Sebben che siamo donne (paura non abbiamo…

“Polemiche e consumatori divisi negli Stati Uniti dopo la scelta dell’azienda XY di abbigliamento di mostrare come modella, per una pubblicità di lingerie,

l’attrice 62enne Jacky O’Shaughnessy

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Dunque non sono mancate le polemiche negli Stati Uniti per tale pubblicità con tanto di didascalia enfatizzata: «Il sexy non ha una data di scadenza».
Una decisione che ha diviso e generato dibattito anche sui social networks moderni maitres à penser (non si muove foglia che web non voglia). Taluni hanno bollato l’idea come “non attraente” , altri invece hanno esaltato il messaggio lanciato dal marchio. E del restoho letto che la stessa azienda nel 2012 aveva pubblicizzato, testimonial la stessa attrice, una linea di abbigliamento
Mi domando, scusate, passata quella ‘certa età’ non esiste più moda? Tutto si deve risolvere con i pannoloni e l’attak per la dentiera?

Nella foto ‘sotto inchiesta’ si vede questa signora di 62 anni portati egregiamente posare con un reggiseno e mutandine rosse, seduta in modo rilassato, pudico, in una posa che richiama lo joga.

Gli anni di vita e le aspettative di vita si sono talmente allungate da convincere molti Stati a spostare a 67 anni l’età pensionabile, con qualche lieve variante. In Italia è così.
Per la maggioranze delle donne l’età pensionabile non è certo una passeggiata. Al momento di tirare i remi in barca e godere un po’ la vita ecco che si ritrovano per lo più a fare il secondo mestiere (gradito quanto ti pare ma impegnativo) di nonne e/o a seguire i vecchi genitori ultra ottantenni perché la vita si è allungata per tutti, nella buona e nella cattiva sorte.

Considerando che a metà dell’Ottocento Flaubert descrive Emma Bovary come una donna attraente ‘ a dispetto dei suoi trentacinque anni’ di strada ne abbiamo fatta. Oggi mediamente una donna tra i 35 e i 38 anni  (tralasciamo qui le implicazioni socio-economiche)  ha il primo figlio ed è nel pieno della sua bellezza.
A 50 anni i tabloid ne esaltano la ‘prorompente’ vitalità,  ne contano, come medaglie, la lunga serie di toy- boys (non è così per tutte, ovviamente le donne ‘normali’ non destano attenzione e dunque se non a livello di pettegolezzo di quartiere se ne sa poco). Mirabili e (invasive, aggiungo io) interventi chirurgici tirano qua e gonfiano là. Le donne con il cervello che funziona , comunque, con diete sane e palestra o movimento, davvero non dimostrano l’età anagrafica.

Per tornare alla querelle che agita l’America che non ha niente a cui pensare, tutto questo polverone si alza, per assurdo, proprio ora che, sembra al momento “a sua insaputa”,  Illary Clinton, classe 1947,  potrebbe correre per la presidenza americana evincere visto che i sondaggi la danno, ora, al 77%.

Per quel che mi riguarda, da donna libera, attenta ad alcune regole di vita sana, che con i sessant’anni deve cominciare a prendere dimestichezza, sia pure con qualche privilegio, penso che sia troppo facile strattonare la copertina dove fa comodo, soprattutto quando si tratta di criticare le donne.

Eppure,  in questo momento mi viene in mente l’allegria contagiosa della risata, dell’inconfondibile voce, dei colori sgargianti di una Sandra Milo ultraottantenne e penso che ognuna di noi può fare quel che si sente, sapendo che però servono spalle larghe perché per le donne di qualsiasi età basta un nonnulla e il dileggio l’offesa aperta riferita alla sua fisicità  è la forma più semplice, diretta e meschina per tentare di svilirla.

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E’ la rete che ti irretisce, bellezza

Sull’onda delle notizie del momento ‘chi spia chi’ oppure ‘siamo tutti sotto la lemte di ingrandimento del Grande Fratello, nell’era del 2.0, avendo per inerzia cominciato a utilizzare Google + l’altra sera ho chiesto a mio fratello (che mi era stato segnalato come possibile ‘amico da conoscere’, se questo tipo di suggerimento fosse arrivato anche a lui.
Bene mi ha confermato che lui evita ogni tipo di azione che procuri dispersione, anzi lanci in rete i suoi dati.
‘Maddai – dico io – che sarà mai, cosa nascondi?’
‘Mi secca ricevere- ribatte lui – pubblicità di ogni genere nel banner della casella di posta.’
‘Dici??? Non ci ho fatto caso.’

Poi ci godiamo il nostro film d’azione di cui solo lui ed io siamo patiti estimatori e, anzi, visto che arriva il fine settimana ve lo raccomando caldissimamente e ve ne parleri più diffusamente se non mi premesse l’argomento per cui mi sono messa a scrivere.

Ho due caselle di posta su gmail una come lunadifiele2008 che utilizzo per i social, il blog e cosucce varie, ed una posta più riservata e personale.

Poco fa ho voluto controllare e su entrambe le caselle di posta compaiono nella barretta in alto direttamente sopra le e mail annunci di questo tipo:

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E a ogni pubblicità seguiva la conferma che:

“Questo annuncio è basato sulle email nella tua casella di posta e sulle informazioni del tuo account Google. ‘Impostazioni annunci’ ti consente di mantenere il pieno controllo sugli annunci che visualizzi.”

Ma la questione è che pur basandosi i presupposti ‘sulle mail nella tua casella di posta’ io a) prendo il treno rarissimamente, b) per mia enorme fortuna non ho mai fatto e tanto meno curiosamente cercato un prestito on line; c) di Compro oro ne è, purtroppo, tappezzata la città e anche volendo perché dovrei entrare in internet) ed infine d), dulcis in fundo ma comunque improbabile, nella lista delle mie priorita tutistiche non è l’ASIA ma le Galapagos che notoriamente sono un arcipelago dell’Oceano pacifico di fronte all’ Ecuador.

Dunque? Succede anche a voi la stessa cosa con questa casella di posta Google o altre?
La cosa vi disturba enormemente? E le pubblicità sono almeno pertinenti a vostre ricerche anche pregresse?
A dire il vero c’è stato un periodo che so per certo che il mio telefono (internet era agli alborissimi) era sotto controllo ma il lavoro e le persone con cui lavoravo imponevano tra l’altro che in certe occasioni fossi accompagnata dunque queste invasioni di campo mi lasciano indifferente.
“E’ la rete, bellezza” ma io non ho davvero scheletri nel mio quattro stagioni.

Buon fine settimana e…andate al cinema pensandomi benevolmente.