2020, un cielo pieno di stelle

Sotto il vestito . . .

Governo Monti

. . . Io non so voi . . . !

Un anno 2020 migliore !?

Auguriamocelo !

Un cielo pieno di stelle.

A ūüź∂ U ūüėä G ūüėć U ūüėĀ R ūüíÉ I ūüėöūü•ā

Teniamoci strettistretti anzi strettissimi.

Auguriūü•āūü•ā

Dance me very tenderly and dance me very long

Balla con me molto teneramente e balla con me per tanto tempo

We’re both of us beneath our love, we’re both of us above

Siamo tutti e due al di sotto del nostro amore e ne siamo al di sopra

Racconta Leonard Cohen:

”¬† ‘Dance me to the End Of Love’ mi √® venuta in mente sapendo che in alcuni campi di concentramento, vicino ai forni crematori, un quartetto d’archi era obbligato ad esibirsi mentre l’orrore veniva perpetrato, ed erano loro stessi le persone il cui destino faceva parte di quell’orrore.
[. . .]
Ma √® lo stesso linguaggio che usiamo per arrenderci al nostro amore, cos√¨ non √® importante che tutti conoscano la genesi della canzone, perch√® se il linguaggio viene da quell’appassionata risorsa, sar√† in grado di abbracciare ogni attivit√† appasionata.”

Per quanto poco abbiamo¬† –¬† qualcosa¬† molto pi√Ļ di altri –¬† l’unico modo per me di essere grata √®¬† di sorridere,¬† facciamolo insieme!
20191221_141216

Buone feste amiche care e amici.
Teniamoci strettistretti anzi di pi√ĻūüĆ≤ūüĆ≤ūüĆ≤ūüíö

20191220_103415

BLOG a riposo. Arrivederci!

Foto sherazade – dicembre 2019

nuntio vobis gaudium magum

“Rileggerti in commento a un mio post √® fare un salto indietro del tempo di una quindicina d‚Äôanni.

Accipicchia Shera cara, qui si fa un patto col diavolo e si conservano i ritratti in soffitta.

Grazie di esistere! ”
20181029_095818

Gi√† proprio cos√¨ “Grazie di esistere” di esistere in un luogo non luogo dove tutto pu√≤ accadere ma diversamente non sarebbe possibile.

15 anni (e oltre per me) di blog, molti meno per la mia dolceamica che a un certo punto ha desistito e finalmente torna.

Il dialogo tra noi non si √® mai interrotto e l’amicizia √® diventata ‘reale’ non pi√Ļ un like o un commento, tanti commenti che via via hanno disegnato le nostre reciproche personalit√†.

Il segreto di Pulcinella che mi sento di condividere e che è vincente nei rapporti di blog è quello di essere sempre sé stessi e Non travisare la realtà. Alla fine i nodi vengono al pettine e non ci si fa una gran bella figura al contrario la sincerità porta a nuove conoscenze e nuove amicizie e tra queste alcune diventano davvero preziose.

Torna allora una domanda tormentone che rimbalza abbastanza spesso e a dire il vero da un po’ di tempo √® scomparsa:

” Perch√© un blog? Cosa ti ha spinto ad aprire un blog”.

Per me è presto detto inizialmente è stata una sfida con me stessa non certo velleità di scrittrice e ancora meno la pretesa essere esperta in qualcosa.

Negli anni 2000, lo dico apertamente, tenere un blog faceva un po’ ‘figo’ la connessione era costosa e inaffidabile, non c’erano ancora i quotidiani on line e i pochi blog onosciuti erano quelli di alcuni opinionisti.

Si ‘testava’ l’impatto.

In questo contesto io ho deciso di sconfiggere la mia ignoranza e la mia paura e ho cominciato a destreggiarmi nel meccanismo.

Ho aspettato mesi prima che comparisse un primo commento e fu subito amore. E come per le ciliegie il sapor dolce /asprigno la tentazione a continuare.

Un’esperienza totalmente gratificante salvo piccole delusioni che devono essere messe sempre e comunque in conto ovunque noi ci si muova.

Sarà una bella sorpresa ve lo assicuro seguire il blog di

http://tramedime.wordpress.com

La ragazza √® un po’ arrugginita ma datele tempo e sostegno! Io ricordo come fosse triste scrivere e non avere riscontro ūüė•.

Sole, 18¬įa Roma, finestre aperte e tuttavia… tra noi un abbraccio circolare tenendoci strettistretti Anzi strettissimi!

Un abbraccio è irrinunciabile.
20181009_104405

respiro la nebbia

 

Il mese di Settembre, fine o nuovo inizio? Mese di transito, emozioni germogliate e fiorite nel sole repentinamente si ridimensionano. I sogni di nuovo relegati a quel nostro angolino prezioso che si schiude nel silenzio della notte nella casa silenziosa tornata ordinata come i nostri pensieri quotidiani.

Mi sono addormentata in un mondo di colori caldi e nella notte il vento ha portato freddi ¬†lampi di luce e boati: ‘…. respiro la nebbia penso a te’.

Il buongiorno di settembre √® nero e carico di pioggia. Le zanzare non cedono…

Una canzone italiana tra le tante, tutte bellissime, che ricordano questo mese di transito. Uno dei brani pi√Ļ famosi nel panorama rock italiano, una ‘gemma’ che si distingueva nell’ambito del progressive nostrano. Una emozione che non √® sfuggita al Maestro Battiato.

La Sallyina non ha pi√Ļ la lingua penzoloni, goccioline che io raccoglievo ¬†con uno straccetto!Non pi√Ļ appiattita al suolo a cercare il refrigerio del pavimento ma comodamente appoltronata.

Ecco. Impressioni di Settembre.

Amiche care e amici belli il buono c’√® ed √® che….

teniamoci strettistretti anzi strettissimi,

l’inverno sar√† lungo e – temo – non facile.

Tutto √® gi√† scritto

Le scritte che ho trovate nel web e un po’ ovunque nelle mie passeggiate per parchi  che vi propongo non sono farina del mio sacco ma le ricette cui ironicamente fanno riferimento le ho tutte sperimentate e sono allettevoli

Il soffritto non √® certamente ‚Äėsalutare‚Äô ma aggiunge un certo non so che di appetitoso a qualsivoglia sughetto o, perch√© no ad un secondo.

Solitamente il mio è utilizzato soprattutto per insaporire verdure in padella o, come vedrete sotto, le classiche polpettine.

Preparazione¬†¬† –¬† un cucchiaio di olio ‚Äėbuono‚Äô, cipollotta si stagione, uno spicchio d‚Äôaglio a chi piace, peperoncino. ¬†Lasciare sfrigolare qualche minuto senza bruciare e aggiungere il pomodoro.

Le vie del Signore sono infinite ed un orrore di ortografia pu√≤ portarci alla ricetta di un buon ‚Äėrisotto‚Äô.

Il mio preferito è senz’altro il risotto allo zafferano con funghi (porcini).

Preparazione¬†¬† –¬†¬† Naturalmente i funghi porcini saranno essiccati e dunque √® necessario farli rivivere in una ciotolina d‚Äôacqua tiepida. La ricetta √® quella classica e non‚Ķperdo tempo: ¬†il web serve a questo!

Solo un suggerimento ed è quello di non lesinare sullo zafferano che è costoso ma è indispensabile che sia di prima qualità.

Ecco sulle polpettine ‚Äėdi pane, ceci e funghi‚Äô ¬†voglio darvi una ricetta di stagione molto sfiziosa che aiuta anche a utilizzare per mille pezzetti di pane duro che sbucano sempre dalla credenza.

Preparazione¬†¬† –¬†¬† per 4 persone¬† – 500gr di mane raffermo,¬† latte, 250gr di ceci (anche in scatola si trovano ottime soluzioni), 3 uova e ¬†3 cipollotti freschi, 2 cucchiai di parmigiano,¬† e di pangrattatosale e pepe qb.

Per prima cosa ammorbidite il pane nel latte e mettete i funghi a bagno (anche la soluzione dei funghi surgelati non è sbagliata),  tritate i cipollotti, scolate i ceci e frullateli. Trizzate e sbriciolate bene il pane aggiungete i ceci, le uova, i cipollotti, il parmigiano ed i funghi;   impastate dopo avere aggiunto sale e pepe oppure qualche spezia (io di solito aggiungo un po’ di curry). Vi consiglio di mantenere in frigo per una buona mezz’ora il composto perché prenda maggiore consistenza .

Fate le polpette della dimensione che preferite rigiratele, nel pangrattato e mettetele a friggere in olio di semi circa tre minuti per parte.  Fate assorbire l’olio in eccesso e Voilà ! Sappiatemi dire.

 

Abbraccio o sei ‚Äėshots‚Äô di vodka?
Qui il gioco si fa duro perch√© ho i miei dubbi su chi alla fine riscaldi di pi√Ļ.

Io opterei per entrambi della serie ‚ÄėFacciamo del‚Ķbene‚Äô.

E comunque qualsiasi cosa decidiate di fare, fosse anche una semplice orzata,  rallegratevi col la Sallyina in grande soirée.

Da parte mia che dire se non che vi abbraccio e … teniamoci strettistretti anzi strettissimi.

ed √® subito sera… e sangria

Macedonia  oppur Sangria

blog¬† sonnacchioso ūü§©shera da mare salutista

La giornata è finita ed a me piacerebbe sorseggiare una fresca  Sangria in vostra compagnia.

Prepararla in casa è molto semplice. Basta disporre di ottima frutta di stagione, vino e spezie.
Non esiste un‚Äôunica ricetta della sangria ‚Äď che prende nome dallo spagnolo sangue per¬†il suo colore rosso cangiante – ¬†e ognuno la fa a suo modo, ma in generale possiamo dire la regola pi√Ļ importante √® che deve essere servita fredda e preparata con un po‚Äô di anticipo perch√© tutti i sapori dei vari tipi di frutta hanno bisogno di tempo per sposarsi.

Serve un vino giovane, non  necessariamente di altissima qualità. Basta che sia buono, non astringente, dal retrogusto fruttato e molto profumato come il Merlot o il Primitivo , a mio gusto.
La sangria classica √® rossa, preparata appunto con un vino rosso, ma esiste anche una variante chiara, tipica della regione della Catalogna, dal gusto pi√Ļ delicato ed √® preparata con vino bianco.

La sangria originale si prepara con pesche, mele, arancia e limone. Poi si allunga con il succo di arancia ‚Äėpurtroppo‚Äô il pi√Ļ delle volte confezionato.
Questa è anche la stagione delle fragole e dei frutti di bosco e la versione bianca con questi frutti è deliziosa soprattutto se al posto del vivno si utilizza un buon prosecco.

La preparazione è semplicissima,

Per prima cosa tagliate a cubetti due pesche noci e una mela e affettate abbastanza sottilmente un’arancia e un limone.
In un grosso recipiente di vetro versate mezzo litro di vino rosè e mescolatelo con 120 gr di zucchero, 2 stecche di cannella e 4 chiodi di garofano. Aggiungete poi altrettanto succo di arancia o limone e 50 gr di cointreau o brandy e lasciate riposare tutto per una notte, o per qualche ora, in frigorifero.

Al momento di servire aggiungete altri 500 ml di vino e 300 di acqua o  succo di arancia.

Scegliete dei bicchieri capienti e mettete all’interno prima la frutta con un mestolo e poi la parte liquida. Servite con una cannuccia e un cucchiaino.
A qualcuno piace molto fredda e quindi in questo caso servite a parte qualche cubetto di ghiaccio.

Ricordate! la sangria, come tutti i cocktail, va bevuta con moderazione perché non è una semplice macedonia di frutta!

A presto amiche e amici carissimissimi .Luglio è agli sgoccioli. Vi lascio con un brindisi oh sì!

Strettistretti non √® proprio il caso ma un abbraccio circolare e…Cin Cin Cin ! ! !

foto dal web

e menta sia

Dopo una lunga e piacevolissima telefonata con un’amica, ci siamo lasciate augurandoci, data l’ora e la gola ancora zeppa di parole : ‘Ci vorrebbe un Mojito!’

Il¬†Mojito, quello che beviamo comunemente – ecco – sopratutto nella bella stagione,¬†¬†ha origini cubane. Si racconta ¬†che sia stato sperimentato per la prima volta¬† nel famoso locale dell‚Äô¬†¬†Habana ‚ÄúLa Bodeguita¬†del Medio‚ÄĚ di cui¬†¬†Ernest Hemingway ¬†era affezionato cliente e robusto bevitore.

Il¬†Mojito, l’ originale, ¬†non √® mai troppo alcolico poich√® i cubani iniziano a berlo sin dal mattino¬†per via¬†¬†del caldo estivo e d’altra parte gli impegni quotidiani¬†non consentirebbero di essere eternamente (felicemente), non del tutto sobri.

Pi√Ļ che un cocktail, dunque, √® una bevanda leggermente alcolica, dissetante,¬†¬†a base di (un) lime, zucchero di canna¬†raffinato¬†¬†(bianco), acqua gassata, rum bianco e naturalmente l’ indispensabile¬†¬†hierba buena¬†sostituita egregiamente dalla nostra menta fresca e dolce visto che la¬†hierba buena¬†cresce solamente a Cuba.

Si sono tramandate molte curiose leggende sulla Menta conosciuta ed utilizzata fin dai tempi pi√Ļ remoti.

Raccontano¬†i poeti antichi,¬†che¬†la menta¬†fosse in origine una bellissima fanciulla, amata da Plutone trasformata per vendetta in erba da Proserpina… Plutone tuttavia ¬†come ultimo suo gesto d‚Äôamore le regal√≤ un intenso pungente profumo tanto da attirare chiunque le passasse accanto.

Questa leggenda d’amorosi sensi contribu√¨ ad attribuire presunte virt√Ļ afrodisiache alla menta ¬†che con il suo¬†profumo soavissimo¬†¬†fu scritto:¬†¬†:‚ÄĚrisveglia le forze del sesso quando siano carenti o sopite‚ÄĚ.

Ci si mise di mezzo anche Zeus perch√® un’altra leggenda vuole che proprio lui, ¬†respinto pi√Ļ e pi√Ļ volte dalla ninfa, ¬†trsformasse ¬†Myntha in una pianticella fredda e dai contorni pungenti cos√¨ come lei si dimostr√≤ nei suoi confronti.

Niente amore, contrasti o sesso nell’antico Egitto poichè, così come testimoniato nel Papiro Ebers, la menta veniva utilizzata dai sacerdoti per donare lucidità mentale e longevità.

La preparazione.del Mojito

 In un bicchiere, tradizione vuole sia un  tumbler alto posate le foglie di menta (in genere 10/12 foglie), spremeteci sopra il lime e aggiungete due cucchiaini da cappuccino di zucchero di canna bianco, con un pestello esercitate una leggerissima pressione in modo da amalgamare gli ingredienti stando attenti a non lacerare le foglie di menta, riempite il bicchiere con del ghiaccio spezzato (non tritato) e a questo punto aggiungete il rum bianco in una dose che va dai 4 cl ai 7 cl, dipende dal vostro grado di resistenza all’alcool (a me piace forte, robusto, come al santo bevitore Ernest). Completate con due dita di soda o acqua gassata.

 

 Allora? chi accetta il mio invito?

( ‘… e chi non beve con me peste lo colga!’ )

Niente per√≤ vieta agli astemi ( mmm ūüė¶ ¬†) di esserci e dunque

Teniamoci strettistretti anzi strettissimi. Buona settimana.

Foto dal web. Sally è Sally

che cosa c’√® in un nome…

“Ci√≤ che chiamiamo Rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo.” W:S:

Non ho il pollice verdissimo ma… ma la mia rosa non ha eguali e sarebbe grande egoismo non gioirne con voi.

Teniamoci strettistretti anzi strettissimi (attenti alle spine, pu√≤ succedere che…) Sereno weekend ūüôā


My mistress’ eyes

“Tu a quest’ora non esci” (pi√Ļ o meno all‚Äôimbrunire).

le aveva detto il marito prima di colpirla come tante altre volte ‚Äėper fortuna‚Äô senza ucciderla.

Ogni giorno la donna viveva segregata in casa – a San Donato una frazione di Torino.

“Quando non vuole che esca mi chiude a chiave”,

Gli occhi della mia donna non sono come il sole;
Il corallo √® assai pi√Ļ rosso del rosso delle sue labbra;
Se la neve e’ bianca, allora i suoi seni sono grigi;
Se i capelli sono crini, neri crini crescono sul suo capo.
Ho visto rose damascate, e rosse, e bianche,
Ma non ne vedo sulle sue guance;
E in certe fragranze c‚Äô√® pi√Ļ¬†delizia
Che nel fiato che la mia donna esala.
Amo sentirla parlare, eppure so
Che la musica ha un suono molto pi√Ļ lieto.
Ammetto di non aver mai visto camminare una dea,
Ma la mia donna, quando cammina, calpesta il suolo.
E malgrado tutto ciò, ritengo che la mia amata sia straordinaria
Come ogni altra donna falsamente cantata con immagini esagerate .

My mistress’ eyes are nothing like the sun;
Coral is far more red than her lips’ red:
If snow be white, why then her breasts are dun;
If hairs be wires, black wires grow on her head.
I have seen roses damask’d, red and white,
But no such roses see I in her cheeks;
And in some perfumes is there more delight
Than in the breath that from my mistress reeks.
I love to hear her speak, yet well I know
That music hath a far more pleasing sound.
I grant I never saw a goddess go:
My mistress, when she walks, treads on the ground.
And yet, by heaven, I think my love as rare
As any she belied with false compare.  W. Shakespeare, sonetto 130


Buon fine settimana in anticipo. Buon primo ma pi√Ļ ancora 2 giugno (noi speriamo che ce la caviamo) e sopratutto teniamoci strettistretti anzi strettissimissimi. ¬† Appoi !

(foto sherazade2011)