(stra)Vizi privati e pubbliche virtu'

 

 

Apprendo che il video di cui si parla (ma pare ne stia spuntando un secondo. e non fate finta di non sapere di cosa stiamo parlando!) era stato offerto a Alfonso Signorini, direttore di CHI, il quale  ha raccontato a Sky Tg 24 che la decisione di non diffondere il video era stata sua.

Tuttavia ne ha dovuto informare il suo editore, Marina Berlusconi,  che ,a sua volta, lo ha riferito al padre.

 

A questo punto il Presidente del Consiglio, nella persona di Silvio Berlusconi,  ha telefonato al Governatore del Lazio, Pietro Marrazzo, comunicandogli l’esistenza di un video poco edificante sul suo conto e, nello stesso tempo, confermandogli la sua solidarietà,

 

Un Proverbio?

“Una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso” 

Oppure?

”“Do ut des”

Oppure?   Dite voi.

 

Caro Marrazzo, ai tempi della sua gloriosa conduzione di “MI manda Rai 3” come avrebbe affrontato questo problema?

Con che coraggio affronterà a viso aperto noi, cittadini romani che l’abbiamo votata, lasciandoci seppur tra fiumi di lacrime, in questo  mare di merda a poche mesi dalle regionali?

Ancora, pare che sia applicabile da parte dei farmacisti cattolici l’obiezione di coscienza rispetto alla vendita della pillola RU 486.  

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Se così fosse, in ugual misura, questi poveri autisti delle auto blu, utilizzati – diciamo eufemisticamente ‘fuori servizio’ e per ‘certi servizi’ – non potrebbero fare altrettanto? Obiettare.

Ore, immagino, ad aspettare dietro l’angolo che lorsignori scarichino le loro pulsioni.

Davvero tutto è permesso? anche umiliare in questo modo tanto abietto un lavoratore?

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I am just looking for an honest man

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'La vita co(s)mica' di Silvio Berlusconi

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“Anche quel piccolo frammento che tu rappresenti,

o uomo meschino,

ha sempre il suo intimo rapporto con il cosmo

e un orientamento ad esso.

E anche se tu non t’ accorgi

Non per te infatti questa vita si svolge,

ma tu piuttosto

vieni generato per la vita cosmica” (Platone)

 

 

 

In questi ultime mesi soprattutto, i media danno grande risalto al popolo dei blog, citano esempi, sciorinano dati, insomma sembra che anche noi , anche io nel numero, nella mia vergognosa incapacità di destreggiarmi e di dare compiutezza a un qualsivoglia ragionamento che vada oltre l’infarinatura, ebbene anche io, messa nel calderone, contribuisco a lanciare un segnale, un’impronta, a marcare i sentimenti dei più, di quel popolo, appunto,  che affolla la rete e diventa (fanno diventare) iceberg di riferimento.

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Tutta questa responsabilità porrebbe chiunque di noi difronte al bivio del “Dico o non dico?”, “Ho il do-ve-re?” di fare riferimento di esprimermi in questo terreno melmoso, in questa lava che lava non è ma liquame che piano e inesorabilmente si insinua nelle nostre case, e dunque ci impone la responsabilità di fare dei distinguo.

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Non per pigrizia ma per rispetto di noi tutti vorrei mantenere questo mia spazio silenzioso, non cancellare ma coprire, come si copre con dolore un corpo morto che va in putrefazione al quale vorremmo dare sepoltura mentre c’è ancora chi seziona, scoperchia, analizza e vuole capire “Perché”

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Apartheid – Hei Rosa, come here pls

 

 

Era il primo dicembre del 1955, quando Rosa Louise Parks, cittadina americana di colore, a Montgomery, Alabama, rifiutò di cedere il posto ad un bianco sull’autobus.

Fu arrestata ma questa piccola donna comune innescò la scintilla che portò alla fine dell’apartheid.

Il deputato leghista Matteo Salvini,  che oggi compare su tutti i quotidiani per avere proposto “Metro con posti riservati solo per milanesi” riportando l’Italia ai livelli più bui ancora dell’America del secolo scorso, dovrebbe consultare qualche libro di storia, prima di farsi ridere dietro dal mondo, e mettere gli italiani in un così grave imbarazzo, soprattutto in momenti  in cui  tutto servirebbe fuorchè incarognirsi su i peggiori aspetti razzisti che già non mancano.

L’onorevole pensatore si scernisce sostendendo che la sua era ‘solo’ una pro-vo-ca-zio-ne.

Ma solo pensare certe cose non è ver-go-go-so? In qualche modo non insozza noi tutti?

Scusate molto. Io vado a docciarmi. Non so voi…

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La s(minuscolo)toria siamo noi

 

 

La Repubblica, 26 aprile 2009

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Incendiamo casa di immigrati dopo una rissa. Un nordafricano intossicato, otto i fermati.

 


Quattro, tra italiani e nordafricani, hanno riportato ferite da taglio e sono state medicate in ospedale.

 
Secondo i primi accertamenti, la zuffa è scoppiata intorno all’una di notte nel centro storico di Albenga (Savona)  dopo che un gruppo di italiani aveva orinato nei vasi di fiori di un palazzo abitato da immigrati,  tutti marocchini regolari, che hanno protestato. Ne  è nata così una discussione sfociata ben presto in rissa.

Successivamente, per vendetta, il gruppo di italiani ha chiamato rinforzi e insieme hanno dato fuoco alla casa.

Un nordafricano, sorpreso nel sonno, è rimasto gravemente intossicato dal fumo ed è stato salvato dai vigili del fuoco. E’ stato ricoverato con riserva di prognosi a Genova.

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Già. La storia, quella quotidiano, siamo noi,

 perchè non è possibile non vegognarsi.

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Il dolore non ha frontiere

 

 

1905 – Emigrati italiani sbarcati a Ellis Island (N.Y.)

1910 – Dormitorio italiano a Ellis Island (N.Y.)

 

 

2009 – Immigrati “in” Italia. Cosa è cambiato tra noi e loro, oggi?

SOLO la fotografia a colori. Ovunque e sempre solitudine e desolazione umana. Povertà e sogni. Qualcosa di cui tutti dovremmo provare grande vergogna in questa Italia dalla memoria corta – troppo corta – e xnofoba.

Il Senato approva in prima lettura l’introduzione del reato di immigrazione clandestina, la schedatura dei clochard, l’abolizione del divieto di denuncia degli irregolari da parte dei medici. Votano contro Pd, Italia dei valori e Udc. Ora si passa alla Camera, la maggioranza deve studiare il modo di rimediare agli ammutinamenti di ieri (mercoledì) che l’hanno mandata sotto tre volte, compresa una sui Centri di espulsione, cuore della politica leghista 

C'est la vie en lingerie

 

 

Nudità blasfeme

 

"In Tibet centinaia di morti"
Appello degli Usa a Pechino

Confermato blocco di YouTube

 

Balcani, sale la tensione
Contatti tra Mosca e Belgrado

 

Afghanistan, uccisi tre militari Nato e 4 civili

 

Esplosione Albania, si dimette il ministro


Uccide madre ed ex, poi si toglie la vita


Donna ferisce i due figli e tenta il suicidio


Torture a Bolzaneto, notte della democrazia

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evviva

 

 


Ma per fortuna c’è un rovescio a questa medaglia grondante sangue:

 

“Moda da Atena a Dubai. Lingerie senza frontiere”.

 

 (It’s allright ma’, I’m just bliding)

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