Chi dice Roma ‘sono di Roma’ è abituato a sentirla magnificare.
Vivere Roma è altra cosa. La sporcizia, i disservizi, i cinghiali che bivaccano tra cumuli di monnezza contendendosi con i gabbiani e le cornacchie ( dipende dal quartiere) l’ultimo sacchetto ancora intatto, sono uno sfregio alla sua fama.
Eppure Chi viene a Roma ne rimane incantato e non vorrebbe più andarsene… almeno per un po’.
La pandemia, il silenzioso fruscio delle poche auto, l’aria tornata trasparente le hanno restituito il suo magico incanto.
Natale di Roma! Ad malora!
Splende il sole oggi L’aria è mite la luce illumina il pulviscolo del Viale di Eucalipti Fioriti, senso di leggerezza! Roma si festeggia da sola
Teniamoci strettetretti Anzi strettissimi anzi di piu ❤️
Continuano a cadere i fiori nell’inverno della vita.
Fiori del secolo scorso che hanno colorato la mia giovinezza.
“È morto Burt Bacharach, il compositore che ha dato dignità artistica a quello che un tempo si chiamava easy listening contribuendo a creare la canzone pop. Aveva 94 anni ed è morto mercoledì 8 febbraio….Con lui se ne va anche un modo di fare musica elegante, raffinato, per certi versi colto. Forse se ne va anche un’epoca,”
(Rivista Rolling Stone)
Nella sua lunga carriera BB ha sviluppato uno stile distintivo, una miscela perfetta di morbidezza pop, tocchi jazz, fioriture orchestrali importate dalla musica classica.
Uno dei tre Oscar che ha vinto se l’è aggiudicato per le musiche del film con Robert Redford e Paul Newman Butch Cassidy, leit motiv la canzone Raindrops Keep Falling on My Head.
“And all that I can see Is just a yellow lemon tree And I wonder, wonder…”
… e allora ho raccolto i miei limoni!
Limoncello o marmellata?
Marmellata di limoni
Kg. 1.200 di limoni
hg. 600 di zucchero
– Pulire. con uno spazzolino i limoni;
– metterli a bagno in acqua fredda per 24 ore;
– prendere i limoni tagliarli a fettine sottili (eliminando i due estremi) e metterle ben disposte in una pentola coperte di acqua fredda per le successive 24 ore:
– scolare le fettine tenendo dl 300 della loro acqua;
– mettere in una pentola sufficientemente capiente lo zucchero e il liquido a scaldare mescolando e ad inizio ebollizione sistemare le fettine;
– mantenere a fuoco medio per circa 50′ mescolando ogni tanto delicatamente.
– riempire i vasetti chiudere ermeticamente e capovolgerli finchè non saranno freddi.
Et voilà fatta la marmellata di limoni del mio lemon tree!
Colazione o crostata!? Entrambe ! ascoltando un motivo accattivante dal testo che lo è un po’ meno
Un Novembre anomalo con una media, a Roma, di 26°/14° che alla lunga sfiancato. E se ci mettiamo il ritorno dell’ora legale, buio alle 5pm e finestre spalancate…
Le cose per me non vanno. Mio fratello mi ha lasciato un vuoto immenso e ci sono momenti che improvvisamente mi scontro con la realtà e mi spuntano le lacrime, come ora, e so che lui non lo vorrebbe. Oggi con questa bella, calda. giornata, avremmo pranzato in giardino parlato di tante cose e soprattutto mangiato perché Fracis era un buongustaio e i suoi apprezzamenti mi inorgoglivano non poco visto che sono una cuoca mediocre ma che sa applicarsi.
Mi sono comunque esibita nel ‘mio’ castagnaccio, molto ben riuscito.
Il Castagnaccio è dolce autunnale tipico della regione toscana; una torta semplice e povera a base di farina di castagne, uvetta, pinoli e rosmarino; dal sapore rustico, poco dolce e una consistenza morbida, umida, quasi tenera al centro. Una preparazione deliziosa, che ha antiche origini contadine nelle campagne toscane nel 1500; quando conpochi ingredienti, semplicemente mescolando acqua e farina di castagne; veniva fuori un piatto energetico e gustoso anche per il giorno successivo! Ben presto si diffuse intutta la zona appeninica del centro Italia; assumendo nomi diversi come Baldino, Pattona; per poi giungere nell’ 800 anche nelle regioni del settentrione; dove la Ricetta Castagnaccio fu arricchita con uvetta e pinoli.
Inutile riportarvi la ricetta che travate facilmente in rete. Io uso arricchire il Castagnaccio cpn uvetta e pinoli.
Da bere naturalmente un buon vino Novello toscano come il Banfi- Santa Costanza.
Forse a breve è prevista pioggia…David Garrett e Guns ‘n Roses per la vita!
25 Novembre –Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Non posso che riproporre il mio stesso post di qualche giorno fa perché anche la violenza si presenta agli occhi di una donna nelle vesti del principe azzurro. A volte fortunatamente è un uomo gentile ed amoroso altre… NON giustificate neppure il primo schiaffoni, la violenza verbale. Non inventatevi crocerossina “io ti salverò!” … purtroppo la realtà testimonia altro.
Teniamo noi stesse e i nostri bambini lontani da queste brutture. Coraggio e testa alta, diceva mia nonna femminista ante litteram!
Io dico siamo solidali tra noi e teniamoci strettistrette sempre ❤
“Si dice, a volte, che uno sceglie questa o quella persona. Io non ti ho scelta. Sei entrata per caso in una vita di cui non andavo fiero, e da quel giorno qualcosa ha cominciato a cambiare… Ho respirato meglio, ho detestato meno cose, ho ammirato liberamente ciò che meritava di esserlo. Prima di te, fuori di te, non aderivo a nulla… Con te ho accettato più cose. Ho imparato a vivere… È così che si cresce davvero e si diventa un uomo. Con te mi sento un uomo. Per questo forse il mio amore è sempre stato pervaso da una gratitudine j
Una storia d’amore lunga sedici anni che Albert Camus, allora trentenne, ebbe con la giovanissima l’attrice Maria Casarès, all’epoca ventunenne, e si snodo parallela al matrimonio con Francine.
A distanza di alcuni anni dalla morte della moglie la figlia ha permesso la pubblicazione di queste lettere d’amore…
“So never mind the darkness We still can find a way ‘Cause nothin’ lasts forever Even cold November rain.”
Una canzone tra le mie preferite che non posso non ricordare all’arrivo di novembre e se poi a cantare sono i Guns N’ Roses il piatto è servito.
Già… ma quale dolcezza autunnale esprime al (mio) meglio novembre, uggioloso e freddo fuori, luce calda e tepore in casa?
Il castagnaccio
500 gr.di farina di castagne
400 ml. di latte
150 ml.di acqua (più quella per ammollare l’uvetta)
4 gr. di sale
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
50 grammi di zucchero, 30 grammi di pinoli, 30 grammi di uvetta
Per la superficie:
pinoli q.b.
2 cucchiai di olio di oliva
In una ciotola versare la farina setacciata e, poco alla volta, aggiungere il latte e l’acqua evitando la formazione di grumi. Quando il composto sarà bello liscio e piuttosto liquido, unire lo zucchero, il sale e due cucchiai di olio.
Mescolare e Infine aggiungere i pinoli e l’uvetta.
Ungere la tortiera, versarvi il composto. Cospargere la superficie con qualche pinolo e spennellare con i due cucchiai di olio.
Infornare a 180 gradi per 40 minuti circa.
Servire tiepido/freddo
Io vi suggerisco di accompagnare una bella fettina di castagnaccio con un mezzo bicchiere di vino Novello locale, questo è il periodo.
Un buon Novembre a voi mentre ci teniamo strettistrette anzi di più❤
Non che io sia stata molto presente negli ultimi mesi tuttavia domani dovrò sottopormi a un piccolo intervento agli occhi, Sono abbastanza terrorizzata perché – per assurdo – pur avendo una soglia del dolore molto alta ho il terrore degli aghi e ancor più di un gocciolina di sangue!
Dovrò evitare la luce e stare perennemente con gli occhiali da sole almeno per la prima settimana…
Ci tenevo a condividere questo accadimento con voi e ….
Thank you
for loving me
for being my eyes. . .
Con questa bella canzone di Bon Jovi un po’ strappa lacrime teniamoci strettestretti alzi strettissimi ❤