chiedimi se sono felice: oggi mo(l)to!

Il 6 maggio di quest’anno, ed ebbi anche a scriverne qui, “Ci” fu rubata la moto che il pargolo era riuscito a (ri)comprasi (tra me e lui di furti di motorini e moto siamo ‘esperti’) aggiungendo alcune rate per coprire il costo che ha finito di pagare lo scorso mese di luglio. Eccolo qui ignaro del futuro sul suo grintoso  Yamaha T-max 500.

Fortunatamente l’assicurazione ha praticamente rimborsato tutto e le voila nuovamente in sella al suo bolide a due ruote il casco pronto e via a festeggiare aggrappata come un bradipo al suo esile corpo. Felicità impudente e violenta.

Io so che vi chiederete ma perché questo benedetto ragazzo insiste a volere questa motona e questo modello che va – a dispetto di antifurto, catena, e garage la notte – ‘a ruba’?
La risposta è scontata per lui e in qualche modo anche per me. Un ragazzo della sua età minimo si comprerebbe una Smart o un altro modello, lui no, estate e inverno prima motorino e poi moto.
Incidenti da parte sua nessuno mentre da parte di automobilisti sconsiderati alcuni. Lo stesso è valso per me. Dopo l’ultimo furto ho desistito definitivamente.
Qualsiasi sia il mezzo che guidiamo è dagli altri che dobbiamo guardarci e addirittura prevedere le mosse.

Felicità? Oh! lui non lo dava a vedere ma quando l’ho accompagnato a ritirarla gli ridevano gli occhiali! Riuscire e rimettersi in sella e completamente con le sue forze economiche gli ha dato un friccicore e anche a me, un senso di orgoglio, di onnipotenza per quel metro e ottantacinque che avevo covato con fatica, partorito con gran dolore e con tante aspettative e batticuore sempiterno per lui che man mano cresceva.

Giro d’onore e battesimo con aperitivo fino al punto più bello da cui si vede tutta Roma sdraiata, riconoscendone dall’alto ogni riferimento: Lo zodiaco.
La magia di quella vista, il sole vivido,  la figura snella in controluce che si staglia, non so se potete immaginare quell’attimo di sospensione misto a smarrimento (no, non è un sogno) che io ho provato.
Mio figlio. Felicità.

Felicità

Sound truck Blues Brothers http://youtu.be/o_manjmO1N0

Merde merde merde!

Lu' e la sua ya500erotti 

 

Questo è mio figlio Luca in sella alla suo Tmax.
Luca non è uno come si dice con i grilli per la testa ma ha una sua fissa: non ha la patente auto e che piova o ci sia il sole è passato dal motorino dei sedici anni alla sua moto da maggiorenne.
A volte per sollecitarlo a prendere anche ‘sta benedetta patente auto gli dico che alla fine succederà che porterà in ospedale la mamma moribonda in moto. Allegria!

Ecco ho appena ricevuto una sua telefonata:

“ma’…MI HANNO RUBATO LA MOTO”

Più tardi avrò i dettagli
e meno male che c’è il blog perchè mi sento una bestia in gabbia, rabbiosa e rancorosa, come quando gli feriscono il suo cucciolo che poi è mio figlio, un ragazzo gentile non un figlio di puttana.. ops no quello noi perchè poi sarei io.

Caxxo è quell’altro il figlio di puttana, quello che ha rubato la moto a un ragazzo che se la sta pagando e che con la moto ci va a lavorare.