Non ci resta che piangere

ROMA – Salta l’esenzione dei ticket per le prestazioni di diagnostica strumentale e di altre prestazioni specialistiche in favore dei disoccupati e dei familiari a carico. Lo prevede il disegno di legge per la riforma del mercato del lavoro, all’esame del Senato. Secondo la relazione la misura è legata all’estensione “della platea dei beneficiari dei trattamenti di sostegno al reddito”.
Scusate ma questi ‘beneficiari’ si estendono tanto per o? o qualche ingranaggio è saltato?

Mentre scopriamo questa ennesima, iniqua, furbata sempre più persone si tolgono la vita a causa dei debiti prodotti dalla crisi (sostanzialmente salta il posto di lavoro) e dal mal-go-ver-no di questo ultimo ventennio.
Ci si uccide per la vergogna di non riuscire a fare più fronte ai propri impegni, per disperazione di non vedere un “lieto fine” a quest’orgia di numeri, percentuali che si susseguono, sempre in sottraendo.

Di persone che scelgono di suicidarsi, in continuo aumento, parlano i giornali.
Io credo che nessuno, nemmeno un solo cittadino debba essere ridotto al suicidio. Eppure l’affitto di casa, il mutuo, le utenze domestiche, la semplice spesa alimentare sono diventate, per gli italiani, voci difficili da gestire. Per chi ancora ha un lavoro (magari ‘prima’ a lavorare erano in due) gli stipendi sono al di sotto del carico fiscale e a tutto questo si aggiunge, anzi, si elimina per mano del governo, ogni possibilità di diminuire le tasse (o di ridistribuirle più e-qua-men-te!) di usufruire di termini più elastici per le scadenze, di congelare momentaneamente i debiti dando l’opportunità al cittadino di rientrare nel tessuto produttivo.

Al di la dei numeri è tempo che il Governo prenda atto che questo modo di amministrare oltre ad essere disumano, illogico, controproducente è al limite della costituzionalità poiché si violano i diritti più elementari: il diritto alla casa, alla salute, alla pensione, alla istruzione, alla vita… a vantaggio di una oligarchia per lo più spregevole e iper protetta dove in moltissimi stanno facendo “un passo indietro” ma nessuno che cada nel burrone.

Non datemi della ‘grillina’ non lo sono né lo sono mai stata. Non tacciatemi da qualunquista, mi sentirei offesa. Semplicemente non ne posso più e questa ultima ciliegina dell’attuale sobrio Governo che è lo stesso che si è inventato di far pagare l’Imu (parametri di seconda casa!) ai lungodegenti perché “a tutti gli effetti risiedono altrove) bene! Per me la misura è colma.

Il Governo precedente si reggeva sulle barzellette ma davvero oggi non ci resta che piangere.

ANSA ORE 19.
Insorgono i sindacati. Il Governo ” E’ stato un refuso (???): Verrà corresto”

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2 thoughts on “Non ci resta che piangere

  1. ipitagorici ha detto:

    Il precedente governo, ben peggiore dal punto di vista della credibilità, non poteva nemmeno provare a fare quello che sta facendo Monti, pena la rivoluzione.
    Monti invece sta facendo ben poco per ridurre la spesa pubblica (in particolare quella degli enti pubblici, vere e proprie mangiatoie dei partiti, grazie Lega, grazie riforma costituzionale del 2001 voluta dal centro sinistra), aumenta semplicemente le tasse dirette e quelle indirette. Però…

    • sherazade ha detto:

      Io direi ! precendetI governI (e lo stiamo vedendo oggi) alla fine stanno solo tentando di riorganizzarsi per le elezioni elargendo dei contentini ma sopratutto senza ridimensionare l’immagine la sfiducia e la disistima collettiva.
      Ora, sai a immaginare un’Italia migliore di B. ci vuol niente e questo è indubbio ma nemmeno giustificare ogni operazione – spesso iniqua, come questa di cui io tratto e che è rientrata come “refuso” – una questione di numeri e di baratro nel quale in effetti sta cadendo ì 3/4 della popolazione lasciando ben lontani gli straricchi, gli evasori e loro stessi, classe dirigente che al governo o all’opposizione di questa situazione sono tutti partecipi.

      sheramezzosolemezzapioggiatantovento

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