Covid-19 e non solo

Venerdì mattina intorno alle 11 mi ha telefonato il falegname che ha il laboratorio pochi metri prima del mio palazzo dicendomi di uscire subito perché il lunotto posteriore della macchina era andato in 1000 pezzi.

La voila ma belle !

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Il meccanico che stava lavorando pochi metri più in là mi ha spiegato di aver sentito un forte schianto e di avere visto i vetri volare in ogni dove dentro e fuori l’abitacolo della macchina.

Per terra poco distante un pezzo di cemento grande come il palmo della mia mano che si era staccato dal cornicione del mio palazzo.

Due persone che passavano in quel preciso momento hanno fatto un balzo laterale e hanno schivato i vetri.

Mi viene in mente mia nonna, donna molto battagliera e concreta che varie volte per incitandomi a non essere timorosa e affrontare le situazioni, nel sostenere l’inutilità di tante accortezze sentenziava: “se deve succedere, succede, cammini per strada e ti cade una tegola in testa!”

Ma la mia macchina poverina, buona buonina?
Avrà scontato il fatto di non avere rispettato il lockdown?

Ma saltando ad un altro argomento potrei raccontarvi della grande paura che ci siamo presi soprattutto noi romani di Roma nord/est quando alle 5:03 questa notte siamo stati svegliati da una profonda è forte esplosione causata da una scossa di terremoto 3.3 con tanto di vetri che tremavano forte e lampadari oscillanti ad altalena up and down up and down!

Soltanto tanta paura e per fortuna oggi abbiamo avuto conferma che non ci sono stati danni.

Covid-19 e non solo. Manteniamo la calma. Non lasciamoci abbattere.

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Teniamoci strettistretti anzi di più

Una mela al giorno. . .

Non lasciatevi tentare . . . un po’ come per la superstizione… hai visto mai che poi succede!?

Cadere in tentazione o cercare di resisterle?

La cosa giusta, in questa visione confusa  delle cose, è – a mio avviso – cercare in ogni modo di resistere, di evitare il “pericolo”  e di fuggire alla tentazione.
(Non la pensiamo tutti uguale)

ad esempio  Oscar Wilde :

  “L’unico modo per resistere ad una tentazione è cedere alla tentazione”

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e  dunque inganniamo la vita con la sua  croccantezza succosa e piena di sapore

la  sua buccia rosso brillante  così   seducente:   è il primo passo per mordere una vita senza limiti . . . se sapremo aspettare.

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Una mela al giorno . . .

Teniamoci strettistretti anzi di più ❤

(Pasqua di) Resurrezione

” E naturalmente dovrai attraversarla, quella violenta tempesta di sabbia. È una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo …
Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia.”

‘Kafka sulla spiaggia’
Haruki Murakami  (Einaudi 2008).

Un  ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo.  Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka …

Autore e libro che vi consiglio di tutto cuore. Lo si può ordinare in rete. Anche se il 3 maggio riapriranno e librerie!

Nessun facile entusiasmo,  nessuna nostalgia per le pasquette all’aperto e in compagnia.

Stiamo a casa… (s)forzatamente ci resta anche Sally che vagheggia di mettersi in posa su bianche msrgherite

Un tenero tappeto..pas mal!

Ma si ritrova nel silenlenzio irreale della sera a interrogare il buio

notte

Pasqua con i tuoi (pensieri) e Pasquetta pure ❣

Blinding Lights, Luci accecanti :

‘Ha da passa ‘a nuttata ! ! !

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Che altro aggiungere teniamoci stretti stretti abbracciamoci forte anzi i più💕

Facciamo come se fosse vero, ma cmq stacco per qualche giorno: tornerò il 3 maggio o chissà?

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(Foto di proprietà Sherazade )

Pietas

Raramente in questi giorni c0nfusi e cacofonici ho gustato, assaporato, riflessioni tanto profonde e così ‘serenamente’ concrete sul ‘dopo’ partendo dal noi.

La metafora di Anchise che nella fuga salva il vecchio padre e il piccolo figlio è calzante: nessuno – né ora né mai – dovrà essere lasciato solo quando usciremo da questo incubo.

” ….
La civiltà si fonda invece al contrario e nasce quando Enea in fuga dall’incendio, porta con se il vecchio padre sulle spalle e, per mano, il giovane figlio.

La pietà, che è la sua qualità esistenziale e la sua qualità sociale, lo spinge nell’aiutare, includere tutti, curare tutti, anche a scapito della propria sopravvivenza, del proprio potere.

Quella pietà è anche l’intelligenza della specie, in quanto la specie sopravvive, sottolineano i biologi della complessità, non nella lotta ma perché la madre continua ad allattare il figlio e perché gli uomini, anche quando vivono rintanati, non sono topi che si distruggono ma anzi si prestano soccorso.

Noi, nell’agenda delle cose che dobbiamo mettere in campo quando finirà la guerra e vorremmo fare il mondo nuovo, dovremmo mettere in campo la pietà.

Fin da ora, in quanto già ora abbiamo due problemi. Il primo è quello di non morire, ma il secondo è quello di vivere civili. ”

‘La civiltà è Enea che porta Anchise sulle spalle’
Editoriale di Laura Marchetti su il manifesto del 23 marzo 2020.

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Teniamoci strettistretti anzi strettissimi 🦋💚

A (beautiful) day

Il mattino ha l ‘oro in bocca ed ha il sapore di un buon cappuccino

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“La sola parte utile della medicina è l’igiene; e anche l’igiene, del resto, più che una scienza è una virtù.” )Jean Jacques Rousseau)

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Possono le parole descrivere la fragranza dell’aria di primavera? (Neltje Blanchan)

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“C’è una sola differenza tra una lunga vita e una buona cena: nella cena i dolci vengono per ultimi.”

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E infine c’è lei – e la sua ombra – che mi capisce senza che io dica una parola, e chi non capirebbe nemmeno se glielo spiegassi con mille parole.
Questa è la mia piccola Sally un po’ disorientata privata del suo parchetto. . . Liberta

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Despite all… e Beautiful Day💙🦋

Teniamoci strettistretti anzi di più ❤🦋

Dies irae, dies illa (*)

«Giorno d’ira quel giorno,
giorno di angoscia e di afflizione,
giorno di rovina e di sterminio,
giorno di tenebre e di caligine,
giorno di nubi e di oscurità,
giorno di squilli di tromba e
d’allarme sulle fortezze
e sulle torri d’angolo.»

(*)Tommaso Dacelano,XIII secolo. Musicata da Verdi e Mozart preferisco la seconda.

Io sto bene.  Sacrificata perché mi manca il mio parco e la mia passeggiata in compagnia di Sally. Due volte al giorno le faccio fare il giro’ lungo’ dell’isolato ed anche questa attività è permessa probabilmente non sanno del nostro piccolo Eden.

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A far da fila, ovvia, fuori dal supermercato c’è mio figlio in ferie settimanali alternate.

Come al solito tutte le televisioni si sono appropriate del coronavirus per farne parte integrante dei palinsesti molto simili alle maratone di Enrico Mentana.

Le persone serie con senso civico hanno capito e comunque accettato l’e norme e chissenefrega se ne fregherà comunque.

Credo che alla fine dei nove mesi da questo isolamento finalmente l’Italia avrà un picchetto nelle nascite e contemporaneamente un bel po’ di separazioni per colpa… del covid-19.

Alla edulcorata rappresentazione del riscoprire  il dialogo  e il calore  della famiglia molte donne ne usciranno con qualche livido in più.

Mah! Domani motivando ragioni imprescindibili mi riprometto di andare alla grande scintillante  profumeria di viale Ionio (le profumerie restano aperte perché svolgono un servizio alla persona!) e mi comprerò – ricodando mia mamma adolescente negli anni di guerra – il suo mitico Chanel numero 5.

Pande-mia e non solo, un vero pan-demonio!

FIno a ieri immigrati e morti civili nei vari focolai di guerre morivano e muoiono quotidianamente.
Già ma al momento poco ci toccano : questione di palinsesti e del resto,  senza bisogno di roboanti annunci di rimpatri che non arrivano mai,  i nemici di ieri se ne vanno autonomamente e gli italiani riprenderanno a raccogliere i pomodori a Rosarno (*).

Tutto torna!  “Ha da passa ‘a nuttata!”

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(*) la Coldiretti a stimato al momento la mancanza di un 30% di manodopera straniera stagionale.