Tenera è la notte se…

La Repubblica – Roma

“Incendiari in azione a Monte Sacro : motorini e 8 auto date alle fiamme nella notte”

Se la percezione di disagio diventa concretezza ci si sente storditi e fuori luogo.    Se  il  ‘negro’ o il più politically corret nero acutizza il disagio,  nera è l’anima che porta a demolire a inficiare la vita del proprio vicino, o lontano che sia, tanto per acquietare i propri disagi mascherandolì di spavalderia ottusa.

Non serve arrivare con un barcone per essere additati come pericolosi individui da cui difendersi.     Questo tema è sempre più cavalcato da una politica becera e ignorante che abbandona il proprio territorio pro domo sua  e lucra sui sentimenti.

Parlare di notte di terrore parrebbe eccessivo ma erano le 3 e 15 quando in via Veglia siamo stati svegliati dalle sirene e dai lampeggianti di  carabinieri, vigili del fuoco e ambulanze.

Un numero ancora non precisato di  come definirli? ha dato fuoco a motorini regolarmente parcheggiati e macchine non solo nella mia via Veglia ma in via Monte Bianco e Via Monte Senario creando panico e danni.

Questo è quello che mi si è prospettato stamattina alla luce di un bellissimo sole.

Davvero verrebbe voglia di non vedere e non sentire

Tenera è la notte se l’animo è sereno).

Annunci

Ombrelline go home!

Per un  imprevisto quanto tardivo, e per ora unico, rigurgito di politically correct ci si è accorti che la figura della ‘bellezza’ seminuda  ammiccante e compunta che  protegge dal sole, lei stessa bella quanto il sole,  o dalla pioggia, anche di chi può solo ‘guardare ma non toccare’,  il campione assume un ruolo servile e mortificante per l’universo donna subalterno all’Eroe (i).      Dunque La Formula 1 dice addio alle ragazze ombrello  e dal 2018, la griglia di partenza sarà popolata di “performer, vip e invitati” di primo livello (che vorra dire?) scelti di gara in gara dai vari organizzatori.

A me sembra che questo sia il classico caso del guardare al dito piuttosto che alla luna e comunque il discorso sarebbe lungo e bisognerebbe che prendesse l’avvio dal primo movimento femminista e dalle battaglie fatte dalle donne per le donne anche se molte di esse sopratutto delle ultime generazioni tendono a dare tutto per scontato e in un certo senso dovuto. Errore gravissimo.

Quando si dice, che la troppa (superficiale) sicurezza di sé ha reso vulnerabile la figura femminile e soprattutto incide sulla sua autorevolezza, io credo sia vero.     Credo anche le in una buona parte la recrudescenza dei femminicidi ( di cui due venuti alla luce proprio oggi!) sia anche imputabile ad una distorta visione,cui molte donne non sono purtroppo estranee,  che i media ( e loro stesse) offrono  come ‘oggetti’ da utilizzare fine a sé stessi o speculari ad altro.

La cancellazione dell’identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma senza che vi sia un’adeguata reazione.    ‘Io sono mia’ non era  uno slogan efficace solo per la liberalizzazione dello sputtanamento totale,  della volgarita, dall’esibizione di ogni centimetro del proprio corpo e neppure per  sfondare confini fasulli e negativi con l’illusione di essere padrone delle proprie scelte.

Oggi come oggi (e per quel che passa la sotto cultura al momento) cosa vi sarebbe  di disdicevole nel pavoneggiarsi (perché è questo che fanno queste ragazze non certo  schiavizzate) accanto all’Eroe nella speranza di una notte o di un per sempre o molto più semplicemente a caccia di una visibilità che le porterà nel turbine di altre esibizioni, chiuse in una teca di vetro a fare da piedistallo al conduttore (Flavia Vento), la velina sculettante che riuscirà a conquistare il divo George Clooney (Elisabetta Canalis) e via discorrendo gli esempi vincenti non sono Rita Levi Montalcini, e neppure Carla Fracci o la più giovane e bellissima Eleonora Abbagnato (serve un progetto a lungo termine e tanta fatica e passione vera).

Il corpo delle donne è un documentario girato qualche anno fa  da Lorella Zanardo ed esprime molto bene la solitudine complessiva e il danno che molti comportamenti infliggono al mondo femminile .

Io ero partita da una notizia apparentemente futile e mi sono allargata ma il problema delle ombrelline resta.    Non ne conosco il numero ma ecco che comunque  l’anno nuovo si è aperto  all’insegna di un altro settore che perde lavoro e a discapito del sesso debole.   E se ai giovani disoccupati ‘scojonati’ l’esimio ministro del Lavoro Ugo Poletti ha consigliato di trovare le occasioni andando a giocare a calcetto le ombrelline che ne sarà  delle ombrelline?

“Forse la cosa migliore del futuro è che arriva solo un giorno alla volta.”
(Una citazione di Abramo Lincoln che mi sembra attinente ai mala tempora nostri)

quanto sei bella roma

Siamo in piena campagna elettorale Roma è nell’occhio del ciclone.   Tanta monnezza concreta e morale che ci ferisce ogni giorno.

E’ difficile da romana che ci vive da quarant’anni nascondersi  che la citttà è nel (quasi) totale degrado e che tuttavia è nei luoghi più impensati che si scoprono vita, poesia e amore.

Cammino oggi in una giornata grigia ma anche qui il mio amore per Sally mi porta al parco di Talenti.  Storia semplicissima di inghippi perpetrati negli anni.  Un vastissimo terreno ai limiti di Roma-est fu ceduto dal Comune al ‘palazzinaro’ Mezzaroma (omen nomen) con l’intesa che parte di esso sarebbe stato adibito a parco la cui manutenzione sarebbe stata a suo carico. Le palazzine con appartamenti del valore di 1milione ed oltre furono prontamente costruite e vendute, il parco iniziato ma… ecco che Mezzaroma fallisce e ‘chi ha avuto ha avuto e chi ha dato …è fregato’.

Ma ecco che alla fine si può tornare a sorridere attraverso la gioia di Sally

…e un grido d’amore graffiato su di un muro

Poi chissa’ come qualcun’altro lascia una dedica in inglese più o meno  questa “Potrei raccontarti bugie ma ti dico la verità qui e ovunque andrò mi seguirà la tua ombra”.

Il sentimento c’è e cova e si esprime anche nel degrado. Cosa mai potrebbe essere questa mia Roma in un mo(n)do migliore?

A dicembre è morto Lando Fiorini. Una lunga carriera fra musica, teatro, televisione. e sempre per la difesa delle proprie radici e della romanità “che non ha nulla di coatto”

Va pensiero

Eccomi. Devo scrivere mi dicevo oggi.

Ho tanti pensieri che mi frullano per la testa purtroppo  forieri di tristezza e di uno scoramento che sbiadisce ogni positività che vada oltre ad un sentire molto personale che passa attraverso la mia rosa sbocciata a onorare la prima bella giornata di un’ottobrata romana che si prospetta luminosa

bocciolo

vissuta, ora, con la  sensazione di piacevolezza che mi da il mio corpo dopo un’ora di palestra e una doccia ‘caciarona’ tra donne niente affatto modelle…

Di cosa potrei scrivere?  ecco che mi arriva l’avviso della pubblicazione di un amico, non un follower  o un amico  tanto  per.      Ricchezze inaspettate che riserva il web quando di crea empatia anche attraverso un aggettivo o una sola virgola messa al posto giusto come un buffetto sulla guancia.

Ovunque uomini orchi, violenti e prevaricatori, protagonisti negativi,  spesso fanno ombra a tutti quegli uomini sensibili e generosi che incrociamo in mille occasioni. Potrebbero non essere ‘giusti’ per noi ma nulla leva alla loro onestà,  alla generosità di sentimenti.

Ed è leggendo questo amico che non ho trovato più nulla da dire e mi sono guardata bene dal buttar giù qualcosa che non fosse (sia?) un ringraziamento a tutti voi per la serenità che mi procura l’idea che silenziosamente tanti mani amiche in qualche momento e chissà da dove  mi ticchettino un saluto, mi regalino l’inaspettata condivisione dei loro pensieri e delle loro passioni.

Teniamoci strettistretti.    Un abbraccio circolare per voi.

camelia

amorosa-one-sally

Foto sherazade – Rosa e camelia rosa del mio giardino, Sally del mio cuore

L’amico di cui parlo è il Barman e lo trovate  qui :  https://antoniobianchetti.wordpress.com

Stupro

…atto di congiungimento carnale imposto con la violenza “ Treccani

E’ un atto obbrobrioso,  bel oltre la sua fisicità, cui tuttavia spesso segue una morte violenta, lo stupro va a minare qualcosa dentro, è una lacerazione dell’anima che resterà indelebile e lo sanno bene ‘certi’ uomini che da sempre come primo atto di sfregio stuprano le donne come a volere ristabilire regole primordiali di forza e sottomissione.

Commette stupro il disadattato come il compagno che non si rassegna a vedere la ‘sua’ donna andarsene, fare altre scelte di vita ed allora ‘meglio morta e di nessun altro.

Sono cresciuta in quegli anni, malauguratamente perduti, in cui il femminismo  – attraverso le nostre madri – insegnava l’auto derminazione, non l’uguaglianza! ma l’accettazione e il rispetto della differenza, il libero amore e le scelte sessuali con-sen-zien-ti. Non soltanto ‘Io sono mia’ ma un pensiero compiuto su noi stesse.

Bisogna essere genitori da giovani perché solo così si riesce a capire, certo non tutto e non sempre, i propri figli ed i loro turbamenti. Stabilire un confronto che sia profiquo.

Sessant’anni, oggi, sono troppi per concepire di avere una figlietta ventenne che si ‘sballa’ in discoteca fino alle 4 e si apparta con l’ultimo della fila?   Non credo. Penso che esista un modo più sano di godersi la vita e questo certamente non può essere ‘strafarsi’,  ubriacarsi  ed ‘appartarsi’ prima con un uomo e forse con un altro.

“Rimini. Studentessa spagnola in Erasmus denuncia violenza sessuale”

 La ragazza, 20 anni, ha detto di aver conosciuto i due, prima uno e poi l’altro, in un locale della città. Dopo aver bevuto qualche drink in loro compagnia, si è appartata. Al termine della serata in discoteca, è tornata a casa con alcuni amici.    La ragazza ventenne non ricordava il PRESUNTO stupro ma quando si è svegliata la mattina seguente ha accusato dolore alla parti intime.

Il pronto soccorso ha riscontrato ‘lievi’ lesioni esterne che non escludono l’abuso.”

Abuso. Eppure anche un rapporto consenziente un po’ ‘impetuoso’ può causare lievi abrasioni.

Forse sì!    sono troppo vecchio stampo per capire certa gioventù ma per favore stuprare/abusare  è un atto gravissimo, ricordarsene il giorno dopo facendosi il bidet (con rispetto parlando)…

Attenzione però a non mettermi in bocca

‘Se l’è andato a cercare’ ma piuttosto ‘Un po’ più di consapevolezza no?’

merossa

E poi fate l’amore.

Niente sesso, solo amore.

E con questo intendo i baci lenti sulla bocca,

sul collo, sulla pancia, sulla schiena,

i morsi sulle labbra, le mani intrecciate,

e occhi dentro occhi.

Intendo abbracci talmente stretti

da diventare una cosa sola,

corpi incastrati e anime in collisione,

carezze sui graffi, vestiti tolti insieme alle paure,

baci sulle debolezze,

sui segni di una vita… Alda Merini

il mar(l)e dentro

27 febbraio 2017 – Fabo è morto alle 11.40. Ha scelto di andarsene rispettando le regole di un Paese che non è il suo, la Svizzera.

ROMA – 26 febbraio 2017 – È arrivato in Svizzera dj Fabo, che ha chiesto di poter morire al pres. della Repubblica, Sergio Mattarella.  Fabo ora sta incontrando i medici e gli psicologi che stanno valutando se la richiesta di  eutanasia sia accettabile.

“DJ Fabo libero fine alla vita”

Un servizio delle Iene, e anche dopo aver letto che in Parlamento è stato ulteriormente spostata la data di discussione del progetto di legge sul ‘fine vita’ mi spingono a riproporvi un mio post del Novembre 1914.
https://youtu.be/oNIjhBtUX-s  Qui la lettera al Pres. della Repubblica

C’è la vita, che possediamo e orientiamo e c’è uno “ spazio bianco “ dove oggi non ci è lecito entrare: rinnegando o rimuovendo , uno stadio che fa parte imprescindibile della vita: la sua fine. Potere scegliere di decidere anche del termine della propria esistenza dovrebbe essere prerogativa di ogni singolo individuo, di una società civile che non si arroga il diritto, su basi scientifiche che rasentano l’onnipotenza, di protrarre senza soluzione una ‘non vita’ di grandi sofferenze sedate o di totale assenza quando chi soffre chiede, oppure ha anticipato, che vengano messe in atto la sua volontà di accomiatarsi.

Non è un modo allegro per augurarvi un sereno  fine settimana ma.. Teniamocistrettistrettissimi

sherazade2011

Un gesto ‘riprovevole’. Riprovevole.

“difendo la scelta di mia figlia. Brittany aveva il diritto di morire.”

Brittany, malata di tumore irreversibile decise per l’eutanasia.
Il fatto è di qualche settimana fa.

Con una lettera la madre replica alle molte accuse di cui la più pesante arriva proprio dal Vaticano nella persona di Mons. Ignacio Gaccasco de Paula, presidente della pontificia Accademia per la vita che ha parlato di “gesto riprovevole”.

In sostanza la madre sostiene che : ”Imporre le proprie convinzioni a una questione di diritti umani è sbagliato. Giudicare una scelta personale come ‘riprovevole’ perché non conforme ai valori di qualcun altro è immorale” e ancora “ la vita (di degrado fisico e mentale e di intenso dolore) di mia figlia non merita di essere etichettata da perfetti sconosciuti che neppure sanno i particolari della sua situazione. “

“ ‘Riprovevole’ è una parola molto dura. Significa ‘molto cattivo; che…

View original post 281 altre parole

Fate spazio: vi presento Carlotta

Qualche giorno fa al parco ho conosciuto Carlotta.

Sono rimasta folgorata dalla sua bellezza possente dal suo modo elegante e nello stesso tempo guardingo di avvicinarsi.    Era la sua ‘prima volta’ e a dispetto dei suoi 85 chili ha cercato di accattivarsi subito la simpatia soprattutto di Sally che incurante le si è fatta incontro per nulla intimorita.

L’ English Mastiff sembra provenga dalle isole britanniche sin dal VI secolo a.C. Di certo questi cani vennero incontrati dai legionari  durante la conquista, definiti  Pugnaces Britanniae temibili ausiliari in battaglia vennero poi portati sino a Roma a  combattere nei circhi,  apprezzati al punto da incaricare un ufficiale apposito, Procurator Cynegii,  al loro reperimento.

Tuttavia la  più accreditata ipotesi sull’origine dei mastiff è quella che lo vorrebbe discendente del mitico mastino tibetano gigante (oggi estinto) del “canis familiaris inostranzewi”già presente in Asia e nell’Europa settentrionale durante l’Età del bronzo.

È stato considerato sin dal Medioevo il  cane della nobiltà, guardia del corpo di cavalieri e feudatari nella vita quotidiana come in guerra.     Si racconta che sir Peirs Leigh nel corso della Battaglia di Azincourt nel 1495,   gravemente ferito, venne protetto per molte ore, fino all’arrivo dei soccorsi, dalla sua femmina di mastiff e che da lei  la tradizione faccia discendere l’intera stirpe dei mastini del castello Lyme Hall, una continuità genetica registrata fino al XIX secolo.     L’allevamento moderno, come per la maggior parte delle razze di taglia gigante, ha recuperato la stirpe quasi  estinta con notevoli sforzi con  i pochi esemplari sopravvissuti al 2º conflitto mondiale.

Oggi la docilità è una delle migliori caratteristiche dell’ English mastiff che è di  temperamento calmo e leale, devoto al suo padrone oltre che un eccellente guardiano.

Che cosa accomuna Sally ed i suoi quasi 8 chili di vitalità alla possente Carlotta?

Niente più e niente meno che l’amore incondizionato, atavico, verso noi umani che troppo spesso li maltrattiamo esprimendo, noi, tutta la bestialità brutale e ignorante del mondo.

“È solo per un eccesso di vanità ridicola che gli uomini si attribuiscono un’anima di specie diversa da quella degli animali. ” Voltaire

“L’uomo non sa di più degli altri animali; ne sa di meno. Loro sanno quel che devono sapere. Noi, no.” Fernando Pessoa

“Perché amo gli animali? Perché io sono uno di loro. Perché io sono la cifra indecifrabile dell’erba, il panico del cervo che scappa, sono il tuo oceano grande e sono il più piccolo degli insetti. E conosco tutte le tue creature: sono perfette in questo amore che corre sulla terra per arrivare a te. “Alda Merini

Buona settimana mes ami(e)s.  Teniamoci strettistrettisimi.