Va pensiero

Eccomi. Devo scrivere mi dicevo oggi.

Ho tanti pensieri che mi frullano per la testa purtroppo  forieri di tristezza e di uno scoramento che sbiadisce ogni positività che vada oltre ad un sentire molto personale che passa attraverso la mia rosa sbocciata a onorare la prima bella giornata di un’ottobrata romana che si prospetta luminosa

bocciolo

vissuta, ora, con la  sensazione di piacevolezza che mi da il mio corpo dopo un’ora di palestra e una doccia ‘caciarona’ tra donne niente affatto modelle…

Di cosa potrei scrivere?  ecco che mi arriva l’avviso della pubblicazione di un amico, non un follower  o un amico  tanto  per.      Ricchezze inaspettate che riserva il web quando di crea empatia anche attraverso un aggettivo o una sola virgola messa al posto giusto come un buffetto sulla guancia.

Ovunque uomini orchi, violenti e prevaricatori, protagonisti negativi,  spesso fanno ombra a tutti quegli uomini sensibili e generosi che incrociamo in mille occasioni. Potrebbero non essere ‘giusti’ per noi ma nulla leva alla loro onestà,  alla generosità di sentimenti.

Ed è leggendo questo amico che non ho trovato più nulla da dire e mi sono guardata bene dal buttar giù qualcosa che non fosse (sia?) un ringraziamento a tutti voi per la serenità che mi procura l’idea che silenziosamente tanti mani amiche in qualche momento e chissà da dove  mi ticchettino un saluto, mi regalino l’inaspettata condivisione dei loro pensieri e delle loro passioni.

Teniamoci strettistretti.    Un abbraccio circolare per voi.

camelia

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Foto sherazade – Rosa e camelia rosa del mio giardino, Sally del mio cuore

L’amico di cui parlo è il Barman e lo trovate  qui :  https://antoniobianchetti.wordpress.com

Un sabato romano

E in questo sabato qualunque un sabato italiano
il peggio sembra essere passato
la notte è un dirigibile che ci porta via lontano.
(Sergio Caputo, Un sabato italiano)

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La colazione è il pasto più importante della giornata:  dà energia, vitalità, concentrazione

e se fotografata bene almeno 100 “mi piace”.

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E’ ovvio che che di primo mattino (forse) non faccio una grande impressione…

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Chi ha tempo non aspetti tempo..

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Camminare e odorare in ogni angolo del Parco delle Valli è una gioia da non perdere

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…che però mette un grande appetito e se qualcuno lo dimenticasse

la Sallyina ha buone capacità comunicative.

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Il mattino ha l’oro in bocca e con questo  mio dolce cuore che vi consegno vi auguro un

Sereno fine settimana con un abbraccio e sperando di avervi fatto sorridere 🙂

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foto sherazade,    (pessima riproduzione di WP)

Memoria corta

Noi, quasi tutti, abbiamo la memoria corta, anzi cortissima.
A ‘questa’, direte voi, oggi le gira storto. No e sì. Continuano a vedersi in giro sul web e nei blog e si continuano a fare commenti ora pietistici ora roboanti sulla fotografia del bimbo fotografato morto riverso sulla spiaggia.

Io sono assolutamente contraria all’utilizzo di qualsiasi immagine che in modo spudorato voglia richiamare l’attenzione su un dolore singolo o collettivo – quale che sia – profondo ed esteso. Un bambino, un animale, un vecchio e una donna, naturalmente, sortiscono allo scopo.
Ne discutevo su di un post con l’amico Lorrain http://rognacsmartcity.com/ che chiudeva con questa frase:

“Ce qui est condamnable c’est toute utilisation de toute personne contre sa volonté. C’est privatif de liberté. De son image, de son espace, de son évolution, de son état, de sa conscience…”

Ricordate, ad esempio, la “strage” della scuola di Beslan?
Il primo di settembre del 2004 cominciò un assedio a una scuola nell’Ossezia del Nord che terminò con la morte di 385 ostaggi
Alle 9 e 30 di mattina del primo settembre 2004, un gruppo di separatisti ceceni attaccò la Scuola Numero Uno della città di Beslan, nell’Ossezia del Nord, e per 52 ore tenne in ostaggio 1.200 persone, in gran parte bambini. Durante l’assedio durato tre giorni, quando le forze speciali russe fecero irruzione, fu l’inizio di un massacro che causò la morte di centinaia di persone, fra le quali
186 bambini
Bambini Beslan

ed oltre 700 feriti.

Ecco. Volevo ragionare sul fatto che non serve lavarsi l’anima ora qui ora là, tuffandoci in uno sguardo implorante ma a occhi chiusi dovremmo sentire, rispettare e soprattutto non strumentalizzare il dolore altrui. Compassionevoli.
Tutti, oggi in questo mondo globalizzato, nelle nostre casucce serene siamo esposti agli stessi rischi. Mia nonna faceva l’esempio della tegola che ti cade in testa, insomma sempre di macerie si tratta.

Non ignoriamolo.

Let’s make love (again…)

 

 
Amarti m’affatica (mi brucia dentro)

Ancora in clima post natalizio – solidale ai più – rimugino un drastico taglio al superfluo.
La dieta, certo aiuta. Niente cappuccino e cornettino, niente cioccolatini dopo il caffe’…
Poi ci sarebbe… dal parrucchiere (lasciatemi questa coccola) la soluzione forse mi giunge con un articolo “Sesso: ginnastica o magia?” dove apprendo esultante che, nell’ordine, variare le posizioni stimola il desiderio e mette in moto più muscoli, che il sesso stimola la produzione di testosterone, ormone che protegge le coronarie dal rischio d’infarto e agisce da ottimo antidepressivo (ci mancherebbe altro!). ah scordavo, con un ‘semplice’ bacio si raggiunge una frequenza cardiaca che è ideale per il cuore.
Dunque se riducessi la palestrina a vantaggio di…? devo ragionarci un attim-ino.
Intanto facciamo insieme questo test. Cominciamo a metterci a nudo.
1. I preliminari sono indispensabili per…
a) accendere il desiderio; b) rendere più lungo e divertente l’incontro; c) capire i gusti del partner:

2. Dopo un incontro d’amore davvero ‘riuscito’ ti senti:
a) Profondamente calma/o; b) svuotata/o, stanca/o; c) piacevolmente su di giri;

3. Sperimenti nuove posizioni del Kamasutra per…
a) provare nuovi piaceri; b) combattere la noia; c) curiosità;

4. I rapporti sessuali molto frequenti possono provocare…
a) stanchezza fisica; b) un calo di desiderio; c) un gran benessere;

5. Una donna un po’ depressa dovrebbe:
a) trovare un amante più giovane di lei; b) cambiare compagno; c) vivacizzare il rapporto;

6. Qual è l’uomo più bravo a letto?
a) quello che ha collezionato molte donne; b) uno pseudosessuologo;
c) un “buon selvaggio”;

7. Non da soddisfazione fare sesso quando…
a) si è di malumore; b) si ha fretta; c) non ci si sente fisicamente bene;

8. Tra le lenzuola è peggio sentirsi:
a) annoiate/o; b) trascurate/o; c) criticate/o.

PUNTEGGIO
1. a=3 – b=0 – c=6
2. a=3 – b=6 – c=0
3. a=0 – b=6 – c=3
4. a=3 – b=6 – c=0
5. a=3 – b=0 – c=6
6. a=3 – b=0 c=6
7. a=6 – b=3 – c=0
8. a=3 – b=6 – c=0

Ho ‘riacchiappato’ questo test ancora festaiolo da un mio vecchio post su Splinder (sherazade2008 del 9 gennaio 2008) e rileggendo i commenti, bel 72 mi sono resa conto di quante (belle) persone io abbia frequentato e, poi, come nel nulla per lo più si siano disperse. La chiusura di Splinder e il passaggio a WordPress hanno influito non poco. Nostalgia? Un po’. Eppure sono incontri che in quel momento sono stati importanti e importanti restano nel mio ricordo.

Lacrimuccia d’ordinanza, non lasciatemi sola 😉

Cum magno gaudio

ego nuntio vobis…

Partiamo dal mio ‘magno’ che lo è stato ma molto parzialmente anzi, dovrei cominciare scusandomi per la mia presenza-assenza ove l’assenza avesse suonato come alibi.

Il furto della moto di mio figlio e la necessità per lui di tornare ‘operativo’ al più presto ha coinvolto anche me in una non desiderata passeggiata fuori Porta, a Frascati, presso un grosso rivenditore. Ho sperato fino all’ultimo di potermi presentare domenica a Villa Borghese con la mia bottiglia di limoncello casalinga, ma ad un certo momento visto l’ora tarda, tale era il ‘rodimento’ che ho tirato giù una saracinesca mentale .

Epperò qualcosa sull’incontro del nostro Ritroviamoci delle 14.30 a Campo dei Fiori e le successive ore passando prima da Piazza Navona e poi sedendoci a un grande bar vista Chiostro del Bramante posso dirla.

Via via che ‘volavano’ le birrette con patatine annesse e bruscolini, e il gruppo si infoltiva sino a raggiungere la trentina, i blog(s) e i loro tenutari prendevano volto e voce e si scoprivano da tanti piccoli indizi letti che non c’era troppa diversità.

Io, praticamente, salvo una maggiore dimestichezza con alcuni, proprio non conoscevo nessuno e quel che mi fa specie proprio all’interno del gruppo romano che in qualche modo era più coeso.

Buona parte molto più giovani di me, due o tre coetanei, ma questo timore non mi ha sfiorata (come invece è successo ad un paio di blogger cui avevo rivolto l’invito) fin dall’ inizio abituata come sono stata all’ esempio di mia madre e dei suoi ‘ragazzi’ che fino all’ ultimo, colorati e coloriti, caciaroni come molti di voi, appena rientrati dal forum sul clima di Porto Allegre trovai tutti appollaiati sul suo letto di ospedale. No, non è un riferimenti triste, anzi per me è una dei momento più belli che ricordo spesso soprattutto in questi ultimi dieci anni dove l’ attitudine peggiore e più comoda è sparare a zero sui giovani ora bamboccioni, ora troppo choosy, ma de che?

La mia esperienza con voi è stata più che positiva, ed io vi ringrazio e se, come si ventilava, si volesse bissare ‘salendo’ un po’ più verso Firenze o Bologna io …
Cum magno gaudio ego nuntio voBIS che ce sto’.

Ciao e grazie a tutti, soprattutto ai miei dirimpettai con cui non ho potuto scambiare parole ma qualche sorriso, e non è poco.

VIVA LA VIDA. sherawithlove

E’ la rete che ti irretisce, bellezza

Sull’onda delle notizie del momento ‘chi spia chi’ oppure ‘siamo tutti sotto la lemte di ingrandimento del Grande Fratello, nell’era del 2.0, avendo per inerzia cominciato a utilizzare Google + l’altra sera ho chiesto a mio fratello (che mi era stato segnalato come possibile ‘amico da conoscere’, se questo tipo di suggerimento fosse arrivato anche a lui.
Bene mi ha confermato che lui evita ogni tipo di azione che procuri dispersione, anzi lanci in rete i suoi dati.
‘Maddai – dico io – che sarà mai, cosa nascondi?’
‘Mi secca ricevere- ribatte lui – pubblicità di ogni genere nel banner della casella di posta.’
‘Dici??? Non ci ho fatto caso.’

Poi ci godiamo il nostro film d’azione di cui solo lui ed io siamo patiti estimatori e, anzi, visto che arriva il fine settimana ve lo raccomando caldissimamente e ve ne parleri più diffusamente se non mi premesse l’argomento per cui mi sono messa a scrivere.

Ho due caselle di posta su gmail una come lunadifiele2008 che utilizzo per i social, il blog e cosucce varie, ed una posta più riservata e personale.

Poco fa ho voluto controllare e su entrambe le caselle di posta compaiono nella barretta in alto direttamente sopra le e mail annunci di questo tipo:

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E a ogni pubblicità seguiva la conferma che:

“Questo annuncio è basato sulle email nella tua casella di posta e sulle informazioni del tuo account Google. ‘Impostazioni annunci’ ti consente di mantenere il pieno controllo sugli annunci che visualizzi.”

Ma la questione è che pur basandosi i presupposti ‘sulle mail nella tua casella di posta’ io a) prendo il treno rarissimamente, b) per mia enorme fortuna non ho mai fatto e tanto meno curiosamente cercato un prestito on line; c) di Compro oro ne è, purtroppo, tappezzata la città e anche volendo perché dovrei entrare in internet) ed infine d), dulcis in fundo ma comunque improbabile, nella lista delle mie priorita tutistiche non è l’ASIA ma le Galapagos che notoriamente sono un arcipelago dell’Oceano pacifico di fronte all’ Ecuador.

Dunque? Succede anche a voi la stessa cosa con questa casella di posta Google o altre?
La cosa vi disturba enormemente? E le pubblicità sono almeno pertinenti a vostre ricerche anche pregresse?
A dire il vero c’è stato un periodo che so per certo che il mio telefono (internet era agli alborissimi) era sotto controllo ma il lavoro e le persone con cui lavoravo imponevano tra l’altro che in certe occasioni fossi accompagnata dunque queste invasioni di campo mi lasciano indifferente.
“E’ la rete, bellezza” ma io non ho davvero scheletri nel mio quattro stagioni.

Buon fine settimana e…andate al cinema pensandomi benevolmente.

“1984” ….

« Chi controlla il passato controlla il futuro.
Chi controlla il presente controlla il passato. »

“1984”  di  George Orwell  (1948)

Riccardo Stagliano su Repubblica online fa oggi un’analisi inquietante sull’invasione e l’utilizzo della nostra tanto sbandierata privacy incautamente  disvelata da noi medesimi quotidianamente attraverso i movimenti, i più innoqui, che facciamo nella rete.

Gli amori, il lavoro, i gusti personali. La rete non dimentica nessuna delle informazioni che le affidiamo. E conserva così la nostra identità.

A tradimento Expedia mi chiede se voglio andare in vacanza con l'ex fidanzata. Non lo dice proprio così, ma mi suggerisce il suo nome per il secondo biglietto d'aereo.

Dio perdona, Internet no. Soprattutto non dimentica niente. Ci conosce meglio di una madre, di un amico, di uno psicanalista. Ed è in grado di mettere insieme così tante tessere di quel mosaico caotico che è la vita da ricostruirlo a un livello di dettaglio impensabile nell'èra Pre-Web.”

E dunque ogni operazione che noi compiamo dal firmare una petizione al prenotare un biglietto aereo, al ricercare una strada o le iniziative delle nostra città piuttosto che in Burundi, tutte le nostre tracce vengono conservate tanto che:

“… ho chiesto alla rete di scrivere la mia biografia, non per il suo trascurabile interesse, ma per quello enorme che a redigerla sia un algoritmo. Utilizzando fonti aperte, informazioni a disposizione di tutti. Avessi interpellato i Servizi segreti avrei ottenuto un ritratto meno vivido. Provare per credere.”

“Joel Stein, un collega di Time che ha fatto lo stesso esperimento, è stato più bravo nel rinvenire tracce economiche di sé. La Alliance Data, società di marketing digitale, sa che è un ebreo di 39 anni, con laurea e stipendio da oltre 125 mila dollari. Che ne spende in media 25 per ogni acquisto online ma il 10 ottobre 2010 ne ha sborsati 180 per biancheria intima…”

Quando ero piccola si diceva “Attenta che la Madonnina dal cielo ti guarda.” ma poi (occhio! mica son Matusalemme io!),  è subentrata l’era del web e per noi che ci leggiamo, anche  blog, fb, twitter lasciano tracce dei nostri passagi e dei nostri interessi e dunque è diventato impossibile rientrare nell’anonimato tuttavia potremmo avere maggiori accorgimenti, fermo restando che quel che è fatto è fatto. 

Che valenza può dunque avere lo spauracchio agitato da taluno(i) e riferito alle sole localizzazioni e/o intercettazioni telefoniche, quando di noi tutto si sa in ogni singolo momento di ogni singola giornata perchè noi, come Pollicino ad ogni passo lasciamo tante bricioline per farci (ri)trovare?

Ma io sono anche un po' malignetta e vi pongo una domandina la cui risposta andrà a rimpinguare le notizie su di voi nella rete e siate sinceri:

"Cosa apprezzate di voi e cosa invece non vi piace?"
(Io? mi riconosco la capacità di ascoltare e il valore primario che dò all'amicizia, per contro NON dimentico, e posso anche arrivare a mettere il bastone tra le ruote)

 

 

Uno sguardo oltre il de-co-der

 

www.babelgum.com

 

Piluccando tra i vari inserti, di cui ogni giorno, ogni singolo quotidiano ci sommerge,  io vado a snidare (odio/timore-amore) dati, informazioni, “dritte” che riguardano il web.

 

Questa segnalazione a me sembra interessante e ve la giro considerando anche il lungo ponte che ci accingiamo e percorrere non avendo dalla nostra la completa  benevolentia metereologica.

 

Babelgum è una ‘web tv’ di nuova generazione,  assai ambiziosa che vuole entrare nel mercato globale (cosa non è globale oggi?) dando spallate di non poco conto, tra le quali l’offerta di una applicazione mobile (cioè per cellulari) insieme a un sito web ideato per il telefonino. Questa prima opzione – confesso – non mi attrae eccessivamente.

 

Invece, per chi si diletta di TV  dal computer, Babelgum consente di vedere video ‘ad alta definizione’ dal browser senza l’installazione di software (madonnina come so’ brava :=) !)

I canali principali sono cinque : Music, Comedy, Film, Our earth, e Metropolis.

Alcuni contenuti sono vere chicche in esclusiva come (cito dall’articolo) Bananaz , film-documentario, Downstream  il controverso cortometraggio della regista Lesile Iverks,  e perfino lee clip di Colorado Caffè (il progetto è studiato e studiato per Inghilterra, Usa e Italia)

 

E poi Musica! Musica di alto livello grazie agli accordi presi con la Sony,  la Emi e altre majors discografiche.

 

Personalmente ho dato uno sguardo senza avere il tempo (ancora) di approfondire e dunque prendete quello che ho scritto con il beneficio del dubbio e magari sappiatemi dire le vostre impressioni.

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