Fate spazio: vi presento Carlotta

Qualche giorno fa al parco ho conosciuto Carlotta.

Sono rimasta folgorata dalla sua bellezza possente dal suo modo elegante e nello stesso tempo guardingo di avvicinarsi.    Era la sua ‘prima volta’ e a dispetto dei suoi 85 chili ha cercato di accattivarsi subito la simpatia soprattutto di Sally che incurante le si è fatta incontro per nulla intimorita.

L’ English Mastiff sembra provenga dalle isole britanniche sin dal VI secolo a.C. Di certo questi cani vennero incontrati dai legionari  durante la conquista, definiti  Pugnaces Britanniae temibili ausiliari in battaglia vennero poi portati sino a Roma a  combattere nei circhi,  apprezzati al punto da incaricare un ufficiale apposito, Procurator Cynegii,  al loro reperimento.

Tuttavia la  più accreditata ipotesi sull’origine dei mastiff è quella che lo vorrebbe discendente del mitico mastino tibetano gigante (oggi estinto) del “canis familiaris inostranzewi”già presente in Asia e nell’Europa settentrionale durante l’Età del bronzo.

È stato considerato sin dal Medioevo il  cane della nobiltà, guardia del corpo di cavalieri e feudatari nella vita quotidiana come in guerra.     Si racconta che sir Peirs Leigh nel corso della Battaglia di Azincourt nel 1495,   gravemente ferito, venne protetto per molte ore, fino all’arrivo dei soccorsi, dalla sua femmina di mastiff e che da lei  la tradizione faccia discendere l’intera stirpe dei mastini del castello Lyme Hall, una continuità genetica registrata fino al XIX secolo.     L’allevamento moderno, come per la maggior parte delle razze di taglia gigante, ha recuperato la stirpe quasi  estinta con notevoli sforzi con  i pochi esemplari sopravvissuti al 2º conflitto mondiale.

Oggi la docilità è una delle migliori caratteristiche dell’ English mastiff che è di  temperamento calmo e leale, devoto al suo padrone oltre che un eccellente guardiano.

Che cosa accomuna Sally ed i suoi quasi 8 chili di vitalità alla possente Carlotta?

Niente più e niente meno che l’amore incondizionato, atavico, verso noi umani che troppo spesso li maltrattiamo esprimendo, noi, tutta la bestialità brutale e ignorante del mondo.

“È solo per un eccesso di vanità ridicola che gli uomini si attribuiscono un’anima di specie diversa da quella degli animali. ” Voltaire

“L’uomo non sa di più degli altri animali; ne sa di meno. Loro sanno quel che devono sapere. Noi, no.” Fernando Pessoa

“Perché amo gli animali? Perché io sono uno di loro. Perché io sono la cifra indecifrabile dell’erba, il panico del cervo che scappa, sono il tuo oceano grande e sono il più piccolo degli insetti. E conosco tutte le tue creature: sono perfette in questo amore che corre sulla terra per arrivare a te. “Alda Merini

Buona settimana mes ami(e)s.  Teniamoci strettistrettisimi.

Blue Jay

E improvvisamente è stato Blue jay arrivanfoci per altre vie ma vale la pena ricordarle.

La ghiandaia azzurra americana. La cinciallegra per noi è   Il nome inglese di questo uccellino  deriva dal verso stridulo che emette ‘ jay jay jay’ e dunque blue per il colore e jay per la voce.     E’ un uccellino che predilige i boschi di latifoglie, i giardini ed i parchi; non ama  l’alta montagna. Possiede  ali corte ed arrotondate e non intraprende  lunghi voli. La cinciarella è vivace e vispa e allo stesso tempo tranquilla, ad eccezione del periodo riproduttivo  quando l’amore la rende combattiva.

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La squadra canadese di baseball nazionale ha adottato il Blue Jay(s) a simbolo.

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Blue Jay è anche il primo film nato dall’accordo fra Netflix e i Duplass Brothers  una coppia di registi/sceneggiatori molto quotati all’interno del panorama del cinema indipendente americano.

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Un uomo e una donna, due ex innamorati dei tempi del liceo,  s’incontrano per caso in un supermercato  quando entrambi ritornano nella loro piccola cittadina natale in California. Con un certo imbarazzo si riconoscono.

Dopo aver preso un caffè al bar  Blue Jay, altro storico monumento alla loro giovinezza,  Jim e Amanda si recano a casa di lui  e passano le 24 are successive ragionando su ciò che ne è stato della loro vita da quando, ancora giovanissimi, hanno deciso di lasciarsi.  Vengono a galla verità nascoste e si percepisce che alla base della loro separazone, soprattutto quella di lei che ha cambiato città, c’era un problema non condiviso che ognuno di loro ha interpretato in modo diverso riferendosi all’altro/a.

Un film dal sapore retrò, una storia semplice, ambientata ai giorni nostri, proiettata in un raffinato bianco e nero che sfuma o incupisce e che contribuisce a creare un’atmosfera poetica e malinconica. Bellissima la scena del ballo, autoironico,  apparente spensierato ma carica di emozioni anche erotiche,  e la canzone di Annie Lennox cantata a squarciagola guardandosi fisso negli occhi sottolinea il rimpianto inespresso di due vite insoddisfatte del presente.

Meravigliosamente Sarah Paulson interpreta il ruolo principale, affiancata da Mark Duplass (doppio ruolo di attore e regista) a volte un po’ troppo sopra le righe, gigionesco ma va bene.

Un film da non perdere perché la sua malinconia si fonde tra sorrisi e tenerezze.

Potremmo essere o non essere noi ma se vogliamo trovare un messaggio per me è quello che non possiamo ritornare al nostro passato ( e se ciò avvenisse il risultato sarebbe disastroso)  ma quando è possibile riappacificarci con esso è salvifico, liberatorio.

Blue Jay è attualmente nelle sale ma si trova facilmente anche in rete.

Un sereno week-end e teniamoci stretti stretti

Sotto il segno del Cancro

Il segno include i nati dal 22 giungo al22 luglio. Io ci rientro per un giorno: il 21.

Come si dice con aria vaga un po’ divertita: non ci credo molto a tutti questi indizi … ma chi l’ha detto.. massì comunque l’oroscopo lo leggo giusto per divertimento…ah per quel che conta però :  “Né di Venere né di Marte non si viaggia né  si dà principio all’arte”.

Per il 2017 cosa rivelano le stelle? Il quadro generale è di certo meno fosco: e gli astrologi sono tutti concordi nel dire che nel 2017 tutti i segni zodiacali potranno tirare un sospiro di sollievo, lasciandosi il peggio alle spalle.  Troppo semplice no? Chi di noi non ha passato, diciamo così, in modo  edulcorato,  in questo appena trascorso 2016  un ‘brutto quarto d’ora’?

Chi di voi è, come me, del Cancro?

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La sintesi che ho scelto è di Simon & the Stars:

“Il 2017 contiene un invito importante:       saper lasciare il guscio delle abitudini e delle sicurezze di sempre e sbarcare in un nuovo continente di occasioni, opportunità e soddisfazioni. Molti nati del segno sono alle prese con grandi cambiamenti nel lavoro, trasferimenti di città o traslochi. Il “nuovo” alle volte fa paura, non c’è che dire, ma contiene il seme di una nuova felicità. Per ottenere ciò che non hai mai ottenuto occorre fare qualcosa che non hai mai fatto. Questo è il messaggio che questo nuovo anno ha in serbo per te.”

Per me, alla mia età , ( e per fortuna dati i tempi che corrono)  il lavoro non è un problema, i traslochi forse neppure ma vale e mi piace la sollecitazione a ‘lasciare il guscio delle abitudini’ e annusare insieme a Sally l’aria in cerca di qualche nuova occasione.    Sì,  mi piace.

Marzo2015

La donna Cancro  rappresenta  uno dei segni più femminili e sensuali dello zodiaco.  Romantica e sognatrice, imposta la sua vita sulla realizzazione affettiva. È portata a svolgere attività nell’ambito sociale. Non è particolarmente attratta dalla vita mondana, ma si costruisce una fitta e solida rete di amici.Le sue armi di seduzione sono la grazia e la dolcezza.    La sua lunaticità la porta a improvvisi mutamenti di umore, irragionevoli ostinazioni e silenzi e ingiustificati che disorientano il partner.

Chi avrei potuto incarnare: Certamente George Sand. (1804/1876)

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considerata tra le autrici più prolifiche della storia della letteratura.  Femminista, quanto basta(va), attivista nel dibattito politico con il ‘torto’ di non avere mai preso posizioni nette,   tuttavia la sua opposizione alle politiche illiberali del papato  le costò la messa all’indice di tutti i suoi scritti.

Ma, ma, ma … di George Sand condivido soprattutto l’anticonformismo nelle sue relazioni sentimentali anche se i miei non sono i tempi di un Alfred de Musset o del sublime  Fryderyk Chopin penso che  l’ amore non sia statico ma mutevole :  eterno nell’arco temporale che è vissuto,  mutevole in luci e ombre come la luna che governa il segno del Cancro.

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E ben oltre l’oroscopo e il segno di appartenenza…

Buon Anno 2017 e il mio Augurio è sincero, forte e ce la metterò tutta per me e per voi e non sarà una grande fatica perchè lo dicono gli astrologi: andrà meglio, molto meglio.

October (fest)

October and the trees are stripped bare
Of all they wear.
What do I care?

October and kingdoms rise
And kingdoms fall
But you go on
And on.

Ottobre e gli alberi sono spogliati /Di tutta la loro veste.
Cosa mi importa? / Ottobre ed i regni sorgono / Ed i regni cadono / Ma tu vai avanti / E avanti.

Una piccola e  personale carrellata di foto,  alcune dell’anno scorso.

La pioggia invece è vera e sancisce il cambio di stagione a vantaggio di colazioni più ricche, sempre colorate e sopratutto in amorosa compagnia.

“Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato.”

..e se a dirlo è Arthur  (Schopenhuer)  universalmente considerato uno dei maggiori pensatori di tutta la filosofia occidentale moderna ed è lo stesso che abbastanza cinicamente affermava :

“C’è un unico errore innato, ed è quello di credere che noi esistiamo per essere felici.”

allora dobbiamo proprio crederci e se così non fosse dovrebbe bastare lo sguardo di Sally.

Che Ottobre vi sia propizio in tutti i suoi 31 giorni poi si vedrà.

Un abbraccio circolare a tutti voi.

Un sabato romano

E in questo sabato qualunque un sabato italiano
il peggio sembra essere passato
la notte è un dirigibile che ci porta via lontano.
(Sergio Caputo, Un sabato italiano)

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La colazione è il pasto più importante della giornata:  dà energia, vitalità, concentrazione

e se fotografata bene almeno 100 “mi piace”.

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E’ ovvio che che di primo mattino (forse) non faccio una grande impressione…

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Chi ha tempo non aspetti tempo..

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Camminare e odorare in ogni angolo del Parco delle Valli è una gioia da non perdere

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…che però mette un grande appetito e se qualcuno lo dimenticasse

la Sallyina ha buone capacità comunicative.

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Il mattino ha l’oro in bocca e con questo  mio dolce cuore che vi consegno vi auguro un

Sereno fine settimana con un abbraccio e sperando di avervi fatto sorridere 🙂

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foto sherazade,    (pessima riproduzione di WP)

Si è fatta sera

 

C’ è stato un scambio di tweet sulla civiltà e sul progresso  e mentre ‘lui’ buttava tutto al rogo io volevo vedere un lato positivo. La risposta finale è stata disarmante :

“amo guardarmi intorno, nella vita reale e quest’ essere umano non mi piace”.

Una contraddizione in termini perché ama quello che non gli piace.

Non sono una che vive con il paraocchi, le brutture ci sono e le vedo tutte perché le incontro tutti i giorni, non c’è bisogno di leggerle e  lo dovrebbero sperimentare ‘sul campo’  i Governanti tutti e capirebbero come menare il can per l’aia sia un affronto reale , questo sì, alla dignità delle persone,  alle loro aspettative di una vita decorosa.

Sarò ancora troppo comunista? No. Non credo sia un diktat vergognarsi delle proprie ricchezze  quando si estendono e creano benessere e dunque ampliano il margine di felicità  ad altri.

La prima volta che sentii parlare di ‘felicità’ non come astrazione ma concreto termometro economico di un Paese fu dal professore Amartya Sen, premio Nobel per l’Economia (ed economia non è basata su voli pindarici ma su concretezza)  in una conferenza , e ancora  in una suo saggio ‘Libertà individuale come impegno sociale’, ‘L’idea di Giustizia’ e infine (già premonitore) ‘La povertà genera violenza?’ del  2007..

Credo di essermi persa, No, ecco, tutto questo per dire che nella realtà, quella che ognuno di noi incontra la mattina fuori dalla porta di casa è una mescolanza di tante cose e un po’ come il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto sta a noi porci in uno stato d’animo che faciliti un rapporto più tranquillo (sereno, anche) con il resto del mondo. E soprattutto attenzione alle piccole cose, ai piccoli gesti.

Ricordo e tengo a mente una massima di Madre Teresa di Calcultta:

Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.

Noi, o almeno io.  non possiamo fermare i trafficanti di carne umana e neppure definire le sorti del mondo tormentato affamato e in guerra,  non possiamo occuparci di ‘massimi sistemi’ ma accettare di migliorare piccoli spazi con piccoli gesti aiuterebbe.

Settembre si avvicina e come il primo giorno di scuola la mia pagina è bianca. Vorrei che arrivasse al prossimo anno senza doverne nascondere brutti scarabocchi e macchie. Vorrei mantenere la  serenità che ho in questo momento mentre guardo il cielo scurire e una ‘maledetta zanzara mi ha punto sul polso!

Buon fine settimana a voi che passate e un abbraccio.