Ultimi fuochi d'agosto (Ponza on my mind)

    

Esplosione di luce bianca

luna piena sul letto 

aria densa attorcinata alla terra

lame livide fendenti sulla tettoia

spettinata, seminuda,

l’ombra

materializza fantasmi.

tempo dondolato

occhi fissati al cielo

ingarbugliati  non-pensieri.

Dal sipario calato dell’anima

scivolano

gemme

silenziose

borbottio lontano 

solo qualche goccia

ultimi fuochi d’agosto

 

 

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Finchè c'è una piccola vita..

 

Non si placano le polemiche tutte in politichese, spinte ora qui ora più in là, galleggiando nell’ultima calura d’agosto, mescolandosi in malefiche schiume che bussano fin’anche all’ingresso della meravigliosa Grotta azzurra.

Eppure eccomi preda di uno spasimo di tenerezza, un mancamento,  nello scorrere le foto delle 74 tartarughine Caretta caretta che si sono schiude proprio a Lampedusa e che da lì inizieranno la loro vita in mare, in un mare ‘nemico’, difficle da fare proprio.

Lunga vita piccole anime e che gli uomini che incontrerete (speriamo mai) vi siano benevoli quanto quelli che hanno permesso la vostra nascita. Niente di peggio potrebbe accadervi che incrociarli sulla vostra strada.

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Caretta caretta

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"Rimbalza il clandestino" la feccia gioca su Facebook

 

 

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Lampedusa, tragedia in mare
"Avvistati quattordici cadaveri"

 

Versioni che si contraddicono, mezze verità, silenzi, attorno all’ultima strage del mare nel Canale di Sicilia.

Quel barcone era partito il 28 luglio dalla Libia: 73 persone, eritrei ed etiopi, uomini e donne, sarebbero morti di stenti, fame, ustioni.

Solo in 5 si sono salvati…

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…ed io sono tornata dal mare "abbronzata", da un’altra isola festosa. Sono qui e vorrei chiedere perdono, piangere, indignarmi all’inverosimile per questa politica che non condivido e che tuttavia getta anche su di me la responsabilità di questo ennesimo misfatto. 

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Un buon oroscopo non si rifiuta mai

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“Le isole vi piacciono sempre, specie quelle che hanno qualcosa di selvaggio, ma non troppo.

Ci devono essere tutte le comodità compresa la libertà di un naturismo dell’anima che non è più obbligata a rimuovere passioni e emozioni.

Nell’isola (di Ponza) non ci sono auto (non è più così da anni, sigh!), solo piccole stradine (sì, quelle sì) che portano alla collina, nella piazzetta, dove l’anima più mondana, si può rivestire.

Non soffrite di depressioni alla Houellebecq di fronte alla liberté, e nemmeno siete di quelle che scambiano l’etica e l’affidabilità con la sessuofobia, anzi.

Siete tirate a lucido, fe-li-ci.

Rare eccezioni.”

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cuore

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Magari a non leggere il "mio" oroscopo di Cancer ma

ascoltare Janis Joplin in  questa sua ‘Summer time’ cantata a Woodstok ..correva l’anno 1969

e

correte in libreria, dare uno sguardo alla produzione di Michel Houellebecq (‘La ricerca della felicità’, ma soprattutto ‘La possibilità di un’isola’  ambientato in un futuro – quasi prossimo –  popolato da una nuova stirpe di viventi, cloni di antichi originali umani, che si sono conquistati l’immortalità attraverso la riproduzione tecnologica e asessuata di loro stessi ecc…)

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Cosa mi dite di voi???

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Andalusia: viaggiamo con (il) gusto

 

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Il Gazpacho, piatto estivo dell’Andalusia, diffuso ormai anche da noi in Italia grazie al successo avuto con i turisti, è una  zuppa fredda, ricca di sali minerali e vitamine, preparata con  verdure crude frullate.

Ha origini contadine e dunque si utilizzano prodotti tipici dell’estate ‘mediterranea’.  

La caratteristica principale del Gazpacho è  la grande sensazione di freschezza che si ha nel gustarlo; per questo a volte alla preparazione vengono aggiunti anche cubetti di ghiaccio.

 

Ingredienti per 4 persone:

800 g. di pomodori rossi, 100 g. di mollica di pane raffermo, 1 cipolla rossa, 1 spicchio di aglio, 1 cetriolo, 1 peperone, aceto di vino bianco, olio extra vergine di oliva . pepe, sale.

Fare ammollare il pane raffermo in acqua aromatizzata con un po’ di aceto.
Pelare a crudo i  pomodori rossi, tagliarli in quarti e privarli dei semi. Mondare il cetriolo, il peperone, la cipolla e tagliare tutto a pezzi grossolani. Frullare il pomodoro assieme al pane e a tutte le verdure. Condire con un filo di olio, salare, pepare, aggiustare di aceto e lasciare riposare in frigo per almeno tre ore.  

Nei ristoranti spagnoli il Gazpacho viene presentato guarnito o contornato da ciotoline contenenti piccoli cubetti di pane fritto (o tostato), uovo sodo, ancora cetrioli e peperoni: nulla vieta che lo si faccia anche a casa.

Eee…da parte vostra cosa suggerite di fresco e appetitoso?

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