buona resurrezione di primavera – 125

Cala il sole

“e` soltanto la mortalita` che ci regala la gioia della vita che si rinnova”

ed è Pasqua di resurrezione per chi crede e comunque un elevarsi dell’anima che si può schiudere alla compassione.

Non storciamo il naso viviamole queste ‘stramaledetteì feste con lo spirito sereno anche e sopratutto quando ci danno l’opportunità di esprimere qualcosa di noi che a volte pudicamente ‘ci’ nascondiamo.

Non me ne vorrà il mio amico Mauro se a sua insaputa e a tarda sera, vi consegno il suo  struggente Pasqua pensiero e non me vorrete voi se ho posto un accenno si serietà dolce- amara all’Elisir di erbe alpine.

Buona Pasquetta e Grazie.

sheraTeniamocistrettistretti anzi strettissimi

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a mezzogiorno, dal prato di casa mia: mai vista una pasqua cosi`.

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aguzzando lo sguardo e lo zoom, ecco gli Appennini lontani, con le cime coperte di neve

. . .

sdraiato nell’erba, mi faccio attraversare dalla resurrezione della natura.

ma noi, no, non risorgeremo,  perche` risorge il prato, ma non il singolo filo d’erba del prato, dopo che e` seccato.

ma la luce e` talmente intensa, i sorrisi dei nipoti cosi` vicini alla mente, che questo nostro essere effimeri appare oggi un regalo piu` che una maledizione.

e` soltanto la mortalita` che ci regala la gioia della vita che si rinnova.

. . .

a Gaza Mohamed Abu Omar ha scolpito nella sabbia della spiaggia“sto ritornando”.

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Mohamed Abu Omar e` stato ucciso dai soldati israeliani assieme ad altri 16 palestinesi, la vigilia di Pasqua, mentre centinaia sono i feriti.

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Mohamed Abu Omar non tornera` mai piu`.

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La tenerezza di un uomo gentile

Come briciole di Pollicino

Il 26 aprile del 2012 scrivevo questo post che riporto, tagliato:

“Per un caro amico che se ne và alla chetichella.  (…..) Trasferirmi da Monte Mario a Monte Sacro fu per me un trauma.

(….)E proprio accanto al portone c’era il Sor Renato con la sua officina per motocicli, impagabile negli anni.

(…..)Noi prendemmo possesso della casa a febbraio e il 31 dicembre dello stesso anno suo figlio sedicenne, Davide, tornando a casa fu investito dall’ autobus e morì  sul colpo.  Questo fatto tragico fece da collante.

(…..)  Morì mia mamma e non so come, erano i giorni di Pasqua)  gli raccontai che lei, pur non credente,  la domenica delle Palme dava a noi figli un rametto di ulivo benedetto che io custodivo di anno in anno nel portafoglio. L’anno seguente, e da allora ogni lunedì dopo la domenica delle Palme, io trovavo sul parabrezza del motorino o della macchina un rametto di ulivo.  In silenzio ci abbracciavamo  mentre lui grande e grosso si schermiva,  entrambi presi dall’  emozione .

Anche quest’anno ho avuto il mio rametto d’ulivo ma me lo ha dato in mano burberamente perché non era riuscito a trovare la mia macchina. 

Il lunedì  successivo la serranda è restata chiusa.
Oggi ci sono stati i funerali e la chiesa traboccava di corone di fiori e di persone.

(…..) Non è necessario essere  grandi  uomini (o donne),  per essere amati e ricordati è sufficiente lasciare come Pollicino tante bricioline che portano al cuore di chi resta.”

cuorebouquet

E’ QUASI PASSATO UN ANNO DA QUANDO il  Sor Renato ci ha lasciato, eppure, ieri, domenica delle Palme, io ho trovato sul parabrezza della mia auto il ramoscello di ulivo. E’ vero che il sor Renato veniva un po’ additato come il gazzettino della nostra via ma qualcuno deve essere stato il destinatario di questa mia confidenza e quel qualcuno con il suo gesto ha voluto ricordare un uomo gentile compiendo  un innegabile gesto di te-ne-rez-za nei miei confronti

Forse ci farebbe  bene, almeno ogni tanto,  ricrederci  su  tanti scorati giudizi sul nostro  ‘prossimo’ , tanto sfocato quanto  lontano dal nostro vissuto quotidiano.

Piove a Roma, a tutto si può pensare fuorchè ad una sorridente primavera .  Per Pasqua si prevede pioggia ma io che come mia madre,  a detta dei fratelli sto diventando la ‘pappolosa’ di casa, bene,  vi lascio un abbraccio e ci si ritrova tra qualche giorno, più agguerriti che mai.