2020, un cielo pieno di stelle

Sotto il vestito . . .

Governo Monti

. . . Io non so voi . . . !

Un anno 2020 migliore !?

Auguriamocelo !

Un cielo pieno di stelle.

A 🐶 U 😊 G 😍 U 😁 R 💃 I 😚🥂

Teniamoci strettistretti anzi strettissimi.

Auguri🥂🥂

Dance me very tenderly and dance me very long

Balla con me molto teneramente e balla con me per tanto tempo

We’re both of us beneath our love, we’re both of us above

Siamo tutti e due al di sotto del nostro amore e ne siamo al di sopra

Racconta Leonard Cohen:

”  ‘Dance me to the End Of Love’ mi è venuta in mente sapendo che in alcuni campi di concentramento, vicino ai forni crematori, un quartetto d’archi era obbligato ad esibirsi mentre l’orrore veniva perpetrato, ed erano loro stessi le persone il cui destino faceva parte di quell’orrore.
[. . .]
Ma è lo stesso linguaggio che usiamo per arrenderci al nostro amore, così non è importante che tutti conoscano la genesi della canzone, perchè se il linguaggio viene da quell’appassionata risorsa, sarà in grado di abbracciare ogni attività appasionata.”

Per quanto poco abbiamo  –  qualcosa  molto più di altri –  l’unico modo per me di essere grata è  di sorridere,  facciamolo insieme!
20191221_141216

Buone feste amiche care e amici.
Teniamoci strettistretti anzi di più🌲🌲🌲💚

20191220_103415

BLOG a riposo. Arrivederci!

Foto sherazade – dicembre 2019

Alla ( mia ) luna

Tristezza della luna,
(Charles Baudelaire)

20191211_001000
Questa sera la luna sogna più? languidamente;
come una bella donna che su tanti cuscini
con mano distratta e leggera
prima d’addormirsi carezza il contorno dei seni,
e sul dorso lucido di molli valanghe morente,
si abbandona
a lunghi smarrimenti,
girando gli occhi sulle visioni
bianche che salgono nell’azzurro come fiori in boccio.
Quando,
nel suo languore ozioso,
ella lascia cadere su questa
terra una lagrima furtiva, un pio poeta,
odiatore del sonno,
accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima
dai riflessi iridati come un frammento d’opale,
e la nasconde
nel suo cuore agli sguardi del sole.

20191210_100625

Amiamoci – lapsus freudiano nella dettatura? –
Teniamoci strettistretti anzi di più🌲🌲🌲💚

( Foto sherazade – dicembre 2019 )

Una felicità lieve

“. . . e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità
20190905_092756

che bastano le note di una canzone

le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore

20191020_102807
che bastano gli aromi di una cucina

20190926_204155
la poesia dei pittori della felicità,
che basta il muso del tuo gatto,
o del tuo cane (sweet Sally 💚 )

20190901_220316

per sentire una felicità lieve.”

Buona Domenica e teniamoci strettistretti anzi strettissimi 🐶🌻💚

(Richard Bach e foto sherazade)

I’ll Stand By You

20190811_200625

(Foto Sherazade)

I’ll stand by you always, always, always
I’ll stand by you always, always, always

Sarò sempre al tuo fianco, sempre, sempre
Ti starò sempre accanto, sempre, sempre

I’ll Stand By You è un singolo di Bruce Springsteen inciso per la colonna sonora di ‘Blinded by the Light’ film diretto dalla regista Gurinder Chadha,  nelle sale cinematografiche italiane dal prox 29 agosto.

Delle 24 tracce musicali ben 18  sono del Boss, sia la musica che le parole e  solo questo motivo  per me può bastare per correre a vedere il film.

Se avete tempo della regista  Gurinder Chadha (britannica nata in Kenya ma di origini indiane)
Vi suggerisco il film
Sognando Beckham’
Casualmente un piacevole omaggio ai recenti successi della nostra nazionale femminile di calcio.

Una buona giornata di
Ferragosto enon dimenticate
Teniamoci strettistretti Anzi strettissimi!

A presto🌹

Una giornata al mare

Si parte. La calura romana e micidiale!
20190619_163039

L’ingorgo sul raccordo non è una novità ma per fortuna il tragitto è breve anche se spiaggia e mare non sono effettivamente da sogno Tuttavia La battigia ancora intatta e la spiaggia non ancora invasa sono piacevoli..
20190619_101813

Il pomeriggio si conclude presto per timore di scottature con una visita alla pescheria perché avevo in mente una saporita impepata di cozze per cena
20190619_203201

Un piatto difficile da mangiare senza sporcarsi le mani e senza tovagliolo appoggiato sul petto ma una ricetta facile da preparare, veloce, economica e gustosa. Due le accortezze: scegliere cozze freschissime e pulirle accuratamente. In pentola, rigorosamente in ordine di apparizione, ecco i protagonisti: olio, aglio, cozze, vino bianco, pepe o peperoncino , pomodorini e prezzemolo a piacimento. Senza dimenticare le fette di pane abbrustolito da “pucciare” nel sughetto!

In una padella dai bordi alti fare soffriggere 2 Spicchi di aglio con un peperoncino dico io- quando l’aglio è ben colorito aggiungere una spruzzata di vino a seguire le cozze e sopra i pomodorini sminuzzati in buona quantità;
fare cuocere a fuoco alto fintanto che le cozze saranno schiuse poi abbassate il fuoco lasciandole insaporire ancora almeno 5 minuti.
Assolutamente non aggiungete sale perché basterà quello dell’acqua di mare che rilasceranno le cozze.
Mettete in ogni piatto fondo una fetta di pane casereccio abbrustolita e chi lo gradisce una strofinatina aggiuntiva di aglio, prezzemolo fresco e profumato il tocco finale!
Il vino bianco come potrebbe essere Fiano di Avellino o un Vermentino ben freddo completeranno il tutto…
Pazienza per gli astemi!

Quale canzone Potrebbe venirmi in mente se non quella che ha dato il titolo al post cantata però da Daniele Silvestri che le dà un tocco di maggiore leggerezza, senza che me ne voglia il maestro Paolo Conte.

Guardiamoci negli occhi discorriamo di quello che ci piace e poi e poi prima di lasciarci…

Teniamoci strettistretti Anzi strettissimi 🌹

(non era) un uomo qualunque

” Caro
Non ti ho fatto gli auguri per Pasqua né per Pasquetta
ma quelli per l 25 aprile
pareggiano gli arretrati.
Ti abbraccio stretto con Luca. Take care”

Siamo stati insieme, insieme in case separate ma in perfetta sintonia, senza incertezze per quindici anni.
Poi ci siamo separati davvero e dopo i primi momenti burrascosi quel filo si è riannodato con la profonda sensazione di esserci.

Non è stato lui a rispondere al mio WhatsApp ma la sua compagna.

Ero al parco ed è stato come se tutti gli alberi sopra di me mi si schiantassero addosso, eppure sono rimasta in piedi con la vista annebbiata, lacrime senza singhiozzo.

Come una carezza le parole di un amico di grande sensibilità che mi ha scritto:

“…non serve molto dire in questi casi: ti sono vicino, ma lo dico lo stesso. sono rotture che mettono in crisi in profondità la nostra stessa identità, ed occorrono fasi di lutto lunghe e laboriose per venirne fuori: noi siamo, in fondo, le nostre relazioni e, se ce ne viene meno una di fondamentale, è il nostro stesso io che è messo in discussione.”
Questo è.

Domani mattina sarò forte.

La rosa e il suo profumo

Teniamoci strettistretti io piango ancora un po’.