Sesso e volentieri

 

La Sleep Society: "Dormire poco non è certo un vanto".

 

La Scienza ha certificato quello che il buon senso popolare ha sempre saputo: una buona dose di sesso prima di addormentarsi regala sogni  e notti tranquille.

Io ho sempre pensato che al ‘dopo’ sopraggiungesse un profondo sfinimento soprattutto maschile perché il più delle volte non faccio in tempo a dire: “Ti è piaciuto, caro?” con il tono vellutato che più si avvicina a quello di Marilyn, che  il caro già ronfa occupando come crocefisso tutto il letto disfatto cosa che non sopporto perché la benché minima piegolina mi rende nervosa.

 

Torniamo al punto.

La German Sleep Society (Dgsm), riunitasi a Kassel, nella convention annuale, ha asserito che “fare all’amore è l’unica attività che impegna il fisico e nel contempo lo distende aiutando a scivolare senza problemi fra le braccia di Morfeo”.

Insomma da un abbraccio all’altro, mica male!

E, povera me, in alternativa, niente attività sportive serali che "..determinano – spiegano gli esperti   il rilascio di ormoni che mantengono il corpo attivo e il cervello sveglio, complicando e ritardando l’addormentamento.”


E qui casca l’asino, sorry! intendevo il nostro esimio Pres. del Cons. Berlusconi con la sua regola del tre:  "Dormo tre ore, poi ho ancora energia per fare l’amore per altre tre."  e ‘toppa’ l’esimio perchè gli esperti (sovversivi non allineati) rintuzzano: "Chi cerca di impressionare gli altri dormendo ‘quanto basta’ si muove su un terreno molto pericoloso".
”Se inizialmente si pensava…oggi è stato dimostrato che alcune malattie sono scatenate proprio dall’insonnia cronica come i problemi cardiaci o cardiocircolatori.”
(e demenza senile ad personam, aggiungerei io).

 

Mi sale un’ansia terribile, e come  me a molte/i che si iscrivono a sport serali e che hanno poca continuità nel praticare questa alternativa più ‘sana’, tonificante,  e al tempo stesso più gustosa che è l’ attività sessuale.

 

Così, mentre mi perdo tra  mille tentacolari visioni di abbracci, sudore, traguardi tagliati, sogni d’oro da assaporare nel ricordo di forchettate di fettuccine fatte in casa,e busitamente smaltite,  preparo mesta il mio borsone della palestra..,metto in tasca la ricetta del Tavor..  evvai,  anche questa sera una mezza pillolina e l’incubo, tutti gli incubi, di queste aggressioni quotidiane (con zombi alla Gelli, alla Andreotti – ma un bel Pertini, una Iotti, mai? – che ritornano dall’oltre tomba)  svaniranno e dormirò serenaMENTE le mie buone sette ore.

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