A kiss is still a kiss

 

 

You must remember this
A kiss is still a kiss
A sigh is just a sigh
The fundamental things apply
As time goes by..

NO, decisamente lui non le piaceva.
Troppo bello.
Troppo biondo.
Troppo naturalmente sicuro di sé.
Troppo di tutto, finto pensava lei.
Eppure era l’oggetto dei desideri di molte sue amiche e dunque lei finì per accettare la proposta lasciata cadere come una foglia a settembre di andare al cinema e il film non era Casablanca ma “Chi ha incastrato Roger Rabbit?” un film che (a posteriori)  resta tra i suoi preferiti.
Il cinema era l’Etoile, un bel cinema nel cuore di Roma, un elegante edificio del secolo scorso, dismesso da anni per lasciare spazio prima a un sala Bingo e poi..poi?
Entrarono per tempo, luci soffuse,  poltrone rosso cardinale nelle quali  sedendosi sprofondano, lui a suo agio,  lei un po’ principessina sul pisello.
Lui poi le prende una mano, la mette tra le sue e intreccia le loro dita. Ha delle belle mani ma lei si ritrae  indispettita.
Lui nel buio la guarda e le chiede se le dispiaccia.
Jessica Rabbit sullo schermo si muove sinuosa e canta invitante¸ lei si volta verso di lui malevola e gli sibila all’orecchio:
“Certo che sì, quasi non ci conosciamo. Non ha nessun senso”.
Lui allunga l’altra mano, blocca il viso di lei e le dà un bacio sulle labbra,  indugiando.
“Credi che ci conosciamo meglio ora?”

In effetti sì.  Da quel momento lui si (tra)mutò anche per lei in uno splendido Principe e per tutto il tempo che durò il loro movimentato love affair li si poteva incrociare, un po’ ovunque a Roma, mano nella mano,  le dita intrecciate come piaceva a lui e come ora piace molto anche a lei.
Accadano tante  cose, noi stessi cambiamo. La ricetta, forse, è lasciare decantare i sentimenti, alla fine ritroveremo il sorriso nel ricordo.
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Sesso e volentieri

 

Tra il dire e il fare… Svolgimento

Si scrive poco di sesso? È un poco il fanalino di coda tra i blog che mi interessano?

Sarà.

Nella mia vita pochi punti di riferimento saldi. Uno di questi il parrucchiere con il  quale abbiamo festeggiato le nozze d’argento l’anno scorso.

Mi prese in cura nel lontano…quando abitavo a Monte Mario. Continuo ad andare da lui più o meno una volta al mese da 13 anni sobbarcandomi la quasi traversata di Roma perché ora parto da Monte Sacro.

Ovviamente la mia fedeltà è direttamente proporzionale al ‘piacere’ che le nostre sedute mi procurano.

Un giorno nel suo negozio entrò un  suo amico, armeggiarono un po’ passandosi delle cassette. Si salutarono.

Poi, visto il nostro buon rapporto,  mi confesso che l’amico gli aveva portato delle cassette ‘porno’ da vedere.

Lui e la moglie le avevano prese in visione e neppure finite perché quelle cose là  o tutte donne o tutti uomini, o cani che… – gli facevano  confusione, non lo eccitavano,  sua moglie del resto non era tipo da tacchi a spillo e frustino e soprattutto a lui piaceva molto, indiscutibilmente, al naturale. Non mi pronuncio sull’oggi. Non abbiamo più avuto motivo di parlarne.

La conclusione cui era giunto (rigorosamente in romanesco) era che per guardare ‘quella robba là’, ‘tutta quella gente che si aggitava’, allora  ‘c’era più gusto a ‘fare l’attore’ lui’ direttamente nel suo letto.

 

Per quel che mi riguarda, cresciuta in una ‘sana’ famiglia fortemente borghese e benpensante ho passato molti anni a tentare di dare una connotazione e nominare il  sesso in quanto tale.

Sono stata per anni condizionata dal silenzio e dall’ignoranza e successivamente anche da quella forma di sottomissione al piacere dei miei compagni che non mi hanno lesinato il marchio di ‘frigida’.

Sono cresciuta e c’è stato anche il ’68 e un po’ di rivoluzione sessuale.

 

Eppure in me è rimasta una sorta di pudore nell’eplicitare vox clamantis le mirabilie del sesso; i miei desiderata li esprimo in separata sede (non necessariamente sempre la stessa), le sue implicazioni, i suoi indubbi benefici sul mio umore, sulla mia autostima e soprattutto come fonte di esercizi a corpo libero che aggiunti alla palestra contribuiscono ad una maggiore tonicità.

Leggere di sesso, spinto o non, mi annoia, non m’intriga.

Qualcuno – qui – diceva di amare il sesso a 360 gradi. Bene, non fino a quel punto ma per me (per gli altri – mi pare un post tra ammogliati e scapoli! per le coppie consolidate non posso esprimermi) io amo l’amore nella misura in cui il sesso ne è parte integrante e si esplicita in desiderio forte e rinnovato.

 

Amo l’amore che non si contestualizza nell’acqua della doccia che preannuncia   l’approcio. Aborro l’idea di quel gesto coniugale (da me assai poco sperimentato) del levarsi – a volte si a volte no – i pantaloni del pigiama. Peggio ancora di andare a letto con medesimo.

Sottolineo una ovvietà, forse controversa, ma può esserci un buon sesso senza amore ma non amore senza buon sesso anche se – passatemi la beceraggine –

“Chi si accontenta ‘gode’.

Stretta la foglia, larga la via, DITE la vostra…ecc..