la gentilezza e il pettirosso

Siamo sempre presi dà mille impicci che dirottano e spesso motivano la nostra indifferenza che si autoassolve.

Ma in effetti c’è qualcosa che possiamo fare di gratificante e senza fatica, senza scusanti ed è la gentilezza che come diceva Wolfang Goethe è “la catena d’oro che tiene insieme la società.”
Goethe spiegava che essere gentili, come dice l’etimologia della parola stessa, equivale a trattare chiunque come se appartenesse alla nostra stessa gente come uno di famiglia.

Gentilezza ! Quest’anno nel mio giardino Si è affacciato un piccolo pettirosso, cosa rarissima per Roma. Gradiva molto i chicchi di riso ed ora il mangime che gli ho comprato. … poca cosa ma a me rallegra il cuore.


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Tanta serenità per tutti in questo 2019.
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Un bel salto nel 2019 tenendoci strettistretti anzi strettissimi!

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Air

Ci siamo.
Mi piace, mi rallegra e mi rassicura sapere di incontrare qui sorrisi affettuosi di condivisione in questi nostri scambi di Auguri.
Improvvisamente oggi anche Roma immusonita e strapazzata per tante brutture che l’assediano si è svegliata frizzante e imbellita dal sole e un po’ con tutti quelli che solitamente incontro ci sono stati abbracci e parole di fiducia. Durerà da Natale a Santo Stefano però non priviamoci di questo lusso e accantoniamo i troppi malumori.

ossignur non so cosa dire…
Vi lascio qualche giorno e vi affido
a questa sonata di Bach eseguita dal bellissimo (per lui saprei ancora fare follie ) David G. uno che sa sdrammatizzare il suo talento condividendolo con questi imbranatissimi frugoletti…e alla fine sono certa del vostro sorriso.

Buone Feste amiche e amici cari e nel bailamme inevitabile non dimentichiamo di tenerci
stretti stretti Anzi strettissimi

Ma Sally? Eccola qui!

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repetita nello specifico…

Orgasm day. L’unione fa la pace!
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Insomma, comincia il conto alla rovescia, con più mestizia e consapevolezza che non tutto ,anzi assai poco e con molta buona volontà, è proprio sfavillante come dovrebbe in questi giorni travagliati assai poco natalizi.

Eppure una ragione per farci due risate in allegria mi venne posta su di un piatto d’argento alcuni anni fa ed io ci riprovo – pari pari – a sottoporvela.
Gli ingrediente e la ‘location’ sono alla portata di tutti ma proprio tutti. Bastano un letto, lettino, divanetto, sedile ribaltabile, lavatrice, tavolo, non serve essere super sexy, attori consumati.
Dopo il giorno della mamma, del papà del nonno, dei ‘diversamente abili’ (dolce eufemismo), finalmente un giorno tutto da godere soli o in compagnia, perché mie care e miei cari il 22 dicembre prossimo
sarà totalmente dedicato all’ORGASMO. Anzi a dirla per benino con gli ideatori :

22 dicembre
Contro la guerra, il sesso di massa
“Il Global Orgasm salverà il pianeta”.

Una coppia di pacifisti Usa lancia una bizzarra iniziativa per il 22 dicembre
“Fare l’amore tutti insieme e veicolare quel gigantesco flusso di energia”
Imprescindibile è però:
” Pensare intensamente alla pace, prima e durante l’orgasmo” ….concentratevi sull’immagine, che dire? di una colomba, piuttosto che di una bandiera arcobaleno o di un garofano rosso infilato nella bocca di un cannone.

E, sopratutto, nessuna scusa! Non preoccupatevi se non avete un partner! si è liberi di partecipare in ogni modo. Anche autonomamente con ”mezzi propri.”

Ah (sospiro pre-orgasmico) Oh (sospiro post orgasmico), Oh oh oh tempora o mores.

I commenti al primo post nel 2007 su Splinder furono moltissimi, argomento è divertente, poco impegnativo.

Cominciamo a organizzarci!?
soffritto
(scritta su un muretto del mio parco)

Teniamoci come mai strettistretti anzi strettissimi. ❤
https://youtu.be/bM_7m4vTPng

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“Stolpersteine” ovvero le pietre d’inciampo.
Dal 1995 l’artista tedesco Gunter Demnig, installa delle pietre della memoria, della dimensione di un sampietrino, su cui è posta una targa d’ottone con un nome per ricordare i caduti del nazzi-fascismo. L’iniziativa è partita a Colonia e sono ad oggi state installate 50.000 pietre d’inciampo in tutta Europa. L’obiettivo di questo artista è collocare un sampietrino per ogni vittima della deportazione.

Nel 2012 alcune delle pietre d’inciampo sono state installate nel popolare Rione Monti a Roma in Via della Madonna dei Monti e in Via Urbana.

Oggi il 10 dicembre dovrebbe essere ricordato, posto alla cima dei nostri pensieri, come la Giornata mondiale dei diritti umani.

Già! ma non bisognerebbe ricordarsi di essere ‘umani’ consapevoli, compassionevoli, gli uni verso gli altri tutti i giorni dell’anno?

E allora questo sarebbe il giorno nel quale fare un esame di coscienza e domandarci che cosa abbiamo fatto noi – singolarmente – per dare umanità al nostro quotidiano in un momento in cui, almeno io, mi sento accerchiata e nello stesso tempo estranea a quanto, il molto, che mi circonda.

Avere rubato durante la notte alcune pietre dell’ inciampo, una ennesima violenza alle vittime ebree, è una cosa obrobriosa sia che sia stata una bravata sia che vi fosse un ‘nascosto’ messaggio intimidatorio fomentato da una politica brutale e disUMANA.

Il mio albero di Natale e di fronte a me. Il riverbero luminoso delle sue luci intermittenti mi ricordano che sono qui a scrivere quasi a pontificare…eppure avrò bene il diritto, il mio diritto umano, di essere molto triste?
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Teniamoci più che mai strettistretti anzi strettissimi 🌲🌲🌲🌷🌿

nuntio vobis gaudium magum

“Rileggerti in commento a un mio post è fare un salto indietro del tempo di una quindicina d’anni.

Accipicchia Shera cara, qui si fa un patto col diavolo e si conservano i ritratti in soffitta.

Grazie di esistere! ”
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Già proprio così “Grazie di esistere” di esistere in un luogo non luogo dove tutto può accadere ma diversamente non sarebbe possibile.

15 anni (e oltre per me) di blog, molti meno per la mia dolceamica che a un certo punto ha desistito e finalmente torna.

Il dialogo tra noi non si è mai interrotto e l’amicizia è diventata ‘reale’ non più un like o un commento, tanti commenti che via via hanno disegnato le nostre reciproche personalità.

Il segreto di Pulcinella che mi sento di condividere e che è vincente nei rapporti di blog è quello di essere sempre sé stessi e Non travisare la realtà. Alla fine i nodi vengono al pettine e non ci si fa una gran bella figura al contrario la sincerità porta a nuove conoscenze e nuove amicizie e tra queste alcune diventano davvero preziose.

Torna allora una domanda tormentone che rimbalza abbastanza spesso e a dire il vero da un po’ di tempo è scomparsa:

” Perché un blog? Cosa ti ha spinto ad aprire un blog”.

Per me è presto detto inizialmente è stata una sfida con me stessa non certo velleità di scrittrice e ancora meno la pretesa essere esperta in qualcosa.

Negli anni 2000, lo dico apertamente, tenere un blog faceva un po’ ‘figo’ la connessione era costosa e inaffidabile, non c’erano ancora i quotidiani on line e i pochi blog onosciuti erano quelli di alcuni opinionisti.

Si ‘testava’ l’impatto.

In questo contesto io ho deciso di sconfiggere la mia ignoranza e la mia paura e ho cominciato a destreggiarmi nel meccanismo.

Ho aspettato mesi prima che comparisse un primo commento e fu subito amore. E come per le ciliegie il sapor dolce /asprigno la tentazione a continuare.

Un’esperienza totalmente gratificante salvo piccole delusioni che devono essere messe sempre e comunque in conto ovunque noi ci si muova.

Sarà una bella sorpresa ve lo assicuro seguire il blog di

http://tramedime.wordpress.com

La ragazza è un po’ arrugginita ma datele tempo e sostegno! Io ricordo come fosse triste scrivere e non avere riscontro 😥.

Sole, 18°a Roma, finestre aperte e tuttavia… tra noi un abbraccio circolare tenendoci strettistretti Anzi strettissimi!

Un abbraccio è irrinunciabile.
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