qualcosa che desidero

Emily Dickinson – “il sogno” di Pablo Picasso

Portami il tramonto in una tazza                                                                      
sommami le caraffe del mattino
e dimmi quant’ la Rugiada.
Dimmi fin dove si spinge il mattino –
Dimmi a che ora va a dormire il tessitore
che filò e intrecciò le vastità d’azzurro (…)

 

.

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8 thoughts on “qualcosa che desidero

  1. sherazade ha detto:

    Portatemi il tramonto in una coppa –
    Sommami le caraffe del mattino
    E ditemi quant’è la Rugiada –
    Ditemi fin dove si spinge il mattino –
    Ditemi a che ora va a dormire il tessitore
    Che filò le vastità d’azzurro!
    Scrivetemi quante note ci sono
    Nell’estasi del nuovo Pettirosso
    Fra gli attoniti rami –
    Quanti viaggi fa la Tartaruga –
    Quante coppe consuma l’Ape,
    La Dissoluta di Rugiade!

    Ancora, chi posò i piloni dell’Arcobaleno,
    Ancora, chi guida le docili sfere
    Con vimini di flessibile azzurro?
    Di chi le dita che tendono le stalattiti –
    Chi conta le perline della notte
    Per vedere che nessuna manchi?

    Chi costruì questa piccola Candida Casa
    E chiuse così bene le finestre
    Da impedire al mio spirito di vedere?
    Chi mi farà uscire in qualche giorno di gala
    Con strumenti per volare via,
    Superando ogni Pomposità?

    Vi pare che chiedo troppo? Non di solo Panettone si vive.

    sherabuonfinitoNatale

  2. vanessa ha detto:

    Ciao cara Sherina
    Auguriiiiiiiiiiiiii!BUON NATALE!

    A word is dead
    when it is said
    some say.
    I say it just
    begins to live.

    Me la ricordo ancora in lingua originale dalla seconda superiore sta poesia. La Dickinson è di quei casi come ne escono uno ogni mille anni. Non so dire se senza isolamento avrebbe avuto la stessa vivida visione delle cose, forse il non prendere realmente contatto con ciò che stava fuori dalle mura domestiche le ha regalato tutto ciò. Isolamento forzato, scelta o stato naturale? Non mi ricordo com’era.

    tanti complimenti per il tuo blog…tutto colorato e “natalizio”…
    Auguri a te e a tutti i tuoi cari ♥ vany

  3. azalearossa1958 ha detto:

    I tuoi pensieri post-natalizi sono profondi quanto non mai!
    La Emily, compagna di banco di tutte noi, ha le parole giuste per ogni momento.

    Azazàchestaperpreparàlpassatodasparagi.♥

  4. katherine ha detto:

    Eh sì, mica chiedi poco! Ma hai profondamente ragione, perchè non sono le cose materiali che ci danno la felicità. Buon finito Natale ed un abbraccio!

  5. katherine ha detto:

    A proposito del tuo commento da me…non vedi gli auguri che mi hai lasciato perchè li hai scritti su iobloggo e poi sei passata da blogspot eheheheheh! Io ho due casette…e speriamo che non se ne accorga mr Monti o dovrò pagare due ICI care e salate!

  6. sherazade ha detto:

    il “mio” regalo piùbello è l’arrivo della
    @PIccola Vany che spero di rivedere più spesso con i suoi dolci messaggi visivi.

    @Kathy attenta attè’ ricca proprietaria di siti 😉

    @ azaleuccia, Emily è vero chissà come sarebbe stato il suo sentire in un contesto diverso. Ma che importa? noi le siamo grate per la poesia che ci ha regalato e che così tante volte utilizziamo come forchetta e coltello nelle buone maniere della vita (azz che frasona ad effetto!!! effetto traslato della poesia 😉 ? )

    sherasicontinuaguardandointornoinunacittapernientegiocosa

  7. vanessa ha detto:

    Il linguaggio di Emily Dickinson era semplice e brillante. Non ebbe molti riconoscimenti durante la sua vita, perché i più prediligevano un linguaggio maggiormente ricercato e le sue opere non risultavano conformi a tale gusto dell’epoca,Il suo amore per la natura traspare da tutte le sue poesie. Altro tema ricorrente è la morte, per esempio Tie the Strings to my Life, My Lord.

    Annoda i Lacci alla mia Vita, Signore,
    Poi, sarò pronta ad andare!
    Solo un’occhiata ai Cavalli –
    In fretta! Potrà bastare!
    …..
    Addio alla Vita che ho vissuto –
    E al Mondo che ho conosciuto –
    E Bacia le Colline, per me, basta una volta –
    Ora – sono pronta ad andare …


    Buongiornnnnnnnnnno!!!! 😉 vany

  8. sherazade ha detto:

    Hai ragione solo in parte Vany perchè verso la fine della sua vita ‘fuori’ si cominciò a parlare di lei con un certo interesse. Sopratutto per la ricercatezza delle sue poesie d’amore piene di esplicito erotismo e di una passione che lei non aveva mai sperimentato.
    “Notti selvagge – Notti selvagge!
    Fossi io con te
    Notti selvagge sarebbero
    La nostra voluttà!
    Futili – i ventPer un Cuore in porto –
    Via il Compasso –
    Via la Mappa!

    Vogare nell’Eden –
    Ah, il Mare!
    Potessi soltanto ormeggiare – stanotte –
    In te!”

    sherameravigliosamenterapitatiabbraccia 🙂

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