Ieri oggi domani (è un altro giorno

Ieri

Parco delle valli albero spoglio

Desiderio delle tue mani chiare
Nella penombra della fiamma:
sapevano di rovere e di rose;
di morte. Antico inverno.
(Salvatore Quasimodo)

Oggi

C’è un albero dentro di me
Trapiantato dal sole
Le sue foglie oscillano come pesci di fuoco
Le sue foglie cantano come usignoli.
(Nazim Hiknet)

L’inizio di domani

In me il tempo rimane
Come una rossa rosa odorosa
Che oggi sia venerdì domani sabato
Che il più di me sia passato che resti il meno
Non importa
(Nazim Hikmet)

Un’estate fa   (già domani 

Notti selvagge – notti selvagge! Fossi io con te
notti selvagge sarebbero
la nostra estasi.
Futili – i venti –
per un cuore in porto –
non serve la bussola
non serve la mappa.
Remare nell’Eden –
il mare!
Potessi ancorare – questa notte –
in te!
(Emily Dickinson

Ultimi colpi di coda di un inverno sempre per me troppo lungo, Piove. Il tentativo di farsi spazio tra il terreno fangoso ha sfinito  le prime margherite nate avvizzite. 

Dai! Buon fine settimana,  una tisana profumata magari  davanti un dvd – conoscete La signora dello zoo di Berlino oppure un nuovo/vecchio di qualche anno Figlio di nessuno – ma mi raccomando tiemoci strettistretti anzi strettissimi.

foto di sherazade2011 riproducibili previo consenso

Annunci

…e le stelle stanno a guardare

Invito  di  Annalisa Comes

Che la terra ci ascolti, questa patria leggera come osso

Che la terra ci ascolti, come luna di un tempo incerto

Che la terra ci ascolti, come il primo giorno

Che la terra ci ascolti,  se ancora è di questa terra prosperare di biacca dei suoi volumi

e ancora

Che la terra trovi riparo

alla terra,

alla mensa,

alle ceneri.

 Sally

Achille

La mia Rosa per voi tutti. 

Teniamoci stretti anzi strettissimi.

Pioggia.

pensiero per il settembre

Concedetevi  una vacanza

Intorno a un filo d’erba,

concedetevi al silenzio

e alla luce,

alla muta lussuria di una rosa.

(da Cedi la strada agli alberi di Franco Arminio, Chiarelettere Editore)

Erba

Silenzio

Luc(a)e


luca

Rosa

(Foto sherazade)

Buon settembre amiche e amici cari, cari davvero.

Teniamoci stretti. Un abbraccio per voi ed un sorriso tutto mio.

… mentre a Roma comincia a scendere una pioggerellina fina fina…

Chiedimi se sono felice

“E muto ogni volta

Tendo la mano.

Come se tu,

sventura,

       fossi la vita.”      

Pietro Ingrao ‘Il dubbio dei vincitori’ , 1986

Migranti,  sbarco a Lampedusa, 2016

“Pensammo una torre

Scavammo nella polvere.”    

Pietro Ingrao ‘Il dubbio dei vincitori, 1986

Bombardamento ad Aleppo, 2016

” . . .Mi hai guardato a lungo

Come si saggia un bimbo con lo sguardo

Mi hai detto poi con gentilezza:

ti voglio bene perché sei tanto triste.”

Hermann Hesse, Poesie romantiche

Sallyina l’amorosa,  2017

Un abbraccio particolare lo voglio riservare ad alcune nuove e ‘vecchie’ amicizie che per motivi di tempo non riesco a leggere come mi piacerebbe.

Sereno fine settimana. Teniamoci strettistrettianzistrettissimi

tweet

EQUI (n) OZIO

“È uno degli eventi astronomici meno rari (avviene due volte all’anno), ma è sempre uno spettacolo e un piacere. Oggi alle 11.29 del mattino il Sole ha determinato l’equinozio di primavera, ovvero, il Sole ha attraversato, passando dall’emisfero australe a quello boreale, l’equatore celeste e ha toccato il cosiddetto punto vernale: ovvero l’intersezione tra l’ eclittica e l’equatore celeste. Questo momento non è fisso sul calendario, ma cambia perché  il calendario non  può misurare con perfezione il moto della Terra attorno al Sole (per questo ci sono gli anni bisestili). Fino al 2102 l’equinozio di Primavera sarà sempre il 20 o qualche volta il 19. Il 21 marzo, invece, è la data  convenzionale con cui inizia la nostra primavera.”

Quasi fine di Marzo. 20 per l’appunto.

Stiracchiarsi al primo tenero  sole, sbadigliare, tendere i muscoli pronti alla rincorsa di quella nuvoletta che attraversa veloce  lo spicchio della finestra già socchiusa… ma poi no, meglio aspettare.

 e mentre Sally continua a poltrire sotto la copertina di pile

la rosa anticipa ogni cosa e fiorisce rubando la scena al  Maggio

I raggi salgono alti nel cielo attraversano le prime rade foglie

Non si può resistere al richiamo

Andiamo et voila les deux jeunnes filles en fleurs..

Buona Primavera. Teniamoci stretti anzi trettissimi.

foto sherazade (salvo un Matisse)

 

Intermezzo

Aspettando il cessare il fuoco

Un camposanto di stelle che piangono il loro cielo.

Il sale delle lacrime nel pane del linguaggio.

Corpi di amanti, alfabeto di dio nel deserto.

Corpi dilaniati, sorrisi sulla maschera della crudeltà.

Grazia dei mendicanti all’altare della musica affamata.

Ardire dei danzatori all’altare di fuoco e visione.

Spettro di decomposizione trasformato in cometa rossa.

sull’osso del polso intinto nell’inchiostro del lavoro.

Il dono dell’attesa. Condivisione, condivisione

Cristina Viti,  Londra 16 gennaio2009

foto prese dal web

Nobel (noblesse oblige)

Bob Dylan ha vinto il premio Nobel per la Letteratura 2016 “per avere creato nuove espressioni poetiche ( ed io aggiungo  ‘politiche’)  nella grande tradizione della canzone americana”.  L’annuncio è stato dato alle 13 di oggi a Stoccolma mentre in Italia  veniva comunicata la morte a 90 anni  di  Dario Fo,  intellettuale unico e poliedrico  che nel corso della sua vita è stato moltissime cose: scrittore, drammaturgo e regista, attore e scenografo, attivista politico.

Dario Fo nel 1997 aveva vinto anche lui  il premio Nobel per la letteratura “stupito e incredulo ancora” come ebbe a dire in una intervista. Ma si sa i dubbi appartengono ai Grandi..

Per entrambi, prima Fo e oggi Dylan,  molti sapientoni storceranno il naso,  senza lungimiranza.  Forse per una forma di snobismo,  incapaci di considerare l’essenza profonda del messaggio forte e ripulito  da orpelli che questi due uomini sono riusciti a trasmettere con tanta onestà intellettuale.

dariofo

Il Premio a Bob Dylan mi emoziona  maggiormente non per mancanza di campanilismo ma per eccessivo (e cieco) amore fraterno  perché nel lontanissimo 1972 (badate bene! non poi così in odore di santità) mio fratello con “Blues, ballate e canzoni / Bob Dylan”,  la prestigiosa prefazione di Fernanda Pivano e per la casa editrice Newton Copmton fu il primo in Italia a tradurre i testi del Menestrello da noi ancora poco conosciuto.

Forse, come per Dario Fo le aspettative erano altre cosi come io stessa prima di Bob Dylan avrei optato per Philip Roth sopra ogni altro ma certamente mi sarei trattenuta dal fare un commento acido alla Alessandro Baricco :”Cosa c’entra Dylan con la letteratura”.

Forse che il Nobel a Tagore ““per la profonda sensibilità, per la freschezza e bellezza dei versi “ oppure a Tomas Transtromer  che  ““attraverso le sue immagini dense e nitide,  ha dato nuovo accesso alla realtà” e potrei andare avanti sminuiscono la poeticità dei versi di Dylan? Meglio per i bacchettoni senza musica?

La mia poesia in musica? Eccovela dedicata con un abbraccio

https://youtu.be/lCdF3KuRimg?list=RDlCdF3KuRimg

Il mio amore parla come il silenzio
senza ideali nè violenza
non ha bisogno di dimostare la sua fedeltà
eppure è vera come il ghiaccio, come il fuoco
La gente porta rose
e fa promesse che durano un istante
Il mio amore sorride come i fiori
e le Valentine non la possono comprare.
Al mercatino delle pulci e nelle stazioni dei bus
la gente discute la situazione
Legge libri, ripete citazioni
Disegna conclusioni sul muro
Alcuni parlano del futuro
Il mio amore parla con dolcezza
Sa che non esiste nessun successo come il fallimento
e che il fallimento non è affatto un successo.

Mantelli e coltelli penzolano
La Signora accende le candele
Nelle cerimonie dei fantini
anche i pedoni devono provare rancore
Statue fatte di fiammiferi
crollano una sull’altra
Il mio amore ammicca, la cosa non la tange
Sa troppe cose per mettersi a discutere o a giudicare.
Il castello trema a mezzanotte
I dottori di campagna si affrettano
Le nipoti dei banchieri inseguono la perfezione
aspettando tutti i doni che i Re Magi portano con loro
Il vento ulula come un martello
La notte soffia piovosa
Il mio amore è come un corvo
alla finestra con un’ala spezzata.

sr
E questo è l’ultimo libro scritto da mio fratello Stefano, pubblicato dalla Mincioni Edizioni alla fine del 2015.  Ambientato a  New York 1972 , Richard Nixon ha vinto le elezioni, ma lo scandalo Watergate sta per scoppiare, mentre però arriva la notizia di un colpo di stato in Cile ad opera di “un certo colonnello Pinochet”. Secondo me un bel Thriller che mi sento di suggerirvi.

Buon Nobel in compagni di due Grandi perchè l’arte è eterna e noi ne siamo parte nella misura in cui la condividiamo.

Mentre a Roma piove, il cielo è grigio e la mia tisana mi solletica il naso. . .