Una risata li seppellirà

Oggi un gommone con 20 persone a bordo è affondato nel nostro Mediterraneo e la Marina militare è riuscita a salvarne soltanto tre.

“There’s nothing
that a hundred men or more could ever do
I bless the rains down in Africa
Gonna take some time to do
the things we never had”


Alcuni giorni fa la ballerina show girl (attempata) Lorella Cuccarini nel fare il suo endorsement alle politiche di Matteo Salvini tra l’altro ha gratuitamente affermato che ” gli uomini sono più predisposti a stare ai vertici”.

Le donne dunque per contrappeso  dovrebbero essere maggiormente predisposte all’ amorevolezza e all’accoglienza

Così non è, almeno non sempre, ascoltando la cinica  analisi sul Global Compact  di Giorgia Meloni, una donna politica e madre che ritiene inammissibili certi migranti lascino il patrio suolo “perché je va’ “.

Queste affermazioni sono talmente assurde da rasentare il ridicolo E hanno dato spunto a molte interpretazioni musicali una più esilerante dell’altra e dunque mi viene da dire se non fosse tragicamente tutto vero ci sarebbe di che ridere di cuore.

Buona domenica tutte/i noi e…
Teniamoci strettistretti Anzi strettissimi

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sabato italiano *


Prima dell’avvento del cristianesimo il sabato era il Saturn die cioè il giorno dedicato a Saturno, termine usato ancora oggi nei paesi di lingua anglofona mentre il ‘nostro’ sabato deriva dall’ebraico Sabat : giorno di riposo.
Diciamo tanto per dire riposo perché per molti giovanissimi o meno giovani velleitari (e lo sono stata anch’io) il sabato era tutto fuorché il giorno del riposo e la sera, la sera del sabato, era tutta
Saturday Night Fever…

Plumbeo il cielo di Roma, Befanina fuori tempo, imbacuccata nella tuta di pile colore dei Lilla’ mi appresto a preparare un altro cappuccino-sì … ce n’è per tutti. Chi alza la mano?

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Teniamoci stretti stretti anzi strettissimi, Buon Sabato

* Ammetto il freddo mi gioca brutti scherzi… DOMENICA!
Buona Domenica! (che figura…completamente rincoj…ta)

wish you were here

Superata senza ostacoli la fase del pianto del coccodrillo, anche perché per tante ragioni non vi sono state occasioni di grandi abbuffate anzi, mentre scrivo, ho davanti a me la mensola ancora carica di un pampepato infiocchettato, un panforte che aspetta manforte, una confezione di baci di dama probabilmente molto riservata perché ancora intatta, la scatola, della dama non saprei dire… dimenticavo un torrone morbido e – last but not least – un croccante di mandorle fatto da una mia amica.

Diventa marginale quello che volevo raccontarvi.
Adesso la mia attenzione si è tutta concentrata sul croccante di mandorle che mi ha riportato alla cucina della casa di mia nonna con un grande piano di marmo bianco, appena unto da un invisibili strato di olio su cui riposavano in ordinate fila mandorle sgusciate, e infine quel profumo amarognolo che emanava lo zucchero mentre si scioglieva nel padellino a fuoco lento.

Quanti anni avevo? forse sette ma i miei sette anni vissuti con inestimabili momenti di noia che poco avevano in comune con PlayStation e tablet, Kit Kat e Ovetti Nestlè privi di vita autonoma e che forse mai attraverso l ‘ olfatto busseranno alla porta dei ricordi scompaginati come coriandoli.

Chiudo così. Prendo un pezzetto di croccante di mandorle mi accovaccio sul divano e pitoneggio lenta e calda, quel sapore amarognolo che di scioglie in bocca, sempre quello, anche se da quel mio ‘piccolo mondo antico ‘muore e nasce un sorriso per il richiamo letterario e a mia madre che in una di quelle estati…

Coriandoli di memoria

Teniamoci strettistretti (i nostri ricorsi) anzi strettissimi!

la befanina vien di notte

La Befanina…nel gelo di Roma furbetta e protetta svolazza

Roma
Non fidatevi troppo la vulgata le vuole brutte col naso bitorzoluto perché loro stesse hanno dovuto vestire la maschera.
Ma in ogni befana coesiste una seduzione femminile che profuma di intrigo in una lunga fredda notte.
sottoveste
Dinuovo! non diamoci, non dateci, per scontate : multitasking tutta una vita ma befanine solo una notte all’anno e…
che notte quella notte. Non riponiamo le ‘armi’.

“Le brave ragazze vanno in paradiso quelle cattive dappertutto.”

Fidatevi.

( Detto più seriamente.
Soltanto attraverso analisi attenta
dei perché educativi che in modo esplicito ma più ancora sibillino condizionano nou donne, è possibile interrompere questo circolo vizioso che ci porta ancora oggi ad assumere ruoli di secondo piano nel lavoro o nelle relazioni per fronteggiare presunti sensi di colpa. Soltanto smettendo di essere “brave ragazze” possiamo diventare donne vere, forse ‘vincenti’ nella società un po’ (molto?) maschilista che si rassicura all’idea di vedere volare… anche oggi le befane! E noi lo facciamo a modo nostro! Con la capacità che abbiamo di saperci prendere in giro )

la gentilezza e il pettirosso

Siamo sempre presi dà mille impicci che dirottano e spesso motivano la nostra indifferenza che si autoassolve.

Ma in effetti c’è qualcosa che possiamo fare di gratificante e senza fatica, senza scusanti ed è la gentilezza che come diceva Wolfang Goethe è “la catena d’oro che tiene insieme la società.”
Goethe spiegava che essere gentili, come dice l’etimologia della parola stessa, equivale a trattare chiunque come se appartenesse alla nostra stessa gente come uno di famiglia.

Gentilezza ! Quest’anno nel mio giardino Si è affacciato un piccolo pettirosso, cosa rarissima per Roma. Gradiva molto i chicchi di riso ed ora il mangime che gli ho comprato. … poca cosa ma a me rallegra il cuore.


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Tanta serenità per tutti in questo 2019.
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Un bel salto nel 2019 tenendoci strettistretti anzi strettissimi!

Air

Ci siamo.
Mi piace, mi rallegra e mi rassicura sapere di incontrare qui sorrisi affettuosi di condivisione in questi nostri scambi di Auguri.
Improvvisamente oggi anche Roma immusonita e strapazzata per tante brutture che l’assediano si è svegliata frizzante e imbellita dal sole e un po’ con tutti quelli che solitamente incontro ci sono stati abbracci e parole di fiducia. Durerà da Natale a Santo Stefano però non priviamoci di questo lusso e accantoniamo i troppi malumori.

ossignur non so cosa dire…
Vi lascio qualche giorno e vi affido
a questa sonata di Bach eseguita dal bellissimo (per lui saprei ancora fare follie ) David G. uno che sa sdrammatizzare il suo talento condividendolo con questi imbranatissimi frugoletti…e alla fine sono certa del vostro sorriso.

Buone Feste amiche e amici cari e nel bailamme inevitabile non dimentichiamo di tenerci
stretti stretti Anzi strettissimi

Ma Sally? Eccola qui!

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repetita nello specifico…

Orgasm day. L’unione fa la pace!
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Insomma, comincia il conto alla rovescia, con più mestizia e consapevolezza che non tutto ,anzi assai poco e con molta buona volontà, è proprio sfavillante come dovrebbe in questi giorni travagliati assai poco natalizi.

Eppure una ragione per farci due risate in allegria mi venne posta su di un piatto d’argento alcuni anni fa ed io ci riprovo – pari pari – a sottoporvela.
Gli ingrediente e la ‘location’ sono alla portata di tutti ma proprio tutti. Bastano un letto, lettino, divanetto, sedile ribaltabile, lavatrice, tavolo, non serve essere super sexy, attori consumati.
Dopo il giorno della mamma, del papà del nonno, dei ‘diversamente abili’ (dolce eufemismo), finalmente un giorno tutto da godere soli o in compagnia, perché mie care e miei cari il 22 dicembre prossimo
sarà totalmente dedicato all’ORGASMO. Anzi a dirla per benino con gli ideatori :

22 dicembre
Contro la guerra, il sesso di massa
“Il Global Orgasm salverà il pianeta”.

Una coppia di pacifisti Usa lancia una bizzarra iniziativa per il 22 dicembre
“Fare l’amore tutti insieme e veicolare quel gigantesco flusso di energia”
Imprescindibile è però:
” Pensare intensamente alla pace, prima e durante l’orgasmo” ….concentratevi sull’immagine, che dire? di una colomba, piuttosto che di una bandiera arcobaleno o di un garofano rosso infilato nella bocca di un cannone.

E, sopratutto, nessuna scusa! Non preoccupatevi se non avete un partner! si è liberi di partecipare in ogni modo. Anche autonomamente con ”mezzi propri.”

Ah (sospiro pre-orgasmico) Oh (sospiro post orgasmico), Oh oh oh tempora o mores.

I commenti al primo post nel 2007 su Splinder furono moltissimi, argomento è divertente, poco impegnativo.

Cominciamo a organizzarci!?
soffritto
(scritta su un muretto del mio parco)

Teniamoci come mai strettistretti anzi strettissimi. ❤
https://youtu.be/bM_7m4vTPng