Ma tu come ti chiami ?

IERI SERA MI SONO CALATA NELLA BELLA STORIA DI LAURIE UNA BAMBINA NEL PERIODO ADOLESCENZIALE E DUNQUE IN CERCA DI UNA SUA IDENTITÀ.
UNA PARABOLA EFFICACE E DOLCE CHE SI REGGE SUL SOTTILISSIMO FILO CHE DEMARCA I CONFINI DELL’APPARTENENZA DI SESSO.
GIRATO CON MEZZI SCARSISSIMI IL FILM REGISTRA, E IN ALCUNI MOMENTI DILATA, ESASPERANDOLI, I SENTIMENTI DI TUTTA UNA FAMIGLIA PICCOLO BORGHESE DELL’ENTRE TERRE FRANCESE ALLE PRESE CON UN ENNESIMO TRASLOCO PER LAVORO DEL CAPOFAMIGLIA.
LAURIE È UNA BIMBA DI DIECI ANNI, CON UNA SORELLINA PIÙ PICCOLA, BELLISSIMA, I LUNGHI CAPELLI ABBOCCOLATI, CHE GIOCA A FARE LA BALLERINA E ASSOMIGLIA E SI MUOVE COME LE MINIATURE DI QUELLE BALLERINETTE TENUAMENTE COLORATE CHE GIRAVANO SULLE SCATOLE CON I CARILLONS, COMPLETAMENTE DIVERSA DALLA SORELLA CHE OSTENTA CON IL SUO CORPICINO ANDROGINO ARIE DA MASCHIACCIO CHE LA METTONO AL RIPARO DA UNA TIMIDEZZA (E FORSE UN FEELING TROPPO STRETTO CON IL PADRE), PORTA I CAPELLI CORTISSIMI, VESTE MAGLIETTE EXTRALARGE SU PANTALONCINI ROSSI E PREDILIGE I GIOCHI DEI RAGAZZI.
L’OCCASIONE DEL CAMBIAMENTO DI CASA, UN FRAINTENDIMENTO INIZIALE CON UNA BAMBINA CHE DA SUBITO SI INNAMORA DI ‘LUI’ È L’EQUIVOCO CHE SPINGE LAURIE A CALARSI NEI PANNI DI MICHAEL. E CI RIESCE.
IL FILM NON FINISCE ‘RISOLTO’ E LASCIA L’AMARO IN BOCCA DOVUTO AL UN SENSO TRASLATO DI INADEGUATEZZA DA PARTE DEI GENITORI (E DEGLI ADULTI IN GENERE) A CAPIRE COME E PERCHÉ IL COMPORTAMENTO DI LAURIE SIA CONTRARIO AL LORO FLUIRE LOGICO DELLE COSE; E IL TENTATIVO CHE METTONO IN ATTO PER RIMETTERE IN ORDINE IL PUZZLE GENERA DOLORE IN TUTTA LA FAMIGLIA. SPIAZZA LA SORELLINA, DIVENTATA COMPLICE DELLA FINZIONE, CHE VEDEVA IN MICHAEL IL FRATELLO CHE AVEVA SEMPRE DESIDERATO MA FERISCE PROFONDAMENTE ANCHE LISA, LA BAMBINA AL SUO PRIMO AMORE E AL SUO PRIMO BACIO, CHE – TUTTAVIA – CON UNA SAGGEZZA SPONTANEA PRIVA DI SOVRASTRUTTURE CHIUDE IL FILM PACATAMENTE, DOPO IL CRESCENDO DI EMOZIONI, CHIEDENDO RASSEGNATA (“TANTO RUMORE PER NULLA”) A MICHEAL: “MA TU COME TI CHIAMI?”


 

Tomboy è un film del 2011 scritto e diretto da Céline Sciamma.