Settembre, andiamo

Non sono una troppo ciarliera ma mi piace creare un rapporto con le persone con cui ho a che fare.
Questo rende vivibile anche una grande città come Roma perché se conosci i tuoi vicini tutto può diventare più semplice.
Avrei molti aneddoti da raccontare – ed alcuni li ho anche raccontati qui – l’ultimo e il più toccante che mi ha anche fatto rabbrividire è quello che mi è accaduto oggi.
Sono andata in banca, alla piccola succursale della mia ‘grande’ banca e lì ho incrociato il vecchio direttore, un gran bel signore, in tutti i sensi, andato in pesnione un paio d’ anni fa.
Divorziato e single (ma come mai si direbbe in italiano? signorino di ritorno?) con la passione del mare e dunque con l’intenzione di trovare una casa al mare.
Oggi l’ho visto bello abbronzato e gli ho chiesto se finalmente avesse trovato la casa e dove.
Lui mi risposto che la casa l’aveva trovata e persa allo stesso tempo per pressanti ‘motivi famigliari’.
Io ho cercato di non essere invadente ma lui mi ha spiegato che nell’arco degli ultimi mesi sia la sorella che il cognato si erano ritrovati senza lavoro, un figlio che studia ancora e il mutuo. Così per il momento ha accantonato il suo progetto.
Voi potrete obiettare che molti dopo una vita di lavoro non possono permettersi di investire in una casetta al mare ma non è questo il punto.

La questione, serissima, è che questo forte legame parentale che ci rende forse unici , sopperisce al tracollo del nostro Paese, lo dilaziona.
E’ di oggi la notizia che la disoccupazione ‘resta stabile’ ma la disoccupazione giovanile sale al 39%.
E si sa, ed io so direttamente non dai giornali o dalle statistiche, di molti figli ritornati all’ovile perché hanno perduto il lavoro. So di adulti che vivono della pensione dei o del genitore. Questo è Il wellfare italiano.
Mentre il Paese si frantuma, sotto i nostri occhi , le stesse imperturbabili facce (facce di tolla) di politici  uniti dallo stesso senso di sfiducia del proprio elettorato, tentano di salvarsi l’un l’altro.

Basta! Lasciatemelo dire.
Basta con questa farsa di mr. B. condannato per un reato gravissimo che lede gli interessi economici di tutti. compresi i dipendenti delle sue imprese.
Non parliamo di scontrini fiscali! Qui non si tratta di votare la parentela di tal Rubi rubacuori. Parliamo di milioni di euro, di compravendita di deputati come fossero vacche anzi porci tanto da votare una legge elettorale definita porcellum!
Una novella Fattoria degli animali e al vertice, appunto, i maiali.

George Orwell – La fattoria degli animali