buona resurrezione di primavera – 125

Cala il sole

“e` soltanto la mortalita` che ci regala la gioia della vita che si rinnova”

ed è Pasqua di resurrezione per chi crede e comunque un elevarsi dell’anima che si può schiudere alla compassione.

Non storciamo il naso viviamole queste ‘stramaledetteì feste con lo spirito sereno anche e sopratutto quando ci danno l’opportunità di esprimere qualcosa di noi che a volte pudicamente ‘ci’ nascondiamo.

Non me ne vorrà il mio amico Mauro se a sua insaputa e a tarda sera, vi consegno il suo  struggente Pasqua pensiero e non me vorrete voi se ho posto un accenno si serietà dolce- amara all’Elisir di erbe alpine.

Buona Pasquetta e Grazie.

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a mezzogiorno, dal prato di casa mia: mai vista una pasqua cosi`.

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aguzzando lo sguardo e lo zoom, ecco gli Appennini lontani, con le cime coperte di neve

. . .

sdraiato nell’erba, mi faccio attraversare dalla resurrezione della natura.

ma noi, no, non risorgeremo,  perche` risorge il prato, ma non il singolo filo d’erba del prato, dopo che e` seccato.

ma la luce e` talmente intensa, i sorrisi dei nipoti cosi` vicini alla mente, che questo nostro essere effimeri appare oggi un regalo piu` che una maledizione.

e` soltanto la mortalita` che ci regala la gioia della vita che si rinnova.

. . .

a Gaza Mohamed Abu Omar ha scolpito nella sabbia della spiaggia“sto ritornando”.

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Mohamed Abu Omar e` stato ucciso dai soldati israeliani assieme ad altri 16 palestinesi, la vigilia di Pasqua, mentre centinaia sono i feriti.

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Mohamed Abu Omar non tornera` mai piu`.

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fuga di donna

Questa tenera Sherazade non è mia ma l’ho tra-fugata dall’etichetta di  una notissima azienda vinicola siciliana che mi offre una perfetta  occasione per un piccolo brindisi con voi (e chi non beve con me … s’ inebri della sua  fragranza) . A bientôt mes ami(e)s !

Teniamoci stretti anzi strettissimi grati di quel che abbiano lasciando da parte falsi moralismi.

Pace.

Roses are red (my love)

La ‘mia’ prima rosa per voi.

“Cosa c’è in un nome?
Ciò che chiamiamo Rosa anche con un altro nome serberebbe pur sempre lo stesso profumo”

 

 

 

 

Shera&SallyTeniamocistrettistrettianzistrettissimi

Eastern?

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La colomba è simbolo di pace fin dai tempi di Noè.

La Genesi racconta come Noè inviò proprio una colomba per conoscere in quali condizioni fosse la terra in seguito al diluvio universale e quando questa tornò con un ramoscello di ulivo nel becco decise che si poteva lasciare l’arca.

La colomba col ramoscello di ulivo è stata usata inizialmente come simbolo religioso ed in seguito venne adottato anche come simbolo laico ed a renderlo popolare fu Pablo Picasso.  Infatti nel gennaio 1949 il Partito comunista francese chiede a Picasso un disegno come simbolo del movimento per la Pace e lui  traccia la sagoma di una colomba che ricordava  quelle della sua infanzia a Malaga.

Eastern?

«Un uomo di pace muore/ e un centinaio di guerre cominciano/ Voi continuate a uccidere la gente/ nel suo nome cristiano/ Io credevo che lui dicesse/ Io credevo che lui dicesse/ che è peccato..»

I Jefferson Airplane non furono mai allineati ad alcun potere costituito, Chiesa cattolica compresa: «Easter?» del 1972 volutamente provocatoria. Ossia il concetto di Pasqua con tanto di punto interrogativo.

Con un grande abbraccio e ancora un augurio per tutti noi.

Pasqua di Resurrezione –

Il lampadiere

In questa notte scura,
qualcuno di noi, nel suo piccolo,
è come quei “lampadieri” che,
camminando innanzi,
tengono la pertica rivolta all’indietro,
appoggiata sulla spalla,
con il lume in cima.
Così,
il “lampadiere” vede poco davanti a sé,
ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri.
Qualcuno ci prova.
Non per eroismo o narcisismo,
ma per sentirsi dalla parte buona della vita.
Per quello che si è.
Credi.
TOM BENETOLLO (febbraio 1951 – 20 giugno 2004)

21 giugno 2004
Ci eravamo visti in una riunione il giorno prima, sempre di corsa ma Tom riusciva a seguire tutto e tener fede alle scadenze grandi o piccole che fossero.
Tom era un uomo di frontiera, un uomo che coltivava le contaminazioni culturali e politiche, che lavorava ad abbattere i muri soprattutto quelli che ognuno costruisce dentro la propria mente. Il suo PACIFISMO era innanzitutto praticato prima che predicato.
Sette anni Presidente nazionale dell’Arci, la più grande e radicata associazione laica e di sinistra del nostro ormai bistrattato, irriconoscibile  Paese.
Tom  uomo poliedrico, colto ed innovativo: disseminava briciole di saggezza che portavano al cuore delle cose, senza spocchia, le affidava ora a un articolo, ora ad un foglio di appunti, mai invadente sempre pronto al confronto chiedevi la sua presenza in supporto ad una causa e lui arrivava, trafelato ma con il sorriso.

‘Qualcuno ci prova….per sentirsi dalla parte buona della vita.’  Tom ci è riuscito.

Tom era  un mio amico e mi ‘rende felice’ dedicarvi questo suo breve, profondo, pensiero di pace.

Buona Pasqua a voi tutti con un abbraccio.

cuore rosso

composizione e fotografia Sherazade,  marzo 2015

Senza perdere la tenerezza (e la speranza)

Qualche settimana fa, si è prestato a un bagno di folla per nulla intimorito, anzi divertito, è salito e sceso dalla jeep più volte per salutare completamente a suo agio.
In modo colloquiale, senza pomposità, si è accomiatato  augurando a tutti una buona domenica e un buon pranzo.
Ha fatto un primo riferimento al sentimento della ‘tenerezza’, che non dobbiamo temere, come soltanto un altro suo conterraneo fece: ‘Bisogna saper essere duri senza perdere la tenerezza’.
Oggi, rivolto ai giovani li ha esortati: ‘Non fatevi rubare la speranza’.
Insomma due uomini argentini che strade diverse hanno portato ad essere rivoluzionari entrambi.
L’uno è morto e sarà difficile cancellarlo perchè dalla storia è passato direttamente alla leggenda. L’altro, vivo e vitalissimo, è approdato a Città del Vaticano: ha scelto il nome di Francesco ed è il nuovo Papa di Santa Romana Madre Chiesa.
Personalmente nulla mi accomuna a lui, essendo io agnostica, se non il fatto che è capo di una potente comunità planetaria  collocata in suolo italiano e che ‘non si muove foglia che Papa non voglia’ tanto pesano i suoi diktat nelle scelte politiche del nostro Paese,  sopratutto e non solo.
Mentre la mia Italia arranca, in modo del tutto inatteso vedo gesti e sento parole che da tempo mi aspettavo da tutt’altra parte e nel nulla acquistano autorevolezza.

‘Non fatevi rubare la speranza’ esorta Francesco,  mentre il mio Che Guevara ci ricorda di tenere duro senza disperdere la tenerezza, linfa vitale di una comunità solidale.

Tenerezza e speranza non mancano, qui, ma..allora?

nudiallametà

 

Da Pablo a Pablo, da me, serena Pasqua

Nessuno pensi a me.
Pensiamo a tutta la terra, battendo
dolcemente le nocche sulla tavola.
Io non voglio che il sangue
torni ad inzuppare il pane, i legumi, la musica:
ed io voglio che vengano con me
la ragazza, il minatore, l’avvocato, il marinaio, il fabbricante di bambole
e che escano a bere con me il vino più rosso.
Io qui non vengo a risolvere nulla.
Sono venuto solo per cantare
e per farti cantare con me.”

dalla poesia di Pablo Neruda
alla colomba  di Pablo Picasso