Valentino sì e no

San Valentino

Happy Valentine

Le donne non si picchiano neppure con un fiore…

E’ di qualche giorno fa questa notizia:

“Milano – Studentessa molestate e aggreddita in treno: spunta la pista della rappresaglia”.

“Gli inquirenti pensano che l’aggressione sia stata messa in atto da qualcuno che la 15enne avrebbe respinto sui social.”

È stata dimessa ieri sera dall’ospedale,la studentessa di 15 anni aggredita  e picchiata da due giovani stranieri (che siano stranieri e di colore aggiunge una nota ‘colorata’ in più e purifica la coscienza dei molti)   mentre si trovava da sola nell’ultimo vagone del treno della linea Milano-Mortara, nel primo pomeriggio di giovedì al rientro dalle lezioni.

Insomma, solo per ricordarci che non basta una idilliaca serata, anzi forse basta e fa bene al cuore, ma senza perdere mai di vista oltre all’amore il rispetto reciproco  e l’amorevolezza di ogni giorno.

sherazade. Teniamoci stretti

 

 

Un sabato romano

E in questo sabato qualunque un sabato italiano
il peggio sembra essere passato
la notte è un dirigibile che ci porta via lontano.
(Sergio Caputo, Un sabato italiano)

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La colazione è il pasto più importante della giornata:  dà energia, vitalità, concentrazione

e se fotografata bene almeno 100 “mi piace”.

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E’ ovvio che che di primo mattino (forse) non faccio una grande impressione…

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Chi ha tempo non aspetti tempo..

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Camminare e odorare in ogni angolo del Parco delle Valli è una gioia da non perdere

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…che però mette un grande appetito e se qualcuno lo dimenticasse

la Sallyina ha buone capacità comunicative.

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Il mattino ha l’oro in bocca e con questo  mio dolce cuore che vi consegno vi auguro un

Sereno fine settimana con un abbraccio e sperando di avervi fatto sorridere 🙂

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foto sherazade,    (pessima riproduzione di WP)

Si è fatta sera

 

C’ è stato un scambio di tweet sulla civiltà e sul progresso  e mentre ‘lui’ buttava tutto al rogo io volevo vedere un lato positivo. La risposta finale è stata disarmante :

“amo guardarmi intorno, nella vita reale e quest’ essere umano non mi piace”.

Una contraddizione in termini perché ama quello che non gli piace.

Non sono una che vive con il paraocchi, le brutture ci sono e le vedo tutte perché le incontro tutti i giorni, non c’è bisogno di leggerle e  lo dovrebbero sperimentare ‘sul campo’  i Governanti tutti e capirebbero come menare il can per l’aia sia un affronto reale , questo sì, alla dignità delle persone,  alle loro aspettative di una vita decorosa.

Sarò ancora troppo comunista? No. Non credo sia un diktat vergognarsi delle proprie ricchezze  quando si estendono e creano benessere e dunque ampliano il margine di felicità  ad altri.

La prima volta che sentii parlare di ‘felicità’ non come astrazione ma concreto termometro economico di un Paese fu dal professore Amartya Sen, premio Nobel per l’Economia (ed economia non è basata su voli pindarici ma su concretezza)  in una conferenza , e ancora  in una suo saggio ‘Libertà individuale come impegno sociale’, ‘L’idea di Giustizia’ e infine (già premonitore) ‘La povertà genera violenza?’ del  2007..

Credo di essermi persa, No, ecco, tutto questo per dire che nella realtà, quella che ognuno di noi incontra la mattina fuori dalla porta di casa è una mescolanza di tante cose e un po’ come il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto sta a noi porci in uno stato d’animo che faciliti un rapporto più tranquillo (sereno, anche) con il resto del mondo. E soprattutto attenzione alle piccole cose, ai piccoli gesti.

Ricordo e tengo a mente una massima di Madre Teresa di Calcultta:

Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.

Noi, o almeno io.  non possiamo fermare i trafficanti di carne umana e neppure definire le sorti del mondo tormentato affamato e in guerra,  non possiamo occuparci di ‘massimi sistemi’ ma accettare di migliorare piccoli spazi con piccoli gesti aiuterebbe.

Settembre si avvicina e come il primo giorno di scuola la mia pagina è bianca. Vorrei che arrivasse al prossimo anno senza doverne nascondere brutti scarabocchi e macchie. Vorrei mantenere la  serenità che ho in questo momento mentre guardo il cielo scurire e una ‘maledetta zanzara mi ha punto sul polso!

Buon fine settimana a voi che passate e un abbraccio.

Il riposo non è

“Il riposo non è ozio, e giacere qualche volta sull’erba in un giorno d’ ESTATE ascoltando il mormorio dell’acqua, o guardando le nuvole fluttuare nel cielo , è difficilmente uno apreco di tempo.” 

iomeee

Un sereno, piacevole fine settimana e un abbraccio circolare

foto sherazade –  citazione John Lubbock

 

vorrei quasi che fossimo farfalle

 

Vorrei quasi che fossimo farfalle e vivessimo appena tre giorni d’estate, tre giorni così con te li colmerei di tali delizie che cinquant’anni comuni non potrebbero mai contenere.
(John Keats)

RELAX

La notte estiva è come una perfezione del pensiero.
(Wallace Stevens)

 

Finché l’Estate ripiegherà il suo miracolo –
Come le Donne – ripiegano – le loro Gonne –
(Emily Dickinson)

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Un uomo dice un sacco di cose in estate che hanno nessun significato in inverno.
(Patricia Briggs)

.. ma se  le senti da Lucio Dalla, occhi socchiusi, languore alla stomaco in una versione da ‘amatori’…ossignur è proprio estate

fotogafie sherazade, estate 2016

 

una rosa nella mia bocca (estate)

Non ci sono più,  anima altrove,  ‘dovrei fare’ e non faccio.

Poco importa il mio compleanni  che s’avvicina,  nessuna saggezza ad avvilire  il languore malandrino dell’estate,  il corpo libero, pitone che si srotola verso la luna e col poco di vento arrivano piccoli brividi.

fiori

(foto sherazade Estate  2016)

Mi adagio su di te

Calo il corpo

Sfiorandoti le labbra. . .

Una rosa nella mia bocca

Nella tua il profumo di essa

Pausa estiva?

Ebbene sì ma sono troppo egocentrica per non chiedervi di passare e farmi gli

Auguri  il 21 luglio:

gli anni sono molti e molti dovranno esseri i vostri abbracci a confortarmi!

A voi il mio pensiero affettuoso  da un po’ qui e un po’ là.

P.s:  Vi lascio con piccola perla  consegnataci da Jacques Prévert:

‘Bisognerebbe essere felici non fosse altro che per dare l’esempio’.

7 marzo prima dell’8 marzo

 

Sex & the city – Primo appuntamento

Chi, soprattutto nelle molte riprogrammazioni a tappeto,  non conosce questa serie che in qualche modo ha rotto (almeno in Italia) il tabù del ‘Si fa ma non si dice’ riferito al sesso delle donne?      La serie infatti racconta la vita amorosa e l’amicizia tra quattro giovani  single della ‘upper class’ newyorkese  di cui Carrie è la voce narrante.

Carrie è una giovane ragazza newyorkese  che racconta  in una sua piccola rubrica giornalistica di costume spaccati di vita di fine anni Novanta.  Prende spunto da una domanda o da un avvenimento e lo sviscera con sarcasmo ed umorismo  parlando  di uomini, di sesso e di relazioni sentimentali.. Carrie è tuttavia una grande sentimentale fondamentalmente  alla ricerca «dell’amore totale, ‘ridicolo’, scomodo, spossante, che ti consuma e non ti fa pensare ad altro».

Miranda Hobbes  è rappresentata come una donna in carriera: decisionista e decisamente bruttina, avvocatessa, ha una visione molto cinica degli uomini e delle relazioni. Migliore amica di Carrie, è una donna tenace e concreta, non si apre facilmente, e sa mascherare molto bene la sua vulnerabilità.

Charlotte York è una gallerista ed è la più tradizionalista tra le quattro amiche: il suo ideale di rapporto è basato sulle «regole» dell’amore e degli appuntamenti: ogni cosa a suop tempo!  Crede fermamente nel vero amore ed è alla costante ricerca del Principe Azzurro.

Samantha Jones ha superato la trentina, è la meno giovane del gruppo e possiede un’agenzia di pubbliche relazioni. Seduttrice e libertina, evita ogni coinvolgimento emotivo nei suoi appuntamenti sessuali e non va molto per il sottile.

La prima puntata di Sex and the City fu trasmessa  nel 1998.  Fece scalpore da subito per la franchezza dei dialoghi delle quattro donne e per il loro rapporto col sesso («Finalmente le donne parlano apertamente di sesso come gli uomini!, fu decretato.

Politicamente scorretto, questo è stato Sex &  the city e al di là di ogni facile  esemplificazione ed ironia in ognuna delle protagoniste c’è molto di noi (almeno di me) che per un certo pudore atavico tendiamo a non dire…

s(p)esso e volentieri

ma con passione e,  possibilmente mantenendo (non sempre ma di tanto in tanto)  lo sguardo incantato del primo appuntamento.  Non è detto che il postino suoni sempre due volte, sopratutto in tempo di e-mail.

“La zia Daniela s’innamorò come s’innamorano sempre le donne intelligenti: come un’idiota.”

Un libro che vi regalo per l’ 8 marzo…

Donne per le quali “l’amicizia tra uomini e donne è un bene imperdonabile”, donne che hanno “un tale subbuglio nel cuore” che per ventilarlo lasciano le porte aperte, “così che chiunque poteva entrare e chiedere affetto e favori senza neppure bussare”, donne che danno baci “di quelli che le donne innamorate regalano perché non sanno più dove metterli”.