The last rose of summer

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L’estate è ormai lontana eppure le mie rose splendono al sole di dicembre.

La ‘Rosa’ è presente anche nella musica classica.

Un caso particolare fu il poema ‘The last Rose of Summer’ (1805) del poeta irlandese Thomas Moore, amico di Byron e Shelley, messo in musica da Sir John Stevenson. Friedrich von Flotow se ne servì nell’opera Martha, messa in scena a Vienna nel 1847. L’interpretazione funzionò e l’opera divenne popolare proprio grazie a questa canzone.

In epoche più recenti, ’The Last Rose of Summer’ è stata riproposta da un gran numero di interpreti fra il gruppo irlandese Clannad e, solo pochi anni fa, dall’ensemble musicale Celtic Woman.

Perdonatemi la lezioncina che ho fatto più che altro a me stessa sollecitata della bellezza della mia rosa incurante di tutto e di tutti splendida splendente al sole Romano di dicembre.

Teniamoci strettistretti Anzi strettissimi 🌹🌲

La Rondine

Mio nonno Ugo Giannattasio era un giovane artista che viveva a Parigi dipingeva e fu tra i firmatari del Movimento futurista.

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Gouache su cartoncino.

La mia nonna Renata,  piccola minuta torinesina di rigida e nobile ascendenze,  si innamorò e fuggi con il giovin  pittore e fu così che dopo i canonici 9 mesi il 3 dicembre arrivò, e crebbe, La Rondine.

Una bellezza da urlo senza tempo!
La Rondine Ondina della Lazio

E ritorna e ritorna ogni anno la mia Rondine decembrina,  piena di vita oltre le ferite del vivere,   gioiosa e golosa a gustare il suo Montblanc. La   vedo,  gli occhi che brillano,   lei, sempre presente   nei momenti più difficili dei suoi tre figli,  orgogliosa di noi, di me che ne ho combinate tante, che ho scalciato come un mulo fuggendo da me stessa,  per ritrovare sempre il mio porto sicuro tra le sue braccia.

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La Rondine nascosta in una nuvola bianca.

” Vola libera e felice,
 al di là dei compleanni,
in un tempo senza fine,
nel persempre.
Di tanto in tanto noi c’incontreremo
 – quando ci piacerà –
nel bel mezzo dell’unica festa
che non può mai finire. ”

(Richard Bach,   Nessun luogo è lontano)

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La Rondine a Sperlonga pochi mesi prima di (ri)prendere il volo. Lassù.

Buon compleanno alla mia Rondine,
Buon compleanno Mamma 🌹❤

Solo per questa volta lasciatemi strettastretta nel suo nido.

I’ll Stand By You

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(Foto Sherazade)

I’ll stand by you always, always, always
I’ll stand by you always, always, always

Sarò sempre al tuo fianco, sempre, sempre
Ti starò sempre accanto, sempre, sempre

I’ll Stand By You è un singolo di Bruce Springsteen inciso per la colonna sonora di ‘Blinded by the Light’ film diretto dalla regista Gurinder Chadha,  nelle sale cinematografiche italiane dal prox 29 agosto.

Delle 24 tracce musicali ben 18  sono del Boss, sia la musica che le parole e  solo questo motivo  per me può bastare per correre a vedere il film.

Se avete tempo della regista  Gurinder Chadha (britannica nata in Kenya ma di origini indiane)
Vi suggerisco il film
Sognando Beckham’
Casualmente un piacevole omaggio ai recenti successi della nostra nazionale femminile di calcio.

Una buona giornata di
Ferragosto enon dimenticate
Teniamoci strettistretti Anzi strettissimi!

A presto🌹

le tre ghinee

“Il modo migliore per aiutarvi a prevenire la guerra non è di ripetere le vostre parole e seguire i vostri metodi, ma di trovare nuove parole e inventare nuovi metodi. Non è di entrare nella vostra associazione, ma di rimanere fuori pur condividendone il fine.
E il fine è il medesimo: affermare il diritto di tutti – di tutti gli uomini e di tutte le donne – a vedere nella propria persona i grandi principi della
Giustizia, della
Uguaglianza e della
Libertà”.
Le tre ghinee,Virginia Woolf

hallo look at me
La diversità non può fare paura!
Sally e Rufus al parco.

Una Pasqua serena a tutti voi mentre ci teniamo strettistretti anzi strettissimi 🌹💙

Lenta la neve fiocca

Eccola che scende. . . La neve copre il giardino

 

Con il Burian anche tanta neve.

Si chiama Burian e NON Buran, perché viene dal greco BoreasΒορέας e infine dallo slavo Borja. L’italiano ha origini greche e latine. Utilizzato raramente il termine Buriana: qualcosa di travolgente.

Neve al Nord, specie Milano, Emilia R. e al Centro, anche a Firenze.    Sicuramente a quest’ora molti di voi potranno confermare.     Fiocchi a Roma in nottata e qui vengo chiamata in causa….  Saprò dirvi.

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Da Lunedì NEVE da Rimini ad Ancona, Pescara, al mattino ,parrebbe, di nuovo anche a Roma.  Chissa se riusciremo a sciare dinuovo a Monte Mario eccitati tutti: niente lavoro, niente scuola ma a tirarci palle di neve a chilometro zero.    60 ore di neve su Marche e Abruzzo.     Gioved’ 1 marzo neve diffusa.

Purtroppo nin finirà tanto facilmente perchè dopo il Burian sarà il gelo con punte di -10 anche in pianura.

Come ho scritto rispondendo a Keypaxx siamo tutti noi molto fortunati: abbiamo un tetto sulla testa e anche un certo calore. Un brivido e un forte senso di disagio vi arriva con le immagini di quella parte di Italia ancora ‘terremotata’ nei prefabbricati pressocchè isolati.

Perché in Italia è così difficile stare al passo, e  non è mai possibile prevenire disastri peggiori.         Me lo chiedo spesso senza avere risposte.    Me lo chiedo anche guardando alle promesse, alle cornucopie immaginifiche dei molti partiti italiani.

Votare voterò, votar bisogna…

Il 4 febbraio 2012  Roma viveva l’ultima grande nevicata,  almeno a tutt’oggi.  Un evento eccezionale che ricordo con particolare suggestione.  Iniziò a nevicare la sera del 3 febbraio, e il 4 mattina Roma si risvegliò completamente imbiancata  oltre 30cm nella zona nord: la mia.

Il giardino sembrava un piccolo mondo incantato e Sally ah!  Sally e la sua prima neve e all’ incontro con quel soffice manto bianco era come impazzita.

Perché non proviamo noi a darci notizie?  Per esempi non viene menzionata la Sardegna e qui potrebbe aiutarci .marta.

letture fuorvianti

Delicatamente

con quella tua espressione ironica che a volte m’incanta, 

hai passato due dita sulla mia fronte

 corrucciata.

“Hei..Hei..lo so cosa pensi..per me sei un libro aperto”.

(Sono stanca di sentirmi sfogliata).

Luglio (vado al massimo)

Luglio è l’estate .
Ogni anno, come se la mia anima inserisse il pilota automatico e chiudesse i finestrini del quotidiano e del pessimismo, Luglio mi trasmette l’emozione dei vent’anni e il senso di un’attesa luminosa .

“A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e attraversare la strada, per diventare come matte, e tutto era bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che succedesse qualcosa, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, o magari venisse giorno all’improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare fino ai prati e fin dietro le colline… “(La bella estate, Cesare Pavese 1949 )

Il 1° luglio ( 1804) nasceva la scrittrice francese Amantine Aurore Lucile Dupin che noi tutti conosciamo con il nom de plume di Georges Sand.

Scrittrice prolifica, donna libera e libertina che spesso si veste da uomo, fortunata o sfortunata in amore ebbe un marito, due figli e molti amanti. Amori anche contestati soprattutto per quanto riguardò la sua relazione con il giovane talentuoso e timidissimo Chopin. Quale che fosse il giudizio altrui George Sand aveva un’idea ben chiara del concetto di felicità a cui molto si concesse.

“Esiste nella vita una sola felicità: amare ed essere amati.”

Georges Sand, una donna con i pantaloni, sicura e caparbia nelle sue decisioni come io tendo ad essere


il 10 luglio (1871) nasceva Marcel Proust, francese, fiore all’occhiello della letteratura mondiale, pietra miliare della letteratura di tutti i tempi.
Si può non credere al linguaggio astrologico dei segni zodiacali ma anche se in nodo irrazionale tutti i segni sono inequivocabilmente accumunati da alcune caratteristiche. Così i cancerini hanno simili caratteristiche contrastanti: precisi negli obiettivi ma con l’animo lunare e sognatore con un senso forte della nostalgia del tempo e nella Recherche ovvero A la recherche du temps perdu si esplicita tutto il sentire di Proust e di chi se ne è innamorato ritrovando, segno o non, attraverso la malinconia del passato il tempo perduto.
Proust che rivive nel sapore delle petites Madeleines momenti irrisolti del suo passato:

“All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio….”

E ancora:
“La musica, molto diversa in questo dalla compagnia di Albertine, mi aiutava a scendere in me stesso, a scoprirvi qualcosa di nuovo: la varietà che avevo invano cercata nella vita, nel viaggio, di cui tuttavia la nostalgia mi era data da quel flutto sonoro che faceva morire accanto a me le sue onde soleggiate. “

E giorno dopo giorno arriviamo al (mio) 21 luglio e nel 1948 nasceva Cat Stevens musicista e cantautore inglese.

Ancora Luglio. Non posso non rivolgere un pensiero amoroso e goloso a mia madre che maestra dei cibi semplici e attenta al cambio delle stagioni riempiva e sfornava nell’invitare a cena noi tre figli, teglie di melanzane, peperoni e zucchine ripiene. E di quest’ultime eccovi la sua ricetta.

Zucchine ripiene
4/6 zucchine mesie – 100 gr. Di parmigiano – 2 pomodori piccoli – prezzemolo –
150 di ricotta – 50 gr di pangrattato – 1/5 cipolla – sale e olio di oliva qb

Lavate le zucchine, eliminate le estremità e tagliatele a metà per il lungo – Svuotatele della polpa interna, in modo da creare delle barchette – Tritate finemente la polpa e mescolatela insieme alla ricotta, al parmigiano, al prezzemolo e al pangrattato – Sminuzzate la mezza cipolla e mettetela a rosolare con un po’ d’olio in padella – Unitevi i pomodori tagliati a cubetti, salate e pepate – Fate cuocere per circa 10 minuti, poi lasciate raffreddare – Unite i pomodori cotti al resto del ripieno e amalgamate – Riempite le zucchine con il composto così ottenuto – Ungete con un po’ d’olio una teglia, disponetevi le zucchine e infornate a 180°C per 20-30 minuti.

Dulcis in Luglio un grande concerto di Vasco Rossi ad onorare 40 anni di carriera. Perché Vasco? Mi unisce il ricordo di un concerto a Catanzaro, un Luglio di tanti anni fa. Il primo concerto di mio figlio, ragazzetto tredicenne che, anche lui, Leone di Luglio, il 31, dopo aver lievitato in me finalmente mi liberava di un primo fardello. Figli piccoli, piccoli pensieri…

Luglio. Io ‘Vado al massimo’ e voi?

Ps. Naturalmente la canzone per eccellenza sarebbe Sally ma davvero è troppo triste per un post che non lo vuole essere.