Omnia Vincit Amor

 

 

Wellcome on board dear 2009!

Il cuore e i

 

In sereno equilibrio tra l’io e il NOI

A U G U R I

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Va pensiero

 

 

L’unico modo

Di prevedere

Il futuro è

Cercare di

Unire gli sforzi e

Costringerlo

a essere come

lo vogliamo.

– Zygmunt Bauman –

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Bianco

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Con leggerezza determinata

Quasi a passo di danza.

Senza infangarci…Proviamoci, Questo il mio AUGURIO per VOI.

Un abbraccio forte forte, a presto.

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(Foto vincitrice del Premio Unicef 2008)

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La sposa cadavere (alla romana

 

 

Onu, nuovo attacco Vaticano…

 

 

L’Osservatore Romano duro sulla proposta contro il reato di omossesualità
"Vogliono aprire al
matrimonio gay e alla possibilità di adozione" ( e, sottinteso, rimanga la pena di morte ove il reato di l’omosessualità la preveda).

 

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"Nonostante che la Dichiarazione giustamente condanni tutte le forme di violenza contro le persone omosessuali e affermi il dovere di proteggerle da esse, il documento, considerato nella sua interezza, va aldilà di questo obiettivo e dà invece origine a incertezza delle leggi e mette in questione le norme esistenti sui diritti umani".

((La sposa nel disegno e il titolo del post richiamano un bellss film di Tim Burton da vedere in quanto solo in parte estraneo ai fatti perchè il messaggio che manda Santa Madre Chiesa è che i gay solo se nascosti nelle viscere della terra (La sposa cadavere)  o  morti accederebbero – forse – al matrimonio…))

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Crimini e misFATTI

 

 

 

AMLETO   : Essere o non essere; questo é il problema.

Se sia più nobile d’ animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell’ iniqua fortuna, o prender l’ armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli.…..Morire, dormire, sognare forse: ma qui é l’ ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte …..chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo,le angherie del tiranno, il disprezzo dell’ uomo borioso, le angosce del respinto amore,gli indugi della legge, l’ oltracotanza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale? Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca,se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte, la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore, a sgomentare la nostra volontà e a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d’ altri che non conosciamo? Così ci fa vigliacchi la coscienza; così l’ incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero.

E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso: e dell’ azione perdono anche il nome . Basta ora. La bella Ofelia! Ninfa, nelle tue preghiere ricorda tutti i miei peccati.

 

AMLETO :   Vattene in un convento, va’. O vuoi mettere al mondo dei peccatori?

Io stesso sono onesto, più o meno, eppure potrei accusarmi di tali cose, che era meglio mia madre non m’avesse concepito.

Son pieno di superbia, vendicativo, ambizioso, con più peccati pronti ai miei ordini che pensieri in cui metterli, fantasia per plasmarli o tempo per tradurli in atto.

Gente come me che striscia fra terra e cielo, che sta a farci al mondo? Siamo dei furfanti matricolati, tutti, non fidarti di nessuno.

Va’ a chiuderti in un convento

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Tic tac..come le ciliege

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Domenica  14 dicembre

In effetti dovrei partire per il gelido clima di Starsburgo per la-vo-ro ma – detto sottovoce – me ne andro il più possibile bighellonando per i famosi mercatini di Na-ta-le.

A venerdi’ e non lasciatemi troppo sola QUI.

 

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Venerdì 12 dicembre

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…Se volete c’è una convinzione più di fondo, che mi porto dentro da tempo, anzi da lungo tempo: che noi ci trasformiamo con gli altri.

Gli altri sono diversi e sparsi e in cerca.

Tutti siamo sparsi.

La liberazione la si costruisce insieme

Se mi permettete uno scherzo, a me piacerebbe molto, e da tempo, andare in un convento.

Ma poi è successo che non ci sono andato. Perché sono stato trascinato nelle città, nel tempo delle metropoli.

E la si è in tanti, di tanti luoghi e di tanti colori.

E la libertà si costruisce là dentro: persino il pensiero della solitudine.

Ce l’ha insegnato il vecchio Marx che bisogna costruire nel gorgo.

E lui di comunismo un po’ se ne intendeva.

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Uno scritto 

Pietro Ingrao

29 settembre 1990

Giovedì 11 dicembre

 

Con il termine allunaggio si intende la discesa di un veicolo sulla Luna. Si distingue tra allunaggio duro (in inglese: hard Moon landing) di fatto un impatto che comporta la distruzione del veicolo e allunaggio morbido (soft Moon landing) che grazie all’azione frenante dei retrorazzi permette al veicolo di arrivare intatto sulla superficie lunare.

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Mercoledì 10 dicembre

La ‘fuga’ dal mondo alla ricerca della ‘vera’ felicità da riscattare  attraverso il  contatto con una natura  estrema,  la negazione della società imbrigliata da regole (il suo sogno verso Alaska, terra promessa), guida il viaggio – e l’ingeneroso rifiuto a vivere le emozioni –  di  Christopher McCandles e lo porterà a scrivere, moribondo, stremato dalla fame e dal freddo, che:

 

"Happiness is real only when shared":

la felicità è autentica solo se condivisa,  nella complessità variegata che la rappresenta.

 

Un film controverso che può anche soltanto essere letto come un meraviglioso documentario, un viaggio  attraverso gli immensi spazi americani che richiamano il mitico “Easy Rider”. Colonna sonora curata da Eddie Vedder dei Pearl Jam.

martedì 9 dicembre

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Al prossimo G8 in Sardegna (casa e bottega, insomma), il Presidente del Consiglio porterà sul tavolo "una proposta di regolamentazione di Internet in tutto il mondo".

Evidentemente ha una concezione proprietaria di tutti i sistemi di comunicazione e immagina un sistema di norme concepito in analogia con quanto avviene per qualunque testata. Tuttavia, con Internet non è così: non c’è uno spazio, un luogo in senso classico dove esercitare una forma di pressione o di condizionamento.

Regolamentare l’autoregolamentabile? Internet non ha bisogno di censure e tanto meno di regolamentazioni, perché per sua natura si autoregola.
Forse,  il Presidente del Consiglio devrebbe trascendere dal suo delirio di onnipotenza e capire che non si può telefonare ad Internet come fa ad Emilio Fede.

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Lunedì 8 dicembre

"La zia Daniela s’innamorò come s’innamorano sempre le donne intelligenti:

come un’idiota".

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Il microcosmo della città messicana di Puebla si trasforma in un grande universo femminile animato dalle avventure struggenti  e improbabili delle "zie": donne capaci di tirarci per i capelli  nei loro sogni non privi di passione, con originalità  che ognuna di loro imprime al tran tran quotidiano.

"Donne dagli occhi grandi"

di Angeles Mastretta, racconta di donne ma è un libro che una volta sul comodino  incuriosisce e cattura  anche l’attenzione maschile per il suo modo ora ironico, ora delicato di descrivere gioie e dolori di un sentimento chiamato ‘amore’ da cui, pare,  nessuno può – almeno una volta nella sua vita – svicolare.

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Rapporto Censis 2007:

 

 

Uomini e quaquaraquà

 

“…l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi… E ancora più in giù: i piglianculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo… Anche lei, disse il capitano con una certa emozione.”

Leonardo Sciascia  – "Il giorno della civetta”.

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Un libro controverso,  anticipatore,  che suscitò molto clamore e prese di posizione da parte di altri grandi scrittori schieratisi  pro o contro e ne continuarono a discutere anche dopo la  morte di Sciascia.

 

Vi consegno il “Il giorno della civetta”  con non poca amarezza.

E nel  constatare quanto calzante,  e tristemente attuale, sia – ancora, soprattutto oggi – la geniale suddivisione per categorie,   mi chiedo e vi chiedo quale la proporzione in questo mondo inquinato e acquitrinoso tra quaquaraquà e  uomini?

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