Dio è morto?

Il Papa ad Auschwitz a mani giunte
"Signore, perché hai taciuto?"

Otto Adolf Eichmann, catturato a Buenos Aires la sera dell’11 maggio 1960, trasportato in Israele,  dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l’11 aprile 1961, doveva rispondere di quindici imputazioni, avendo commesso, ‘in concorso con altri’, crimini contro il popolo ebraico, crimini contro l’umanità e crimini di guerra sotto il regime nazista, in particolare durante la seconda guerra mondiale."
Hannah Arendt va a Gerusalemme come inviata del "New Yorker". Assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il giornale sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro al caso Eichmann. Ne nasce un libro scomodo: pone le domande che non avremmo mai voluto porci, dà risposte che non hanno la rassicurante certezza di un facile manicheismo. Il Male che Eichmann incarna appare alla Arendt "banale", e perciò" tanto più terribile, perché i suoi servitori più o meno consapevoli non sono che piccoli, grigi burocrati. I macellai di questo secolo non hanno la "grandezza" dei demoni: sono dei tecnici, si somigliano e ci somigliano.
Quindi,  scomodare il "Signore" significa spostare il giudizio di quanto è accaduto ad una ‘svista’ del Supremo e non gia’ – appunto – alla efficace azione scientemente portata a compimento da uomini CONTRO ALTRI UOMINI (includendo nel termine anche donne e bambini).

ingorgo di sentimenti

E’ tonata l’aria tiepida quasi limpida del primo mattino a Roma. preparo il vassoio della colazione lo poggio sul tavolo del giardino, verso il caffe caldo, il pane tostato e imburrato con un pizzico di colore di marmellata. Ci sediamo Luca ed io e ci godiamo questo rito salvifico e scaramentico che si compie da quando lui è nato. L’inverno in cucina e dalla primavera qui sotto il gazebo le spalle rivolte al muro gli occhi tuffati nel ‘pratino’ chiazzato come una tavolozza dai colori dei fiori.

E’ adesso che si  tramuta il riposo della notte in energia e voglia di fare (ohoh!  non sempre, anche io mi alzo con le paturnie) e nello stesso tempo rallenta il "via".

Per un momento, in questi momenti, ci siamo tutti. Anche Wendy che non scodinzola piu’ nè può con suo mugolio insistente reclamare un angoletto di pane dolce. Un atollo nel caos della città, nel cuore della città. Siamo fortunati è vero. Dovrei ricordarmelo piu’ spesso ( o forse no va bene così) e imbrigliare quel viavai incessante, quel rumoroso e sordo incedere sei sentimenti e delle emozioni mai pacate.

"La farfalla non vive per cibarsi e invecchiare, vive solamente per amare…E’ emblema sia dell’effimero sia di cio’ che dura in eterno..E’ un simbolo dell’anima.." (Hermann Hesse)

E la farfallina ha ripreso il suo breve ciclo vitale. Finalmente il sole ! Vola.

cuore

Cuore! Lo dimenticheremo!

Tu ed io – questa notte!

Tu potrai dimenticare il calore che dava –

Io dimenticherò la luce! Quando hai finito,

ti prego di dirmelo –

Così che io possa subito incominciare!

Presto! perché mentre tu indugi

Io potrei ricordarlo!

Emily Dickinson

 

PENSIERO A LATERE – il mondo è pieno di cuori ‘irrispettosi’, ‘rumorosi’, assai poco ‘comme il faut’: battono forte, fremono e disturbano il silenzioso NULLA di chi il suo stupido, pavido,  cuore perbenista l’ha incellophanato e ben nascosto perchè non debba palpitare mai.  Mai? si, mai.

Folate tiepide di allegria

mi piace la Primavera. Saro’ banale perchè è difficile trovare qlc cui non piaccia ma io credo che per me sia qualcosa di piu’.

La Primavera (rigorosamente maiuscola) vuol dire luce, tepore, dimezzare i seppur brevi tempi di percorrenza, arrivare sempre in orario grazie al mio insostituibile MOTORINO! Dopo la pauso invernale, potere cavalcare il mio SH125 nero mi da’ vibrazioni raramente provate in altre situazioni (immaginate quali..).

Oggi non avevo intenzione di scrivere perchè, sinceramente una persona, una delle poche che mi ero ‘capata’ tra le nessuna che conosco, ebbene questa persona – avendomi accollato la responsabilità – mi ha inquietata non poco con parole sibilline e accusandoni di non capire  . Ma questa è un’altra storia che meriterebbe un blog a parte (non la persona, ma le situazioni  cui si va incontro o ci si scontra nella rete, senza rete di protezione!!!).

Situazione: ieri sera a largo Susanna a Roma, ore 18 circa. Semaforo rosso e traffico cosi’ aggrovigliato che il motorino cmq non poteva svicolare.

Pantaloni verde militare maglietta e sopra giubbino verde acido senza maniche. Brum Brum Brum romba il motor-ino. Accanto a me una voce di ragazzo dice "Signora? lei si fida a andare in giro con quella bella farfallina così? lo sa quanti vorrebbero baciarla?"… Ecco cose che succedono quando comincio a scoprirmi e la mia farfallina tatuata sul polso sinistro comincia a prendere il sole.

So benissimo che una shemenza ma sto aspettando una telefonata importante (di lavoro) e non ho voglia di cominciare altro. Ci penserò dopo.

Farfalla nel Vino (Hermann Hesse)

Una farfalla è volata nel mio bicchiere di vino,
ebbra si abbandona alla sua dolce rovina,
remiga senza forze, ora sta per morire;
ecco, il mio dito la solleva via.

Così il mio cuore, accecato dai tuoi occhi,
felice affonda nel denso calice, amore,
pronto a morire, ebbro del tuo incanto
se un cenno di tua mano non compia il mio destino

dance ¨*•.¸ ¸.•* sing¸.•*¨*•. ¨*•.¸ sing¸.•*¨*•. ¨*•.¸ ¸.•*dance¸.•*¨*•.¸sing¸.•*¨*•. ¨*•.¸singhissimooo

FANTASTICO, ROMA ADDOBBATA A FESTA!!!

ARIA DI FESTA!!!

TUTTO PRONTO PER IL NOSTRO 

PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO.

Il mio augurio affettuoso e riconoscente ad un uomo integerrimo
ma non presuntuoso nè saccente, alla sua grande LIMPIDEZZA nei
comportamenti.

maggio : rose e spose

OGNI R(sp)OSA UNA SPINA

Adesso – finalmente –  il simbolo del rituale, quell’abito bianco e minaccioso come una nuvola era lì, sul divano, pronto per essere indossato e   perpetrare la storia infinita di due vite offerte e offese. Poche salvate e, con grande esercizio, tenute in bilico come i piatti frantumati in una cucina vissuta ogni giorno. Occhi affranti, estranei, che giudicano ("I bambini ci guardano").

La chiesa, lui sull’altare, l’abito bianco: la favola bella.. ma era ancora tutto in divenire così troppo perfette da mettere paura. Come si puo’ essere/sentirsi all’altezza del proprio perfettissimo sogno?

Un amore felice. È normale?
è serio? è utile?
Che se ne fa il mondo di due esseri
che non vedono il mondo?

PACE

come illuderci ancora, come, chiedo a voi

SIGNORI DELLA GUERRA

potete ancora spacciare alle madri, ai padri a tutti noi che piangiano ormai quotidianamente nostri giovani morti così inutilmente e barbaramente, soldati o non, consenzienti o non..

Torno a chiedervi come potete spacciare la nostra presenza in Iraq per una

MISSIONE DI PACE

senza riconoscere che

NON CI VOGLIONO

e non ci riconoscono come portatori di

PACE.

SHAME ON YOU.