Tante valide rispote: un unico ‘perchè’

 

Testamento biologico, più che mai oggi, ma anche  unioni di fatto, diritti degli omosessuali,  limiti etici della ricerca, questi i temi che sottolineano la presenza invasiva della religione nella sfera pubblica e sono sempre più  spesso terreno di duro scontro, tra laici e cattolici italiani.

 

Da una parte le gerarchie ecclesiastiche condannano i presunti mali del “relativismo”, e denunciano i tentativi di ricacciare la fede nel privato e la Chiesa nelle sagrestie; dall’altra la cultura laica, troppe volte timorosa, incapace di dare autorevolezza ai  propri principi nella dimensione costituzionale, e di asrginare la  presenza invadente della Chiesa che si erge a vero e proprio interlocutore politico..

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Un libro da leggere e su cui meditare per modificare le proprie ‘sensazioni’ in logiche certezze, grazie al lavoro attento e lucido di Stefano Rodotà..

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