il cinema e l’Olocausto – storie di bambini

Tra tutte le tante commemorazioni l’unica a cui veramente tengo è Il giorno della Memoria perché gli anni passano e per logica naturale quei pochi sopravvissuti se ne stanno andando e ancor più noi abbiamo il dovere di trasmettere la Storia.

Una testimone se ne è andata quest’anno Lorenza, Lori Mazzetti, figura eclettica di donna anche pittrice e scrittrice autrice de Il cielo cade (delicatamente autobiografico, edito dalla Sellerio) da cui è tratto il film.

Io sono stata per Lori la sua nipotina perché quando lei e la sua gemella Paola nacquero la mamma mori di pàrto proprio nei giorni della nascita della mia zia Mussi. I miei nonni e soprattutto mia nonna accolsero la richiesta del loro papà di accudire le bambine finché non si fosse sistemato … e fu così che crebbero fino agli 8 anni con la mia mamma e le mie zie! Il seguito lo scoprirete leggendo il libro o guardando il film!

Non permettiamo a vecchi e nuovi negazionisti di infangare la Storia .
Teniamoci strettestrettissimi ❤🌹

sherazade2011

Il 27 gennaio, come ogni anno, vogliamo ricordare e fare in modo che le nuove generazioni conoscano e4 non dimentichino mai la tragedia dell’Olocausto-Shoah.

Anticipo questa giornata perché desidero sottoporvi alcuni film che, forse incuriositi, vorrete cercare in rete con calma domani.
L’ordine è quello che io ho scelto per assonanze personali.
Ho parlato di bambini ma per fortuna il mondo del cinema – di cinema di cui parlo – è sempre stato sensibile e attento nel documentare dalle diverse angolature la tragedia immane quanto assurda che ha prodotto tanto orrore e strazio di vite umane.

Il bambino col pigiama – Berlino, anni Quaranta. Bruno è un bambino di otto anni e una passione sconfinata per l’avventura, che divora nei suoi romanzi e condivide coi compagni di scuola. Il padre di Bruno, ufficiale nazista, viene promosso e trasferito con la famiglia in ‘campagna’ o meglio a dirigire un campo di…

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23 thoughts on “il cinema e l’Olocausto – storie di bambini

  1. Caterina Milanesio ha detto:

    Il Cielo cade è proprio l’unico film che non ho visto tra tutti quelli elencati, ma ho visto “Ladra di libri” e ho letto “Exodus”. Ora però non ce la faccio più. Non reggo più a tanto dolore e strazio. Lascio che siano i giovani a guardare e ad imparare. Io sempre mi chiedo come l’essere umano abbia potuto essere così crudele e feroce con i suoi simili.

    https://viracconto1.blogspot.com

    • sherazade ha detto:

      Caterina dolce questo è un film ma puoi comprare anche il libro che e’ piccolo come tutti quelli della Sellerio.
      La voce narrante è della bambina di 10 anni che vive quei momenti senza spiegarsi cosa stia accadendo cercando di aggrapparsi risposte rassicuranti.
      Provaci! Abbraccissimissimi 🌷🐶

      • Caterina Milanesio ha detto:

        Ho letto la trama. Per l’amor del Cielo, non ce la farei mai a vedere il film e tantomeno a leggere il libro. Ormai sono satura, non riesco più a sopportare tanto dolore. Spero veramente che ciò che è successo ai tempi dell’olocausto non accada mai più. Pensare a quanto possa essere crudele e feroce l’uomo e a quanto abbiano sofferto le sue vittime è devastante.

  2. Primula ha detto:

    Oggi più che mai è necessario mantenere vivo il ricordo e trasformarlo in pensiero attuale e azione.
    ❤️

    • sherazade ha detto:

      Buongiorno amica cara cara🌷 I reietti quelli contro cui accanirsi si riuscirà sempre a trovarli lo vediamo purtroppo ancora oggi ogni giorno. Facciamo la nostra parte perché tu sai che ogni gesto piccolo gesto individuale aiuta il cambiamento in positivo.
      Abbracci freschissimi ❤

  3. recensioni53 ha detto:

    L’anno scorso ha commentato un mio post un negazionista che mi prendeva in giro per i numeri dei morti nei campi di concentramento. Erano per lui evidentemente inventati. Ho cancellato il post perché mi dava fastidio ma sono pentita. È giusto che la stupidità resti documentata.

  4. il barman del club ha detto:

    Brava Shera, non bisogna mai allentare la presa perché il ricordo del disgusto è proprio capirlo, per trasmetterlo a tutte le generazioni.

  5. Paola Bortolani ha detto:

    I miei genitori, che appunto non ci sono più, mi hanno raccontato talmente tanto e talmente intensamente gli anni del fascismo, delle leggi razziali, degli ebrei nascosti (Genova è tutta un buco e in ogni buco c’era qualcuno nascosto), di tutto il dolore, che credo sia un mio impegno non dimenticare nè far dimenticare

    • sherazade ha detto:

      Appunto Luisa mia cara noi che non abbiamo vissuto quei momenti ma abbiamo ancora nelle orecchie i racconti delle persone che quello strazio hanno vissuto e superato noi dobbiamo impegnarci a tramandare la Storia.
      Ti abbraccio forte forte 🌹

  6. maxilpoeta ha detto:

    è sempre opportuno riflettere su questa tragica ricorrenza, portare la verità di quei giorni anche alle nuove generazioni è compito di chi resta. Bella questa tua riflessione. un caro abbraccio! 😉

  7. fauquetmichel ha detto:

    Hai ragione, Sherazade. I campi di sterminio degli ebrei e di altri popoli sono disumani e atroci.
    A quel tempo ero ancora un bambino
    Per me questi campi dell’orrore sono il tempo presente, ma per i miei figli è la storia.
    Amicizie a te

    • sherazade ha detto:

      Grazie carissimo Michel del tuo raccontare, tu che ricordi.
      In questo nostro mondo dove vengono perpetrate violenze a noi lontane o sconosciute non deve mancare il desiderio di cambiamento e raccontare È un modo per porre una barriera.
      Buonanotte caro amico🌹

  8. lauraluna ha detto:

    La memoria, come ogni altra cosa, ha bisogno di essere nutrita.
    Primo Levi
    Un abbraccio affettuoso

  9. lauraluna ha detto:

    Ricordare non tanto per mettere un fiore ma per tenere alta la guardia..estote parati

  10. Laura ha detto:

    La memoria e’ troppo importante, chi la nega e’ ignorante, non trovo altra ragione, baci cara, ❤

  11. allenrizzi ha detto:

    Ottimo post! La maggior parte della famiglia di mia moglie è stata massacrata ad Auschwitz. Siamo stati a Dachau molte volte e ogni visita mi dà nuova determinazione a mantenere viva la storia. Negli ultimi anni sono rimasto sorpreso dalla ricomparsa dell’antisemitismo in Italia e Germania.

    • sherazade ha detto:

      È un dovere morale e civile mantenere viva la Storia per quello che sono stati gli orrori dell’antisemitismo e dell’olocausto. Dobbiamo farlo noi con forza perché presto per legge naturale finiranno anche le voci degli ultimi superstiti.
      Un grande abbraccio a tua moglie🌹

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