Pensammo una torre

«Quando dico “volevo la luna” (*), nomino l’esigenza di un salto, prima di tutto nel linguaggio e nelle relazioni.
Nella politica è questo che mi coinvolge:
nella vita umana le leggi contano, e dunque l’attività legislativa è importante, non può essere sottovalutata.
Ma c’è un di più nella politica che è comunicazione, relazione. Una relazione che assume le forme più strane, particolari. Questo in me si è unito spesso con… come lo vogliamo chiamare? ma sì, chiamiamolo amore per la natura. I cieli, le inclinazioni del tempo che scorre, l’alzarsi della luna nelle notti di estate: mi ha sempre trascinato, mi ha dato molta emozione».
Pietro Ingrao

luna piena
Foto dal web

Potete ora immaginare il progressivo deterioramento del mio rapporto con l’attuale (si fa per dire) politica e i suoi azzeccagarbugli arroganti, accecati da uno straccio di momentaneo ‘potere’?

(*) Volevo la luna è anche il titolo della autobiografia di Pietro Ingrao
“Queste memorie sono in qualche modo la ricostruzione di una vicenda personalee sociale nelle insanguinate vicende del mio tempo..”

È una lettura che vi suggerisco, per queste declinanti notti d’estate, che sicuramente vi arricchirà e rendera giustizia – al di là degli eventi e dei gravi, spesso reiterati, errori di valutazione che ci sono stati – alla politica che non c’è più:

“Pensammo una torre
Costruimmo nella polvere”

Teniamoci stretti stretti Anzi strettissimi più che mai Oggi ne abbiamo ben donde 🌷💙

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Pensando a Ferragosto

Oggi sono stata al mare (è vero non è una novità) ma oggi ho avuto un accompagnatore  di eccezione: mio figlio e ancor più eccitante siamo andati con il suo potente Tmax 450


Si accontentano con poco le mamme, come tutti del resto, qualche attenzione in più qualche dolcezza.

Ascoltare (il grido), sentirsi  liberi anche dietro una scrivania, un bancone di fast food, ramazzando le strade, correndo come una trottola per due soldi… o anche quattro,  non vagheggiare  imprese mirabolanti ma reagire ed agire.

Il mare è cristallino non dobbiamo affondare.

Buon Ferragosto a tutte e tutti voi ovunque voi siate e se mi leggete dedicatemi un sorriso.

Per voi il mio abbraccio.

Il rosso c’è (e mette allegria )

Anguria! tutte le proprietà nutritive ( fosforo  magnesio e potassio) nel frutto

simbolo del Ferragosto

Un fondoschiena veramente ben fatto è l’unico legame tra Arte e Natura.
(Oscar Wilde e questo vale per la mia amica V.)

(fotografie sherazade2015)

Hey, è una bella giornata
e non riesco a smettere di sorridere

(musica ad alto volume ne vale la pena!)

Buon Ferragosto amiche e amici ovunque voi siate e con chi.

Ricordiamoci che un pezzetto della nostra serenità vola nel vento…chissà..

vorrei quasi che fossimo farfalle

 

Vorrei quasi che fossimo farfalle e vivessimo appena tre giorni d’estate, tre giorni così con te li colmerei di tali delizie che cinquant’anni comuni non potrebbero mai contenere.
(John Keats)

RELAX

La notte estiva è come una perfezione del pensiero.
(Wallace Stevens)

 

Finché l’Estate ripiegherà il suo miracolo –
Come le Donne – ripiegano – le loro Gonne –
(Emily Dickinson)

colours

Un uomo dice un sacco di cose in estate che hanno nessun significato in inverno.
(Patricia Briggs)

.. ma se  le senti da Lucio Dalla, occhi socchiusi, languore alla stomaco in una versione da ‘amatori’…ossignur è proprio estate

fotogafie sherazade, estate 2016

 

Addio pene d’amore

C’era una volta.

 

L’estate gioca brutti scherzi, in tutti i sensi.
C’ero io che avevo vent’anni ed una storia appena iniziata con l’amico di un mio amico, di dieci anni più grande di me, che viveva a Bologna.
Ci telefonavamo moltissimo e facevamo progetti per l’estate e come stare finalmente insieme un po’ più a lungo, andando oltre i minuti contati, quei lunghi baci da apnea, quei palpeggiamenti che ci lasciavano le gambe molli e la testa svaporata.

Arriva inaspettato l’invito di una comune amica svizzera a passare da lei qualche giorno nella sua casa sopra Berna. Un posto stupendo con piscina, sauna e tanto verde intorno.

Tappa a Bologna. Viaggio notturno perfetto, arriviamo a destinazione.
G e suo marito e gran parte dei loro amici praticavano il nudismo e dunque… a mezzogiorno eccoci tutti nudi , ammettiamolo un po’ vergognosetti noi, sul prato davanti alla piscina. Uno spuntino, tuffi, tanta euforia, anche un po’ di stanchezza.

Vermi bianchi sul verde, G. avvisa soprattutto i due italiani a stare attenti a non prendere subito troppo  sole ‘ là’ anzi, ecco un caso in cui scoprirsi poco alla volta.
Il mio baldo compagno fa spallucce e impavido si espone ai raggi e si addormenta.
Alla sera alle cinque con il pisello in fiamme e vesciche di corsa al pronto soccorso di Berna dove gli viene diagnosticata una ustione grave.

Ho passato la mia prima estate d’amore a spalmare unguenti con la punta del dito e fare impacchi  a quel esserino  raggrinzito con garza e acido borico avendo come ringraziamento solo spasmi  di dolore. Una grande intimità, un vis -à –vis ravvicinato, il mio cuore da crocerossina batteva forte. La donnina che era in me alzava gli occhi al cielo e lamentava la sua sfortuna.
Dopo cinque giorni, passata la fase critica, decidemmo di riprendere la strada del ritorno .

Questa è stata la mia trepidante prima volta che non c’è stata ma che non scorderò mai.

Che ne è dei due ‘lui’? Uno a volte lo incontro quando viene a Roma, dell’altro così desiato e tanto amorevolmente curato più nessuna notizia. Penso si sia perfettamente ripreso visto che ho conosciuto anche i due pargoli.

Addio pene d’amore.

Amarsi un po’

Una trasmissione radiofonica imperdibile, Caterpillar, che seguo da sempre con spirito goliardico – vabbè un po’ sessantottino – si era inventata il fine anno anticipato di una settimana da festeggiare in una località del Trentino. Abito da sera, cena portata da casa da condividere, ricchi premi e cotillons; alla mezzanotte precisa con sette giorni di anticipo ci si baciava si brindava e si ballava ad esaurimento forze (abbiamo scavallato! ed ognuno se ne tornava felice).

Adesso tocca al Ferragosto!

Gente che va gente che viene e con loro tutti questi disservizi di treni, aerei, disagi su disagi, trombe d’aria, bombe d’acqua, le follie individuali e quelle collettive, l’Italia che ormai in ogni ricorrenza mostra sempre più le sue falle, il suo degrado.

Non voglio rattristarvi, anzi. Intendo dire che passare il Ferragosto, come del resto ogni altra festività, da soli – per scelta o gioco forza – non deve farci sentire degli sfigati.
Non esiste se non quello che noi sentiamo e viviamo ed abbiamo il dovere verso noi stessi e verso gli altri, (ri)cito Prevért, di
“Essere felici non fosse altro che per dare l’esempio”.

Buon Ferragosto, io e la Sally, è presto detto, siamo qui!

Ferragosto2015

e mentre lei dorme ed io mi godo un qualche film sorseggio una fresca, estiva

Sangria all’anguria
Prendete mezza anguria e tagliatela a dadini: mettete i dadini nel freezer per farli raffreddare bene: in una caraffa versate un litro di vino bianco moscato e un lime tagliato a fettine: quando saranno ben freddi aggiungete anche i cubetti di anguria e, per renderla leggermente frizzante anche un bicchiere di soda…

oppure se vi piacciono le pesche la voilà

Sangria alle pesche
Prendete tre pesche belle mature e tagliatele a fettine: mettetele in una ciotola con un cucchiaio di zucchero e mezzo limone tagliato a fettine. Aggiungete una stecca di cannella e un bicchierino di liquore dolce. Potete quindi scegliere se utilizzare il vino bianco (consigliato un bianco frizzante) o quello nero (scegliete un vino leggero e fruttato). Lasciate riposare in frigo qualche ora.

Un brindisi, anzi due.

Il mio brindisi particolare a tutti gli amici che per pigrizia ho disertato. Grazie!

cazzatelle ferragostane

 

I miei occhi sono stelle sopra un davanzale…

ma gli uomini preda di vertiginosi pensieri non salgono mai così in alto
sguardi si insinuano… in un attimo si accomodano su quel bel-vedere
rapiti dalla frenesia del testosterone che la calura estiva esalta.

paola-ferrari_290x435

foto di…maddai…vero?

 Estate

Don’t worry (be happy)

 

 

Ricevo via whatsApp dal mio bambino lavoratore.

Nomentana a ferragosto
Roma, 13 agosto ore 11 via Nomentana direzione PortaPia.

Immagine
Roma, 14 agosto ore 08.30 viale Regina Margherita

Film di fantascienza? NO!
Evacuazione totale a un giorno da Ferragosto.

Ovunque voi siate…rassicuratevi!  nel giro di un mese non ci sarà di nuovo spazio per respirare ma avremo molto di cui imprecare-.

BUON FERRAGOSTO

Don’t worry ! be happy
http://youtu.be/L3HQMbQAWRc

mi hijo mi amor (sangria!)

Ma come mai quando parliamo di cibi non elaborati eppure gustosi e ne magnifichiamo la bontà che ci cattura scopriamo che la loro origine nasce dalla cultura contadina anche la più remota?

Mettere in tavola il pranzo con la cena o semplicemente la cena intesa spesso come semplice zuppa di pane era per le donne cosa assai ardua e mentre agli uomini resta lo scettro di ‘Chef’ le donne son quelle che stanno ai fornelli, o almeno così dovrebbe ancora essere, che io sappia.

Allora mi viene in mente di segnalarvi una delle tantissime e pregevoli opere dello storico Jacques Le Goff che ci ha lasciato l’anno scorso ultranovantenne e di cui – grazie agli Editori Riuniti – ho praticamente tutti i suoi saggi.

Jean Ferniot – Jacques Le Goff
La cucina e la tavola
Storia di 5000 anni di gastronomia

“Una storia del gusto? Qualcosa di più: un viaggio che incomincia nella preistoria, passa per Babilonia e la terra dei faraoni per approdare, attraverso Greci e Romani, monasteri medievali e ricche tavolate regali, alle mode gastronomiche del Duemila.”

Sangria:

il suo nome significa sangue e deriva dall’intenso colore rosso. Ha origini contadine spagnole mentre per noi è diventata una bevanda da aperitivo molto stuzzicante nella mescolanza dei sapori.

1 litro di vino rosso (Nero d’Avola per quel che mi riguarda ma va bene qualsiasi vino rosso purchè corposo) , mentre nella Catalogna viene creata con vini spumante o bianchi.

Vino rosso corposo 1 litro
Zucchero 100 gr
Cannella 2 stecche
Chiodi di garofano6
Brandy( o Grand Marnier o Cointreau) 1 bicchierino (o bicchiere)
Mele 1
Arance 2
Limoni 2
Gassosa 500 ml
Pesche 2 medie

Affetto arancia e limone senza togliere la buccia: taglio a metà per ottenere le fettine sottili. Al contrario preferisco sbucciare sia le pesche che la mela, unisco il tutto in una fruttiera capiente. Aggiungo zucchero, chiodi di garofano e cannella, mescolo ed infine completo con il vino, la gazzosa e il liquore.
Sigillo il contenitore con la plastica trasparente lo metto in frigorifero.
Uno dei segreti è il riposo: più aspettate migliore sarà il risultato. Quindi preparare la sangria il giorno prima (o la mattina per la sera) esalterà il sapore della frutta e gli aromi delle spezie.
Non fatevi tentare dall’aggiungere cubetti di ghiaccio che ne falserebbe il sapore. Meglio congelare due bicchieri del succo da aggiungere alla Sangria prima di servirla e se proprio non potete farne a meno il ghiaccio solo nei singoli bicchieri.

Mentre scrivo sto bvendo il fondo di una caraffa di sangria perché ieri era il compleanno del mio unico erede e le ‘grandi manovre’ culinarie si sono aperte con degli stuzzichini e un bicchiere di sangria come aperitivo aspettando i ritardatari.

Un brindis queridos abrazos y buen fin de semana

Friday I’m love ….oh yes!