Si fa sera

Diamonds… schegge luminose sogni come diamanti! 

Part 2
Nobody knows where you are
How near or how far
Shine on, you crazy diamond
Pile on many more layers
And I’ll be joining you there
Shine on, you crazy diamond
And we’ll bask in the shadow
Of yesterday’s triumph
Sail on the steel breeze
Come on you boy child, you winner and loser
Come on you miner for truth and delusion, and shine

Parte 2
Nessuno sa dove sei / Quanto vicino o quanto lontano  /Continua a splendere pazzo diamante /
Accumula molti più strati  E ti raggiungerò là /  Continua a splendere pazzo diamante /
E ci crogioleremo all’ombra Dei trionfi del passato / Navigheremo sulla brezza d’acciaio /
Avanti bambino, vincitore e perdente / Avanti minatore di verità e delusione, splendi!

Dedico  una delle più suggestive canzoni dei Pink Floys sopratutto alle amiche e agli amici con i quali mi sento in debito di un saluto. Mi sento anche di dirvi che mio fratello ha superato il ‘malaccio’ e se ne riparlerà a settembre per un controllo.

Grazie Grazie Grazie.  Teniamoci strettistretti anche se il caldo è caldo e il sudore cola… le avversità si superano meno peggio se non ci si sente soli.

foto sherazade

Bomba (d’acqua) si salvi chi può

 

Con un grande temporale di fine estate,  più platealmente ‘Bomba d’acqua’ a Roma si presenta il Settembre.

Un settembre che con tutta la buona volontà non può avere pagine bianche ma – come a metà anno scolastico – solo un nuovo quaderno per vecchie lezioni che scolari svogliati e discoli non hanno saputo portare a termine, anzi!

Strade inondate da un  fiume di pioggia dovuto sopratutto alla totale  assenza di manutenzione dei tombini intasati di foglie e detriti. Affondano le ruote delle auto e non soltanto i Raggi delle biciclette. Si cerca un nuovo capro espiatorio.

Questa è l’immagine della Capitale che chiude ma non lava una estate senza pace tra diatribe politiche e impennate di caldo.  Tragedie sempre nuove e sempre uguali mai risolte su cui si incentrano trasmissioni e dibattiti come avvoltoi affamati e mai sazi.

 

Roma foto Sara Cervelli

Sogni d’oro

Foto Sherazade 2015

Si è fatta sera

 

C’ è stato un scambio di tweet sulla civiltà e sul progresso  e mentre ‘lui’ buttava tutto al rogo io volevo vedere un lato positivo. La risposta finale è stata disarmante :

“amo guardarmi intorno, nella vita reale e quest’ essere umano non mi piace”.

Una contraddizione in termini perché ama quello che non gli piace.

Non sono una che vive con il paraocchi, le brutture ci sono e le vedo tutte perché le incontro tutti i giorni, non c’è bisogno di leggerle e  lo dovrebbero sperimentare ‘sul campo’  i Governanti tutti e capirebbero come menare il can per l’aia sia un affronto reale , questo sì, alla dignità delle persone,  alle loro aspettative di una vita decorosa.

Sarò ancora troppo comunista? No. Non credo sia un diktat vergognarsi delle proprie ricchezze  quando si estendono e creano benessere e dunque ampliano il margine di felicità  ad altri.

La prima volta che sentii parlare di ‘felicità’ non come astrazione ma concreto termometro economico di un Paese fu dal professore Amartya Sen, premio Nobel per l’Economia (ed economia non è basata su voli pindarici ma su concretezza)  in una conferenza , e ancora  in una suo saggio ‘Libertà individuale come impegno sociale’, ‘L’idea di Giustizia’ e infine (già premonitore) ‘La povertà genera violenza?’ del  2007..

Credo di essermi persa, No, ecco, tutto questo per dire che nella realtà, quella che ognuno di noi incontra la mattina fuori dalla porta di casa è una mescolanza di tante cose e un po’ come il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto sta a noi porci in uno stato d’animo che faciliti un rapporto più tranquillo (sereno, anche) con il resto del mondo. E soprattutto attenzione alle piccole cose, ai piccoli gesti.

Ricordo e tengo a mente una massima di Madre Teresa di Calcultta:

Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.

Noi, o almeno io.  non possiamo fermare i trafficanti di carne umana e neppure definire le sorti del mondo tormentato affamato e in guerra,  non possiamo occuparci di ‘massimi sistemi’ ma accettare di migliorare piccoli spazi con piccoli gesti aiuterebbe.

Settembre si avvicina e come il primo giorno di scuola la mia pagina è bianca. Vorrei che arrivasse al prossimo anno senza doverne nascondere brutti scarabocchi e macchie. Vorrei mantenere la  serenità che ho in questo momento mentre guardo il cielo scurire e una ‘maledetta zanzara mi ha punto sul polso!

Buon fine settimana a voi che passate e un abbraccio.

Il rosso c’è (e mette allegria )

Anguria! tutte le proprietà nutritive ( fosforo  magnesio e potassio) nel frutto

simbolo del Ferragosto

Un fondoschiena veramente ben fatto è l’unico legame tra Arte e Natura.
(Oscar Wilde e questo vale per la mia amica V.)

(fotografie sherazade2015)

Hey, è una bella giornata
e non riesco a smettere di sorridere

(musica ad alto volume ne vale la pena!)

Buon Ferragosto amiche e amici ovunque voi siate e con chi.

Ricordiamoci che un pezzetto della nostra serenità vola nel vento…chissà..

Il riposo non è

“Il riposo non è ozio, e giacere qualche volta sull’erba in un giorno d’ ESTATE ascoltando il mormorio dell’acqua, o guardando le nuvole fluttuare nel cielo , è difficilmente uno apreco di tempo.” 

iomeee

Un sereno, piacevole fine settimana e un abbraccio circolare

foto sherazade –  citazione John Lubbock

 

vorrei quasi che fossimo farfalle

 

Vorrei quasi che fossimo farfalle e vivessimo appena tre giorni d’estate, tre giorni così con te li colmerei di tali delizie che cinquant’anni comuni non potrebbero mai contenere.
(John Keats)

RELAX

La notte estiva è come una perfezione del pensiero.
(Wallace Stevens)

 

Finché l’Estate ripiegherà il suo miracolo –
Come le Donne – ripiegano – le loro Gonne –
(Emily Dickinson)

colours

Un uomo dice un sacco di cose in estate che hanno nessun significato in inverno.
(Patricia Briggs)

.. ma se  le senti da Lucio Dalla, occhi socchiusi, languore alla stomaco in una versione da ‘amatori’…ossignur è proprio estate

fotogafie sherazade, estate 2016

 

una rosa nella mia bocca (estate)

Non ci sono più,  anima altrove,  ‘dovrei fare’ e non faccio.

Poco importa il mio compleanni  che s’avvicina,  nessuna saggezza ad avvilire  il languore malandrino dell’estate,  il corpo libero, pitone che si srotola verso la luna e col poco di vento arrivano piccoli brividi.

fiori

(foto sherazade Estate  2016)

Mi adagio su di te

Calo il corpo

Sfiorandoti le labbra. . .

Una rosa nella mia bocca

Nella tua il profumo di essa

Pausa estiva?

Ebbene sì ma sono troppo egocentrica per non chiedervi di passare e farmi gli

Auguri  il 21 luglio:

gli anni sono molti e molti dovranno esseri i vostri abbracci a confortarmi!

A voi il mio pensiero affettuoso  da un po’ qui e un po’ là.

P.s:  Vi lascio con piccola perla  consegnataci da Jacques Prévert:

‘Bisognerebbe essere felici non fosse altro che per dare l’esempio’.