Finchè c'è una piccola vita..

 

Non si placano le polemiche tutte in politichese, spinte ora qui ora più in là, galleggiando nell’ultima calura d’agosto, mescolandosi in malefiche schiume che bussano fin’anche all’ingresso della meravigliosa Grotta azzurra.

Eppure eccomi preda di uno spasimo di tenerezza, un mancamento,  nello scorrere le foto delle 74 tartarughine Caretta caretta che si sono schiude proprio a Lampedusa e che da lì inizieranno la loro vita in mare, in un mare ‘nemico’, difficle da fare proprio.

Lunga vita piccole anime e che gli uomini che incontrerete (speriamo mai) vi siano benevoli quanto quelli che hanno permesso la vostra nascita. Niente di peggio potrebbe accadervi che incrociarli sulla vostra strada.

.

Caretta caretta

..

 

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18 thoughts on “Finchè c'è una piccola vita..

  1. Soulboarder ha detto:

    Che meraviglia e che tenerezza! Anche il mio augurio è che non incontrino mai l’uomo e possano vivere in un mare vasto popolato solo da pericoli “naturali” :-)) Aloha

  2. Simonedejenet ha detto:

    Non ti sembra che noi umani siamo una malattia presa dalla Terra e che ancora non riesce a liberarsi di noi?

  3. sherazade2005 ha detto:

    Simo

    noi siamo un cancro che sta portando la terra al ‘capolinea’.
    Almeno 15 anni fà sono stata con mio figlio a Lampedusa ad un campo estivo del WWF perchè ci tenevo che capisse l’importanza di avere cura e rispettare ogni essere vivente.
    E’ stata una delle esperienze più belle della nostra vita.

    sheramoltiabbraccisalati

  4. sherazade2005 ha detto:

    mr. Soul

    quelle piccole tartarughine, il pensiero è stato raccapricciante, in quello che dovrebbe essere il oro ‘habitat’ naturale finiranno con incrociare quanto di più innaturale possa esserci: cadaveri umani, tanti in quello specchio di mare.
    E nello stesso tempo mi è sembrato salvifico associare (non voglio sembrare blasfema) i corpi che cominciano a riaffiorare con queste piccole vite innocenti che si aprono alla vita.

    sherazunabbraccio

    sheraebasta

  5. anonimo ha detto:

    Le tartarughine se ne fottono di berlusca e della crisi, loro continuano a vivere come hanno sempre fatto da secoli… un po’ le invidio.

    -Ombra-

  6. anonimo ha detto:

    La vita continua tra nascite e morti tra incroci impensabili…come sempre

    Ciao!!

    MarcoNE

  7. romanticaperla ha detto:
  8. anonimo ha detto:

    grazie del consiglio, ma non credo che il presidente del consiglio d’italia legga il mio blog! 🙂
    e poi, se anche dovesse leggerlo non ho un milione di euro da dargli 😉
    sei la benvenuta!
    appena ho tempo vengo a leggerti con tutta calma
    ale-disastro

  9. Rudiae ha detto:

    mi rammarico al pensiero che quelle tartarughe non sapranno mai che per loro ci son stati tempi migliori… e per noi UMANITA’ ci son stati tempi migliori?
    La “tendenza” è a non dimenticare le brutture del passato. Istituirei una giornata della memoria per ricordare che un tempo il nostro pianeta stava decisamente meglio, per non dimenticare che l’aria, gli oceani, la terra erano INCONTAMINATI!

    sarà difficile che le tartarughe non facciano incontri animani o esanimi… molto difficile visto che siam ovunque… visto che tutto c’appartiene

    bacio sconsolato

  10. sherazade2005 ha detto:

    Ombre’

    dice bene la rudy vivere vivranno ma non credo troppo bene, sbaturare anche loro a nuotare schivando ogni sorta di ‘intrusi’ dai cadaveri ai liquami, ai..ai..
    Non credo si debba invidiarle: rispetto a loro noi conserviamo la pssibilità di
    in-di-gnar-ci

    sherapocacosamaMAIassuefarsi

  11. sherazade2005 ha detto:

    rud-ina

    le giornate della memoria per qlc non mancano è la pratica cui non siamo abituati, ovvero non piu’.
    La concezione della res publica è calpestata da un altro nonpensiero: “nulla deve sopravvivermi” anche l’eredità macabra che si lascerà ai nostri figli non aiuta a frenare.
    Per fortuna la Natura è molto forte ancora e despite all cambiano le stagioni anche per gli alberi in città e le tartarughine – seppure protette – corrono verso il mare.

    sherabaciabbraccialladolceamica

  12. sherazade2005 ha detto:

    hallo ‘disastro’

    un tuo commento mi aveva incuriosito.

    sheraprestoforse?

  13. sherazade2005 ha detto:

    Vanyyyy

    con questa cartolina distogli l’attenzione dei ‘miei’ interlocutori maschi :=))

    sheracosanonsisopportaperilpiacerealtruimaschileovvio

  14. antares666 ha detto:

    Quelle tartarughe sono una metafora dell’umanità. Ogni nuovo nato procede agonizzante verso il mare, e i rapaci si gettano su di lui per divorarlo. Pochi raggiungono l’acqua, ma il pericolo è appena all’inizio. Tutto questo orrore, solo per crescere, accoppiarsi e dare origine a nuove vite infelici.
    Un fortissimo abbraccio e buona domenica

  15. sherazade2005 ha detto:

    Marco

    mai come in questa occasione sono in sintonia con il tuo pensiero ‘disperato’: metafora di vita ma nn solo, purtroppo sono già ‘assaggi’ di quella che sarà.

    sheramoltabuonasecondapartedidomenica+bacio

  16. romanticaperla ha detto:

    esoro la natura ha tante risorse,le tartarughine saranno furbissime e gli uomini cattivi al tramonto verranno debellati.

    Kiss
    🙂 vany

  17. romanticaperla ha detto:

    In fondo agli abissi tra antichi splendori
    di un mondo sommerso da migliaia di anni
    stupidamente ho temuto l’immensa e spietata
    bellezza la profondità dei tuoi occhi
    Questo pensiero rende soave il risveglio
    scomodando il torpore la consueta pigrizia
    rivivono fragranze estinte e tramonti d’incanto
    Le grandi speranze travolte dall’ira di oceani in tempesta
    avvolta da una prodigiosa atmosfera Atlantide
    sorride intatta e volge un sguardo amichevole
    In fondo agli abissi antichi splendori
    di un mondo sommerso da migliaia di anni
    stupidamente ho temuto l’immensa e spietata bellezza
    la profondità dei tuoi occhi

    *Carmen Consoli*

  18. sherazade2005 ha detto:

    Vany
    grazie Piccole’ anche a me piace molto Carmen Consoli, davvero.

    sherabaciaccaldatissimi

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