Si fa sera

Diamonds… schegge luminose sogni come diamanti! 

Part 2
Nobody knows where you are
How near or how far
Shine on, you crazy diamond
Pile on many more layers
And I’ll be joining you there
Shine on, you crazy diamond
And we’ll bask in the shadow
Of yesterday’s triumph
Sail on the steel breeze
Come on you boy child, you winner and loser
Come on you miner for truth and delusion, and shine

Parte 2
Nessuno sa dove sei / Quanto vicino o quanto lontano  /Continua a splendere pazzo diamante /
Accumula molti più strati  E ti raggiungerò là /  Continua a splendere pazzo diamante /
E ci crogioleremo all’ombra Dei trionfi del passato / Navigheremo sulla brezza d’acciaio /
Avanti bambino, vincitore e perdente / Avanti minatore di verità e delusione, splendi!

Dedico  una delle più suggestive canzoni dei Pink Floys sopratutto alle amiche e agli amici con i quali mi sento in debito di un saluto. Mi sento anche di dirvi che mio fratello ha superato il ‘malaccio’ e se ne riparlerà a settembre per un controllo.

Grazie Grazie Grazie.  Teniamoci strettistretti anche se il caldo è caldo e il sudore cola… le avversità si superano meno peggio se non ci si sente soli.

foto sherazade

Brividi caldi

Il Kamasutra è il libro erotico per eccellenza. Tutti indistintamente, non conta età o cultura,  lo nominano ammiccando ma salvo le tavole delle varie ‘posizioni’ pochi lo hanno davvero letto. Questo è un vero peccato perché, sì, il K è un libro erotico ma  è soprattutto un trattato filosofico scritto nel VI secolo  che ha come obiettivo di cercare e fare trovare l’armonia del sé in quattro punti principali: il benessere fisico economico, il desiderio, il Dharma cioè l’equilibrio fra i due precedenti,  e la liberazione dal legame materiale per giungere alla coscienza dell’individuo.

Facciamo un balzo temporale al 1792

Una perfida Marchesa di Merteuil per umiliare un suo ex amante fa ricorso a un altro ex, il visconte di Valmont, cinico seduttore, che si incarica di sedurre la timisa ed innocente Cécile de Volanges prima del matrimonio  con l’ex  di cui sopra. Valmont assolve l’incarico, ma la faccenda gli costa l’amore dell’unica donna cui tiene veramente.

E qui mi fermo…

“Ho urgente bisogno di avere questa donna per salvarmi dal ridicolo di esserne innamorato.” 

Ma un libro così non poteva sfuggire al rifacimento cinematografico e nel 1988 Stephen Frears lo diresse, accaparrandosi il Premio Oscar nel 1989, con due attrici di grande carisma quali  la antastica Glenn Glose e l’ adorabile  Michelle Pfeiffer

1791-92

Justine ovvero le disavventure della virtù  è un romanzo che si concentra su una bella ragazza di nome Justine. Nella sua vita ha raccolto una serie di incontri sessuali con esplicite richieste estreme, incluse le scene in cui lei è costretta ad essere una schiava del sesso. L’autore, il Marchese de Sade, da cui il termine “sadismo” era ben noto per il suo abuso e maltrattamento delle donne, soprattutto per gratificazione sessuale “La sottomissione più completa è la tua sorte, e questo è tutto.” Nato come racconto Justine venne pubblicata in tre versioni a causa del progressivo sviluppo delle avventure della protagonista.

1928  –

Chatterley è una donna dell’alta borghesia sposata con un baronetto invalido, ma si invaghirà del ruvido guardiacaccia che si prende cura della tenuta. La storia era rivoluzionaria a suo tempo perché comprendeva l’uso di alcune parole che vennero ritenute “non stampabili”. In Inghilterra  venne pubblicato solo dopo il 1960. Dopo quasi un secolo, mantiene ancora il suo fascino sensuale ricco di simbolismi

“Aveva fatto incetta di fiori: aquilegie, violette selvatiche, fieno appena tagliato, ciuffi di quercia, boccioli di madreselva. Intrecciò alcuni ramoscelli di quercia intorno ai seni di Connie e poi vi unì qualche campanella e qualche violetta. Sistemò una violetta rosa sull’ombelico e fra i peli del pube qualche nontiscordardimé e alcune asperule.”

Lawrence già nel 1915 scandalizzo i benpensanti con il romanzo L’ arcobalenoritirato dopo pochi mesi perché considerato osceno. Una saga familiare con personaggi che ardono di desiderio sessuale.

1967


Emmanuelle venne pubblicato clandestinamente nel 1959 e firmato sotto pseudonimo bisognerà aspettare il 1967 per uscire pubblicamente a causa del contenuto – in quegli anni – ritenuto troppo esplicito. Una giovane moglie di un diplomatico subisce una serie di avventure erotiche e sensuali che comprendono tutto, edonismo, autoerotismo reciproco, amori saffici, una sorta di simbolo della rivoluzione sessuale che all’epoca era agli inizi.
Ritenuto un classico erotico del suo tempo vi è stato anche tratto un  film  di successo nel 1974 che generò diversi sequel cinematografici.

Qui la bella canzone leitmotif del film del 1974 con una giovanissima ed eterea Sylvia Kristel di cui si è persa traccia.

1973  –

Paura di volare è la storia di Isadora Wing, una delle più spregiudicate antieroine della letteratura contemporanea. Isadora è bella, appassionata e sessualmente infiammabile, ma ha una terribile paura di volare, paura della sua forza e della sua libertà…

Che razza di donna eri mai? Come potevi continuare a innamorarti di uomini che non conoscevi nemmeno? Come potevi fissare a quel modo la patta dei loro pantaloni? Come potevi startene lì, a una riunione, e immaginare come dovevano essere a letto tutti gli uomini presenti?

Ecco. Per ora mi fermo e spero di avervi dato,  seppure in modo sommario confidando sulle vostre capacità di reparire dettagli dettagliati,  sui questi primi cinque libri a mio gusto tremendamente sensuali ed erotici perchè l’erotismo  aleggia in ogni pagina per quella capacità dell’autore di farci entrare nei sentimenti che animano i personaggi attraversando tempi e luoghi.

Sosso, erotismo, sensualità :  leggerne in modo ‘elegante’, può aiutare a ridimensionarli a un concreto brivido caldo tutto nostro.

E se questi libri non vi bastassero e volete …avanti con le vostre proposte.

Margarita per me, e VOI?

Guardami negli occhi

C’è bisogno di silenzio, di grande capacità di introspezione per elaborare il sogno. l’eterno e sfaccettato sogno dell’amore.

Non è diario, non è cicaleccio, non  dotte disquisizioni sul senso delle parole, sul come  e il quando attuino il nostro bisogno di esistere e quanto,  nell’infinitesimale tempo prima che si materializzino,  ci appartengano ancora  o vengano –  al contrario  – immediatamente, decodificate e fatte proprie dal destinatario.

Alcuni sostengono  che poter dire ‘Ti amo’ sia liberatorio e racchiuda nel suo valore  onnicomprensivo sia noi che l’oggetto del nostro amore.

‘Ti amo’ :  il mio bisogno di aprirmi, esprimere il mio amore,  quanto rappresenta, che peso ha sull’altro? Qual’è e quando possono coincidere  il sentire, la necessità di essere amati e di amare.

 Il punto nodale  – cui molti innamorati non sanno adeguarsi – è che la misura non è univoca;  la capacità mia di ‘donare tutta me stessa’ difficilmente potrà coincidere con il bisogno di appropriazione dell’altro e viceversa. E’ la diversità che ci contraddistingue, che ci attrae e che introiettiamo modificandola per poi, spesso, ritrovarci soli, traditi nel nostro sogno da chi sembra essersi allontanato  (Sei diverso, sei cambiato.).

Quando sento dire  (o dico non venendo creduta) : ‘Ho fatto l’impossibile’ io mi chiedo come si possa adattare questo ‘impossibile’. 

 Accettarci per quel che possiamo offrirci muti oltre le parole, con cui tentiamo di farci  accogliere, e materializzare l’infinito dei  nostri sentimenti.

Al neonato non ancora ‘addomesticato’  bastano un suono dolcemente modulato, l’espressione serena, la fisicità morbida di una presenza rassicurante: il ‘Ti amo’ è implicito, non detto.  Sopravvive a ogni dubbio e comunica  empaticamente all’altro/i la nostra vicinanza, il nostro bisogno di amare e di essere amati, accettati.

In una società  come la nostra , inutile e pretestuoso richiamarci ai saggi sulla liquidità del sociologo  Zygmunt Bauman,   priva di valori profondi,  avvilita dalla spudorata mercificazione del corpo e – purtroppo! dalla spettacolarizzazione anche dei sentimenti  affermare Ti amo spesso corrisponde più che al sentimento ad una forma di malcelato protagonismo.

“Guardami negli occhi, stringimi la mano, fammi sentire che ti manco, sempre, anche adesso che sono qui”

Buon fine settimana lungo, Un abbraccio circolare.

foto sherazade2011

Chiedimi se sono felice

“E muto ogni volta

Tendo la mano.

Come se tu,

sventura,

       fossi la vita.”      

Pietro Ingrao ‘Il dubbio dei vincitori’ , 1986

Migranti,  sbarco a Lampedusa, 2016

“Pensammo una torre

Scavammo nella polvere.”    

Pietro Ingrao ‘Il dubbio dei vincitori, 1986

Bombardamento ad Aleppo, 2016

” . . .Mi hai guardato a lungo

Come si saggia un bimbo con lo sguardo

Mi hai detto poi con gentilezza:

ti voglio bene perché sei tanto triste.”

Hermann Hesse, Poesie romantiche

Sallyina l’amorosa,  2017

Un abbraccio particolare lo voglio riservare ad alcune nuove e ‘vecchie’ amicizie che per motivi di tempo non riesco a leggere come mi piacerebbe.

Sereno fine settimana. Teniamoci strettistrettianzistrettissimi

tweet

(cado) come la pioggia

… che cade per alleviare il dolore

Ecco. Tra gli amici qualcuno mi ha chiesto preoccupato se vi fosse ragione al mio stand-by considerando che il  blog  raramente resta silente.  

Allora vi regalo l’ascolto di questa canzone dai toni e dalle immagini morbide  un testo suadente che c’entra solo di sguincio con me eppure queste onde scintillanti senza essere delineate,  il fiore che cade in acqua fluttuando,  quella mano aperta che cerca la superficie annaspando . . .

Buona domenica a tutti voi.Teniamoci strettistretti.

Ci penserà il cielo a metterci una croce –

foto sherazade

Roses are red (my love)

La ‘mia’ prima rosa per voi.

“Cosa c’è in un nome?
Ciò che chiamiamo Rosa anche con un altro nome serberebbe pur sempre lo stesso profumo”

 

 

 

 

Shera&SallyTeniamocistrettistrettianzistrettissimi