Va pensiero

Eccomi. Devo scrivere mi dicevo oggi.

Ho tanti pensieri che mi frullano per la testa purtroppo  forieri di tristezza e di uno scoramento che sbiadisce ogni positività che vada oltre ad un sentire molto personale che passa attraverso la mia rosa sbocciata a onorare la prima bella giornata di un’ottobrata romana che si prospetta luminosa

bocciolo

vissuta, ora, con la  sensazione di piacevolezza che mi da il mio corpo dopo un’ora di palestra e una doccia ‘caciarona’ tra donne niente affatto modelle…

Di cosa potrei scrivere?  ecco che mi arriva l’avviso della pubblicazione di un amico, non un follower  o un amico  tanto  per.      Ricchezze inaspettate che riserva il web quando di crea empatia anche attraverso un aggettivo o una sola virgola messa al posto giusto come un buffetto sulla guancia.

Ovunque uomini orchi, violenti e prevaricatori, protagonisti negativi,  spesso fanno ombra a tutti quegli uomini sensibili e generosi che incrociamo in mille occasioni. Potrebbero non essere ‘giusti’ per noi ma nulla leva alla loro onestà,  alla generosità di sentimenti.

Ed è leggendo questo amico che non ho trovato più nulla da dire e mi sono guardata bene dal buttar giù qualcosa che non fosse (sia?) un ringraziamento a tutti voi per la serenità che mi procura l’idea che silenziosamente tanti mani amiche in qualche momento e chissà da dove  mi ticchettino un saluto, mi regalino l’inaspettata condivisione dei loro pensieri e delle loro passioni.

Teniamoci strettistretti.    Un abbraccio circolare per voi.

camelia

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Foto sherazade – Rosa e camelia rosa del mio giardino, Sally del mio cuore

L’amico di cui parlo è il Barman e lo trovate  qui :  https://antoniobianchetti.wordpress.com

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dal mio calendario: Ottobre

Aforismi del mese:

“Di tutti i sentimenti, l’amore è quello che ha maggior bisogno d’ozio” – Stendhal

Proverbi popolari:

“A santa Reparata (8)   ottobre) ogni oliva in oliata”

Motti popolari:

“Chi se perde pe’ troppa sapienza e chi pe’ la troppa ‘gnuranza”

Credenze popolari:

“Due so’ le cose che nun se ponno guardà ‘n faccia, er sole e la morte”

Bellezze di Roma

Teatro Marcello

Iniziato da Giulio Cesare, Augusto ne fece terminare la costruzione e lo dedicò al suo amatissimo nipote Marcello. Tra i più grandi della Roma antica,  poteva ospitare fino a 15mila persone, era costituito da 41 arcate che percorrevano i tre ordini che dividevano la facciata. Sui suoi resti  tra il 1523 e il 1527  Baldassarre Petruzzi ne progettò e fece costruire per la nobile famiglia degli Orsini  l’imponente  dimora gentilizia ancor’oggi nota come Palazzo Orsini.

Cucina tipica

Gnocchi di semolino:

dosi per 2/3 persone –   250gr di semolino, 700ml di latte, 100gr di burro, 2 uova, parmigiano grattugiato, un pizzico di sale.

In una casseruola mettere a bollire il latte versandovi, mescolando, il semolino a pioggia; quando avrà raggiunto la giusta densità toglierlo dal fuoco aggiungere i due tuorli, 50gr di burro e il parmigiano. Mescolare bene e versare poi il contenuto in una superficie piana.  Fare ben raffreddare. Tagliate il semolino in dischetti.

In una pirofila da forno cospargere un po’ di burro fuso e io aggiungo una spruzzatina di pangrattato (x  renderli croccanti a cottura avvenuta) quindi allineatevi uno primo strato di dischetti  poco burro e parmigiano e ripetete l’operazione anche per il secondo e il terzo strato (ultimo strato ancora un pizzico di pangrattato e abbondante parmigiano).   Mettete a cuocere in forno a 180° per circa 30 minuti.

Buon appetito e buon Ottobre  (U2)a tutti voi