Saluti da Roma

Nulla è  più desolante di questo silenzio forzoso,  di questi grandi spazi vuoti della mia Roma, spesso fin troppo caotica ma viva. Una bellezza vanitosa che si nutre di desiderio, e chiede di essere amata

Parole che non vengono.

Sallyina aspetta la primavera e noi . . .

noi teniamoci strettestretti anzi di più ❤🦋

Routine

Dentro, siamo tutti girasoli dorati. (?)

We’re all
golden sunflowers
inside  😚
(Allen Ginsberg )
Sally lo è  con le sue espressioni buffe,  la sua vitalità, il suo egoismo, anche, nel reclamare quello che la fa stare bene .
Io non ci riesco, riconosco il mio limite.  Non mi sento serena, non riesco. Le ragioni le conosciamo un pochino tutti forse, più semplicemente,  io sto cedendo. E così mi ritiro nel mio guscio,  esco lo stretto indispensabile e… fotografo Sally,
I fiori del mio giardino d inverno
Le mie ccolazioni momento  clou  della giornata
e poi  qualche toccata e fuga per commissioni
Ci sono e non ci sono ma…
Teniamoci strettestretti anzi strettissimi  sempre ❤

Pensieri e parole

Guardo questa rosa così piena di fiori così ricca di nuances di colore e non posso fare a meno di notare quanta forza di vivere esprima nonostante la dorata prigionia nel delicato vaso di porcellana da ‘salotto’.

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Il mio egoismo di madre orgogliosa la coccola ed anticipa ogni suo bisogno dal cucchiaino di concime al bicchiere di acqua che la disseta, anticipando talvolta  la caduta di foglioline malate …zac!  con la punta delle forbici.

Il sabato sera come una fanciulla emancipata passa la notte fuori!  e se anche ha combinato  guai ospitando incautamente  qualche piccolo insetto di passaggio,  il frescolino della notte,  il tepore della prima luce me la restituiscono ancora più bella.

Amore!?      Non è forse questo il meccanismo che inconsciamente adottiamo,  o vorremmo potere adottare,  con i nostri figli,  con le persone che amiamo?  curarle,  anticiparne i  bisogni e comunque tenerle strette a noi?

I figli devono poter crescere nel tenero recinto delle nostre braccia fintanto che un sabato sera decidano di non tornare pronti a  vivere la loro vita.

Quanto poi all’amore quello con la A maiuscola quello che ci porta sulle montagne russe per me  non c’è stato verso di imbrigliarlo.
Il suo ‘per sempre’  è una variabile come il sole di questa fine di ottobre troppo debole per riscaldare.

Teniamoci strettistretti  anzi ancor di più ma… saggiamente attenti  😷

I bambini lo sanno

Qual è il significato della vita?

Di questa lunga segregazione che ognuno di noi ha vissuto seppure diversamente sulla propria pelle, io non so che cosa abbia percepito la piccola Alessiuccia avvolta dall’amore e dalle attenzione dei suoi genitori – lo so che voi direte che la tenda con le lenzuola ognuno di noi se l’è inventata – ma certamente in questi momenti cosi incerti e burrascosi questa ‘spensierata’ immagine mi ha fatto ancor più pensare che forse il mio tempo della spensieratezza è passato ed ha lasciato posto ad un’ansia profonda.

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“Qual è il significato della vita? Tutto qui — una domanda semplice; una domanda che tendeva a farsi pressante con il passare degli anni. La grande rivelazione non era mai arrivata. La grande rivelazione forse non sarebbe mai arrivata. Al suo posto c’erano piccoli miracoli quotidiani, illuminazioni, fiammiferi accesi inaspettatamente nel buio.”
(Virginia Woolf)

Vi lascio qualcosa di me. Aspettatemi e scusate la mia assenza un po’ controcorrente.

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Mi casa es tu casa 🌹

Teniamoci strettistretti anzi strettissimi.

Spleen

Wish you were here (Pink Floyd)

” So, so you think you can tell
Heaven from hell
Blue skies from pain
Can you tell a green field
From a cold steel rail?
A smile from a veil?
Do you think you can tell?
Did they get you to trade
Your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees?
Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change?
Did you exchange
A walk on part in the war
For a lead role in a cage?
How I wish, how I wish you were here
We’re just two lost souls
Swimming in a fish bowl
Year after year
Running over the same old ground
And how we found
The same old fears
Wish you were here ”

Teniamoci strettistretti anzi di più.

Si fa sera
Piove
Vi lascio per un pochetto
Mi serve tempo
E nuova luce.
So long 💚 🐶

e lurex sia

“Direttamente dalla Disco anni ’80 l’iconico filato dai riflessi metallici torna in pista per la primavera-estate 2019.”

Lurex threads
Foto dal web)

A dare nuova luce e grinta al look di primavera ci penserà lui, il lurex!
Potremo finalmente fare posto nel guardaroba a tinte sgargianti di abitini ammiccanti che avranno il piacevolissimo compito di risollevare il grigiore di un inverno pieno di incertezze e di un futuro che per sorridere non può che affidarsi ai bagliori biricchini di questi riflessi taglienti.

Let’s dance everybody (dance).

La vera verità? Sono priva di forze per affrontare temi che mi stanno, e ci stanno, molto a cuore: sono un po’ come alla finestra e tuttavia desideravo lasciarvi un pensiero, un po’ frivolo, un’occasione per un abbraccio.

Teniamoci strettistretti
anzi strettissimi.

ottobre

“Stai per compiere ottantadue anni. Sei rimpicciolita di sei centimetri, non pesi che quarantacinque chili e sei sempre bella, elegante e desiderabile. Sono cinquantotto anni che viviamo insieme e ti amo più che mai. Porto di nuovo in fondo al petto un vuoto divorante che solo il calore del tuo corpo contro il mio riempie”.
L’autore è André Gorz, e lo scritto è dedicato e sua moglie Dorine. Si suicidarono di comune accordo e morirono insieme come insieme erano vissuti.

Noi saremo ciò che faremo insieme”, aveva scritto André Gorz.

E’ il passaggio che mi fa tremare dentro e in qualche modo rimpiangere, in virtù di quel lungo e forte sodalizio d’amore, ciò che per me, volente o nolente (Faber est suae quisque fortunae ) non si è realizzato.
Un’ ultima grande utopia questa che ci hanno lasciano André Gorz e Dorine. Un amore simbiotico lungo 58 anni , una gemma da custodire in uno scrigno tra le cose più preziose alle quali aspirare. Una gemma che mediata da quelle pagine struggenti, illuminerà anche noi.

Il libro : Lettera a D. Storia di un amore
Autore André Gorz

Mi ricollego ad uno struggente quanto attuale film Amour di Michael Haneke (ricordate ‘La pianista’ o ‘Funny days’?), premiatissimo a Cannes, la cui storia si riallaccia in parte quella dei coniugi Garz ma con una ‘soluzione finale’ molto più inquietante perché, in questo caso, dopo cinquant’anni d’amore è George che deve affrontare da solo (e si interroga sul come) l’ improvvisa e irreversibile demenza della moglie. Un amore forte che non si rassegna ad assistere passivamente alla distruzione psicofisica della sua Anne che solo pochi giorni prima, rientrando da un concerto, lo aveva estasiato per la sua bellezza intatta come intatto si era mantenuto il loro amore attraverso gli anni.

silver&rose

Amore eterno, davvero ‘per sempre’, ma poi? Ritrovarsi improvvisamente smembrati, soli con sé stessi a tu per tu con un essere di cui non sai più nulla perchè corroso dalla malattia.
Ma questa domanda, questa grande ansia di capire riguarda ogni forma di amore quando si trova difronte alla drammatica scelta del “che fare?” e come alleviare le sofferenze della persona amata conducendola per mano verso una soglia di separazione ove la fine avvenga con un ultimo sorriso e non l’immobilità di una non vita meccanica e disumana.
Questo il mio pensiero, un pensiero che può apparire angosciante o fuori fuori luogo ed allora pur non modificandolo me ne scuso.

Buon mese di Ottobre a tuttitutti e arrivando, pare, molta pioggia…

teniamoci strettistretti anzi strettissimi 💙

rose

letture fuorvianti

Delicatamente

con quella tua espressione ironica che a volte m’incanta, 

hai passato due dita sulla mia fronte

 corrucciata.

“Hei..Hei..lo so cosa pensi..per me sei un libro aperto”.

(Sono stanca di sentirmi sfogliata).