razzismo e stupro

Ma voi non credete che sia meglio che io mi lasci andare a pensieri (stupidamente) bucolici che volano su ali leggere, piuttosto che fare ripiombare tutti noi in un mondo malsano e mefitico dove una donna contro un’altra donna sventola l’oltraggioso  spauracchio dello stupro semplicemente perché quella sua sorella è diversa da lei per il colore della pelle?

Come può sentirsi una donna, ancorché intelligente, impegnata socialmente, ministro del nostro Governo e che per il Governo cura per l’appunto  le Pari opportunità di noi donne nella società, se proprio  un’altra donna ancorché stupida, rozza, ignorante, “in un momento di rabbia”  invia attraverso un megafono come FB (ma quante schifezze hanno voce in questo libro faccia!) la proposta di stuprarla?

Ma che figura ci facciamo noi tutte e tutti  se al nostro Paese non solo viene riconosciuto il primato del razzismo  ma, ora, appesantito dall’aggravante  di una ‘punizione’, di un’altra piaga,  come lo stupro che tentiamo con ogni mezzo  di contrastare cercando di insegnare soprattutto agli uomini il rispetto e la tolleranza? Sorellanza? ma di cosa parliamo. Dove la solidarietà del movimento di Se non ora quando?

Ecco,  ho detto anche troppo con la certezza che il troppo non basti ancora e il silenzio sia la preghiera.