2010: Spes Ultima Dea

 1963:

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Eppure ho un sogno. Sogno che un giorno,

in ogni città e villaggio e ghetto del mondo,

saremo capaci di trasformare

le montagne della disperazione

nella pietra della speranza.”

Martin L. King

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ballerina 

Potrà cambiare nel nuovo anno 2010 qualcosa?

Vorrei crederci ma intorno ci sono recrudescenze inaudite di violenza e di oppressione mentre la televisione stende il suo velo (im)pietoso sul sangue e ci ricorda le vendite andate male enfatizzando la fiducia per i sa(o)ldi, scampoli di vita nell’ingordigia dei potentati.

..e tuttavia io mi auguro, e vi auguro, che il nuovo 2010 possa almeno intaccare la montagna della disperazione

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Partire partirò

 

 

Sono in partenza – con una grande emozione –  per la Palestina e Israele.  Viaggio di  ‘conoscenza e solidarietà’ organizzato dall’Associazione per la Pace.

Il programma è fittissimo.  Gerusalemme, Jaffa, Tel Aviv, Ramallah, Hebron, Betlemme, Nablus, luoghi antichi, ricchi di storia,  ormai da anni e anni  pervasi da dolore ingiustizia  mescolati alla tenace speranza che possa  costruirsi e prevalere la ragione per una pace giusta che riconosca i diritti di tutti e due i popoli.

Non sono che pochi giorni e dunque nessuno si accorgerà troppo della mia assenza soprattutto perché vi suggerisco la visione di un film che di quei luoghi parla descrivendo l’assurdità di una  guerra che si accanisce anche sul  lussureggiante “Giardino  di limoni” di Salma, vedova palestinese, il cui inconveniente è di confinare con la villa dove il ministro della difesa israeliana ha deciso di andare a vivere e, dunque, per la sua sicurezza il giardino deve essere raso al suolo. Basta un filo spinato per definire il proprio vicino, una distesa di alberi di limoni, i propri potenziali nemici.

Questa, oggi, la situazione delle persone e dei territori che andrò a conoscere.

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Amarsi un po'

Amarsi un po’
è come bere
più facile
è respirare.

Adriano Sofri, bella intervista .

 

Soprattutto mi ha riportato alla memoria la conoscenza, seppure non profonda ma  gratificante che ebbi con una persona ‘speciale’  che mi parve unica da subito : Alexander Langer.

 

Lo conobbi nel 1989 quando fu eletto al Parlamento europeo nelle liste dei Verdi e comincio’ una collaborazione abbastanza assidua con il nostro Centro studi.

Inutile dettagliarvi la persona perché Google assolverà perfettamente al compito, e molto dettagliatamente, ho controllato.

Si tolse la vita, tutti dissero inspiegabilmente, il giorno dell’anniversario della morte del padre.

Al Partito (leggi Pci)  tutti ne restammo sconvolti anche se il suo gesto in qualche modo era stato anticipato dal suicidio della  sua  amica Petra Kelly, per la quale scrisse il necrologio che avrebbe potuto essere assolutamente il suo:

 

"Forse è troppo arduo essere portatori di speranze collettive:… troppo grande il carico di amore per l’umanità e di amori umani che si intrecciano e non si risolvono, troppa la distanza tra ciò che si proclama e ciò che si riesce a compiere.”

 

Stasera Sofri ha ricordato che Don Milani avesse obiettato che NON si può amare tutto il mondo ma ‘soltanto’ (e bene) tre, quattrocento, persone! Si, aveva quantificato nel numero, lui il Parroco inizialmente  forzatamente relegato a Barbiana che da quell’eremo sperduto tanto esempio (scomodo) diede al mondo paludato del clero e non.

 

Oggi mi domando che stima farebbe Don Milani di fronte ai moderni  grandi benefattori, stacanovisti dell’amore a piene mani, che volano da un continente all’altro passando da una televisione all’altra, e dai palchi dei LIVE AID, cattedrali nel desero dei sentimenti,  sventramo la calma del cieli.. ah comè bono Bono, e come ci sentiamo buoni noi accomunati dal mondo globalizzato dello Short Message System (sms) e tutti a raccogliere fondi senza fondo in attesa di plausi e pubblicità di ritorno.. Quanti  ne riescono ad amare davvero. A quanti restituiranno un nome  ed una vita non felice ma  una briciola di rinnovata dignità e di senso?

 

Quante persone amiamo noi, nel nostro piccolo, e quante davvero riusciamo – a fasi altalenanti – a rendere felici?

 

Vi affido questo pensiero con molta tristezza per la mia desolante pochezza.

 

Un sogno da man-tenere

 

 

 

“Amici, so che questo è un tempo difficile.

Eppure ho un sogno. Sogno che un giorno,

in ogni città e villaggio e ghetto del mondo,

saremo capaci di trasformare

le montagne della disperazione

nella pietra della speranza.”

 

 

 

(Martin Luther King)

Io non posso che aggiungere

il mio abbraccio e l’augurio

per un migliore (davvero migliore)

2 0 0 8

 

La carne è debole ma l'unione fa la forza

 

 

 

 

 Repetita…beh una volta l’anno si può fare..o no?

 

 

Insomma siamo alle soglie di dicembre, si avvicina la scadenza fatidica del ‘Santo’ Natale.

 

Ahhhhh (sospiro di sollievo) una ragione in più improvvisamente mi viene offerta su un piatto d’argento. Che dico piatto? Letto, lettino, divanetto, sedile ribaltabile, lavatrice (centrifugante è più ‘brividosa), tavolo da cucina (postino docet anche sei lui o lei non sono attori consumati ma devo prepararsi a cuocere e consumarsi a fuoco lento).

Pronti???

Dopo il giorno della mamma, del papà del nonno, dei ‘diversamente abili’ (dolce eufemismo), finalmente un giorno tutto da godere soli o in compagnia, perché mie care e miei cari il 22 dicembre sarà totalmente dedicato – ma di che giorno cade? dopo guarderollo – all’ORGASMO.   Anzi a dirla completa come hanno fatto gli ideatori:

22 dicembre

Contro la guerra, il sesso di massa
"Il Global Orgasm salverà il pianeta".

Una coppia di pacifisti Usa lancia una bizzarra iniziativa per il 22 dicembre
"Fare l’amore tutti insieme e veicolare quel gigantesco flusso di energia"

Unico vero Ditkat degli ideatori è:
” Pensare intensamente alla pace, prima e durante l’orgasmo….concentrarvi sull’immagine, che dire, di una colomba, piuttosto che di una bandiera arcobaleno o di un garofano rosso infilato nella bocca di un cannone.”

E, nessuna scusa! “"Non preoccupatevi se non avete un partner"  si è liberi di partecipare in ogni modo. Anche con mezzi propri.”

Ahhhhh (sospiro pre-orgasmico) Ohhhh (sospiro del coccodrillo ‘dopo’ che ha consumato il lauto orgasmo opsssssssss pasto, volevo dire pasto! “Oh tempora o mores”.

Insomma vogliamo orga….insomma cominciare a pensarci?

 

 

Libertà l'ho vista svegliarsi…

 

 

ballerina

Il suonatore Jones

In un vortice di polvere
gli altri vedevan siccità,
a me ricordava
la gonna di Jenny
in un ballo di tanti anni fa.
Sentivo la mia terra
vibrare di suoni,
era il mio cuore,
e allora perchè coltivarla ancora,
come pensarla migliore.
Libertà l’ho vista dormire
nei campi coltivati
a cielo e denaro,
a cielo ed amore
protetta da un filo spinato.
Libertà l’ho vista svegliarsi
ogni volta che ho suonato,
per un fruscio di ragazze
a un ballo,
per un compagno ubriaco.
E poi se la gente sa,
e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca
per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare.
Finì con i campi alle ortiche,
finì con un flauto spezzato
e un ridere rauco
e ricordi tanti
e nemmeno un rimpianto.

musica, vita, passione ,libertà sono le parole che mi evoca quando la ascolto:

 

Un libro da tenere sottobraccio, poesie da rilegere, tutte, come piccole preghiere  che ci accomunano alla parte piu’ infelice del mondo? Che da sollievo anche a noi?

L’ Antologia di Spoon River.

Marcia della Pace Perugia Assisi del 7 ottobre 2007

"La devozione della Patria deve essere messa in rapporto e modificata con

 gli ideali più alti e universali." Aldo Capitni