sì dei lavoratori ma non ingnoranti: sapevano perfettamente quello che facevano, sapevano che portavno a morte migliaia di innocenti, sapevano tutti. Soltanto è che loro non prendevano decisioni: era chi più in alto di loro a ordinargli. Il film documentario di Claude Lanzmann ci mostra chiaramente coem tutto ciò sia stato possibile. Nessuno è scusabile per tutto il tragico orrore che è stato prodotto durante l’Olocausto. Mi terrorizza che Benedetto XVI ha riabilitato i quattro vescovi negazionisti. Se ci penso mi viene la pelle d’oca.

    Beppe

  10. sherazade2005 ha detto:

    KingBe’

    ancora maggiore turbamento sentire il commento di Gianfranco Fini :

    “Da un religioso ancora più ignobile”.

    A Kaysersose vorrei quindi sottolineare l’importanza anche soltanto ‘ufficiale’ di RICORDARE non basterà mai perchè come sottolineava il Presidente Napolitano il razzismo è dietro la porta e esplodere in mille modi ed ovunque.

    sherabuonanotteconlebabucceaipiedigelidi

  11. sherazade2005 ha detto:

    Vorrei aggiungere che lo sterminio non è stato opera di solerti ‘mani ‘ obbedienti o di milizie drogate e di belve feroci ma – qui mi richiamo all’affermazione di Burke:

    “Tutto ciò che è necessario/ per il trionfo del male è/ che gli uomini buoni non/ facciano niente”.

    Tutti sapevano e sentivano l’odore acre del fumo nelle fattorie, nelle linde casette intorno ai campi di sterminio, vedevano camion andare e venire ma hanno continuato ad ignorare i fatti…a vivere come se.

    E in Italia quanti hanno visto sparire da un giorno all’altro amici di famiglia, compagni di scuola e le domande che si sono poste erano appena sussurrate e subito cancellate?

    Come scordare un libro ‘semplice’, tutto italiano come “Il giardino dei Finzi e Contini” di Giorgio Bassani?
    o il piccolo libretto di Rosetta Loy ” La parola ebreo”? o, ancora, il racconto di una bambina Lorenza Mazzetti che a sei anni ne “Il cielo cade”, racconta come ha visto trucidata la famiglia degli zii ‘solo’ perchè lo zio si chiamava Einstein e di Einstein era fratello?

    Mi rendo conto di diventare logorroica.
    Ma, Ecco. Questi tre libri di cui gli ultimi due forse non conoscete ve li raccomando, anzi di piu’:a chi di voi ha dei figli piccoli saranno preziosi (Papà quali sono i buoni e quali i cattivi? chideva il bambino di MarcoNE).

    sheralevatelacorrentesalvateviiiii

    shera

  12. Soulboarder ha detto:

    Il libro che citi non lo conosco ma la storia della caccia ad Eichmann l’ho ben presente con la famosa valigetta fotografica per scattargli delle immagini certe prima di prelevarlo. L’ultima frase (quella di Burke) è quanto di più vero dal mio punto di vista. Forse per questo sono abbastanza convinto che un Hitler oggi non lo fermerebbe nessuno, perché gli uomini non basta che siano buoni: delle volte devono anche essere “decisi”! Aloha

  13. sherazade2005 ha detto:

    Mr. Soul

    agghiacciante quanto il nulla possa fare danni.

    meglio con la salute?

    sherapreoccupatanonvuolstareinpensiero

  14. sherazade2005 ha detto:

    Comunicazione di ‘servizio’ per ZOP

    mi spieghi cosa vuoi dire????

    sherapuntinterrogativi

  15. ranafatata ha detto:

    Sì, shera, era il mio compleanno (per fortuna, è passata pure questa…). Grazie della rosa: era molto profumata!

  16. Adriano65 ha detto:

    Bel libro, interessare baby, allora me lo procurerò sicuramente.
    Mi piacciono queste letture.
    Brava, passando di qua si leggono sempre belle cose.
    Adriano chiavi in mano faccia visita al Sultano

  17. romanticaperla ha detto:

    Se questo è un uomo –

    Voi che vivete sicuri
    Nelle vostre tiepide case,
    voi che trovate tornando a sera
    Il cibo caldo e visi amici:
    Considerate se questo è un uomo
    Che lavora nel fango
    Che non conosce pace
    Che lotta per un pezzo di pane
    Che muore per un sì o per un no.
    Considerate se questa è una donna,
    Senza capelli e senza nome
    Senza più forza di ricordare
    Vuoti gli occhi e freddo il grembo
    Come una rana d’inverno.
    Meditate che questo è stato:
    Vi comando queste parole.
    Scolpitele nel vostro cuore
    Stando in casa andando per via,
    Coricandovi alzandovi;
    Ripetetele ai vostri figli.
    O vi si sfaccia la casa,
    La malattia vi impedisca,
    I vostri nati torcano il viso da voi.

    *Primo Levi*

  18. romanticaperla ha detto:

    :)vany

  19. grilloz ha detto:

    l’inquietante realta’ dell’essere umani

  20. sherazade2005 ha detto:

    direi qualcosa di piu’ di “inquietante”.
    grazie
    shera

  21. Rudiae ha detto:

    La storia Siamo Noi, il titolo del post azzeccatissimo in relazione soprattutto al pensiero di Burke, è come ben sai anche il titolo della trasmissione di Minoli che in questi giorni sta dando un gran contributo alla memoria e alla diffusione di “storia” reale ai più ancora sconosciuta. Notizia di oggi: un vescovo cattolico ancora sostiene che i forni crematori venivano usati solo per disinfestare. Di fronte a tanta ipocrisia mi vien da cacciarmi due dita in gola!
    e a proposito di memoria ricordo con nostalgia lo scambio bellissimo di commenti avvenuto in questi stessi giorni l’anno scorso, nelle tue pagine e in quelle di Aglj!
    baciConILucciconi

  22. sherazade2005 ha detto:

    ecco fatto che Rudy

    diventa la nostra piccola memoria
    (sai che devo andare a ritroso?).

    bacibacichefinehaifatto?

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