Le ragazze del ’46 e l’oggi

“Mi stava stretto che le donne non potevano fare qui non potevano fare lì e quando hanno dato il permesso alle donne di votare per me è stata una conquista straordinaria e ci sono andata con gioia: andavo a votare come donna ho capito il valore della Repubblica…”

Ecco una ragione per la quale ritengo che chiamarsi fuori non sia, comunque, una mossa vincente. Arretrare e rinnegare la gioia e l’ orgoglio delle donne che sono state l’esempio del mio essere sia donna che cittadina.

Obiezioni ne ho molte, credo sia lo stesso per  ognuno di voi seppure variegate e modulate in tante sfumature eppure.

Vi prego, se non la conoscete, di ascoltare questa intervista ad Alberta Levi, 96 anni, una ragazza del 46 che espone uno spaccato di quella che è stata la nostra storia sopratutto antifascista.

 

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