teniamoci forte ( ‘up&up’ )

‘Un unico luogo senza tempo nè distanze, dove la realtà non è quello che si vede ma tutto quello che esiste.  Senza un prima e senza un dopo, con uomini che cantano e suonano sulla terra della Terra e immagini che richiamano passato, presente e futuro.’ (da una recensione sul web)

Questo il senso del video  Up&Up  canzone  per me punta di diamente di ” A head full of dreams” l’ultimo album dei Coldplay capitanati da Chris Martin che esce oggi in Italia.

Il video è stato realizzato da due giovanissimi autori  israeliani e per  loro stessa definizione è un montaggio ‘ toccante e surrealistico che allude a diversi temi del mondo contemporaneo.’

Non mancano infatti i riferimenti alle molte guerre, all’emergenza dei migranti, all’inquinamento, argomenti che ci riguardano tutti e che chi ha più voce (e i Coldplay ne hanno! ) devono monitorare e tenere vivi. Un video molto suggestivo: la bambina aull’altalena nello spazio e il volo di creature marine su New York rappresentano per me l’apice.

Immagine

Delfini

o ancora la tartaruga che fluttua all’interno della metropolitana o la grande farfalla aggrappata ad una piattaforma petrolifera…

tartaruga

farfalla

A voi l’ultima parola e nel frattempo mentre ‘speriamo che io me la cavo’ tra temporali e vento gelido… vi abbraccio con un augurio di

Buon fine settimana a tutti (belli e brutti).

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Il dubbio dei vincitori

Pensando.

Qualcuno disse-scrisse, allora, in quell’11 settembre che ogni anno tentiamo di ricordare in modo plateale senza averne imparato se non marginalmente la lezione : “nulla sarà più come prima”. Eppure tutto è dannatamente ‘come prima’ se non ulteriormente ammantato dal falso buonismo e dall’arroganza di credere , e fare credere, di contenere (in modo inadeguato e spesso strumentalizzato) guerre, sangue, dolore, morti, e morti viventi che portati dalle correnti, la vita come solo salvagente, approdano seminudi sulle nostre spiagge.
Fino a quando, oggi, ci faremo suggestionare dalla paura dell’ altro da noi che fugge? e ci chiede approdo?
Si dice: ‘Dobbiamo porci dei limiti!’ ma quale è, e se è quantificabile, il limite per il dolore da accogliere?

“II rumore degli assedi
è lampo soffice.
Scalzo
chiusa la bocca
riposa tremando.”

… e sotto l’ombrello onnicomprensivo dell ‘ ‘esportazione di democrazia’ cui si è aggiunto negli anni il riverbero nefasto della ‘globalizzazione’ e dell’egemonia dei mercati tout-court… 11 settembre 2015
L’Occidente con la sicumera di essere portatore di una unica verità.

“Trema la nostra vita
percossa dal bisogno.
Si spacca nella sete.

Precipita
la vita nostra.
Senza appello.

Gridi, dubbio,
paura
abbracci: tutto
è nel conto.

Ma trema,
domanda
la nostra vita.

Muore.
Morendo
domanda:
quale legge?”

Avranno mai un dubbio, si guarderanno mai dentro i vincitori?

“Pensammo una torre
scavammo nella polvere”

L’ indicibile dei vinti ricadrà pesantemente sulle loro spalle?

ingraomestessa
Pietro Ingrao e memedesima alla chiusura del XIX congresso del Pci a Rimini

“Lindicibile dei vinti, il dubbio dei vincitori.” , 1986 – Pietro Ingrao

spare parts (ricambi)

Angelina Jolie, e non una Pinco pallina qualsiasi,  ha rivelato di essersi sottoposta ad una doppia mastectomia per scongiurare il pericolo di ammalarsi di tumore al seno. Una decisione motivata soprattutto dal fatto di essere portatrice di un gene che l’avrebbe (tempo condizionale, sia chiaro) predisposta alla malattia.
L’attrice non è la prima ad avere compiuto un atto tanto clamoroso che ha portato alla ribalta, mai termine si adatta meglio trattandosi di un’attrice, un trend sempre più diffuso negli Stati Uniti di cui si è parlato sempre relativamente poco anche se a gennaio un’aspirante Miss America, ragazza giovanissima e bellissima, dichiarò di essere pronta a togliersi i seni per evitare un giorno di contrarre il cancro che ha colpito costantemente la sua famiglia.
Naturalmente e giustamente si è aperto un dibattito molto acceso nel mondo scientifico e non sull’importanza dei test genetici e della prevenzione nella lotta a una malattia che colpisce sempre più donne ma che, mi permetto di aggiungere, oggi, può essere monitorata con i controlli preventivi e dunque con cure immediate e mirate.
Mia madre ha avuto, come moltissime altre donne, un tumore al seno abbastanza ‘maligno’ e tuttavia dopo averlo debelltato ha vissuto per molti altri anni con una ‘semplice’ ricostruzione del seno parzialmente asportato..
Si dice che ora la Jolie voglia intervenire anche sul suo apparato riproduttivo, zac, via tutto.
Ovviamente, ma poi non è per me troppo ovvio, meglio prevenire che morire ma se per non morire ci si deve amputare pezzo dopo pezzo per diventare un assemblaggio di parti di ricambio, a me sorgono dei dubbi.

Ricordo, e farò un collegamento che potrebbe sembrare azzardato, la nostra vetrinaria l’anno scorso mi disse che avremo dovuto procedere alla sterilizzazione di Sally (la nostra cagnola) ed io le dissi di essere contraria a quel tipo di gratuita mutilazione ma lei mi sottolineò che, al contrario, l’intervento serviva soprattutto a prevenire l’insorgenza di tumori agli organi riproduttivi.

Domenica sbadatamente mi si è impigliata l’unghia dell’alluce alla grata della finestra – ero a piedi nudi – ha cominciato a sanguinare e oggi la parte è gonfia e violacea. E se dovesse insorgere una brutta infezione ed andare in cancrena prima il dito e poi il piede? Non sarà il caso di prevedere un’amputazione preventiva quantomeno del dito?
Stiamo davvero conquistando un’immortalità fasulla? e allora con due seni sterili, non più donne, l’anca in titanio, il cuore di un morto ammazzato, chi saremo diventate?

Assemblaggio di spare sparts

ps. un argomento molto serio che ho trattato superficialmente ma che chiama in causa eugenetica e bioetica e la loro ‘lecita’ applicazione.
E vi segnalo una bellss serie americana THE BIG C, la sostenibile leggerezza della malattia, che tratta in modo dissacrante, fatuo e nello stesso tempo profondo i vari passaggi di una giovane donna che condivide il lungo percorso della malattia – non privo di speranza – all’interno della propria famiglia. Amarsi ed essere amati, credo. Condivisione e reciproca generosità.

La Dea bendata dalla lotteria al supermarket

 

 

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« L’ Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione
. 
»

 

L’ articolo 1 fissa dunque  in modo solenne e inequivocabile il risultato del referendum del 2 giugno 1946,  l’Italia è una Repubblica.

Il lavoro  è un’attività produttiva esplicata con l’esercizio di un mestiere o di una professione e simili ed ha come scopo la soddisfazione dei bisogni individuali e collettivi.

 

 

La dea bendata si adegua al nulla del presente e va a ‘colpire’ l’immaginario dei diseredati proponendo, di scacciare gli incubi con dei sogni pret-à-poter.

 

Nell’ autunno caldo, ecco una luce:  “Win for life” (della serie delle 3 “I” di cui la terza, Inglese, è stata cancellata dalla ministra Gelmini per mancanza di fondi e dunque  ‘we can’, ‘we care’ e adesso ‘win for life’, siamo tutti americani, si parla a sproposito e non si capisce un..tubo) dicevo, fa il suo ingresso il nuovo concorso della Sisal che con una schedina di 1 euro promette un montepremi pari a 4 mila euro al mese, non è chiaro per quanti anni, ma questo è un discorso terra-terra che non fa sognare. Tiremmo ‘nnanzi.

Due giorni fà è la (s)volta di una catena di  supermercati in Sardegna che pubblicizza :“si ha diritto a sperare per un posto di lavoro della durata di anno” per una spesa pari ad almeno 30 euro.  I posti sarebbero quattro al mese.

 

Ora a me pare che questa vicenda, confezionata bene, farebbe ridere più di una barzelletta se – al contrario – non stringesse il cuore e non rendesse la risata  amara assai.

 

Non vi è dubbio che la ‘fame’ di lavoro, il bisogno di lavorare per sfamarsi e sfamare la propria famiglia

porterà (come già sta succedendo) un incremento notevole delle vendite di quei mascalzoni.

 

E qui la  mia domanda che vi giro: davvero l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro o il lavoro così scarso, così precario e svilito di dignità,  sventolato come ‘premio’ di una lotteria entra a far parte  del  ‘gioco della vita’  messo in scena in uno smutandato ‘Reality’?

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Sherazade si racconta…e VOI?

 

 

Mi frulla sss…sss… una frase del blog di Rudiae che nel suo ultimo post toccava un po’ il senso non- senso dello scrivere su di un blog.

 

“"Si può far finta che la Striscia di Gaza non sia un affar nostro, sebbene affacci sul Mare Nostrum..e quindi non mettercela affatto nel cocktail."  

Come a dire che le ‘grandi’ questioni troppo spesso sono escluse dai nostri pensieri e che – forse – in qualche modo pecchiamo di una superficialità che il ‘mezzo’ tuttavia ci assolve.

 

Io credo che la sensibilità di una persona non sia direttamente proporzionale al suo puntare il dito su questo o quel problema, deprecare o plaudire; ulteriore, aggiuntiva, cassa di risonanza a questo o quell’avvenimento.

 

Ragioni e sensibilità diverse – e perché no anche gio-co-se – hanno portato ognuno di noi a seguire un suo istinto che non è necessariamente sempre lo stesso ma è umorale e , certo, a volte,  esplode perché non si riesce sempre a ‘passare oltre’ soprattutto a tante ignomigne.

 

Il presupposto per il quale io nel lontano…., inizialmente  “Alchimie perfette”, utilizzando Splinder come banco di prova,  e poi passandoci a piè pari quando Blogger è andato in tilt, bene la mia intenzione era di  raccontare qualcosa di me (ma non troppo), parlare molto di sentimenti, condividere  dei pensieri, spesso utilizzando qualche paradosso e inevitabilmente  arrivando a toccare  temi politici.

 

Ma siccome di politica vivo ogni giorno dal 1983, con grande passione coinvolgente, scemata in questi ultimi anni fino a una dolorosa separazione,  ho scelto di non continuare a girarci intorno anche nei momenti ‘privati’ così come non mi sognerei mai, incontrando un amico dentista da amici o anche  al cinema di spalancargli la bocca e chiedergli che ne pensa del mio molare  magari alitandogli il sapore della coda alla vaccinara che in effetti era un po’pesantuccia.

 

Basta entrare in internet, non so voi, ma la mia home page è LaRepubblica, per rendersi conto che tantissime ragioni per essere spensierati non ce ne sono, ancor meno leggedo:

“Rossetto, dieta e seduzione così le fatine diventano lolite” !!!

 

Dunque questa ‘solfa’ per cosa? Credo che alcuni di voi abbiano ampiamente percepito il mio essere, cosa probabilmente mi coinvolge (tutto!) e vi assicuro che non ho fatto niente altro che essere me stessa, con qualche censura, ma me stessa. Spigolosa, a volte egocentrica, saccente senza esserlo, una che si butta in avanti perché tendenzialmente la timidezza ‘se la magna’.

Una che alla soglia (o passata) della maturità non è più disposta a mutuare proprio su tutto ma si concede il lusso di chiudere certi spiragli forieri di reumatismi.

 

Insomma, vivetela  come vi pare questa esperienza;  voi con cui mi frequento, siete per me, nelle vostre diversità,  persone che mi hanno arricchito e, davvero, non è indispensabile la fisicità per stringere un’amicizia o per sentire che “dall’altra parte” c’è qualcuno che ti guarda con un sorriso.

 

E se questo viene detto da una ‘dura’ come me…cari miei, carissime mie, siamo alla lacrimuccia.

 

Vi voglio bene. T(V)VB ed ho detto tutto!

 

Ps.:

Ma non è il mio testamento e per ora non mi butto dalla finestra della mia casetta a piano terra. E’ che stasera mi andava così.

 .

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Ba… ba… Baciami, piccinooo

 

 

Ba… ba… Baciami, piccina,
sulla bo… bo… bocca piccolina;
dammi tan tan tanti baci in quantità.
Tarataratarataratatà.

 

Facendosi largo tra fannulloni e facinorosi (dal latino «facinoròsus» da fa-cinus azione specialmente cattiva, che trae dalla stessa radice di fàcere fare; scellerato di mal’affare.,,), tra una carineria e l’altra di tempi andati e rispolverati mi ritrovo a canticchiare una canzone – aiutatemi – di un’Italia anni???

 

Sembra facile! MolleMENTE  adagiata sfoglio svogliata una rivista  delle tante che accompagnano i quotidiani  nel tentativo di far sembrare ‘serie’ vaque notizie parallele se non identiche.

 

Il tuo bacio e’ come un rock
che ti morde col suo swing….
I tuoi baci non son semplici baci
uno solo ne vale almeno tre;
e per questo bambina tu mi piaci
e dico: "ba-ba-baciami così".

 

Leggo:

 “ Il rosso nelle sue tonalità più glamour dal prugna al rosato, alla lacca per labbra idratate e deduttive.”

 

Vado a teatro domani sera e, dunque? Come districarmi tra rossetti e rossetti?

 

Lu-mi-no-so Esalta il sorriso e dona un effetto luce alle labbra. Disponibile in dodici varianti di colore…

Mor-bi-do – Colore trendy, grande morbidezza sulle labbra..

 

Co-me  Se-ta – Ricco di pigmenti che lasciano sulle labbra un effetto satinato..

 

Cre-mo-so,  I-dra-tan-te,  alla Mo-da.

 

Sogno ad occhi aperti, queste mie labbra  ora glamour, ora trendy, incerate come un parquet risplendente..ma che?

 

Mi son rincitrullita?

Io che non ho mai messo rossetto ma solo il lucidalabbra?

.

smile

Rossetto si, rossetto no? Dunque cosa preferite?

.

Io non sono te, e non sono 'tua'

La realtà

oggetiva non

esiste,

esistono solo

le realtà

percepite dalle

persone.

 

…e tuttavia questo senso di spaesamento, direi di oppressione che mi prende sempre più spesso, davvero è ‘solo’ frutto di un mio sentire personale? o non viene – subdolaMENTE indotto giorno dopo giorno con maestria perchè le cose concrete vengano gestite da altri?

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