Nobel (noblesse oblige)

Bob Dylan ha vinto il premio Nobel per la Letteratura 2016 “per avere creato nuove espressioni poetiche ( ed io aggiungo  ‘politiche’)  nella grande tradizione della canzone americana”.  L’annuncio è stato dato alle 13 di oggi a Stoccolma mentre in Italia  veniva comunicata la morte a 90 anni  di  Dario Fo,  intellettuale unico e poliedrico  che nel corso della sua vita è stato moltissime cose: scrittore, drammaturgo e regista, attore e scenografo, attivista politico.

Dario Fo nel 1997 aveva vinto anche lui  il premio Nobel per la letteratura “stupito e incredulo ancora” come ebbe a dire in una intervista. Ma si sa i dubbi appartengono ai Grandi..

Per entrambi, prima Fo e oggi Dylan,  molti sapientoni storceranno il naso,  senza lungimiranza.  Forse per una forma di snobismo,  incapaci di considerare l’essenza profonda del messaggio forte e ripulito  da orpelli che questi due uomini sono riusciti a trasmettere con tanta onestà intellettuale.

dariofo

Il Premio a Bob Dylan mi emoziona  maggiormente non per mancanza di campanilismo ma per eccessivo (e cieco) amore fraterno  perché nel lontanissimo 1972 (badate bene! non poi così in odore di santità) mio fratello con “Blues, ballate e canzoni / Bob Dylan”,  la prestigiosa prefazione di Fernanda Pivano e per la casa editrice Newton Copmton fu il primo in Italia a tradurre i testi del Menestrello da noi ancora poco conosciuto.

Forse, come per Dario Fo le aspettative erano altre cosi come io stessa prima di Bob Dylan avrei optato per Philip Roth sopra ogni altro ma certamente mi sarei trattenuta dal fare un commento acido alla Alessandro Baricco :”Cosa c’entra Dylan con la letteratura”.

Forse che il Nobel a Tagore ““per la profonda sensibilità, per la freschezza e bellezza dei versi “ oppure a Tomas Transtromer  che  ““attraverso le sue immagini dense e nitide,  ha dato nuovo accesso alla realtà” e potrei andare avanti sminuiscono la poeticità dei versi di Dylan? Meglio per i bacchettoni senza musica?

La mia poesia in musica? Eccovela dedicata con un abbraccio

https://youtu.be/lCdF3KuRimg?list=RDlCdF3KuRimg

Il mio amore parla come il silenzio
senza ideali nè violenza
non ha bisogno di dimostare la sua fedeltà
eppure è vera come il ghiaccio, come il fuoco
La gente porta rose
e fa promesse che durano un istante
Il mio amore sorride come i fiori
e le Valentine non la possono comprare.
Al mercatino delle pulci e nelle stazioni dei bus
la gente discute la situazione
Legge libri, ripete citazioni
Disegna conclusioni sul muro
Alcuni parlano del futuro
Il mio amore parla con dolcezza
Sa che non esiste nessun successo come il fallimento
e che il fallimento non è affatto un successo.

Mantelli e coltelli penzolano
La Signora accende le candele
Nelle cerimonie dei fantini
anche i pedoni devono provare rancore
Statue fatte di fiammiferi
crollano una sull’altra
Il mio amore ammicca, la cosa non la tange
Sa troppe cose per mettersi a discutere o a giudicare.
Il castello trema a mezzanotte
I dottori di campagna si affrettano
Le nipoti dei banchieri inseguono la perfezione
aspettando tutti i doni che i Re Magi portano con loro
Il vento ulula come un martello
La notte soffia piovosa
Il mio amore è come un corvo
alla finestra con un’ala spezzata.

sr
E questo è l’ultimo libro scritto da mio fratello Stefano, pubblicato dalla Mincioni Edizioni alla fine del 2015.  Ambientato a  New York 1972 , Richard Nixon ha vinto le elezioni, ma lo scandalo Watergate sta per scoppiare, mentre però arriva la notizia di un colpo di stato in Cile ad opera di “un certo colonnello Pinochet”. Secondo me un bel Thriller che mi sento di suggerirvi.

Buon Nobel in compagni di due Grandi perchè l’arte è eterna e noi ne siamo parte nella misura in cui la condividiamo.

Mentre a Roma piove, il cielo è grigio e la mia tisana mi solletica il naso. . .

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67 thoughts on “Nobel (noblesse oblige)

  1. lamelasbacata ha detto:

    Sono molto felice di questa notizia. Ancora una volta la cultura impaludata viene sbeffeggiata dalla lungimiranza di chi sa guardare oltre. Credo che anche Fo stia ridendo e applaudendo. Un besito Sherina

  2. “Ho visto un neonato circondato dai lupi selvaggi, e un’autostrada di diamanti che nessuno percorreva, ho visto un ramo nero di sangue che continuava a gocciolare, ho visto una stanza piena di uomini con i loro martelli sanguinanti, ho visto una scala bianca sommersa dall’acqua, e diecimila oratori tutti con la lingua spaccata, ho visto pistole e spade affilate nelle mani dei bambini. E’ una pioggia dura, quella che sta per cadere.” (A hard rain’s gonna fall)

  3. tramedipensieri ha detto:

    Grandi notizie entrambe per motivi completamente diversi.
    Sono contenta per il menestrello, lo merita.

    andiamo di tisana dai…che è il tempo giusto
    ciao Shera 🙂

    Interessante il libro scritto da tuo fratello… :)))

  4. rodixidor ha detto:

    Lo ammetto, sono uno di quei sapientini che oggi storce il naso, ma la tua ottima analisi mi fa riflettere e forse anche ricredermi. Un saluto al giullare italiano che abbiamo amato.
    (Qui è grigio e non ho la tisana)

    • sherazade ha detto:

      Ciao amico caro ma che fine hai fatto anche tu nelle grigerie dell’autunno?
      Sono contenta se in qualche modo ti ho dato una piccola spinta verso altri orizzonti.
      sheraconunabbracciocaldoprofumatoditiglio

  5. il barman del club ha detto:

    basta una sola risposta: Dylan ha fatto della canzone una “letteratura” e sostanzialmente è stato il primo a farlo. Probabilmente Leonard Cohen lo avrebbe meritato di più, ma è venuto dopo, e finalmente è stato premiato colui che ha portato la poesia nella musica (non solo canzonette). Meritatissimo!!!!!! Alla faccia di quegli intellettuali aon lupara sotto il naso che si leggono solo tra di loro e si fanno le recensioni solo tra di loro. Dylan è uno che età in mezzo alla gente, ed è ora di dare alla gente il giusto premio.
    Un abbraccio anche a tuo fratello… in fondo, anche lui ha i suoi meriti 🙂

    • sherazade ha detto:

      ecco come al solito io… dopo di lui!!!
      Hai ragione su Cohen anche se al di la di qualche momento continuo a preferire la musica (e i testi tutti) di Dylan.
      sheraoradicena

    • sherazade ha detto:

      E in questa stucchevole polemica (“ma come, il Nobel per la letteratura ad un cantante?”) si dimentica che i libri di e su BD, incluse le mie traduzioni del 1972, sono stati stampati in migliaia di edizioni in tutto il mondo e letti da centinaia di milioni di lettori in oltre 45 anni. Un successo editoriale come pochi!

      Che controsensi!

      sherasolesolesoledellOttobrateromane

  6. il barman del club ha detto:

    chiaramente un attimo di silenzio per Fo: personaggio irripetibile!!!

  7. Laura ha detto:

    Due grandi, e’ vero, tanti baci cara, buona seratina con la Sally, ❤

    • sherazade ha detto:

      buongiorno cara Lauretta ieri sera ero molto stanca e ho staccato presto la spina e anche Sally forse sarà stata la pioggia battente che anche oggi non demorde😰
      Tutto bene da voi ? Freddo?
      Sheraconunabbraccio

  8. Ma Bohème ha detto:

    Credo che il tentativo, che approvo, sia quello di sdoganare il concetto di “letteratura” dal velo accademico che tende a ricoprirla. Era ora. Sono d’accordo con Barman, Leonard Cohen è straordinario, forse però già più “poeta” nel senso tradizionale del termine o meglio è stato prima poeta poi cantautore (mi ricordo il reading in Six Montreal Poets del 1957, stupendo…), Dylan un precursore che ha aperto la musica pop alla poesia.
    Che dire di Dario Fo? Che sono cresciuta con lui? Oggi ho letto di tutto e di più e confesso di avere provato nausea. Spero di trovare un briciolo di tempo nei prossimi giorni per scriverne. Oggi è il momento dei saluti sorrdenti a Dario Fo – lui vorrebbe cosi – e dell’inchino a Bob Dylan.
    Buona serata Shera 🙂
    Primula

  9. bortocal15 ha detto:

    magicamente d’accordo, virgola su virgola…

    ho scritto cose molto simili, ma senza averti letto ancora, e tu pure, naturalmente, visto che sei arrivata prima.

  10. lauraluna ha detto:

    Cuore e coscienza, non c’è dubbio, questa è la volontà e il messaggio dell’accademia di Stoccolma e inoltre (aggiungo io) necessitava dare visibilità e importanza anche ad altre forme di espressione culturale fuori dai soliti canoni tradizionali perchè il pensiero universale si è ulteriormente ampliato in questi ultimi decenni …

    • sherazade ha detto:

      Verissimo Laura luna ma l assegnazione dei Nobel è stata spesso altalenante e che questo sia davvero un nuovo corso nella valutazione del cambiamento .
      Grazie 🌷🍀🌹

  11. banzai43 ha detto:

    Dylan è un poeta, Fo lo è stato. Chi non se n’è ancora reso conto (e mi spiace per Baricco) poco ha da spartire con la cultura dell’animo.
    Ciao shera, buon post.
    banzai43

  12. Lorrain 1 ha detto:

    Ah, ah, ah, je l’écoute en boucle depuis ce matin…
    Bises de Provence à toi ma romaine préférée.

  13. Nicola Losito ha detto:

    La morte dovrebbe appianare polemiche e considerazioni sopra le righe. Ma sembra che non sia così. In vita non ho molto amato il Fo politico e nemmeno mi hanno entusiasmato le sue performance artistiche, spesso esagerate e troppo indirizzate, ma ora ammetto che aveva personalità, carisma e perciò rispetto chi lo venera tra i grandi.
    Su Bob Dylan posso dire che l’ho sempre considerato più poeta che cantante e quindi sono d’accordo sul fatto che abbia ricevuto il Nobel. Anche se a Stoccolma pare che si dimentichino di tanti altri grandi scrittori.
    Nicola

    • sherazade ha detto:

      Caro Nicola
      Quello che tu dici io lo provo per Roberto Benigni sentirlo da sempre salvo alcuni film divertentissimi tipo Johnny Stecchino e l’altro film con Walter Matthau, mi fa venire l’orticaria per non parlare delle sue esibizioni televisive attese come l’angelo Gabriele e la sua annunciazione!
      Io stessa avrei sperato nel Nobel a Philip Roth ma devo ammettere che questo nuovo indirizzo che ha portato alla scelta di Bob Dylan riconosce come letteratura altre forme di espressione e di contenuti artistici che sono proprie di Bob Dylan o come diceva ma Bohème e il barman si riconoscono anche in Leonard Cohen.
      Sherafafricana25gradigrigiore

  14. kowkla123 ha detto:

    ein schöner Beitrag, ein gutes Wochenende wünsche ich dir

  15. LupoGrigio ha detto:

    Apprezzo molto il tuo articolo anche se non ho mai potuto sopportare Fo, in nessuna delle sue parti, ma questo è il mio pensiero, al contrario ho tutta la discografia Di Dylan, quindi apprezzandolo da quando ero adolescente sono contento ( oltre che stupito ), buon week end.

  16. giselzitrone ha detto:


    Wieder so schön wünsche dir einen schönen Nachmittag und liebe Grüße hoffe bei euch ist das Wetter schön in Köln ist nur Regen.Hoffe das Wochenende wird was schöner.Grüße und Umarmung Gislinde

  17. sherazade ha detto:

    Oh ecco Lupo grigio! Ben ritrovato.
    Certamente ognuno di noi si può trovare più o meno in sintonia con un autore invece che un altro e del resto Dario Fo mi sembra quasi ovvio che lo si ami o lo si rifiuti del tutto!
    Siamo però d’accordo per la scelta caduta su Bob Dylan e come avrai letto mi rende doppiamente contenta!
    Sherabientot 😊 😊 😊

  18. crimson74 ha detto:

    Non sono particolarmente appassionato di Dylan, ascolto le sue canzoni con piacere e ne riconosco lo ‘status’, ma nulla più; tuttavia il Nobel per me ha questo valore fortemente simbolico di riconoscere la musica come un genere letterario con una sua autonomia e dignità; finora per lodare un cantautore si diceva: “è un poeta”, con ciò affermando implicitamente una superiorità ‘ a priori’ della poesia sulla canzone; da oggi, speriamo, quella frase, che ho sempre detestato, non la sentiremo più… Adesso mancherebbero all’appello la narrativa ‘di genere’ (King su tutti), il fumetto e forse anche le sceneggiature cinematografiche… ma ci arriveremo… 🙂

    • sherazade ha detto:

      Caro Marcello è davvero un bel riconoscimento, come dici tu, alla musica e alla sua parte poetica a pieno titolo da adesso.
      Hai ragione anche nella previsione di un’ apertura al fumetto (sopratutto x me ) alle sceneggiature originali e al grande immaginifico King apripista di una scrittura altra

      Sheralanguelostomachinoanziulula

  19. katherine ha detto:

    La canzone può essere poesia e letteratura ed è bello e giusto che sia stata riconosciuta quella di Bob Dylan.
    Dario Fo ha avuto una vita lunga e ricca di esperienze, quella che desiderava. Quando si è uomo di spettacolo è facile avere denigratori, solo chi non fa mai nulla non rischia di essere criticato.
    Credo che Fo abbia avuto una vita piena e soddisfacente. Delle critiche negative se n’è fatto un baffo e, come qualcuno ha pronosticato, a quest’ora sta ridendo, in barba a chi gli ha voluto male.
    Buona domenica e complimenti al fratello scrittore!

  20. scorpionedargento ha detto:

    La musica è poesia, io ci vivo immerso, di Fo ricordo che mia madre vide uno spettacolo e mi portò l’lp, dispiacendosi poi che ci fosserovsolo le canzoni e non anche i discorsi 🙂

  21. scorpionedargento ha detto:

    O era Gaber? Vecchiaia…

  22. Natale Pace ha detto:

    condiviso nel mio gruppo fb HO VOGLIA DI VERSI

    • sherazade ha detto:

      Ti ringrazio molto Natale della attenzione anche se davvero ho scritto di getto senza troppi approfondimenti appena appresa la notizia anche per le ragioni che sono riportate che collegano Dylan a mio fratello.
      Io non ho (volutamente) più FB ma ti ringrazio ancora.
      Sherabientot 🌷🍀🌹

  23. Ciao cara, sono passata per un salutino! Un abbraccio, buona serata!

  24. Christy B ha detto:

    Bob Dylan now has another great title! He has so much talent

  25. TADS ha detto:

    esimia Shera,
    non mi produrrò in analisi critiche che probabilmente entrerebbero in conflitto con le tue, mi limito a dire che alcuni premi Nobel, come quelli ricevuti da Dario Fo e Bob Dylan, unitamente ad alcuni premi Oscar come quelli dati a Benigni e Sorrentino… si prestano ad essere interpretati in modo contraddittorio. Forse sono condizionato dalla mia formazione classica, umanistica e dalla mia ormai lunga vita ma ci andrei piano prima di beatificare menestrelli e giullari piazzandoli sul podio della cultura.

    • sherazade ha detto:

      Ma invece tu sei autorizzato anzi è richiesto il tuo parere a che servirebbero questi spazi allora?
      Anche io avrei immaginato un altro autore più attinente al termine’ letteratura’ così come rimasi inizialmente spiazzata per Fo.
      Ma Dylan è stato oggetto di confronti alti, analizzato e su di lui si sonò prodotti saggi, libri, traduzione dei suoi testi insomma non solo canzonette🎵🎵🎵
      Mi farebbe piacere tra tante che tu leggessi in proposito il post del Barman ben articolato e lontanissimo da ampollosi agiografia.
      Dunque… concepiti a noi .
      Sheramentrefuoripiiiove

  26. TADS ha detto:

    l’ho appena letto e pure commentato,
    mi spiace ripetermi ma ho un concetto ferreo sulla letteratura, in fondo nessuno è perfetto e io forse sono più imperfetto degli altri

    quando si premiano giullari e menestrelli… significa che siamo giunti nella pochezza estrema.

    • il barman del club ha detto:

      volevo soltanto fare un’aggiunta importante a questo dialogo, e che sostanzialmente sta alla base dell’equivoco: Dylan non è un menestrello… è un poeta. Probabilmente l’eccesso di cultura “classica” pone dei confini immaginari che, per oltrepassarli, sembra, aggiungo ancora, “sembra”, bisogna avere dei lasciapassare particolari, altrimenti si entra in territori stranieri. Ma perché? basta visitarlo e appariranno scenari sorprendenti. Purtroppo da noi si tende a settorializzare tutti i campi della cultura e non solo, dove, è vero che una persona si specializza veramente nel suo campo, ma rimane poi prigioniero di quel luogo, dove a volte inserisce anche del filo spinato (a volte…) per far entrare solo chi vuole. All’estero non è così: la cultura come l’economia ecc… è più intercambiabile che, se da una parte si tende a generalizzare, dall’altra, si acquista in conoscenza collettiva. Ci si specializza dopo…
      Accetto comunque le idee di tutti, perché ognuno di noi ha sempre un giardino segreto da regalarci, e una sorpresa da condividere-
      Salutoni !!!!!!!!!!

      • sherazade ha detto:

        Però, faccio la parte del Diavolo, non è che Bob Dylan abbia mai ammesso di scrivere poesia ma raccolte, musicali e dunque, sopratutto, quello a cui mirava era (è) alla sonorità, alla versatilità delle parole rispetto alla musica.
        Molti hanno studiato, e sono stati scritti moltissimi libri sul fenomeno Dylan senza che di suo lui pubblicasse scritti.

        E aggiungo che se l’amico Sarino che stimo ed ammiro moltissimo trovasse un buon musicista…ecco..

        sherachemenestrellononèilterminechesuonameglio

        • il barman del club ha detto:

          beh… se ascolti quello che diceva Dylan, rischieresti di avere in testa una gran confusione: ha sempre preso per i fondelli un sacco di gente, non gradiva le interviste, mal sopportava la sufficienza giornalistica, soprattutto quella musicale, e poi, con il suo caratteraccio… Ha avuto il pregio di essere stato, a modo suo, un uomo libero, e ha sempre fatto quello che voleva lui……. Beato, come lo invidio…. ma poi in fondo: chissenefrega 😉

    • sherazade ha detto:

      Ecco caro TADS mi accingevo adesso ma il Barman mi ha preceduto.
      E poi giullari e menestrelli hanno fatto un lungo cammino e sono giunti dal Medioevo in ottima forma se il risultato sono i Fo e i Dylan.
      sheramicadevotissimaancorchèindisaccordo(quasi)

  27. keypaxx ha detto:

    Qualcuno, non rammento chi, in modo ironico e sarcastico, attribuiva ai premi fisici la capacità di richiudere con efficacia la porta del bagno.
    😛
    Un sorriso per una serena settimana.
    ^___^

  28. voulaah ha detto:

    Have a very nice day dear friend
    thnak you so much for sharing great post
    kisses

  29. Elena ha detto:

    Evviva l’arte sempre e comunque. Bello il pezzo. Baci

  30. kowkla123 ha detto:

    beste Grüße kommen von mir zu dir

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