e lurex sia

“Direttamente dalla Disco anni ’80 l’iconico filato dai riflessi metallici torna in pista per la primavera-estate 2019.”

Lurex threads
Foto dal web)

A dare nuova luce e grinta al look di primavera ci penserà lui, il lurex!
Potremo finalmente fare posto nel guardaroba a tinte sgargianti di abitini ammiccanti che avranno il piacevolissimo compito di risollevare il grigiore di un inverno pieno di incertezze e di un futuro che per sorridere non può che affidarsi ai bagliori biricchini di questi riflessi taglienti.

Let’s dance everybody (dance).

La vera verità? Sono priva di forze per affrontare temi che mi stanno, e ci stanno, molto a cuore: sono un po’ come alla finestra e tuttavia desideravo lasciarvi un pensiero, un po’ frivolo, un’occasione per un abbraccio.

Teniamoci strettistretti
anzi strettissimi.

Annunci

Il primo bocciolo

20190313_103931

flowers...

“Fra tutte queste cose vecchie del mio studio, ho delle camelie in un vaso, camelie candidissime, camelie rosee… Perché adorando i fiori, con dolcissima illusione, con irresistibile bisogno, adoro la donna?“ —
Ambrogio Bazzero scrittore e poeta (1851 – 1882)

Teniamoci strettistretti Anzi strettissimi
come sempre più di sempre.
Sentiamoci vicinivicini,
respiriamo il profumo
della mia prima
neonata
la tenera Camelia💚

(foto Sherazade2011)

che cosa c’è in un nome…

“Ciò che chiamiamo Rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo.” W:S:

Non ho il pollice verdissimo ma… ma la mia rosa non ha eguali e sarebbe grande egoismo non gioirne con voi.

Teniamoci strettistretti anzi strettissimi (attenti alle spine, può succedere che…) Sereno weekend 🙂


volere bene è…

Ripongo Un bel tipo per parlarvi di una bella tipa, un amore travolgente.

Davvero – e perdonatemi se offendo i sentimenti altrui – vado ‘in bestia’ quando qualcuno se ne esce con la fatidica frase ‘Amo più gli animali degli uomini’ intendendo il genere umano.
Penso sia una limitazione terribile della definizione di amore sia verso gli animali che verso l’uomo che preso in sé con le dovute cautele è un animale interessante, fedele a volte, giocherellone quando gli conviene, un gran filibustiere quasi sempre.

Personalmente amo tutti gli animali e in questo, con la moderazione che conviene a chi vive in città e in un appartamento, la mia famiglia non mi ha mai contrastato.
Coniglio, criceto, pappagallini, tartarughe di terra, d’acqua, il pesce rosso con una vita media di 5 o, come questo che ancora vive, otto anni.. Mia madre mi raccontava del cucciolo di volpe che mio nonno aveva trovato a Villa Borghese, che a sua volta mi mostrava una sua foto in divisa di alpino che lo ritraeva con la mula Nina.
Aneddoti ne abbiamo a bizzeffe.

Ma sempre motivo trainante e ricorrente ‘il’ cane di casa. La loro vita è assai più breve della nostra e dunque è inevitabile portarne il lutto. E non è un lutto tanto per dire perché ogni nostro cane aveva un suo carattere e si era fatto il suo spazio nel cuore della famiglia. Giusto ieri cenando ci siamo ricordati che a Wendy piacevano da impazzire i pisellini mentre a Golia le mele ma quelle dolci.

Anche quando lavoravo molto intensamente e mio figlio era piccolo non ho mai rinunciato all’amore smisurato e incondizionato della mia prima levriera afgana Perla

levriero-afgano-19081715
di Golia suo figlio, e poi di Bimba e ancora di Wendy e infine la più amata perché arrivata ultima in un momento di mia particolare debolezza emotiva forse anche causata dal figlio cresciuto e non più così appiccicoso e restio a farsi spupazzare.

“Mi sono innamorata di te perché non avevo niente da fare…” cantava Luigi Tenco e così ho fatto io con Sally. Un amore incondizionato, totalmente ricambiato il che lo rende ancora più prezioso.

sally

Sally inizia il primo sonno mentre mio figlio guarda i suoi video

dormiente
Ma poi dorme con me, inutile negarlo, sul letto. La mattina me la ritrovo con la testa sul cuscino, io socchiudo gli occhi e vedo che lei, come un bimbo mi scruta per capire quando mi sveglio e da quel preciso momento esplode la sua gioia in un susseguirsi di leccatine e di piccoli mugolii di gioia.

Una salvifica pioggerella di tanti piccoli baci

Da quando c’è Sally io ho smesso di prendere la mezza pasticchetta di Tavor, il mio sonno è tranquillo ae il calore che sprigiona quel corpicino mi ha fatto eliminare la borsa dell’acqua calda d’inverno.
Ho iniziato tutti i giorni, sole o pioggia a fare una passeggiata di un’ora al parco.

autunno

Marzo2015

Ecco, questo a un gatto con tutti i pregi che ha, manca. Mio figlio mi prende in giro e dice che non sono io a portare Sally al parco ma è lei ormai succube del mio desiderio di verde. Il parco è a pochi isolati e ci arriviamo a piedi.
Ho ripreso dimestichezza con il mutare quotidiano della natura e soprattutto il piacere della lentezza e dei pensieri silenziosi cadenzati dai passi.

passi

Che orrore, direte. Quella povera cagnolina umanizzata. No, niente affatto.
Ha tutta la sua dignità di cane e non dà la zampa e non fa giravolte.

sallytoday

Spesso resta a casa da sola, come dire, abbiamo anche vite separate anche se a lei devo la scoperta del sorriso di tante persone che incrociavo da anni, lo scambio di un saluto, piano piano una battuta per arrivare persino all’offerta reciproca di un caffè.

E qui mi viene in mente un libro, certamente non un capolavoro ma delicato e godibilissimo di Cathleen Schine ‘I newyrokesi’

canuzzo

In breve. “New York! Al riparo dal traffico e dal trambusto cittadino dell’Upper West Side c’è un piccolo quartiere tranquillo vicino a Central Park dove, tra gli altri, abitano alcuni proprietari di cani. Vivere in un posto come questo, con un cane al guinzaglio, è come vivere in un piccolo villaggio. Persone spesso sole, riservate, talvolta un po’ eccentriche, persone che mai si sarebbero incontrate altrimenti, si conoscono, stringono amicizia o si innamorano, a volte si lasciano. Perché i cani fungono da veri e propri cupidi, obbligando i loro padroni a legare con altri esseri umani, a superare timidezze e inibizioni in un lieve e romantico minuetto.”

Si legge bene e sicuramente lascia un buon sapore anche a chi, come molti, vive per il suo gatto perché ..

perchè volere bene è un piccolo cuore che batte col tuo.

Buona domenica con un abbraccio circolare

caffe

(foto sherazade nn riproducibili senza autorizzazione)

di camelie e camelie

 

C’era, in quella donna, qualcosa che somigliava al candore. Si vedeva benissimo che era ancora alla verginità del vizio. Il passo deciso, la figura slanciata, le narici rosee e aperte, i grandi occhi leggermente cerchiati d’azzurro, denotavano una di quelle creature ardenti, che spandono tutt’intorno un profumo di voluttà, come quei flaconi d’Oriente, i quali, benchè perfettamente chiusi, lasciano sfuggire l’effluvio dell’essenza che contengono.

“La signora delle camelie” di Alexandre Dumas

15 - 1

fotografia Sherazade, La prima camelia, 2015

‘Il’ bacio

«Si è sempre in cammino verso la persona alla quale un giorno si darà un bacio».

Sándor Márai, “Il gabbiano”

Il tema della coppia di amanti, uniti nel bacio, è stato un pensiero costante nella pittura di Gustav Klimt.
Gustav Klimt nasce in Austria il 14 luglio del 1862 e si dice che nel 1907 pur lavorando indefessamente, a soli 45 anni! si lamentasse di mancanza di ingegno affermando : “O sono troppo vecchio, o troppo nervoso o troppo stupido – una di queste, prima o poi, di sicuro.” E più prima che poi – smentendosi – cominciò a lavora al suo dipinto più famoso Il bacio che vide la luce nel 1908.
E’ un dipinto che mi emoziona da sempre, è un bacio perfetto, perfetto per me : la figura maschile che si china su quella femminile, lei protesa mentre lui la racchiude come a creare un mondo all’interno dell’abbraccio che li trasporta oltre, sopra, il prato fiorito.

Immaginate il mio svenimento quando mi sono trovato davanti a Il bacio : 1,80 cm per 1,80 cm, grandezza naturale, al Museo Belvedere di Vienna.

klimt-belvedere-vienna
E qui bisogna aprire una parentesi sul Belvedere la cui costruzione  ebbe inizio nel 1712 (i lavori furono completati nel 1717)  per volere del principe Eugenio di Savoia e doveva essere una residenza estiva. Composto da due castelli Il Belvedere superiore (qui si trovano le opere di Klimt) e il Belvedere Ingeriore in stile barocco è un complesso che al di là delle opere d’arte che racchiude vale di per sé una visita.

Per anni avevo tenuto il poster de Il bacio nella mia camera. Dopo quella ‘visione’ non aveva più senso: sparito.

«Si è sempre in cammino verso la persona alla quale un giorno si darà un bacio».

Buon viaggio.

David Garrett – Io ti penso amore  http://youtu.be/Ia9uXumYrXQ

…e fiori in abbondanza

 

 

albero nudo

Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto.
Rabindranath Tagore, Lucciole

alberoinfiore

Come fiori sbocciano i pensieri,
canto al giorno,
lasciali fiorire! Lascia alle cose il loro corso!
Non domandare del raccolto!
Occorrono anche il giuoco e innocenza
e fiori in abbondanza,
altrimenti il mondo ci sarebbe angusto
e la vita priva di piacere. (Hermann Hesse)

 

NOTA – Le fotografie sono di Sherazade, scattate la prima aFebbraio e la seconda oggi, 8 aprile 2014  a Roma. Parco delle Valli