19 marzo (sebben che siamo donne)

“Visto che per me sei tutto (mamma papà)
buon 19 aprile” 14.56

“Ops 19 marzo!” 15.19

Immagine

(Fotografia dal sito Repubblica on line)

Ho sentito il cuore sciogliersi (viva whatsapp) epperòmi risulta un pochino difficile identificarmi anche con  questo muscoloso
tenerissimo Papà  anche se  gongolo soddisfatta.

Auguri a ciel sereno ai Papà (e alle mamme double face)

Amore tout court

Troppi figli sono figli delle propria madre. No, non che nascano per partenogenesi ma semplicemente crescono grazie alla loro abnegazione, con tanta determinazione, facendo il salto ad ostacoli con il quotidiano.
La festa del Papà, anche un po’ anacronistica guardando al nuovo mondo che si sta affermando nella composizione delle nuove famiglie.
Se va bene sei particella in una famiglia allargata, se ti va ‘di lusso’ ti ritrovi con due babbi o due mamme e mi immagino la confusione a scuola quando arriva il momento di preparare il famigerato regalino. La situazione più lineare dove in qualche modo le cose sono chiare è quando i genitori sono divorziati: Festa del Papà e Festa della Mamma.

La vita ha portato mia madre ad avere quattro mariti e dunque il nostro riferimento costante (a parte l’amore e gli insegnamenti che i suoi compagni ci hanno saputo dare) è stata lei e questa figura paterna mancante nei sensi canonici della psicanalisi freudiana non è certo stata la causa delle mie turbe o del mio pellegrinare amoroso.

Non ho ricercato nei ‘miei’ uomini la figura paterna ma certamente ho prediletto i biondi, alti, occhi chiari, aggiungo anche troppo belli (poi ovviamente l’amore è andato in altre direzioni) come solo i piloti della Pattuglia acrobatica delle Frecce tricolori potevano essere. Altro che! Tom Cruise ai nostri je scuciva ‘n baffo.

Il mi’ bimbo, il mio tutto anche ora che è alto oltre un metro e ottancinque e abbracciarlo e dargli un bacio corrisponde a vederlo piegarsi in due, suo padre – Roma su Roma – ha fatto in modo di perdersi per strada ma anche questa è un’altra storia.

Ieri sera a cena sono stata ammonita e/o informata :”Tieniti leggera perché domani sera ci sarà un vassoio (quattro!) bignet di San Giuseppe!’ e vi assicuro che a Roma so’ delle bombe gigantesce.

 “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale e’ invisibile agli occhi”. (le Petit Prince)

Non frutto di partenogenesi ma solo tanto amore.

aaaaaaaaaa
Ovviamente senza nulla togliere ai papà presenti e amorosi all’interno della famiglia 😉