la gentilezza e il pettirosso

Siamo sempre presi dà mille impicci che dirottano e spesso motivano la nostra indifferenza che si autoassolve.

Ma in effetti c’è qualcosa che possiamo fare di gratificante e senza fatica, senza scusanti ed è la gentilezza che come diceva Wolfang Goethe è “la catena d’oro che tiene insieme la società.”
Goethe spiegava che essere gentili, come dice l’etimologia della parola stessa, equivale a trattare chiunque come se appartenesse alla nostra stessa gente come uno di famiglia.

Gentilezza ! Quest’anno nel mio giardino Si è affacciato un piccolo pettirosso, cosa rarissima per Roma. Gradiva molto i chicchi di riso ed ora il mangime che gli ho comprato. … poca cosa ma a me rallegra il cuore.


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Tanta serenità per tutti in questo 2019.
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Un bel salto nel 2019 tenendoci strettistretti anzi strettissimi!

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Un mondo di baci e a ciascuno il ‘suo’

Il domani non è assicurato per nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l’ultima volta che vedi chi ami. Perciò non aspettare oltre, fallo oggi, perchè se il domani non arrivasse, sicuramente compiangeresti il giorno che non hai avuto tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio e che eri troppo occupato per regalare un ultimo desiderio.   Gabriel Garzia Marquez

Buon fine settimana, solo un abbraccio e naturalmente

un mondo di baci e a ciascuno il ‘suo’ che sia  indifferentemente il più dolce, il più appassionato, il più straziante da ricordare, un bacio rubato, accennato, fluttuante nell’aria,  lasciato scritto… oppure  consegnatovi in un rumoroso  ticchettio:

un bacio in allegria tichitichichitatata

dita

unghie

foto sherazade Multicolours

Summer time and my blog

Ho traccheggiato un bel po! Diciamo ho vissuto come quando studiavo sugli allori di una buona partenza.

Il (mio) blog.

Perché e percome non ha più senso raccontarlo: c’è e basta, nato ben oltre 13 anni fa per semplice curiosità, nessuna paturnia da raccontare, nessuna rivalsa verso chicchessia. Le cose drammatiche, e sono tante, cerco di evitarle almeno qui.  Certo non sono un’oca giuliva, vivo ogni giorno  gli occhi ben aperti e anche qui ci ragiono.

Hanno chiuso un paio di piattaforme,   mentre io silenziosamente andavo avanti. E’ questo andare avanti, avere così tante persone – persone – con cui confrontarmi e che, oggettivamente, scrivono e pensano in maniera tanto superba che comincia ad imbarazzarmi. So per certo che potrei applicarmi di più ma io rientro in quella categoria che in certe cose riesce meglio col minimo sforzo e ove lo sforzo dovesse aumentare finirebbe il piacere.

Se mia madre era ‘volage’ come le rondini io nella mia vita privata sono lenta,  me la prendo con comodo, vivrei a piedi udi  in aria, soprattutto rifuggo le complicazioni. Insomma ansia da prestazione zero.  A Roma si dice ‘Ho già dato’!

gambe

Non è stato facile ma ho imparato che ognuno di noi ha un suo equilibrio oltre il quale, se vuole stare minimamente bene, non deve andare.

Ah già il blog, dicevo, excusatio non petita, so di avere trascurato moltissimi di voi, altrettanti hanno trascurato me è nelle cose. TalUNI mi hanno deluso.

Ho superato i 500 quasi 600  ‘followers’ e rispetto a tanti di voi sono spicioletti ma poi tanto si è reciprocamente fedeli con una trentina. Anche qui viene in soccorso il romanesco il restante è ‘aria fritta’ che per carità ha un buonissimo profumo, fa venire l’acquolina, ma il vento la porta subito oltre.

Niente! Come niente?

dita

Ho ripreso dimestichezza col ticchettio della tastiera e colgo l’attimo per intortarvi una delle mie canzoni preferite sia in una delle sue esecuzioni originali

sia in quella di quel tocco di figliolo che settembre o dicembre o anche soltanto agosto che se ne va, insomma che ci posso fare? David ah David quel ‘diavolo’ di Paganini o l’angelo truffaldino di Summer time …calma! Sono tutta in subbuglio eppure

l’estate sta finendo.

Let’s make love (again…)

 

 
Amarti m’affatica (mi brucia dentro)

Ancora in clima post natalizio – solidale ai più – rimugino un drastico taglio al superfluo.
La dieta, certo aiuta. Niente cappuccino e cornettino, niente cioccolatini dopo il caffe’…
Poi ci sarebbe… dal parrucchiere (lasciatemi questa coccola) la soluzione forse mi giunge con un articolo “Sesso: ginnastica o magia?” dove apprendo esultante che, nell’ordine, variare le posizioni stimola il desiderio e mette in moto più muscoli, che il sesso stimola la produzione di testosterone, ormone che protegge le coronarie dal rischio d’infarto e agisce da ottimo antidepressivo (ci mancherebbe altro!). ah scordavo, con un ‘semplice’ bacio si raggiunge una frequenza cardiaca che è ideale per il cuore.
Dunque se riducessi la palestrina a vantaggio di…? devo ragionarci un attim-ino.
Intanto facciamo insieme questo test. Cominciamo a metterci a nudo.
1. I preliminari sono indispensabili per…
a) accendere il desiderio; b) rendere più lungo e divertente l’incontro; c) capire i gusti del partner:

2. Dopo un incontro d’amore davvero ‘riuscito’ ti senti:
a) Profondamente calma/o; b) svuotata/o, stanca/o; c) piacevolmente su di giri;

3. Sperimenti nuove posizioni del Kamasutra per…
a) provare nuovi piaceri; b) combattere la noia; c) curiosità;

4. I rapporti sessuali molto frequenti possono provocare…
a) stanchezza fisica; b) un calo di desiderio; c) un gran benessere;

5. Una donna un po’ depressa dovrebbe:
a) trovare un amante più giovane di lei; b) cambiare compagno; c) vivacizzare il rapporto;

6. Qual è l’uomo più bravo a letto?
a) quello che ha collezionato molte donne; b) uno pseudosessuologo;
c) un “buon selvaggio”;

7. Non da soddisfazione fare sesso quando…
a) si è di malumore; b) si ha fretta; c) non ci si sente fisicamente bene;

8. Tra le lenzuola è peggio sentirsi:
a) annoiate/o; b) trascurate/o; c) criticate/o.

PUNTEGGIO
1. a=3 – b=0 – c=6
2. a=3 – b=6 – c=0
3. a=0 – b=6 – c=3
4. a=3 – b=6 – c=0
5. a=3 – b=0 – c=6
6. a=3 – b=0 c=6
7. a=6 – b=3 – c=0
8. a=3 – b=6 – c=0

Ho ‘riacchiappato’ questo test ancora festaiolo da un mio vecchio post su Splinder (sherazade2008 del 9 gennaio 2008) e rileggendo i commenti, bel 72 mi sono resa conto di quante (belle) persone io abbia frequentato e, poi, come nel nulla per lo più si siano disperse. La chiusura di Splinder e il passaggio a WordPress hanno influito non poco. Nostalgia? Un po’. Eppure sono incontri che in quel momento sono stati importanti e importanti restano nel mio ricordo.

Lacrimuccia d’ordinanza, non lasciatemi sola 😉

Chi non lavora non fa l’amore?

Ho conosciuto un amico blogger oggi. Grazie della piacevolezza dello stare insieme A.

Dire che potrebbe essere mio figlio sarebbe riduttivo per entrambi, una inutile classificazione. Seduti al sole, un tramezzino e un tea caldo, l’ho ascoltato parlare, spiegare le sue ragioni. Il bisogno di stabilità e dunque di concretezza tenendo d’occhio i ‘sogni’. Già perché oggi desiderare di fare il lavoro per il quale si è studiato e si è tanto investito sembra essere diventato un sogno.

E’ venuto anche a Roma, dopo Torino e Milano, ospite di un amico, per tentare anche qui di consegnare qualche curricula. I moltissimi inviati tutti inevasi.
A causa dei gravi danni economici subiti dalla sua città, Genova, dopo l’ultima disastro la disoccupazione per così dire stabile si è estesa a oltre settemila persone in più che l’alluvione ha messo sulla strada.

Offerte ne ha ricevute, eccome. Raccapriccianti, talmente inverosimili da sembrare prese per i fondelli.
Un lavoro in una agenzia di pubblicità, ‘assunzione’ anche immediata a compenso zero, sei mesi. ‘Ok e poi mi assumete?’ ovviamente dall’altra parte c’è stato un confuso farfugliare esplicativo.
Un ‘noto’ sito internet di recensioni cinematografiche l’ha contattato perché scrivesse per loro su cinema e teatro ma poi ci sarebbero state anche delle trasferte. Retribuite? Ovviamente no.
Lavorare è a tutti gli effetti diventato un lusso.

All’indomani degli scontri a Roma, con le cariche della polizia contro il corteo dei lavoratori delle Acciaierie di Terni, donne e uomini a quel che ho visto dalle immagini abbastanza attempati che rivendicavano il diritto di conoscere la loro sorte -si parla del licenziamento di oltre cinquecento dipendenti il che significa in pratica mettere in ginocchio la città intera – . Bene oltre alle scuse che Maurizio Landini esige vengano fatte ai lavoratori feriti, io suggerirei a tutti i partecipanti al ‘summit’ della Leopolda non già di discutere tra loro sul perché e per come l’Italia sta come sta che tanto questo lo vediamo tutti e tutti avremmo altre ricette certamente meno arzigogolate, ma di sedersi a turno, Premier in testa, al tavolino di un bar con uno dei tantissimi ragazzi senza voce e ascoltassero e incentrassero le loro priorità sui ‘sogni’ di avere un lavoro (altro che choosy) retribuito, un buco di casa che permetta loro di non essere più tacciati da bamboccioni, Magari di avere o non avere una famiglia tutta loro perché, cara ministra Lorenzin, se in Italia la crescita è sotto lo zero non è certo perché ‘sti ragazzi non sanno come si fanno i bambini, non serve pagare un altra commissione che indaghi, conoscono la via! ma non sanno, poi, come e con che certezze fare crescere la prole.

L’amore lo fa eccome il 44% dei giovani disoccupati ma prendendo mille più una precauzione.

Mentre la discussione politica dentro e fuori la maggioranza si incentra sull’articolo 18 e il Jobs Act, dall’Istituto di statistica arrivano nuovi dati allarmanti.
Secondo l’Istat, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni ad agosto in Italia è stato del 44,2%, in aumento di un punto percentuale rispetto al mese precedente e di 3,6 punti nei dodici mesi.

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La fotografia è famosissima e rappresenta la pausa di un gruppo di lavoratori per lo più italiani impegnati nella costruzione di un grattacielo a New York nei primi del ‘900. Io la titolerei ‘Tra color che stan sospesi’ perchè fotografa l’oggi italiano oppure ‘Ritorno al passato’?