Lascia ch’io pianga

20210409_230737(FOTO Sherazade )

“Lascia ch’io pianga
Mia cruda sorte,
E che sospiri
La libertà.

E che sospiri
E che sospiri
La libertà. …. ”

Aria di G.F. Handel

Dedico quest’aria di Handel a Claudio Capriolo un caro amico di blog le cui proposte musicale sono state un arricchimento sempre stimolante.
Ovunque tu sia il mio abbraccio e una carezza al tuo Puck!

Teniamoci strettestretti anzi strettissimi ❤ 🦋 🌼

(  nel frattempo un breve INTERVALLO per il mio blog  )

il cinema e l’Olocausto – storie di bambini

Tra tutte le tante commemorazioni l’unica a cui veramente tengo è Il giorno della Memoria perché gli anni passano e per logica naturale quei pochi sopravvissuti se ne stanno andando e ancor più noi abbiamo il dovere di trasmettere la Storia.

Una testimone se ne è andata quest’anno Lorenza, Lori Mazzetti, figura eclettica di donna anche pittrice e scrittrice autrice de Il cielo cade (delicatamente autobiografico, edito dalla Sellerio) da cui è tratto il film.

Io sono stata per Lori la sua nipotina perché quando lei e la sua gemella Paola nacquero la mamma mori di pàrto proprio nei giorni della nascita della mia zia Mussi. I miei nonni e soprattutto mia nonna accolsero la richiesta del loro papà di accudire le bambine finché non si fosse sistemato … e fu così che crebbero fino agli 8 anni con la mia mamma e le mie zie! Il seguito lo scoprirete leggendo il libro o guardando il film!

Non permettiamo a vecchi e nuovi negazionisti di infangare la Storia .
Teniamoci strettestrettissimi ❤🌹

sherazade2011

Il 27 gennaio, come ogni anno, vogliamo ricordare e fare in modo che le nuove generazioni conoscano e4 non dimentichino mai la tragedia dell’Olocausto-Shoah.

Anticipo questa giornata perché desidero sottoporvi alcuni film che, forse incuriositi, vorrete cercare in rete con calma domani.
L’ordine è quello che io ho scelto per assonanze personali.
Ho parlato di bambini ma per fortuna il mondo del cinema – di cinema di cui parlo – è sempre stato sensibile e attento nel documentare dalle diverse angolature la tragedia immane quanto assurda che ha prodotto tanto orrore e strazio di vite umane.

Il bambino col pigiama – Berlino, anni Quaranta. Bruno è un bambino di otto anni e una passione sconfinata per l’avventura, che divora nei suoi romanzi e condivide coi compagni di scuola. Il padre di Bruno, ufficiale nazista, viene promosso e trasferito con la famiglia in ‘campagna’ o meglio a dirigire un campo di…

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Routine

Dentro, siamo tutti girasoli dorati. (?)

We’re all
golden sunflowers
inside  😚
(Allen Ginsberg )
Sally lo è  con le sue espressioni buffe,  la sua vitalità, il suo egoismo, anche, nel reclamare quello che la fa stare bene .
Io non ci riesco, riconosco il mio limite.  Non mi sento serena, non riesco. Le ragioni le conosciamo un pochino tutti forse, più semplicemente,  io sto cedendo. E così mi ritiro nel mio guscio,  esco lo stretto indispensabile e… fotografo Sally,
I fiori del mio giardino d inverno
Le mie ccolazioni momento  clou  della giornata
e poi  qualche toccata e fuga per commissioni
Ci sono e non ci sono ma…
Teniamoci strettestretti anzi strettissimi  sempre ❤

😷 nothing else

Corteggiamento e  primi  ‘contatti’  al tempo del Covid!?

“Se proprio non se ne può fare a meno, meglio ripiegare su un corteggiamento distanziato per scongiurare ogni possibile  ‘contatto’  fisico,  insomma una sorta di sesso virtuale e quindi a distanza”. È questo  il suggerimento della sessuologa Roberta Roi.

“Ho trovato il contatto,
era solo in un sogno
e ti giuro sarebbe bellissimo
se ti toccassi da sveglio”

(Negramaro – Giuliano Sangiorgi)

SALLY and me

Oltre ogni aggrovigliamento mentale
pesano queste braccia  cui è  negato l’abbraccio.
Ci guardiamo a distanza.
Espressioni corrucciate,  immaginati sorrisi prigionieri di mascherine griffate.

Chiudiamo gli occhi. e teniamoci strettistretti strettissimi ❤

Besame

Piove, ha preso l’abitudine di piovere tutti i santi pomeriggi, il cielo s’ingrigisce, l’aria diventa pesante, una cappa cupa a racchiudere la scena, poi un tuono fa tremare la terra ( e la piccola Sally) e libera l’acqua.

Pioggia

Osservo, con questo buon sapore di pesca di una primavera non vissuta aspra e improvvisa sugosa.
Una goccia in bilico tra le increspature del labbro inferiore sta per cadere viene recuperata sulla punta della lingua le labbra si serrano precise.
Un bacio, il sapore di un bacio, quel bacio, sempre nuovo e stropicciato tra i ricordi, vissuto con tutta l’anima, che nessuna letteratura potrà mai restituire.

Altri baci.

“Quando leggemmo il disiato riso
esser baciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi baciò tutto tremante.
Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse :
quel giorno più non vi leggemmo avante.”
Dante, Inferno, Canto V. vv.133-138

“Ma poi che cosa è un bacio?
Un giuramento fatto un poco più da presso,
un più preciso patto,
una confessione che sigillar si vuole,
un apostrofo rosa messo tra le parole t’amo.”
Cyrano de Bergerac – Edmond Rostand

E tra l’estasi peccaminosa di Paolo e Francesca sprofondati in quel loro bacio e il realismo un po’ cinico di Cyrano che scivola nella concessione di un apostrofo, altri versi:

”Dammi mille baci e poi cento, poi altri mille e poi ancora cento; ancora un secondo centinaio e poi ancora mille… fino a non poterli più contare”
Catullo, A Lersbia

“Morto ti faccio coi baci? La credi un’ingiuria codesta? – Fammi pagare il fio: baciami tu!”
Stratone di Sardi

“ Labbra, voi, porte del respiro, suggellate con un giusto bacio il contratto senza termine con la morte ingorda…”.
William Shakespeare , Romeo e Giulietta.

“Odilo, la mia bocca è tuttavia rugiadosa d’un suo bacio e le mie guance sono state inondate dalle lacrime di Teresa. Mi ama, lasciami in tutta l’estasi di questo giorno di paradiso…”.
Ugo Foscolo, Iacopo Ortis

“Ch’io senta fremerti – la bocca odorosa di arancia, – fresca, vermiglia, ne ’l bacio mio”. Gabriele D’Annunzio

Mille e mille baci struggenti, appassionati, erotici, trasgressivi, ‘baci rubati’, desiderati e tanti ancora, tutta la letteratura si arricchisce di almeno un bacio

E Voi !?
con quale bacio arricchireste questa mia pagina?

Con quale dipinto?
Gustav Klimt - Il bacio

Quale canzone?

Teniamoci stretti stretti Anzi strettissime ..che dico? di più

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I bambini lo sanno

Qual è il significato della vita?

Di questa lunga segregazione che ognuno di noi ha vissuto seppure diversamente sulla propria pelle, io non so che cosa abbia percepito la piccola Alessiuccia avvolta dall’amore e dalle attenzione dei suoi genitori – lo so che voi direte che la tenda con le lenzuola ognuno di noi se l’è inventata – ma certamente in questi momenti cosi incerti e burrascosi questa ‘spensierata’ immagine mi ha fatto ancor più pensare che forse il mio tempo della spensieratezza è passato ed ha lasciato posto ad un’ansia profonda.

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“Qual è il significato della vita? Tutto qui — una domanda semplice; una domanda che tendeva a farsi pressante con il passare degli anni. La grande rivelazione non era mai arrivata. La grande rivelazione forse non sarebbe mai arrivata. Al suo posto c’erano piccoli miracoli quotidiani, illuminazioni, fiammiferi accesi inaspettatamente nel buio.”
(Virginia Woolf)

Vi lascio qualcosa di me. Aspettatemi e scusate la mia assenza un po’ controcorrente.

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Mi casa es tu casa 🌹

Teniamoci strettistretti anzi strettissimi.

(Pasqua di) Resurrezione

” E naturalmente dovrai attraversarla, quella violenta tempesta di sabbia. È una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo …
Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia.”

‘Kafka sulla spiaggia’
Haruki Murakami  (Einaudi 2008).

Un  ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo.  Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka …

Autore e libro che vi consiglio di tutto cuore. Lo si può ordinare in rete. Anche se il 3 maggio riapriranno e librerie!

Nessun facile entusiasmo,  nessuna nostalgia per le pasquette all’aperto e in compagnia.

Stiamo a casa… (s)forzatamente ci resta anche Sally che vagheggia di mettersi in posa su bianche msrgherite

Un tenero tappeto..pas mal!

Ma si ritrova nel silenlenzio irreale della sera a interrogare il buio

notte

Pasqua con i tuoi (pensieri) e Pasquetta pure ❣

Blinding Lights, Luci accecanti :

‘Ha da passa ‘a nuttata ! ! !

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Che altro aggiungere teniamoci stretti stretti abbracciamoci forte anzi i più💕

Facciamo come se fosse vero, ma cmq stacco per qualche giorno: tornerò il 3 maggio o chissà?

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(Foto di proprietà Sherazade )

Pietas

Raramente in questi giorni c0nfusi e cacofonici ho gustato, assaporato, riflessioni tanto profonde e così ‘serenamente’ concrete sul ‘dopo’ partendo dal noi.

La metafora di Anchise che nella fuga salva il vecchio padre e il piccolo figlio è calzante: nessuno – né ora né mai – dovrà essere lasciato solo quando usciremo da questo incubo.

” ….
La civiltà si fonda invece al contrario e nasce quando Enea in fuga dall’incendio, porta con se il vecchio padre sulle spalle e, per mano, il giovane figlio.

La pietà, che è la sua qualità esistenziale e la sua qualità sociale, lo spinge nell’aiutare, includere tutti, curare tutti, anche a scapito della propria sopravvivenza, del proprio potere.

Quella pietà è anche l’intelligenza della specie, in quanto la specie sopravvive, sottolineano i biologi della complessità, non nella lotta ma perché la madre continua ad allattare il figlio e perché gli uomini, anche quando vivono rintanati, non sono topi che si distruggono ma anzi si prestano soccorso.

Noi, nell’agenda delle cose che dobbiamo mettere in campo quando finirà la guerra e vorremmo fare il mondo nuovo, dovremmo mettere in campo la pietà.

Fin da ora, in quanto già ora abbiamo due problemi. Il primo è quello di non morire, ma il secondo è quello di vivere civili. ”

‘La civiltà è Enea che porta Anchise sulle spalle’
Editoriale di Laura Marchetti su il manifesto del 23 marzo 2020.

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Teniamoci strettistretti anzi strettissimi 🦋💚

#stiamoacasa

Ripensare al tempo passato, e in un momento che il tempo sembra dilatarsi in pensieri pessimistici io mi sciolgo in tenerezza : ‘The way we were’

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#stiamoacasa!

Sembra facile ed è facile dirlo per chi ha una casa organizzata da condividere con gradevolezza. Per quanti la strada serve a decantare situazioni di tensione?
I cosiddetti Vip (Fiorello, Totti etc.) certamente possono dormire sonni e penniche tranquille al secondo piano dell’attico romano o nella villa con piscina in Toscana.
Dunque u po’ meno enfasi cari signori, A casa e basta!

Ammetto nel mio piccolino anche io sono oggettivamente una privilegiata leggo, sento musica, cucino, guardo serie televisive ( Finalmente ho cominciato Game of Thrones ) le giornate passano, ma anche per la Sallyina . . .

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La signorina delle Camelie

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Vi penso tutti in Italia od ovunque voi siate. E’ il blog che ci tiene uniti e dunque teniamoci strettistretti anzi di più 💙❤💛

Dies irae, dies illa (*)

«Giorno d’ira quel giorno,
giorno di angoscia e di afflizione,
giorno di rovina e di sterminio,
giorno di tenebre e di caligine,
giorno di nubi e di oscurità,
giorno di squilli di tromba e
d’allarme sulle fortezze
e sulle torri d’angolo.»

(*)Tommaso Dacelano,XIII secolo. Musicata da Verdi e Mozart preferisco la seconda.

Io sto bene.  Sacrificata perché mi manca il mio parco e la mia passeggiata in compagnia di Sally. Due volte al giorno le faccio fare il giro’ lungo’ dell’isolato ed anche questa attività è permessa probabilmente non sanno del nostro piccolo Eden.

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A far da fila, ovvia, fuori dal supermercato c’è mio figlio in ferie settimanali alternate.

Come al solito tutte le televisioni si sono appropriate del coronavirus per farne parte integrante dei palinsesti molto simili alle maratone di Enrico Mentana.

Le persone serie con senso civico hanno capito e comunque accettato l’e norme e chissenefrega se ne fregherà comunque.

Credo che alla fine dei nove mesi da questo isolamento finalmente l’Italia avrà un picchetto nelle nascite e contemporaneamente un bel po’ di separazioni per colpa… del covid-19.

Alla edulcorata rappresentazione del riscoprire  il dialogo  e il calore  della famiglia molte donne ne usciranno con qualche livido in più.

Mah! Domani motivando ragioni imprescindibili mi riprometto di andare alla grande scintillante  profumeria di viale Ionio (le profumerie restano aperte perché svolgono un servizio alla persona!) e mi comprerò – ricodando mia mamma adolescente negli anni di guerra – il suo mitico Chanel numero 5.

Pande-mia e non solo, un vero pan-demonio!

FIno a ieri immigrati e morti civili nei vari focolai di guerre morivano e muoiono quotidianamente.
Già ma al momento poco ci toccano : questione di palinsesti e del resto,  senza bisogno di roboanti annunci di rimpatri che non arrivano mai,  i nemici di ieri se ne vanno autonomamente e gli italiani riprenderanno a raccogliere i pomodori a Rosarno (*).

Tutto torna!  “Ha da passa ‘a nuttata!”

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(*) la Coldiretti a stimato al momento la mancanza di un 30% di manodopera straniera stagionale.