in stand by

Scrive Hermann Hesse:”…tutto il visibile è espressione, tutta la natura è immagine è linguaggio e colorato geroglifico…sono fratello di tutto ciò che ammiro e che sperimento come mondo vivente; della farfalla, del fiume, dei monti; perché lungo il cammino dello stupore sfuggo per un attimo al mondo della divisione ed entro nel mondo dell’unità, dove una cosa, una creatura, dice ad ogni altro:
“Tat twam asi” (“Questo sei tu”).

Nell’incoerente (stra)volgersi dei fatti, rileggendo questo passaggio mi domando scoraggiata e non più stupita se nella crudeltà sciatta del nostro quotidiano, Hermann Hesse saprebbe, lui per primo,fugare lo spaesamento e lo sconforto suscitato della sua asserzione diventata doloroso interrogativo.
“Tat twam asi”
“ ..sì, ma cosa?”

Credo di avere bisogno di tempo, mi sono smarrita.

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Teniamoci strettistretti anzi strettissimi 🌹

Crisi di farfalla

Scrive Hesse:”…tutto il visibile è espressione, tutta la natura è immagine è linguaggio e colorato geroglifico…sono fratello di tutto ciò che ammiro e che sperimento come mondo vivente; della farfalla, dello scarabeo, della nuvola, del fiume, dei monti; perché lungo il cammino dello stupore sfuggo per un attimo al mondo della divisione ed entro nel mondo dell’unità, dove una cosa, una creatura, dice ad ogni altro.
“Tat twam asi” (“Questo sei tu”).

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L’Aniene all’Oasi del Vivaro. (fotografia scattata il 31 dicembre 2012)

Raggomitolata al calduccio nel mio piccolo mondo tenuto insieme con ostinazione, sempre più spesso sopraffatta dall’incoerente svolgersi delle cose, rileggendo questo suggestivo passaggio (niente avviene per caso) mi interrogo stupita se nella crudele sciatteria del nostro quotidiano che scava e violenta la vita, Hermann Hesse potrebbe, lui per primo trovare forza e convinzione per accendere un barlume concreto di speranza fugando lo spaesamento e lo sconforto della domanda/risposta che sorge immediata:
“Tat twam asi”
“ ..sì, ma cosa?”
(credo di avere bisogno di tempo, mi sono smarrita)